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Un cittadino 46enne del Sudan, in Italia con lo status di profugo, è stato arrestato dagli agenti della sezione “Volanti”  in Piazza Bellini. I poliziotti, nella notte, nel corso dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio, transitando nella zona, hanno notato un gruppo di giovani che s’intratteneva nei pressi di un bar. L’attenzione dei poliziotti è stata attratta dal cittadino extracomunitario che, raggiunta la comitiva, iniziava ad importunare una ragazza, palpeggiandole il sedere.In difesa della vittima, interveniva un amico che quasi veniva aggredito fisicamente dal 46enne. Gli agenti, avendo notato la scena, prontamente sono intervenuti per bloccare l’uomo che, come una furia, si scagliava violentemente contro di loro, procurandogli lesioni guaribili in 5 gg. Con non poche difficoltà, i poliziotti riuscivano ad ammanettare l’uomo conducendolo in Questura. Il 46enne, che appariva sotto l’effetto di sostanze alcooliche, durante il trasporto, scagliava calci contro il vetro divisorio della volante, creando dei danneggiamenti. La vittima, una 25enne, è stata invitata a sporgere querela nei confronti dell’uomo mentre quest’ultimo, dopo una nottata trascorsa nelle camere di sicurezza della Questura, stamane, sarà processato con rito per direttissima in quanto responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di beni della Pubblica Amministrazione .

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Sei mesi di reclusione con pena sospesa. Questa la sentenza pronunciata dal giudice Lucia Minauro a carico di L.F. , anastasiano attualmente di 71 anni. Era chiamato a rispondere dell'ipotesi di reato di minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, per fatti che si sarebbero verificati a Sant'Anastasia nel maggio 2013. Quel giorno, l'uomo era stato contravvenzionato da una pattuglia della Polizia Municipale. E' a questo punto che l'imputato  cominciò a dare in escandescenza prendendo ad insultare e minacciare ripetutamente gli agenti della polizia municipale che gli avevano appunto accertato l'infrazione. Inoltre, nel tentativo di dileguarsi a bordo della sua autovettura ferì ad un braccio uno degli agenti che dovette ricorrere alle cure del pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni. L'uomo, che attualmente non gode di buona salute, fu denunciato a piede libero dal Comandante della Polizia Municipale Ten. Col. Fabrizio Palladino per i reati di minaccia, oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e dopo quasi tre anni ritenuto colpevole dei reati con un condanna a sei mesi di reclusione con pena sospesa.

 

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Giovanni Tomassi si è dimesso dalla carica di consigliere comunale di Terzigno. La notizia era già nell'aria dopo la tempesta giudiziaria dell'operazione "ombre cinesi" che nei giorni scorsi aveva investito il comune vesuviano ed all'interno della quale era coinvolto il giovane avvocato insieme al vigile urbano Franco Del Giudice e l'addetta dell'ufficio anagrafe Anna D'Ambrosio. Le indagini condotte dagli uomini dell'Arma dei carabinieri avevano ricostruito la trama di rapporti tra la comunità cinese e gli esponenti delle istituzioni locali. Indagini che portarono ai decreti restrittivi con gli arresti domiciliari nei confronti di Tomassi, Del Giudice e la D'Ambrosio oltre ad altri 5 cittadini stranieri. La lettera con le dimissioni da consigliere comunale di maggioranza è stata fatta pervenire questa mattina negli uffici comunali di via Gionti.

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Entrava in azione al calar della notte, sapeva quali zone non erano presidiate e con fare arguto depositava il proprio carico di rifiuti tessili. È terminata la scorsa notte l'azione criminale di un'imprenditore di nazionalità  cinese ma residente a Terzigno che nottetempo si dedicava allo smaltimento dei rifiuti frutto della lavorazione della sua azienda. L'uomo è stato colto in flagranza di reato dai vigili urbani di Terzigno i quali erano già sulle tracce dell'imprenditore grazie alle segnalazioni ed alle immagini del sistema di video sorveglianza attivo sul territorio vesuviano. Erano da poco passare le 23 quando la punto bianca sulla quale erano caricati i bustini neri con gli scarti tessili è stata intercettata dagli agenti del Comando vigili urbani di Terzigno, l'uomo imboccando via Viviani a ridosso delle scuole medie Giusti si era accostato con l'auto per iniziare a sversare il suo carico. A quel punto è scattato il blitz dei vigili urbani con il supporto dei carabinieri della locale stazione. L'uomo è stato denunciato per abbandono dei rifiuti mentre l'auto utilizzata per il trasporto  stata posto sotto sequestro. Disposti controlli anche sulla azienda della quale è titolare.

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Era da poco passata le mezzanotte  quando un violento boato ha svegliato i residenti di corso Alessandro Volta, importante arteria cittadina che collega Terzigno con Boscoreale. L'esplosione stando ad una prima ricostruzione degli uomini dell'Arma dei Carabinieri prontamente intervenuti sul posto, è stata causata da un potente ordigno esplosivo posizionato in prossimità di un negozio di autoricambi. La deflagraqzione, udita anche nel centro cittadino, ha causato non pochi danni alle abitazioni vicine con vetri andati in frantumi. Sull'accaduto stanno indagando i militari dell'Arma. Di fatto questo ennesimo episodio criminale fa innalzare il livello di attenzione sul territorio vesuviano scenario negli ultimi mesi di altri episodi violenti.