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A Napoli incontro sulla legge salva-suicidi

Giovedì, 01 Dicembre 2016 15:45 Scritto da
Lunedì 5 dicembre, alle ore 10, presso la sala "Giorgio Nugnes" del Comune di Napoli (in via Verdi n. 35) si svolgerà un incontro rivolto ai cittadini per informarli sulla procedura prevista dalla Legge n.3/2012, per cui il consumatore può esdebitarsi, cioè cancellare i propri debiti. L’evento è organizzato dallo Sportello dei Consumatori Assoutenti della Città Metropolitana di Napoli (responsabile Carla de Ciampis) e dal delegato provinciale Antonio Di Gennaro, con la partecipazione di Confartigianato Provincia di Napoli e dell'associazione internazionale AISEPS. La Legge 3/2012, detta anche legge salva-suicidi, consente ai singoli cittadini di ridurre o cancellare i debiti contratti con fisco e creditori. Le procedure sono due: piano del consumatore e accordo di ristrutturazione del debito. La norma parte dal presupposto che molto spesso neanche la procedura di rateizzazione basta a risolvere crisi di sovraindebitamento ingente. I lavori del convegno inizieranno con l'intervento di Enrico Inferrera, Presidente di Confartigianato Provincia di Napoli; proseguiranno con Mario Finzi, Presidente Consumers' Forum e Vice Presidente Assoutenti Nazionale, e Melania Capasso Delegato Assoutenti Regione Campania.
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Un convegno, dal titolo “Il contrabbando di sigarette: un fenomeno globale e fonte di finanziamento della criminalità organizzata”, di interessante attualità di prevenzione e repressione in merito al problema, organizzato da Philip Morris Italia Srl, è stato ospitato da Eccellenze Campane in via Brin a Napoli, con una grade partecipazione di giornalisti, tabaccai e pubblico vario interessato a contribuire al fenomeno che negli ultimi tempi è ripreso fortemente in Italia. Un fatto, non certamente come negli anni 1973-1974 che videro un boom del contrabbando di sigarette estere, ma che comunque pone l’Italia fra i primi cinque paesi della comunità europea. L’incontro, è stato aperto con la proiezione di un video dal titolo ”La Fabbrica Fantasma”, attraverso il quale è stato evidenziato come operano le mafie, al confine di Ucraina ed Ungheria, per trafficare sigarette, armi, carburante e qualunque cosa crei profitto, anche gli esseri umani. Il filmato ha quindi messo in risalto che comprando prodotti illegali, non solo finanziamo la mafia internazionale, ma facciamo un danno a tutto il sistema economico e produttivo, creiamo schiavitù, povertà, inquinamento ed in più compriamo prodotti che sono molto dannosi per la nostra salute. Le finalità dell’incontro napoletano è stata quella del promuovere e spronare e contrastare questo fenomeno con una collaborazione tra settore pubblico e privato. Al tavolo degli oratori sono intervenuti l’On. Paolo Russo, della commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione; la senatrice Rosaria Capacchione, membro della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie; il colonnello Giovanni Salerno, comandante del nucleo Polizia Tributaria di Napoli; Alessandra Lupo, responsabile area antifrode, direzione interregionale Campania e Calabria dell’Agenzia delle Dogane; Claudio Bergonzi, segretario generale INDICAM e Francesco Marigliano, presidente provinciale dei Tabaccai di Napoli. Paolo Russo, si è espresso in merito al contrabbando ed alla contraffazione di sigarette affermando: "serve un contrasto più efficace e coordinato, facendo capire all’opinione pubblica, che percepisce il reato come poco grave, che occorre sensibilizzare il consumatore e che non basta più la sola azione delle forze dell'ordine, ma serve un piano strategico nazionale da discutere in sede, non solo europea, ma anche oltre oceano”. Russo ha concluso dicendo che la conoscenza, la natura e la provenienza delle sigarette come altre merci contraffatte sono le condizioni utili perché: "La sfida al crimine passa per il fronte qualità”.
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Alviti (FLN):" Napoli è in stato di guerra"

Domenica, 31 Luglio 2016 11:18 Scritto da
Nelle ultime giornate di Luglio Napoli e' continuamente sotto assedio dagli attacchi delinquenziali che vedono rapine, sparatorie con feriti gravi e anche morti e in piu' una recrudescenza della violenza anche nei confronti di chi indossa la divisa, come nel caso del folle che ha aggredito una guardia giurata sottraendogli la pistola e seminando panico tra la folla,(solo la pistola scarica ha fatto il miracolo) per evitare una strage e non ultimo l'assalto alla vigilessa al Corso Garibaldi per sottrarle l'arma d'ordinanza e dove solo un inseguimento da parte di altri colleghi in borghese della municipale ha permesso l'arresto di un ventenne incensurato. A Napoli sul Piano sicurezza urge intervenire con determinata risolutezza... bisogna lavorare dal basso... e i vertici devono tutelare i propri operatori. Come Segretario Nazionale della federazione Nazionale Lavoratori chiederò subito un tavolo d'intesa con l'apparato governativo...per stilare un protocollo di sicurezza. .ad atti di guerra si risponde con atti di guerra... a costo di blindare Napoli. Napoli è in stato di Guerra.... Possibile che nessuno a livello governativo organizzi qualcosa? E il nostro (non mio) sindaco De Magistris è ancora convinto che Napoli è come Bruxelles?
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Circumvesuviana, tra scioperi attese e malori

Martedì, 16 Febbraio 2016 12:02 Scritto da

NAPOLI. Tre collassi nel giro di un paio d’ore: è quello che è avvenuto ieri tra le stazioni di Porta Nolana e di piazza Garibaldi della Circumvesuviana, malori che hanno colto i pendolari in attesa dei treni dopo che diverse corse erano state soppresse. Insomma, veri e propri crolli nervosi da parte dei viaggiatori che ormai da troppo tempo stanno subendo la crisi del trasporto pubblico locale. La situazione è sempre più difficile per i pendolari napoletani che ogni giorno utilizzano i mezzi della circumvesuviana per spostarsi nell'area vesuviana e del capoluogo campano. Si è evitata una tragedia Grazie all' aiuto da parte delle guardie giurate che ivi prestano servizio senza le quali oggi nella stazioni qualcuno poteva perdere la vita.

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Aveva ultimato il suo turno di servizio quando, nel pomeriggio di ieri, un agente del Commissariato di Polizia “Dante”, si è imbattuto in uno scippatore. Il poliziotto, infatti, in Via Bosco di Capodimonte angolo Via Miano, era a bordo della sua autovettura e stava facendo rientro a casa, quando ha assistito allo scippo di una borsa, ai danni di una turista romana. Senza perdere tempo, disceso dall’auto, l’agente ha inseguito lo scippatore intimandogli l’Alt Polizia. Il ladro, però, stringendo tra le mani la refurtiva, ha imboccato i Gradini di Capodimonte, riuscendo a raggiungere Corso Amedeo di Savoia. L’agente, a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia ed il fogliame presente, è scivolato per ben due volte, ma non si è dato per vinto fin quando non ha bloccato lo scippatore. Antonio Zerobio, pregiudicato del rione Sanità di 37 anni, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, dal giugno dello scorso anno, è stato arrestato perché responsabile dei reati di furto con strappo, resistenza a P.U. ed evasione degli arresti domiciliari. Il poliziotto, con enorme stupore della vittima, le ha riconsegnato la borsa. L’uomo è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.