Sono stati consegnati ieri in Prefettura a Napoli,  in occasione della festa delle forze armate e dell'unità nazionale ii riconoscimenti e le onorificenze a 24 cittadini dell'hinterland partenopeo. Dopo la rituale cerimonia dell'alzabandiera svolta a piazza del plebiscito per ricordare i caduti delle Forze Armate in occasione del 4 novembre, nel palazzo di Governo alla presenza del Prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, ed alle autorità civili e militari sono state consegnate le benemerenze. Tra gli insigniti anche due vesuviani Luigi Ambrosio di San Giuseppe Vesuviano e l'ex poliziotto Carmine Carotenuto, terzignese dalla nascita ( che ha prestato servizio anche al commissariato di San Giuseppe) al quale è stato consegnato per primo il diploma di Cavaliere al merito della Repubblica  firmato dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella. Un prestigioso traguardo per Carmine Carotenuto dopo una lunga carriera nella Polizia di Stato che lo ha visto sempre protagonista in attività di contrasto al crimine nelle Questure di Catania, Reggio Calabria, Novara, Trieste e Napoli.

' Son onorato ed orgoglioso di essere stato insignito del titolo di cavaliere dopo oltre 40 anni da fedele servitore della Patria con la divisa delle Polizia di Stato - queste le parole del neo cavaliere'. Unica nota che lascia un velo di amarezza la totale assenza di rappresentanti dell'amministrazione comunale vesuviana all'atto della consegna dell'onorificenza a differenza degli altri comuni che per l'occasione hanno presenziato ed omaggiato i propri valorosi concittadini. 

Cento palloncini rossi per ricordare Enza Avino

Venerdì, 25 Settembre 2015 07:00

Cento palloncini rossi a forma di cuore, il silenzio di una piazza ancora attonita, gli sguardi fissi verso il cielo ed una  speranza che accomuna tutti: mai più violenza verso le donne. È la voce che su leva dalla piazza Troiano Caracciolo del Sole di Terzigno per raggiungere le istituzioni affinché la mano violenta di uomini aguzzini possa essere fermata in tempo. Stasera si ricorda l'ultimo femminicidio in ordine cronologico quello di Enza Avino la 36enne terzignese uccisa a colpi di pistola proprio a Terzigno lo scorso 14 settembre dal suo ex compagno Nunzio Annunziata. Questo è l'ottantasettesimo femminicidio  dall'inizio dell'anno in Italia. Una strage silenziosa che non lascia più spazio ad altre interpretazioni: occorre con urgenza porre mano alla legge per  una certezza nelle pene nei confronti di chi si macchia di reati legati allo stolking ed alla violenza gratuita verso le donne. " Enza Avino, così come tante altre donne aveva chiesto aiuto alle istituzioni che, invece di sostenerle sono rimaste mute e silenti di fronte alla sua richiesta di aiuto". Lo gridano a voce alta dal palco della piazza le rappresentati delle associazioni a difesa delle donne. Sono diverse di loro a parlare della triste esperienza vissuta nel terrore di un uomo che ti perseguita giorno e notte. La piazza è stracolma saranno oltre tremila le persone presenti una marea di donne tutte contrassegnate dal fiocco rosso. In testa al corteo che è partito dalla casa comunale il primo cittadino di Terzigno Francsco Ranieri (che ha proclamato il lutto cittadino), tanti i gonfaloni dei comuni vicini come quello di San Giuseppe Vesuviano e Brusciano e tanti sindaci con il tricolore a sfilare in rigoroso silenzio. Ci sono anche esponenti della politica nazionale che per l'occasione non hanno voluto mancare per far sentire la vicinanza delle istituzioni alla famiglia Avino. In corteo il figlio di Enza Avino e l'ex marito, sono presenti anche i familiari della giovane donna che oggi ha riunito nel suo ricordo tutta la comunità terzignese. Il corteo attraversa via Gionti per fare tappa dinnanzi alla casa di Enza per poi raggiungere il luogo in cui si consumò l'efferato omicidi. In via Fiume viene lasciato un mazzo di fiori e tante candele per ricordare e riflettere. E poi un applauso per commemorare una donna strappata a questa vita nel modo più vile. Sono presenti anche i vertici dell'Arma dai Carabinieri. Ufficiali e comandati di stazione come quello di Terzigno Adolfo Montagnaro che nonostante le assurde decisioni assunte dalla magistratura ha cercato con tutti i mezzi a propria disposizione di difendere la povera Enza dalle continue aggressioni.  Si chiude con il lancio verso il cielo dei palloncini rossi come la passione per la vita che aveva Enza, ad accompagnarli gli occhi lucidi di tante donne vesuviane che ancora una volta hanno dimostrato grande compattezza e dignità per dire mai più violenza verso di noi.  

