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Torna puntuale il concorso di poesia "Vesuvio" come da tradizione, l'associazione teatrale "i giovani della piazza" sapientemente diretta da Nando Zanga, ha lanciato il nuovo bando di partecipazione al concorso di poesia (e non solo) "Vesuvio". il bando di partecipazione, disponibile in questa pagina, oltre alle classiche categorie in lingua napoletana ed in lingua italiana, quest'anno presenta anche le sezioni "arti figurative" (scatti ed immagini dal parco nazionale del Vesuvio) e la sezione "idee innovative" , proposte per la tua città. Gli elaborati dovranno pervenire all'indirozzo : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 30 dicembre 2017 mentre il concorso è in calendario per il prossimo 24 marzo 2018 nella sala consiliare del comune di Terzigno.

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Angelo Palatucci, lo scrittore "nato" due volte

Mercoledì, 19 Luglio 2017 12:31 Scritto da
Questo mese incontro lo scrittore salernitano, Angelo Palatucci, la cui storia mi ha letteralmente emozionato. E’ un ausiliare del traffico della città di Salerno, è sposato con due splendidi bambini e quando può dedica il suo tempo libero alle fasce più bisognose. Il 25 febbraio 2003 a Padova, il tuo papà ti ha donato il rene, qual è il tuo rapporto dopo l’intervento fra padre e figlio? Il rapporto dopo l’intervento con mio padre, si è ancor di più fortificato, lui per ben due volte mi ha donato la vita. Il tuo rapporto con Dio? Credo in Dio, Lui la vita mi ha donato, ed io gli sarò eternamente grato. Che cosa rappresenta per te la “ libertà”? Per me poter essere libero, vuol dire essere vivo e poter vivere la vita a tutti i costi! Dove nasce il dottor Cresta di GALLO? Il Dottor Cresta di Gallo nasce da un guanto in lattice da sala operatoria. Da piccolo al mio primo intervento chirurgico, in sala operatoria, una dottoressa, prima che l’anestesia facesse effetto, lo gonfiò, lo annodò in modo tale da evitare che l’aria fuoriuscisse, lo capovolse e mi giocò, dicendomi che quel guanto era magico e si era trasformato in una cresta di gallo. Il tuo rapporto con i “ camici bianchi”? Che dirti, da piccino, nessuno vorrebbe vivere negli ospedali, nessuno vorrebbe inebriarsi dell’odore di farmaci e di disinfettante, nessuno vorrebbe vivere tra le quattro mura di una stanza o affrontare interminabili attese in quegli angusti corridoi. Nessun bimbo dovrebbe poter vivere questa ingiusta sorte, in fondo negli ospedali si nasce, ma purtroppo ancora oggi questo accade! A me, fortuna che è toccato nascere, un po’ meno il viverci, ma nonostante tutto, oggi a quarant’anni, non posso che esser grato a quei camici bianchi, ed è grazie anche a loro che io sia ancora parte di questo mondo! L’incontro con Emmanuela, la co-autrice del libro: Incontrai Emmanuela a un Galà di Poesia a Rende (CS), ero tra i premiati e lei in platea. Ero sul palco a declamare la mia poesia “Amando”, quando lei fu letteralmente rapita dai miei versi, associandoli a una poesia dedicatale in gioventù, da un suo amico, che purtroppo da anni non c’è più. Alla fine della serata ci siamo presentati e da lì con il tempo raccontati. I sogni aiutano a crescere, a vivere, quanto ti ha aiutato il tuo sogno? In realtà da piccoli, sono tanti i sogni che ogni bimbo fa... e spesso, nella speranza di poterli un giorno vedere realizzare, aiuta loro a non mollare mai! Ricordo che in una canzone di un noto cartone animato, si diceva che i sogni son desideri, infatti, è proprio così, non smettiamo mai di sognare. Chi è Angelo Palatucci oggi? Angelo oggi è un uomo, un marito, un padre, chissà, forse conserva un animo da bimbo. E forse è proprio per questo, che ancora oggi, resta legato a quelle strutture di pediatria e ai suoi piccoli ospiti, dove di tanto in tanto cerca di donargli dei piccoli sorrisi. Ѐ legato proprio a quei reparti, dove ti tolgono anche il respiro, dove ogni bimbo, vista la sua tenera età, è incapace di far sentire il proprio grido di dolore, il proprio disappunto. Angelo non ha mai dimenticato la sua mancata fanciullezza, i suoi sorrisi squarciati da una lacrima, le sue paure superate e vinte in quel letto di ospedale. No...nulla ha dimenticato...! Il tuo sogno nel cassetto? Sinceramente desidero solo che i miei bimbi e la mia famiglia possano vivere sereni. Che cosa racconterai “ domani” al tuo piccolino? Il mio domani sarà già oggi, parlo spesso con i bimbi e tra il quotidiano e le varie passioni, condividiamo molte cose. Provo a insegnargli ciò che per me è giusto, e spero di cuore di essere per loro una buona guida, semplicemente questo!Di una cosa sarei felice: desidererei che un giorno, i miei bimbi siano orgogliosi di me! Eccoci qua...siamo giunti alla conclusione, i tuoi ringraziamenti: "Ringrazio di cuore l’amico Nando Zanga, che mi ha dedicato parte del suo tempo e l’intera redazione de “ Il Vesuviano”. Ringrazio quanti leggeranno questi miei volatili pensieri. Ringrazio i tanti che si donano e donano agli altri senza pretendere nulla in cambio. Ringrazio la vita e ogni cosa che ha voluto donarmi.
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Terzigno, a Mimmo Jodice il leggio d'oro

