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La legalità economica, conoscerla e diffonderla. È stato questo il tema di una interessante conferenza che si é svolta nei giorni scorsi a Castellammare di Stabia presso l'Istituto superiore 'Vitruvio' diretto dalla dirigente scolastica dott.ssa Angela Cioffi. Tra i banchi di scuola sono arrivate le uniformi in grigioverde della Guardia di Finanza che hanno catturato l'attenzione dei tanti studenti partecipanti. Durante l'incontro sono stati sviscerati i vari aspetti della legalità. Dagli abusi edilizi fini, alla droga all'evasione della tasse per arrivare alla pirateria informatica, aspetto sul quale si sono mostrati particolarmente attenti i giovani. In un'epoca sempre più informatizzata, infatti, questi tipi di reati sono sempre comuni e diffusi. L'utilizzo di software e di sistemi operativi cosiddetti " craccati" ai più appaiono come una pratica normale che, invece, sono solo frutto di attività illegali a danno dei produttori o di chi detiene i diritti di quel prodotto informatico. Non solo la pirateria informatica, anche l'utilizzo delle droghe e dell'evasione fiscale sono stati temi sui quali i finanzieri del comando stabiese (comandato dal Capitano Mario Aliberti), si sono lungamente soffermati. Diversi sono stati i quesiti posti ai ragazzi ai quali hanno dato risposte esaustive e chiarificatrici il Luogotenente Gennaro Gargiulo, il Maresciallo Ordinario Enrico Galante ed il Brigadiere Vincenzo Pandolfi. I tre Sottufficiali in modo semplice e chiaro hanno spiegato ai giovani studenti stabiesi quale sia il percorso utile per seguire il concetto di legalità che, molto spesso, appare più irto e difficoltoso rispetto a chi, credendosi "furbo", spera di eludere controlli per non versare le tasse allo Stato. Una interessante attività che è stata brillantemente coordinata dalla professoressa Sofia Galantuomo. Incontro che avvicina i giovani al nobile concetto del rispetto della cosa pubblica attraverso il rispetto delle leggi che disciplinano la vita pubblica tra consociati e perché no anche della fede...in un periodo quello pasquale appare opportuno ricordare quanto già nei testi biblici veniva riportato sul tema della legalità economica...:" dare al Cesare quel che è di Cesare (ossia lo Stato) e (per chi crede) dare a Dio quello che è di Dio.

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Terzigno risponde presente alla richiesta formulata dai consiglieri di maggioranza Salvatore e Autilia Carillo. Hanno risposto presente all'appello di ripulire la pineta tanti volontari e le associazioni del territorio che si mobilitano, da qualche tempo, alla rinascita sociale e culturale del paese, ed è per questo che bisogna menzionarle: N’ata storia, I Giovani della Piazza, Carnevale Terzignese, Laboratorio Pubblico, La ginestra e il Comitato Diaz. Gli interventi di bonifica straordinaria sono cominciati dalle ore 7,00 di sabato mattina nell’area adiacente alle giostrine di via Salvatore Emblema che è stata bonificata. Tanti cumuli di spazzatura sono stati accantonati e rimossi dalla pineta, variegata la tipologia degli oggetti ritrovati: dalle vecchie cabine telefoniche ad anfore di creta, da sedie e oggetti di automobili a utensili da casa, dall’intimo di qualche ragazza a varie tipologie di abbigliamento. Un grazie particolare alla comunità degli extracomunitari di via Panoramica, che sono accorsi in massa per pulire l’area garantendo a chiunque di trascorrere una giornata nel verde. “Questa è stata una vera dimostrazione di attaccamento al proprio territorio” sentenzia il consigliere Carillo, “l’amore per la propria terra, si dimostra anche con questi piccoli gesti”. L’hastag riprendiAMOcilapineta ha dato i suoi frutti, nella speranza che in questi giorni di festa non ci siano i soliti maleducati e incivili a sversare rifiuti di ogni sorta nel parco del Vesuvio. 