Una fiaccolata per ricordare Enza Avino

Mercoledì, 16 Settembre 2015 07:47

Una fiaccolata per ricordare Enza Avino. È questo l'appello lanciato in rete e sui gruppi Facebook in cui la comunità virtuale terzignese tra i quali tante amiche della vittima si stanno confrontando in queste ore terribili. In tanti conoscevano la giovane donna trentacinquenne barbaramente uccisa dall'ex compagno Nunzio Annunziata (arrestato nella giornata di ieri dai carabinieri)  ed in tanti vogliono ricordarla per cercare di lanciare un monito alle istituzioni affinché episodi del genere non si verifichino più. Chi ha conosciuto da vicino Enza sapeva del disagio psicofisico che stava vivendo e quanti attimi di terrore ha vissuto negli ultimi mesi e l'amarezza per aver cercato in tutti i modi di difendersi affidandosi alle leggi italiane ed a chi come in questo caso avrebbe dovuto farle applicare correttamente. Terzigno piange una giovane mamma che, nonostante le difficoltà, aveva sempre mantenuta inalterata la sua voglia di vivere ed il suo sorriso luminoso. Ecco perché l'idea di voler ricordarla con una fiaccolata sta accomunando tante persone. Il suo sorriso, la sua forza di non arrendersi alle violenze di un balordo devono essere prese ad esempio da tante donne che preferiscono tacere anziché denunciare, che preferiscono mentire alla vergogna di un livido più che ribellarsi all'orco di turno. Terzigno ed i terzignesi sentono il bisogno di reagire a questa terribile vicenda e di abbracciare idealmente la famiglia Avino che con molta dignità sta affrontando questi attimi terribili. La data di questa eventuale fiaccolata non è stata ancora decisa ma la volontà e la forza d'animo che da sempre hanno  contraddistinto le donne vesuviane (anche nel recente passato passato) siamo convinti che alla fine prevarranno.   

È terminato pochi minuti fa l'interrogatorio di garanzia per Nunzio Annunziata, l'ex compagno della 35enne Enza Avino crudelmente uccisa ieri in via Fiume a Terzigno con una serie di colpi da arma da fuoco, esplosi secondo gli indizi dei carabinieri, proprio da Annunziata. L'uomo, arrestato alle prime luci dell'alba di questa mattina a Poggiomarino è stato interrogato nella caserma dei carabinieri di Terzigno dal giudice per le indagini preliminari e dal pubblico ministero della Procura nolana Maurizio De Franchis. Durante l'interrogatorio, il 36enne camionista terzignese si è avvalso della facoltà di non rispondere, tuttavia, nelle mani degli inquirenti ci sarebbero prove ed i filmati delle telecamere di sorveglianza della farmacia Miranda di via Fiume che avrebbero ripreso gli istanti drammatici in cui sono immortalati gli ultimi attimi di vita di Enza Avino. Elementi probatori schiaccianti nei confronti di  Nunzio Annunziata (che è assistito dagli avvocati Tortora e Rapacciuolo) che è stato successivamente trasferito al comando compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata in attesa che venga emesso il decreto di convalida del fermo per il successivo trasferimento in carcere. In città, intanto, non monta lo sgomento e la rabbia  per quanto accaduto ed in tanti parlano di una morte preannunciata che si sarebbe potuta evitare se,la giustizia, avesse tutelato e garantito la dovuta protezione ad una donna che più volte aveva avuto il coraggio di denunciare il proprio compagno.