Lunedì, 26 Giugno 2017 15:34 Scritto da
Si è tenuta domenica 18 giugno a Terzigno, presso il giardino del Centro studi “Xeniart”, denominato “il giardino dei sogni”, in occasione del ventennale dalla sua inaugurazione, la “Festa della cultura e dell’amicizia”. L’evento, dedicato ad Aldo Masullo e a Italo Calvino, è avvenuto con il Patrocinio della Regione Campania, del Comune di Terzigno e del Parco Nazionale del Vesuvio. Presenti diverse personalità del panorama culturale partenopeo. Saluti da parte di Colomba Iovino, Pres. “Xeniart” e del sindaco del Comune di Terzigno, Francesco Ranieri. La serata è stata accompagnata da brani musicali eseguiti dai maestri Fragnito (violino) e Ruggiero (pianoforte). A seguire è stato consegnato il Premio “Leggio d’Oro” VI Edizione 2017 al fotografo Mimmo Jodice.
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Come è ben noto l’Italia è, insieme a Spagna e Francia, fanalino di coda tra i Paesi dell’UE per la conoscenza della lingua inglese. Infatti solo il 13% dei nativi del Bel Paese parla correttamente ed in maniera fluente l’idioma di Sua Maestà, contro il 70% circa di danesi, olandesi e svedesi, il 62% degli austriaci ed il 54% dei tedeschi. Inoltre, anche se gli spagnoli e i francesi, per ciò che concerne la conoscenza dell’inglese, sono leggermente al di sotto degli italiani, superano quest’ultimi nella classifica relativa alla conoscenza di una lingua straniera in generale: infatti circa il 13% degli spagnoli ha una buona padronanza del francese (contro il 6% degli italiani) ed il 7% dei francesi parla mediocremente spagnolo (contro il 2% dei connazionali di Dante e Michelangelo Buonarroti). Ma c’è dell’altro: secondo un sondaggio di pochi anni fa, tra gli italiani che parlano in maniera ottimale la lingua d’Oltre Manica solo il 20% circa degli intervistati ha dichiarato di essere pervenuto a questo requisito grazie all’insegnamento ricevuto dalla Scuola dell’Obbligo, mentre la restante parte ha ammesso di essere stato costretto a rivolgersi a scuole private o addirittura a trasferirsi all’estero per acquisire dei livelli soddisfacenti di conoscenza della lingua. E’ chiaro dunque che la Scuola Pubblica italiana deve far molto di più per garantire agli studenti metodi e mezzi di apprendimento più funzionali ed incisivi, nonché al passo con le nuove esigenze antropologico-sociali e con le nuove richieste in ambito lavorativo. In tal senso è da lodare l’iniziativa promossa dal Comune di San Giuseppe Vesuviano la quale, con la collaborazione del Primo Circolo Didattico, ha promosso, presso l’istituto scolastico dei Rossilli, un progetto di potenziamento di lingua inglese e spagnola, che ha implementato e valorizzato il canonico iter didattico previsto dal Ministero dell’Istruzione. Mercoledì 31 maggio, nel succitato plesso, vi è stata la cerimonia di chiusura del corso formativo, presenziata dal sindaco Vincenzo Catapano, dal dirigente scolastico Maria Rosaria Fornaro e dalle maestre tutte ove, agli scolari della scuola primaria e di quella dell’infanzia, accompagnati dai propri genitori, sono stati consegnati gli attestati di frequenza. Davvero un momento fulgido per la scuola dei Rossilli che, dopo la recente ristrutturazione, nella quale l’edificio è stato completamente riammodernato con una nuova pavimentazione, opere di tinteggiatura degli interni, installazione di nuovi infissi coibentanti termicamente, consolidamento dei solai e con il totale ammodernamento degli impianti energetici, ha avviato, per i piccoli discenti, un percorso educativo moderno e lungimirante.
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Si terra Venerdì 26 Maggio 2017 alle ore 11,00 presso l' Auditorium della sede Rai di Napoli "Alessandro Scarlatti” in Via Marconi, la settima edizione del premio Aniello Ambrosio, magistrato di origine vesuviana, nato a San Giuseppe Vesuviano nel 1864 scomparso nel1935 che in vita ricopri la carica di Consigliere della Corte di Cassazione . Il Comitato Promotore, rappresentato dalla dott.ssa Lilia Giugliano Ambrosio, si propone di ricordare la vita e le opere del magistrato dott. Aniello Ambrosio, con questo Premio a cadenza annuale. Il premio viene conferito al candidato classificatosi primo nella graduatoria nazionale dell’ultimo concorso ed un secondo premio al primo candidato del distretto della Corte d’Appello di Napoli.

