Vascituor, un viaggio tra la Napoli dei tipici "bassi"

Scritto da  Nando Zanga Pubblicato in Napoletanità Letto 914 volte
I nostri incontri continuano e allargando i nostri confini siamo andati ad Ottaviano, ai piedi del Vesuvio per presentare ai nostri affezionati lettori de “ Il Vesuviano” , Achille Centro, nato nell’anno più erotico che ci sia il 1969. Il suo hobby è fare il trampoliere, ha “inventato” un lavoro insieme a degli amici, ripercorrendo in toto il famoso detto dell’arte dell’arrangiarsi tipica della cultura napoletana. Achille da dove parte la vostra idea? L’idea parte dall’esigenza di noi quattro: Anna Bottone, Ilaria Delli Colli, Marianna Di Fiore e me di conoscere i luoghi in cui andiamo in vacanza non solo attraverso gli itinerari turistici segnalati dalle guide, ma anche grazie al contatto diretto con le persone del luogo e possibilmente addentrandoci nelle strade dove è possibile osservare scene di ordinaria quotidianità. Spiegaci il VASCITOUR? Vascitour è una cooperativa che propone tre servizi: pernottamenti nelle case tipiche napoletane denominate “bassi”; social eating; itinerari urbani accompagnati dagli abitanti locali. Il nostro obiettivo è quello attivare una sostenibilità ambientale, sociale ed economica con un processo d’imitazione della buona pratica. Che cosa è cambiato dopo l’avvio di questo progetto? È cambiata la nostra forma mentis concernente il lavoro. Noi quattro abbiamo una speranza di occupazione che spesso a tanti altri studenti o a persone adulte come me è negata. Abbiamo sviluppato un metodo di lavoro e di studio che ci ha arricchito intellettualmente e professionalmente. Abbiamo sviluppato dei workshop sulla base delle nostre esperienze che proponiamo nelle scuole e nelle Università a titolo completamente gratuito. Il workshop si chiama “Marketing e startup tenimmece accussì anima e core” si tratta di un seminario con cui spieghiamo come si pianifica una strategia di comunicazione, come si ottimizza una comunicazione sui social media e soprattutto analizziamo il processo attraverso il quale si trasforma un’idea in progetto e poi in azienda. Quali sono i progetti a breve, medio e lungo termine? Ora siamo concentrati ad arricchire il paniere delle nostre offerte e soprattutto ad acquisire il maggior numero di clienti. Stipuliamo partenariati con altre realtà sul territorio, crediamo alla forza del network pertanto ci guardiamo in giro per stipulare rapporti commerciali o di semplice supporto con le realtà più interessanti. Qual è l’ostacolo più grande che s’incontra nel suo lavoro? L’ostacolo è senza dubbio il mercato. Noi abbiamo iniziato a lavorare con una categoria di viaggiatori che inizialmente era considerata di nicchia. Oggi non è più così. Questa categoria di viaggiatori si è molto allargata e conseguenzialmente sono aumentati anche i competitor. Chiaramente individuare il cliente giusto fin dall’inizio è complicato. Il grosso del mercato e nelle mani dei nomi più importanti del settore turistico sicché bisogna farsi spazio con determinazione. Quali sono invece gli aspetti più soddisfacenti che questo lavoro presenti? La soddisfazione più grande per noi quattro sono sicuramente quella di aver individuato in tempi non sospetti un trend del settore turistico che poi è diventato una realtà consolidata. Quando abbiamo iniziato, ci dicevano che eravamo un po’ folli perché nei quartieri fuori dal centro di Napoli erano rischioso portarvi i turisti. Un’altra cosa che ci piace tanto è quando la gente ci dice di aver visto una Napoli che non conosceva e che ha imparato cose nuove attraverso il nostro metodo di osservazione. Conoscere Napoli e la sua storia anche attraverso la voce del popolo, quale carica sprigiona in voi? La storia e la memoria delle persone comuni danno un plus in più alla storia ufficiale di una città, perché quella memoria legata a eventi anche importanti non li trovi sui libri ma solo nelle testimonianze delle persone che l’hanno vissuta e che te la raccontano. Spesso gli aneddoti sono legati all’aspetto culturale di un popolo, alla situazione politica ed economica di un momento preciso di un paese e sentire questi racconti che collimano con la verità storica, è entusiasmante, equivale a vedere uno spettacolo da dietro le quinte, vedi quello che il pubblico non saprà mai. Raccontaci un episodio durante un tour. I racconti della signora Fernanda che fa le pizze fritte ai quartieri spagnoli sono sicuramente quelli più ricchi di emozioni. Essendo una donna molto anziana racconta aneddoti legata alla sua infanzia, alla sua famiglia, racconti tramandati da oltre 100 anni da madre in figlia tutti ricchi di significato e messaggi positivi. Ascoltare da lei il motivo per cui il panzerotto è definito “geluso”, è uno spettacolo e sentire la ricetta e il modo della preparazione ai suoi tempi è una lezione di economia, di politica, e di storia. Non ve lo racconto scopritelo con il Tour “O’ ‘nciucio”. Facci una media della partecipazione dei turisti, perché questo è un modo alternativo di richiamare turisti. I turisti durante i nostri Tour non si tirano indietro davanti a niente. Tutti partecipano con entusiasmo alle nostre attività, viaggiatori e abitanti locali. Nascono rapporti di amicizia tra tutti noi che continuano anche dopo la vacanza. Visitare Napoli con Vascitour significa guardare la città con gli occhi di un napoletano e viverla con l’entusiasmo con cui noi la viviamo noi. Diventare napoletani per tre o quattro giorni non hanno prezzo noi siamo fortunati. Il vostro sogno nel cassetto? Fare di questa cooperativa una grande azienda, replicare nel mondo il format e far lavorare i ragazzi napoletani qui Italia senza doversi spostare all’estero. Che cosa dobbiamo attenderci? Già ci capita di collaborare con le redazioni di diversi programmi televisivi nazionali ed esteri. Tra non molto è probabile un’ospitata in qualche show televisivo. Il tempo scorre velocemente e Achille ci lascia concordandoci appuntamento a uno del suo tour, in speciale modo quello dei Quartieri Spagnoli, ma prima di lasciarci ci lascia una sua massima: W l’Italia e W gli Italiani, un popolo ricco di creatività e di professionalità.
Ultima modifica il Giovedì, 13 Aprile 2017 08:40