Arrestato l'assassino di Enza Avino

Martedì, 15 Settembre 2015 07:58

È stato arrestato questa mattina all'alba dai carabinieri di Torre Annunziata Nunzio Annunziata l'ex compagno di Enza Avino massacrata in via Fiume da una raffica di colpi pistola. Il presunto omicida era entrato subito nel mirino degli uomini della benemerita perché a suo carico vi erano troppi indizi a partire dalle denunce ai provvedimenti restrittivi a suo carico emessi in passato sempre per stolking. È, quindi, durata poco la latitanza del camionista residente al confine tra Terzigno e Poggiomarino. Proprio in questa ultima località i carabinieri alle prime luci del sole lo hanno bloccato. La speranza di tutti è che ora la giustizia faccia davvero il suo corso nel nome di una giovane donna sottratta brutalmente alla vita ed al suo unico figlio 15 enne.

Colpita alle spalle così è morta Enza Avino

Lunedì, 14 Settembre 2015 17:33

Non ce l'ha fatta la giovane donna 36 enne di Terzigno colpita alle spalle da una raffica di colpi oggi pomeriggio in via Fiume. Vincenza Avino (ma tutti a Terzigno la conoscevano come Enza) è deceduta poco dopo il ricovero all'ospedale di Sarno per le ferite riportate. I carabinieri seguono la pista passionale visto il movente e tenuto conto delle denunce presentate in passato dalla donna.

Ha mosso i "primi passi ieri mattina" la prima associazione podistica della storia sportiva terzignese. L'Associazione dilettantistica "Terzigno Corre" si è presentata nel migliore dei modi raccogliendo l'invito alla manifestazione 'curr curr guagliò' promossa dalla parrocchia dell'Immacolata Concezione in occasione dei festeggiamenti per la Santa Patrona. Nella centrale piazza Troiano Caracciolo del Sole già dalle prime ore del mattino alcuni atleti della neonata associazione podistica si prodigavano per allestire l'accoglienza ed il punto iscrizioni. Le tante maglie blu notte sulle quali campeggiava a caratteri cubitali la scritta 'Terzigno Corre'  non passavano inosservate e con il trascorrere del tempo diventavano sempre più numerose. Alle ore 8:45 partiva ufficialmente la prima gara riservata ai giovanissimi appassionati di corsa. Bambini e ragazzi che venivano accompagnati di corsa  nel circuito cittadino tra i vicoletti del centro storico. Una bella immagine si propinava agli occhi di una Terzigno che si risvegliava : papà e figli correvano e si incitavano a vicenda in quei luoghi in cui, seppur in epoche diverse, la gioventù  terzignese si ritrova a coltivare sogni e passioni. È un belvedere l'organizzazione predisposta dalla Protezione Civile e dai Vigili urbani, strade chiuse ed un percorso che affascina all'ombra della chiesa parrocchiale. C'è il parroco Don Antonio Fasulo ad accogliere gli atleti all'arrivo in piazza per i quali non è mancata una benedizione prima della partenza. Culto, passione e divertimento perfetta sintesi di una giornata da cristiani sportivi che recitano dinnanzi alla chiesa una preghiera ben augurante. Si arriva così al momento cruciale di questa splendida mattinata alle falde del Vesuvio. Sul luogo giunge anche il primo cittadino di Terzigno Francesco Ranieri che tiene a battesimo questa prima corsa ufficiale per la ' Terzigno Corre'. Al primo cittadino viene donata la maglia ufficiale dell'associazione podistica. Ai nastri di partenza anche una convinta rappresentanza del gentil sesso con il consigliere comunale Mariagrazia Sabella in tenuta ginnica ed anche per lei è doveroso correre con la nuova maglia. Si parte tutti uniti dalla piazza Troiano per raggiungere il quartiere alto di Terzigno. Passaggio obbligato dinnanzi alla Villa Bifulco, edificio storico della Terzigno settecentesca, per poi risalire verso borgo Sant'Antonio. La gradevole giornata di sole permette ai runners di godersi scenari unici tra le stradine, e l'aria di festa si apprezza ancor di più anche grazie al profumo del sugo e dei ragù che invadono le strade a quell'ora del mattino. Al languirono si sopperisce con la falcata sempre più convinta dei navigati atleti, in coda arrancano i nuovi che ne avranno di strada da fare per raggiungere certi livelli, ma lo spirito della competizione odierna è ben altro. Si parte insieme e si arriva insieme, quasi fosse un motto, da lanciare a chi stupiti dai balconi stentano a credere che a dare questa sveglia a Terzigno sia un gruppo di appassionati corridori. Si scende per via Avini per percorrere di slancio via Giordano, (mai discesa fu tanto gradita per chi scrive) per poi virare lungo il Corso Leonardo Da Vinci, il traguardo è vicino, si risale per via Fiume per raggiungere piazza Troiano Caracciolo. Lo sport si dice che unisce ed aiuta a crescere, e la dimostrazione sta in questo inedito arrivo sul traguardo: tutti li mano nella mano questo gruppo di atleti che sta iniziando a coltivare un sogno: quello di contagiare quante più persone ed appassionati della corsa. Si taglia il traguardo al grido Terzigno Terzigno, si levano gli applausi tra lo stupore di una piazza solitamente sorniona. Obiettivo ora al 2016 quando ci si propone di organizzare la prima dieci chilometri sul territorio terzignese. Ma per questo c'è tempo come dichiarato dal presidente' Oggi abbiamo iniziato a dare una impronta alla nostra associazione - dichiara il presidente Ernesto Ambrosio- che non è solo una associazione podistica fine all'impegno sportivo. Noi vogliamo proporci e renderci disponibili sul territorio, affinché giovani e meno giovani, avvicinandosi al podismo, possano riscoprire anche il piacere di vivere in modo alternativo il territorio. Siamo felici per come è andata questa prima uscita ufficiale e ringraziamo tutti i partecipanti. Di sicuro, a breve, organizzeremo nuovi appuntamenti sportivi che attireranno sul nostro territorio altri sportivi ed appassionati con uno sguardo anche verso il parco nazionale del Vesuvio all'interno del quale faremo tappa. Cercheremo per l'anno prossimo di organizzare in occasione dei festeggiamenti patronali una gara ufficiale di 10 km.' Oltre ai tanti applausi all'arrivo anche il sindaco di Terzigno ha avuto parole di apprezzamento ed elogio nei confronti di questa associazione a detta del primo cittadino dal nome emblematico. " Terzigno deve correre per recuperare tanto tempo perduto - ha chiosato Ranieri- e grazie anche a questa associazione riscopriremo il piacere di fare sport'. Al termine targhe ricordo e medaglie anche per i giovanissimi partecipanti ed in applauso speciale che Gino Ranieri navigato corridore terzignese che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo venticinquesimo anniversario di matrimonio. Anche questo è vivere di sport sano e di valori autentici che nei sacrifici dei corridori si riflettono. Benvenuta 'Terzigno Corre'   

