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Nelle scorse settimane una rete di associazioni ha intrapreso un'azione di monitoraggio del territorio vesuviano mettendo in luce le criticità ambientali dei comuni del Parco Nazionale del Vesuvio: da quest'impegno è nato un esposto inviato alle autorità competenti. Settimane di lavoro per mappare le discariche: è il lavoro svolto dai volontari di una rete di associazioni che ha inviato un esposto, con tanto di foto georeferenziate, all'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, ai sindaci vesuviani e alle autorità competenti. Quintali di rifiuti in ogni comune del Parco (con l'eccezione di Boscoreale, la cui porzione è piccolissima): spesso sono intere strade e vie vicinali ad essere oggetto dell'abbandono, come nel caso della Zabatta, tra San Giuseppe Vesuviano e Terzigno, e di Via Vesuvio ad Ercolano, ma anche zone limitrofe alle discariche storiche, come l'Amendola-Formisano, Cava Sari, Cava La Marca e la cosiddetta "Porcilaia" tra Torre del Greco e Trecase. Un problema che interessa anche i sentieri ufficiali del Parco: sul sentiero n. 7, meglio conosciuto come "Profica Paliata", a San Giuseppe Vesuviano, sul n. 8, "Trenino a Cremagliera", tra San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano e soprattutto su quello dell'Olivella, il n. 10 di Sant'Anastasia, è stata riscontrata un'azione reiterata di scarico nella più totale disattenzione delle autorità. Tra gli ambientalisti che hanno contribuito a mappare le discariche in area Parco ci sono Francesco Servino e Ciro Teodonno, che nelle vesti di giornalisti si occupano spesso delle criticità ambientali. "Se i soldi ci sono vengano impiegati per la bonifica delle discariche" ha dichiarato Servino: "Nove milioni di euro destinati, a quanto pare, alla costruzione di "simboliche" Porte del Parco, info point e all'apertura di qualche sentiero sembrano essere un enorme spreco di denaro: il riferimento è al "Grande Progetto Vesuvio", che quando fu annunciato, un anno fa, indicava come punto focale la bonifica di tutte le discariche in area Parco, una promessa che va mantenuta. La tutela della salute umana e dell'ambiente tornino ad essere centrali: il Parco tenga conto dei cittadini". In merito al "masterplan" presentato dal Parco, che prevede l'esborso di circa 9 milioni di euro per i sentieri e la fruizione del Vesuvio, anche i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, hanno espresso le loro perplessità, parlando di "grandi promesse che lasciano già l'amaro in bocca e il timore che ingenti somme rischino di essere utilizzate per progetti meritevoli ma non di primaria importanza quando in gioco c'è la salute dei cittadini vesuviani" e invitando l'Ente Parco a istituire le consulte, per una maggiore cooperazione con associazioni, volontari e ambientalisti. L'esposto, scaturito da un appello dell'Associazione Primaurora di Torre Del Greco, reca anche le firme delle associazioni Club Alpino Italiano (CAI), Let's Do It Italy, Università Verde, M.T.B. Vesuvio, Mamme Vulcaniche, Salute Ambiente Vesuvio, Comitato Fuochi Marcianise, Noi Genitori di Tutti, Arcadia (Terzigno), Animal Amnesty Onlus, Falchi del Vesuvio, Rete Cittadini Volontari, Arcadia (Gricignano d'Aversa), Collettivo Volontari per il Vesuvio, Collettivo Città Visibile, Associazione Lello Volpe con i Bambini, Fondali Campani, Aucelluzzo.it Web Community, Comitato Cittadino Bellona Triflisco, Diocesi di Napoli "Parrocchia Sacro Cuore di Gesù".

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Hanno vissuto una notte che difficilmente dimenticheranno i componenti di una famiglia terzignese che si sono ritrovati, nel cuore della notte, una banda di rapinatori in casa. Erano da poco passate le due quando 5 malviventi si sono introdotti nella elegante dimora di via Diaz, forzando i sistemi di videosorveglianza e sicurezza. Non appena entrati in casa, i ladri, hanno preso per ostaggio i due uomini padre e figlio tenendoli sotto minaccia di un’arma. La moglie del proprietario della villa è stata invece percossa ripetutamente affinchè indicasse dove fossero custoditi gioielli e denaro. Dopo oltre due ore, alle prime luci del mattino la banda, dopo aver depredato tutto quello che era possibile si è dileguata. Appena sono riusciti a liberarsi i proprietari della villa hanno prontamente chiamato i soccorsi. Sul luogo sono immediatamente accorsi i carabinieri ed una autoambulanza per prestare i soccorsi ai malcapitati che hanno riportato, fortunatamente, ferite guaribili in pochi giorni. Sull’episodio gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma secondo indiscrezioni raccolte, si tratterebbe di una banda di malviventi provenienti dall’est Europa, specialisti in raid di stampo paramilitare. Controlli serrati in tutta l’area Vesuviana. L’auspicio è che quanto prima i carabinieri possano assicurare alla giustizia questa banda di spietati malfattori.

