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Nasce il Rotary Club Poggiomarino-Vesuvio Est

Lunedì, 26 Giugno 2017 15:30 Scritto da

Il 20 giugno si è costituito ufficialmente il Rotary Club Poggiomarino-Vesuvio Est. Si tratta del primo club istituito in questo comprensorio. La riunione è stata presieduta dal Governatore, professor Gaetano de Donato, che ha presentato ai nuovi soci la centenaria missione del Rotary in favore della società. Il consiglio direttivo è composto dalla Presidente professoressa Marilù Ferrara, docente universitario; Felicia Bifulco, avvocato, vicepresidente vicario e tesoriere; Francesco D’Avino, imprenditore, vicepresidente; Giuseppe Ardizio, ingegnere, segretario; Vincenzo Parisi, avvocato, prefetto. Il Rotary Club Poggiomarino–Vesuvio Est si pone, in linea con gli obiettivi statutari, di diventare un luogo di fermento culturale al servizio della comunità cercando di stimolare lo sviluppo economico locale, incoraggiando, in particolare, l’imprenditorialità e le iniziative che abbiano ricadute sociali. «I Rotary Club – spiega il presidente Marilù Ferrara - riuniscono professionisti nei diversi campi che vogliono mettersi al servizio della comunità locale con spirito di servizio, in amicizia e ispirati da alti valori etici. In un territorio come questo, il Rotary può e deve primariamente stimolare il senso di identità e di appartenenza, ed essere di sprone alle istituzioni a risolvere i numerosi problemi. Il Rotary – conclude il presidente - opera identificando i problemi, studiando possibili soluzioni, dando il buon esempio attraverso progetti di servizio». Nel corso della riunione, dopo che il Governatore ha consegnato la Carta Costitutiva, i soci hanno deliberato di aderire al Coordinamento dei Rotary Club dell'area Vesuviana per sviluppare iniziative e progetti di servizio comuni.

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Dopo il maxi restyling che ha coinvolto moltissime arterie stradali cittadine, oltre cinquanta completamente riasfaltate secondo criteri tecnici moderni e di elevata qualità, arriva un nuovo piano grazie al quale saranno effettuati numerosi nuovi interventi di manutenzione, tesi a garantire una viabilità sicura e senza rischi. In base al piano di intervento elaborato dai tecnici dell'Ente di piazza Elena d'Aosta, in virtù delle linee guida dettate dall'Amministrazione comunale, si procederà alla riqualificazione di intere porzioni stradali, archiviando, di fatto, l'obsoleta tendenza di procedere esclusivamente a rattoppi occasionali di buche e dislivelli. Si parte, dunque, con via delle Camelie, via Martiri di Nassiriya, via Vecchia Nappi, via Passanti (incrocio via Aielli), via XX Settembre (incrocio via Passanti), via Mattiuli e via Muscettoli (incrocio via Martiri di Nassiriya). Queste le aree che fanno parte del primo lotto di intervento che sarà realizzato entro l'estate ed in cui ampi tratti stradali saranno completamente riasfaltati. Si proseguirà, poi, in breve tempo, con un secondo lotto che coinvolgerà ancora più strade e, precisamente: via dell'Acanto, traversa Rocco Alfieri, via Telese, traverse di via Nappi, via Cortile Casilli, via Palomba. “La città di San Giuseppe Vesuviano è stata abituata per lunghi anni ad interventi occasionali e sporadici, risultati, tecnicamente, non idonei a garantire la presenza di un fondo stradale agevolmente percorribile dai veicoli – sottolinea Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – la programmazione messa in campo, invece, ci consentirà, in due distinti lotti, di proseguire nel restyling delle strade cittadine, riasfaltando ulteriori tratti stradali, che si sommano a quelli già oggetto di intervento”.