C’è una città che brulica sotto traccia che da qualche tempo a questa parte non finisce di stupire e stupirci, c’è una città in fermento che ha voglia di riemergere dalle ceneri di un passato troppo indegno per ricordarlo. Ed allora preferisce guardare avanti per scrollarsi di dosso un fardello enorme ed etichette che gli sono state affibbiate con troppa leggerezza. Questa città è Terzigno ed i suoi abitanti che sembrano essere letteralmente resuscitati dal torpore. In poche settimane cittadini, comitati e commercianti hanno a loro insaputa allestito un calendario di eventi culminato con la notte bianca del 5 luglio. Circa settemila sono state le presenze registrare nelle 4 ore di notte bianca. E se a queste presenze si aggiungono i partecipanti ai festeggiamenti per la ricorrenza di Padre Pio si può finalmente parlare di voglia di riscatto. E l’impulso arriva proprio dalla cittadinanza:  semplici cittadini che si organizzano come Alessandro Carillo, giovane imprenditore che in poche settimane è riuscito, con la sua contagiosa voglia di fare,  ad allestire una serata eccezionale. Comici e cabarettisti, prodotti tipici, musica, artisti locali, mimo, giochi per bambini, insomma in 500 metri di strada c’era tanto di buono che questa terra può offrire. Negozi aperti, sfilate di abiti da sposa e degustazioni di pomorodini del piennolo e poi fiumi di vino e birra. Ma è Terzigno? Certo si stenta quasi a credere che una città, notoriamente apatica e introversa si risvegli di un colpo in una torrida notte d’estate…e se questo è il buongiorno, dopo le prove generali di gennaio per la prima edizione della notte bianca, questa terra davvero ora vuole iniziare a cambiare. Che sia da monito anche per chi amministra questa città. I terzignesi ci sono e vogliono cambiarla è ora che chi amministri raccolga questo sentimento di cambiamento.

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