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I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e della stazione di Terzigno coordinati dal Maresciallo Capo Adolfo Montagnaro, durante un servizio di perlustrazione nelle aree investite dall’incendio degli ultimi giorni hanno bloccato nella periferia cittadina interessata da sversamenti illeciti e dalle fiamme, un furgone carico di 13 sacchi di scarti tessili provenienti dagli opifici della zona, per un totale di circa 800 kg di rifiuti. Proprio nei giorni scorsi nella periferia di Terzigno a via Camaldoli nei pressi della dismessa ferrovia Torre - Cancello (come nella foto) vennero dati a fuoco cumuli di sacconi pieni di scari tessili che resero irrespirabile l'aria in una vasta zona del paese. Nel furgone posto sotto sequestrato dai carabinieri, viaggiavano due persone di san giuseppe vesuviano già note alle forze dell'ordine, che sono state denunciate per attività di trasporto, raccolta e smaltimento di rifiuti speciali non autorizzata. Nel corso degli stessi servizi di controllo i militari dell’arma hanno elevato 5 sanzioni amministrative nei confronti di altrettanti proprietari di terreni all’interno del parco nazionale o in zone solitamente interessate dallo sversamento e dall’incendio dei rifiuti tessili: si è proceduto alla denuncia dopo averli sorpresi a incendiare sterpaglie e fogliame.

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Terzigno, scontro in Via Croce due feriti

Venerdì, 22 Luglio 2016 08:11 Scritto da

Potrebbe essere stata la velocità sostenuta la causa di uno spettacolare incidente verificatosi ieri sera in via Benedetto Croce a Terzigno. Erano da poco passate le ore 19:30 quando lungo la rampa di raccordo tra la rotonda di corso Enrico De Nicola e via Croce avviene l'impatto tra due veicoli di piccola cilindrata. L'impatto è stato violento tra due veicoli, una Lancia y ed una Suzuki che percorrevano in senso opposto la rampa. Il boato causato dall'incidente ha attirato l'attenzione dei residenti che si sono prontamente recati sul luogo adiacente alle Scuole Medie Giusti". La carambola ha addirittura causato la rottura della conduttura idrica posta proprio all'ingresso dell'edificio scolastico. Due i feriti che sono stati traspostati nel vicino nosocomio di Boscotrecase. Sul luogo sono intervenuti sia i carabinieri della stazione di Terzigno che gli agenti della polizia locale che hanno effettuato i rilievi del caso per stabilire la dinamica dell'indicente. Da una prima ricostruzione oltre al mancato rispetto dei limiti di velocità, sembrerebbe che uno dei due veicoli abbia azzardato un sorpasso nonostante il divieto vigente.

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Un cittadino 46enne del Sudan, in Italia con lo status di profugo, è stato arrestato dagli agenti della sezione “Volanti”  in Piazza Bellini. I poliziotti, nella notte, nel corso dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio, transitando nella zona, hanno notato un gruppo di giovani che s’intratteneva nei pressi di un bar. L’attenzione dei poliziotti è stata attratta dal cittadino extracomunitario che, raggiunta la comitiva, iniziava ad importunare una ragazza, palpeggiandole il sedere.In difesa della vittima, interveniva un amico che quasi veniva aggredito fisicamente dal 46enne. Gli agenti, avendo notato la scena, prontamente sono intervenuti per bloccare l’uomo che, come una furia, si scagliava violentemente contro di loro, procurandogli lesioni guaribili in 5 gg. Con non poche difficoltà, i poliziotti riuscivano ad ammanettare l’uomo conducendolo in Questura. Il 46enne, che appariva sotto l’effetto di sostanze alcooliche, durante il trasporto, scagliava calci contro il vetro divisorio della volante, creando dei danneggiamenti. La vittima, una 25enne, è stata invitata a sporgere querela nei confronti dell’uomo mentre quest’ultimo, dopo una nottata trascorsa nelle camere di sicurezza della Questura, stamane, sarà processato con rito per direttissima in quanto responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di beni della Pubblica Amministrazione .

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Sei mesi di reclusione con pena sospesa. Questa la sentenza pronunciata dal giudice Lucia Minauro a carico di L.F. , anastasiano attualmente di 71 anni. Era chiamato a rispondere dell'ipotesi di reato di minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, per fatti che si sarebbero verificati a Sant'Anastasia nel maggio 2013. Quel giorno, l'uomo era stato contravvenzionato da una pattuglia della Polizia Municipale. E' a questo punto che l'imputato  cominciò a dare in escandescenza prendendo ad insultare e minacciare ripetutamente gli agenti della polizia municipale che gli avevano appunto accertato l'infrazione. Inoltre, nel tentativo di dileguarsi a bordo della sua autovettura ferì ad un braccio uno degli agenti che dovette ricorrere alle cure del pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni. L'uomo, che attualmente non gode di buona salute, fu denunciato a piede libero dal Comandante della Polizia Municipale Ten. Col. Fabrizio Palladino per i reati di minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e dopo quasi tre anni ritenuto colpevole dei reati con un condanna a sei mesi di reclusione con pena sospesa.

 

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Giovanni Tomassi si è dimesso dalla carica di consigliere comunale di Terzigno. La notizia era già nell'aria dopo la tempesta giudiziaria dell'operazione "ombre cinesi" che nei giorni scorsi aveva investito il comune vesuviano ed all'interno della quale era coinvolto il giovane avvocato insieme al vigile urbano Franco Del Giudice e l'addetta dell'ufficio anagrafe Anna D'Ambrosio. Le indagini condotte dagli uomini dell'Arma dei carabinieri avevano ricostruito la trama di rapporti tra la comunità cinese e gli esponenti delle istituzioni locali. Indagini che portarono ai decreti restrittivi con gli arresti domiciliari nei confronti di Tomassi, Del Giudice e la D'Ambrosio oltre ad altri 5 cittadini stranieri. La lettera con le dimissioni da consigliere comunale di maggioranza è stata fatta pervenire questa mattina negli uffici comunali di via Gionti.