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Che alle falde del Vesuvio ci fossero problemi per la gestione dei rifiuti, ed in particolar modo per i rifiuti speciali smaltiti in ogni dove, lo si sapeva da anni ma che ai "classici" sacchi pieni di pezzame si finisca a ritrovare nelle campagne terzignesi chili e chili di pane nessuno se lo aspettava davvero. In un periodo storico in cui la povertà e' sempre più crescente e percepita con i dati della Cga di Mestre che proprio oggi annuncia il rischio povertà per un meridionale su due, questa immagine rappresenta davvero uno schiaffo alla povertà e fa gridare allo scandalo. Il "macabro" ritrovamento di chili di pane abbandonato è stato fatto da due giovani terzignesi che si trovavano a percorrere località Mauro quando hanno ritrovato il pane abbandonato tra le campagne. Indignazione e sdegno sui social network nel post riportato da Michele Brodo, giovane terzignese che amareggiato ha postato le foto dell'ennesima vergogna vesuviana
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Il Coro della Scuola S. Domenico Savio di Terzigno, diretto dalla docente Barattini Maria, raggiunge un prestigioso traguardo dopo anni di impegno ed abnegazione: il 20 giugno, infatti il coro terzignese si esibirà sul prestigioso palco del Teatro di San Carlo di Napoli. L’Ufficio Scolastico Regionale, d’intesa con il Teatro di San Carlo ha organizzato la prima edizione di “Musical Talent School”, istituita con l’intento di offrire opportunità alle tante talentuose realtà, spesso inespresse, ma presenti in gran numero nelle scuole della nostra regione. Il concorso è finalizzato alla costituzione di un’orchestra, di un coro e di un corpo di ballo scolastici regionali. Il Coro, dopo aver superato una selezione iniziale e la fase delle semifinali, è stato ammesso alla Manifestazione Finale. Questa è già una grande vittoria in quanto, come da bando del concorso, i cori ammessi alla Finale entreranno di diritto a far parte del nascente Coro Scolastico Regionale…

Anche il primo cittadino di Terzigno Francesco Ranieri tramite il proprio profilo Facebook si è complimentato con gli alunni e la maestra Maria Barattini per aver brillantemente superato tutti gli step selettivi prima di accedere nel teatro più bello d'Europa eretto nel settecento per volontà di Carlo di Borbone. 

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È allarme sicurezza stradale alle falde del Vesuvio dopo l'incidente in cui ha perso la vita il 53 enne Nunzio Ammendola. Via Giuseppe Verdi, Corso Leonardo da Vinci e Corso Alessandro Volta, sono queste le tre strade maledette che hanno provocato in meno di ventiquattro mesi, quattro vittime, quattro vite spezzate e diversi incidenti in cui si contano diversi feriti. Il percorso "pericoloso" in questione inizia dall’uscita della SS 268, al confine con il comune di Poggiomarino, per arrivare fino al Corso Alessandro Volta, al limite della “Rotonda Passanti” confinante con il comune di Boscoreale. Sono cinque chilometri di asfalto in cui l’incidente è all’ordine del giorno. Oltre alle già citate vittime, sono innumerevoli gli incidenti in cui restano vittime animali ed in cui si contano danni ad edifici e automobili. Basta percorrere queste strade o ascoltare i residenti per sapere o conoscere tutti gli incidenti che ci sono stati o basta contare lungo l’itinerario, i mazzi di fiori o le lapidi commemorative di persone decedute per rendersi conto di quanto questo circuito sia pericoloso un po' per l'assenza di una adeguata segnaletica stradale, un po' per il mancato rispetto dei limiti di velocità. Proprio la velocità eccessiva appare essere la causa dei principali incidenti mortali lungo questo tracciato. Tre anni fa sono state installate dei rilevatori di velocità che consigliano agli automobilisti di limitare la velocità, ma purtroppo, la percentuale degli incidenti non si è abbassata. 'Occorrono dissuasori di velocità in questo tratta di strada perché gli automobilisti qui corrono troppo- dichiarano alcuni residenti di corso Alessandro Volta- in pochi mesi abbiamo contato troppi incidenti e giovani vite spezzate, ci voglio no controlli e rimedi al più presto. I militari dell’Arma,  intanto, continuano il lavoro di indagine per chiarire le motivazioni dello schianto che è costato la vita (si spera l'ultimo in ordine cronologico) al 53enne Nunzio Ammendola nel primo pomeriggio di mercoledì scorso. Cambiano le amministrazioni regionali o comunali che hanno competenze su quest strade ma questo tracciato stradale molto frequentato ha bisogno di lavori e di provvedimenti per aumentare la sicurezza al fine di evitare ulteriori incidenti ad altre vittime.