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Agguato alle prime luci dell'alba questa mattina a Terzigno. Verso le 6 un cittadino di nazionalità ucraina dipendente di una azienda edile si stava recando a lavoro in via Cavour nel popoloso quartiere Avini, quando è stato raggiunto da una raffica di colpi sparati da un'uomo che prontamente si è dileguato. Il ferito è stato immediatamente soccorso dal figlio presente all'accaduto che ha contattato il 118. L'uomo gravemente ferito all'addome è stato trasportato al nosocomio di Boscotrecase e sta lottando tra la vita e la morte. Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata.
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La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito 69 ordinanze di custodia cautelare in un'inchiesta sul clan Zagaria, fazione dei Casalesi. Tra i destinatari dei provvedimenti, anche politici ed imprenditori. Arrestati il consigliere regionale della Campania Pasquale Sommese (Ncd), ex assessore al Turismo della Regione Campania. Sommese è ritenuto dagli inquirenti colui che garantiva l'erogazione dei fondi regionali. Arrestato anche il sindaco di Aversa (Caserta) Enrico De Cristofaro. I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, turbativa d'asta e concorso esterno in associazione mafiosa. L'indagine è condotta da un pool di cinque pm della Dda (Maresca, Giordano, Landolfi, Sanseverino, e D'Alessio) e coordinata dal procuratore aggiunto Borrelli. Nell'operazione del Nucleo di Polizia Tributaria della GdF sono coinvolti amministratori locali, funzionari pubblici, professori universitari, commercialisti, ingegneri e "faccendieri", i quali sono accusati, come detto a differente titolo, di corruzione ed altre gravi irregolarità nelle gare di appalto pubblico realizzate in varie province campane, talvolta anche al fine di agevolare organizzazioni criminali di tipo camorristico. Il sindaco di Aversa è indagato nella qualità di ex presidente dell'Ordine degli Architetti di Caserta. Tra i destinatari delle misure cautelari figura anche l'imprenditore Alessandro Zagaria, ritenuto legato al clan del boss omonimo. Agli arresti inoltre Raffaele De Rosa, fratello dell'attuale sindaco di Casapesenna (Caserta), comune in cui è nato e vissuto, trascorrendo parte della sua latitanza, il boss Michele Zagaria. Nel mirino degli inquirenti sono finiti 18 appalti concessi tra il 2013 e l'inizio del 2016 da vari comuni del Casertano, come Alife, Francolise, Riardo, tra cui lavori per ristrutturazioni di importanti immobili storici; tra gli indagati soprattutto professionisti, come ingegneri e architetti componenti delle commissioni di gara nominate dai vari Comuni responsabili dell'affidamento dei lavori, che, secondo i magistrati della Dda di Napoli, finivano quasi sempre a poche ditte, alcune collegate al clan Zagaria. L'indagine ruota attorno alla figura dell'ingegnere Guglielmo La Regina, anche per questo è stata denominata "The Queen"; lo stesso Gip parla di "sistema La Regina". L'inchiesta rappresenta una tranche di quella che nel 2016 portò in carcere l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro per presunta corruzione in relazione ai lavori dello storico palazzo Teti Maffuccini; anche allora furono arrestati La Regina e l'imprenditore Alessandro Zagaria. (fonte Ansa)

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Terzigno, 54enne scompare dal centro Iside

Mercoledì, 01 Marzo 2017 15:22 Scritto da

Ore di apprensione a Terzigno. Da tre giorni non si hanno più notizie del dottor Rosario Ambruoso (nella foto), un logopedista 54 enne originario di Piano di Sorrento in cura presso il centro Iside della cittadina vesuviana perché affetto da tre anni da disturbi mentali. L'uomo, secondo quanto ha dichiarato il fratello Carmine, al momento della scomparsa indossava un giubbotto scuro con la scritta "princess" ed un jeans color senape. "Siamo proccupati - dichiarano i familiari- Rosario ha bisogno di cure e medicine, per questo rivolgiamo un appello a tutte le persone residenti nell'area vesuviana affinché possano aiutarci a ritrovare il nostro Rosario". Sulle orme di Ambruoso anche i carabinieri della locale stazione coordinati dal Maresciallo Capo Montagnaro che stann setacciando il territorio vesuviano.