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LA STORIA - L'antro da cui cominciare questo viaggio nel "Ventre di Napoli" è quello che dà accesso alla Galleria Borbonica. Un viaggio alla scoperta di storia e memoria che ha saputo affascinare anche lo scopritore dei misteri, nonchè grande divulgatore scientifico, Alberto Angela, novello Ulisse, tra miti e realtà. Ed ecco, allora, una bella occasione, per vivere quei luoghi, e le loro sug-gestioni, dal vivo, assaporandone i battiti. Ad accompagnare questo viaggio tra passato e presente, mentre si scende nei meandri della terra e nel profondo delle proprie emozioni, il sound di Mario Romano con la sua chitarra manouche , Alberto Santaniello alla classica e Ciro Imperato al basso.Una musica, in grado di sprigionare le note giuste a seconda dei toni assunti dal racconto, di questa Napoli amata ed odiata. IL NEAPOLITAN GIPSY JAZZ – per questo viaggio nella storia a fare da colonna sonora il jazz Made in Naples dei Quartieri Jazz con il loro sound ricco, con contaminazioni Partenopee, latin Jazz, un file rouge jazzistico, un pizzico di Francia ed una emozionante e gioiosa malinconia tutta Napoletana. Una musica che non viaggia solo in senso geografico, ma che esplora anche l’anima e i sentimenti umani. Oltre ai brani estratti dal lavoro discografico "E strade ca portano a mare", edito da Graf 2013 saranno anche presentati ed eseguiti in esclusiva alcuni pezzi del nuovo lavoro attualmente in corso d’opera dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” ed alcuni omaggi al grande Pino Daniele, ispiratore del progetto. VIAGGIO CON LA MUSICA NELLA STORIA BORBONICA. SABATO 12 MARZO ALLE ORE 21.30 I QUARTIERI JAZZ DI MARIO ROMANO NEL VENTRE DI NAPOLI SULLE NOTE DEL NEAPOLITAN GIPSY JAZZ LA VIA DELLE MEMORIE - l'Associazione Borbonica Sotterranea presenta l'inedita, “ Via Delle Memorie” accessibile al pubblico grazie alla volontà del presidente Gianluca Minin ed il vicepresidente Enzo de Luzio con l'aiuto dei numerosi volontari che, nel corso del tempo, hanno collaborato all'operazione di scavi e pulizia del sottosuolo napoletano. Nell'agosto 2013, iniziano Gli scavi all'interno di una cisterna del ‘600, adiacente alla Galleria Borbonica, cercando il passaggio verso il ricovero bellico del Palazzo Serra di Cassano, utilizzato per diverso tempo anche dall'ex Presi-dente delle Repubblica Giorgio Napolitano; dopo diversi mesi, il passaggio emerse dai detriti consentendo di entrare in una serie di ambienti di epoche diverse, su più livelli collegati da bellissime scale. FORMULA DELLA SERATA La serata prevede il concerto dei Quartieri Jazz e a seguire la visita guidata del nuovo percorso la "Via delle Memorie", un viaggio incredibile nelle cave e nelle cisterne del Palazzo Serra di Cassano. Il contributo organizzativo è di 15 euro. Per maggiori informazioni e prenotazioni, telefonare al 340.489.38.36 e/o mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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NAPOLI. Grandissima attesa per l’anteprima nazionale dell’evento “Antonio Maiello et Les Amis du Monde” con il Maestro Francesco D’Ovidio, previsto a Napoli, sabato 12 marzo 2016, in piazza Plebiscito, ore 20. Confermata in tale occasione la presenza della signora Ouided Bouchamaoui Premio Nobel per la Pace e presidente di UTICA (Unione Tunisina Industriali Commercio ed Artigianato). L’artista Antonio Maiello torna nella sua amata capitale partenopea: "Ho voluto fortemente – dichiara il Maiello - questo concerto a Napoli, dopo anni di viaggi in giro per il mondo con la mia musica, con i miei amici musicisti tunisini che anni fa mi hanno aiutato a scoprire un mondo culturale e musicale per me nuovo. Adesso nella mia terra di nascita, è bello per me poter affermare il senso tunisino di fratellanza, di ospitalità, accoglienza e democrazia in un momento storico così delicato per la Tunisia”.