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Martedì 25 settembre 2018 alle ore 20:00, a Trecase presso la parrocchia di S. Antonio di Padova in Via Regina Margherita n. 341 arrivano le reliquie del Beato Vincenzo Romano, l’umile parroco della città di Torre del Greco, prossimo Santo il 14 ottobre 2018. La città di Trecase e i fedeli delle comunità parrocchiali di S. Antonio di Padova, retta da don Federico Battaglia e del santuario S. Maria delle Grazie e San Gennaro, rettore don Aniello Gargiulo, si preparano a vivere un momento di viva religiosità per accogliere, in momenti d’intensa preghiera comunitaria, le reliquie del Beato Vincenzo Romano, che dal 1799 al 1831 è stato Preposito presso la chiesa di Santa Croce l’unica parrocchia di Torre del Greco e che, domenica 14 ottobre 2018 in Piazza San Pietro, sarà iscritto da Papa Francesco nell’Albo dei Santi della Chiesa. Mercoledì 26 settembre, dalle ore 9:00 alle 12:00, presso la parrocchia di S. Antonio, si tiene la celebrazione del Sacramento della Penitenza; alle ore 18:30, solenne concelebrazione Eucaristica presieduta da don Salvatore Accardo, decano del XIII Decanato della Diocesi di Napoli, a seguire peregrinatio delle reliquie del Beato Vincenzo Romano dalla parrocchia di S. Antonio di Padova al santuario-parrocchia di S. Maria delle Grazie e San Gennaro in Piazza San Gennaro, con un breve momento di preghiera e la Benedizione Eucaristica. Giovedì 27 settembre, al santuario-parrocchia di Santa Maria delle Grazie e San Gennaro, alle ore 9:00, momento di preghiera comunitaria; alle ore 10:00, incontro con i ragazzi della scuola; alle ore 20:00, momenti di preghiera con i giovani. Venerdì 28 settembre, alle ore 9:00, momento di preghiera comunitaria; alle ore 10:00, incontro con i ragazzi della scuola; alle ore 19:00, concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Mons. Lucio Lemmo, Vescovo Ausiliare di Napoli. Domenica 14 ottobre 2018 si tiene il pellegrinaggio a Roma in Piazza San Pietro per partecipare alla Canonizzazione del Beato Vincenzo Romano.

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È tutto pronto per la prima della commedia dei “Nuovi Teatranti - Ma chi c’o ffa fa’”. Dopo il grande successo dello scorso spettacolo “O ricco fa chello che vo’, ‘o pezzente fa chello che po’” la compagnia è scesa in teatro con una nuova commedia in 3 atti: “‘O miedeco d’e pazzi”. Il gruppo teatrante nasce circa 12 anni fa da un gruppo di amici che, per gioco e diletto, inizia a recitare commedie ironiche ma con valori profondi. Ricca di colpi di scena e simpatia, “‘O miedeco d’e pazzi” racconta le stravaganti avventure di Alberto Sciosciammocca, un giovane di paese che va a Napoli per intraprendere gli studi universitari. In questa nuova città e con un altro stile di vita, il giovane si lascia rapire dalla vita mondana e per mantenersi gli studi, ha bisogno dell’aiuto di alcuni parenti che vivono in paese e... ne vedrete delle belle! La compagnia vede sul palcoscenico 20 attori, sarà una commedia esilarante che trascinerà il pubblico in mondo tutto matto intersecato da follia, tante risate e riflessioni. Tutti al teatro San Pietro di Scafati quindi, il 6 (ore 20:30) e 7 ottobre (ore 18:30).

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È un bilancio positivo, quello stilato dalla SMA, al termine della campagna antincendio boschivo della regione Campania. Dopo la forte situazione di calamità ed emergenza, registratasi durante l’estate del 2017, quest’anno su tutto il territorio nel mese di luglio, si sono avute 214 segnalazioni di incendio, di cui 180 reali (a luglio 2017 gli eventi furono 1189); mentre nel mese di agosto le segnalazioni sono state 260, di cui 153 reali (ad agosto 2017 gli eventi furono 1542). Senza dubbio la maggiore piovosità, riscontratasi quest’estate, ha favorito la condizione di tranquillità verificatasi. Il contributo SMA Campania, sopperendo in alcuni casi alle emergenze organizzative degli altri enti, nelle attività di lotta attiva nei mesi di luglio e agosto 2018, è stato del 39,6% sul totale. Si ricordi che la SMA Campania S.p.A. è una società in house della Regione Campania, Con un’attività incentrata sulla prevenzione e sul contrasto degli incendi nelle aree boschive, sull risanamento ambientale, sul monitoraggio del territorio e sul riassetto idrogeologico.