Il comitato d'onore è così composto Dott. Ettore FERRARA (Presidente del Tribunale di Napoli) Dott. Elisabetta GARZO (Presidente del Tribunale di Napoli Nord) Dott. Raffaele NUMEROSO (Già Presidente della Corte di Appello di Napoli) Dott. Luigi RIELLO (Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli) . L'evento sarà moderato dal giornalista Rai Antonello Perillo.

Chi era Aniello Ambrosio? Nacque a San Giuseppe Vesuviano il 19 Maggio 1864, da Pasquale e Lucia Ambrosio. Frequentò il “Real Liceo Antonio Genovesi” in Napoli. Il padre, proprietario terriero benestante e nobile, aveva deciso per lui un futuro di avvocato. Accettò per amo- re liale, ma ben presto decise di partecipare al con- corso per magistrato che superò brillantemente. Fu giudice presso i tribunali di Benevento, Napoli, Mel ed Arce. Nel 1898 pubblica “Del protesto cambiario secondo la legislazione vigente in italia”.Una memo- ria ci rende noto che “ Nel 1911 fu inviato al tribu- nale di Mel in qualità di Presidente per un dissidio profondo scoppiato tra magistratura e foro, aggrava- to da uno sciopero tumultuoso degli avvocati, mentre l’intervento della politica locale rendeva più critica e imbarazzante quella situazione. Rimase colà parec- chio tempo, aggiungendo una fulgida pagina nella sua cartella personale”. Dal 1913 al 1914 fu presidente della 7a sezione fallimentare del Tribunale di Napoli. Successivamente “pervenne rapidamente al grado di Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli, che per l’avvenuta uni cazione del supremo collegio nel- la capitale del Regno, anzichè ivi trasferirsi, preferì ritirarsi a vita privata”. Tra i titoli e le onori cenze di cui fu insignito, ricordiamo: - Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, 1916; - Ufficiale dell’Ordine della Corona Italia, 1922; - Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia,1923