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Napoli. Original Marines aderisce, per il secondo anno consecutivo, al progetto “Monumentando Napoli” e sponsorizza il restauro di altri due importanti monumenti partenopei: il Ponte di Chiaia e l’Obelisco di Portosalvo. Le due nuove sponsorizzazioni, che confermano il forte legame del brand con la propria città d’origine, seguono il restauro della storica Fontana della Maruzza completato lo scorso settembre, e confermano l’impegno della società nel progetto “Monumentando Napoli”, il programma Unesco e Valorizzazione Città Storica promosso dalla Uno Outdoor per il Comune di Napoli e volto alla salvaguardia di 27 monumenti della città. Per tutto il mese di febbraio Il Ponte di Chiaia e l’Obelisco di Portosalvo saranno “vestiti” con le immagini della nuova campagna Original Marines “We are, We Wear Freedom”. Un intervento outdoor che si colloca nel più ampio corso di comunicazione della nuova collezione Spring Summer 2016. “Dopo aver contribuito al restauro della Fontana della Maruzza – commenta Domenico Romano, Direttore Marketing Original Marines – abbiamo scelto di proseguire con questo importante progetto perché vogliamo continuare a contribuire concretamente alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico partenopeo. Original Marines da sempre sostiene la creatività e Napoli è sicuramente una delle città d’arte più ricche di opere e monumenti simbolo delle potenzialità del genio creativo umano. Sostenere il recupero del suo patrimonio monumentale è per noi un importante motivo d’orgoglio”.
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I nostri incontri continuano e allargando i nostri confini siamo andati ad Ottaviano, ai piedi del Vesuvio per presentare ai nostri affezionati lettori de “ Il Vesuviano” , Achille Centro, nato nell’anno più erotico che ci sia il 1969. Il suo hobby è fare il trampoliere, ha “inventato” un lavoro insieme a degli amici, ripercorrendo in toto il famoso detto dell’arte dell’arrangiarsi tipica della cultura napoletana. Achille da dove parte la vostra idea? L’idea parte dall’esigenza di noi quattro: Anna Bottone, Ilaria Delli Colli, Marianna Di Fiore e me di conoscere i luoghi in cui andiamo in vacanza non solo attraverso gli itinerari turistici segnalati dalle guide, ma anche grazie al contatto diretto con le persone del luogo e possibilmente addentrandoci nelle strade dove è possibile osservare scene di ordinaria quotidianità. Spiegaci il VASCITOUR? Vascitour è una cooperativa che propone tre servizi: pernottamenti nelle case tipiche napoletane denominate “bassi”; social eating; itinerari urbani accompagnati dagli abitanti locali. Il nostro obiettivo è quello attivare una sostenibilità ambientale, sociale ed economica con un processo d’imitazione della buona pratica. Che cosa è cambiato dopo l’avvio di questo progetto? È cambiata la nostra forma mentis concernente il lavoro. Noi quattro abbiamo una speranza di occupazione che spesso a tanti altri studenti o a persone adulte come me è negata. Abbiamo sviluppato un metodo di lavoro e di studio che ci ha arricchito intellettualmente e professionalmente. Abbiamo sviluppato dei workshop sulla base delle nostre esperienze che proponiamo nelle scuole e nelle Università a titolo completamente gratuito. Il workshop si chiama “Marketing e startup tenimmece accussì anima e core” si tratta di un seminario con cui spieghiamo come si pianifica una strategia di comunicazione, come si ottimizza una comunicazione sui social media e soprattutto analizziamo il processo attraverso il quale si trasforma un’idea in progetto e poi in azienda. Quali sono i progetti a breve, medio e lungo termine? Ora siamo concentrati ad arricchire il paniere delle nostre offerte e soprattutto ad acquisire il maggior numero di clienti. Stipuliamo partenariati con altre realtà sul territorio, crediamo alla forza del network pertanto ci guardiamo in giro per stipulare rapporti commerciali o di semplice supporto con le realtà più interessanti. Qual è l’ostacolo più grande che s’incontra nel suo lavoro? L’ostacolo è senza dubbio il mercato. Noi abbiamo iniziato a lavorare con una categoria di viaggiatori che inizialmente era considerata di nicchia. Oggi non è più così. Questa categoria di viaggiatori si è molto allargata e conseguenzialmente sono aumentati anche i competitor. Chiaramente individuare il cliente giusto fin dall’inizio è complicato. Il grosso del mercato e nelle mani dei nomi più importanti del settore turistico sicché bisogna farsi spazio con determinazione. Quali sono invece gli aspetti più soddisfacenti che questo lavoro presenti? La soddisfazione più grande per noi quattro sono sicuramente quella di aver individuato in tempi non sospetti un trend del settore turistico che poi è diventato una realtà consolidata. