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E' stato arrestato questa mattina in un blitz delle fiamme gialle l'unico sindaco leghista della Campania. Fondi neri, corruzione, appalti pilotati: è per queste accuse che la Guardia di Finanza ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il sindaco di Torre del Greco (Napoli), Ciro Borriello, e di altre cinque persone. Si tratta dei rappresentanti della società Fratelli Balsamo Srl e di altri due imprenditori di Torre del Greco. Secondo l’accusa, le investigazioni “hanno rivelato un mercimonio della funzione pubblica svolta dal sindaco”. Accusato di aver favorito ditta rifiuti – Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, è accusato di aver favorito la ditta ‘F.lli Balsamo S.r.l’, una importante realtà economica imprenditoriale operante nel settore dei rifiuti in varie province della Campania. Nello specifico le indagini hanno documentato che la società ‘F.lli Balsamo’, si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, ha “costituito mediante escamotages contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino”. Tali somme “venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra”. Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali.

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Casoria. Istituiti per garantire la sicurezza e mostrare i pericoli della guida, sia i corsi che il codice stradale spesso vengono sottovalutati causando gravi incidenti. E’ successo a Via Benedetto Croce (nella frazione di Arpino) , Casoria – già scossa dalla bomba che ha fatto esplodere, una settimana prima, un negozio di abbigliamento – dove due macchine hanno avuto una collisione. Dapprima a senso unico, la strada è stata trasformata in un doppio senso circa un anno fa per assolvere la richiesta inviata dalla fabbrica di vernici Linvea, sita all’incrocio fra Via Cupa Casoria e Via Benedetto Croce 1. Il problema di natura logistica derivava dalla difficoltà di transito dei veicoli pesanti diretti alla fabbrica il cui senso unico costringeva loro l’impiego di una strada alternativa o, nei casi migliori, la strada veniva bloccata con una staffetta a monte a valle dai vigili urbani. Le proteste derivano non sono dalla pericolosità della scelta generale– la strada viene spesso percorsa ad alta velocità -, ma soprattutto dalla presenza dell’Istituto Comprensivo Nino Cortese ed il conseguente flusso di ragazzi e bambini. Non è raro vedere nel periodo che va da Settembre a Giugno incolonnamenti causati dall’affluenza degli studenti che occupano, all’uscita della giornata scolastica, la carreggiata incuranti dei pericoli; e le conseguenti soste dei genitori. La tragedia si è sfiorata nei giorni scorsi proprio di fronte alla scuola attualmente chiusa; alle 17.00 del 28 Luglio 2017 una donna alla guida di una Smart bianca e nera transitava accompagnata dai due figli piccoli - 4 mesi e 6 anni. Un attimo di distrazione e l'impatto è stato inevitabile. Sulla dinamica si sta ancora indagando, forse la donna alla guida si è voltata per controllare i bambini o per guardare il telefono e non ha visto la Fiat Idea grigia parcheggiata nella stessa via. Nell'incidente la Smart si è ribaltata sul lato del guidatore (come nella foto). Un elettrauto è accorso immediatamente, richiamato dalle grida della signora ed ha estratto repentinamente i bambini rimasti bloccati che sono stati portati a casa non avendo riportato ferite. La donna, invece, ha riportato una frattura scomposta al braccio e ne avrà per qualche giorno. Sul posto sono accorsi anche il primo cittadino Pasquale Fuccio, l’assessore Fabio Esposito sicurezza e Mobilità urbana, i Vigili urbani ed i militari dell’Arma dei carabinieri. Il proprietario della Fiat, Giorgio Belluomo, non ha fortunatamente riportato ferite ed ha dichiarato «Tragedia sfiorata e preannunciata. Questa strada da quando è diventata doppio senso di circolazione è pericolosa perché nel punto dove è avvenuto l’impatto la carreggia si restringe vicino la scuola; la sosta ormai è diventata incontrollabile; ci sono troppi incroci pericolosi con poca visibilità. Faccio appello al buon senso dell’amministrazione di ripristinare il senso unico per l’incolumità dei cittadini.» L’assessore Orlando Esposito, rispondendo ad alcuni commenti sul social network Facebook riguardanti l’accaduto, afferma che presto i problemi saranno risolti poiché più importante l’incolumità dei cittadini. La zona è infatti un centro di interesse essendovi collocato il Comune, scuole e imprese commerciali e molte le persone che la percorrono a piedi rischiando più volte di essere investiti. Le segnaletiche stradali non vengono prese in considerazione e l’installazione di strisce blu per l’attraversamento pedonale non sono state sufficienti. Le strade vengono percosse ad alta velocità nonostante gli incroci e molte vetture sostano in zone vietate, anche in corrispondenza della fermata dei pullman. E’ un bisogno comune provvedere alla risoluzione della situazione eliminando la pericolosità delle strade in vista del nuovo anno scolastico.

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Voleva disfarsi di vecchi mobili in disuso e di vecchi indumenti inutilizzati, così Antonio Prisco, 62 enne di Terzigno, ieri ha deciso (come da malcostume consolidato da queste parti) di fare un bel cumulo di cose vecchie da disfarsi e dargli fuco, all’interno di un terreno di sua proprietà. Non aveva fatto i conti con le pattuglie dei militari dell'Arma che da giorni ormai stanno battendo con assiduità il terrotorio vesuviano, con particolare attenzione alle aree del parco del Vesuvio. Così l'uomo ignaro di quanto potesse capitargli è stato sorpreso dai militari, in  flagranza di reato ed è stato arrestato per combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi. Il terreno è stato sequestrato e nei prossimi giorni il personale dell’Arpac procederà ad analizzarlo per verificare se dalla combustione dei rifiuti (tra chi anche materiale in plastica) si siano verificati avvelenamenti del terreno e dell'ambiente circostante. Nel corso dei controlli per la prevenzione dei reati contro l’ambiente, inoltre, nella vicina San Giuseppe Vesuviano i carabinieri hanno scoperto un opificio il cui titolare, un 44enne bengalese, non teneva correttamente il formulario per lo smaltimento di rifiuti, oltre al fatto che l’attività non rispettava i requisiti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. L'uomo è stato denunciato, l’attività e 18 macchine da cucire, sequestrate.

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Un giovane trentenne, disabile, di Terzigno questa mattina, in località Sant'Antonio, è stato fatto oggetto di una aggressione fisica e sessuale da parte di un extracomunitario. L'episodio è accaduto nel quartiere alto di Terzigno, a circa un chilometro da Villa Angela, struttura di accoglienza di migranti  già al centro della cronaca per l'omicidio di un giovane nigeriano per futili motivi. Erano da poco passate le 10 del mattino quando N.G. 30 anni di Terzigno stava passeggiando per le strade del quartiere Sant'Antonio, poco lontano dalla omonima piazzetta, quando un giovane di colore ha dapprima avvicinato il disabile e, con una banale scusa, lo ha introdotto in un giardino abbandonato abusando ed approfittando del ragazzo il quale, dopo l'aggressione è apparso piuttosto scosso ai passanti che hanno prontamente avvisato i carabinieri. Prontamente intervenuti sul posto, gli uomini dell'Arma hanno visionato le immagini delle telecamere installate in zona dalle quali si evince la fase di avvicinamento dell'extracomunitario ed il successivo adescamento alla vittima. Il giovane disabile, seppur sotto choc è riuscito a spiegare che è stato più volte baciato ed accarezzato nelle parti intime. Attualmente  è ricoverato in ospedale mentre gli uomini dell benemerita sono sulle orme dell'aggressore. Sconforto e malessere tra i familiari della vittima. 

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Napoli, la Polizia sequestra 620 kg di sigarette

Mercoledì, 19 Luglio 2017 14:11 Scritto da

Gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giovanni Barra hanno arrestato Salvatore Prisco, napoletano di 50 anni, responsabile del reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Sequestrati 620 kg. di sigarette di contrabbando. I poliziotti hanno condotto una indagine dalla quale è emerso che il 50enne usava una macchina per il trasporto di sigarette di contrabbando e che aveva trasformato un appartamento di via Figurelle in un vero e proprio deposito. Ieri mattina è scattata l’operazione. Salvatore Prisco era alla guida di una Nissan Micra all’interno della quale i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 40 kg di sigarette di contrabbando contenute in alcune sacchetti. Ma è stato poi nell’appartamento di via Figurelle che è stato rinvenuto un quantitativo più consistente di sigarette, altri 580 kg.. Il contrabbandiere è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Gli agenti hanno inoltre sequestrato anche l’appartamento usato come deposito, l’autovettura e tre cellulari.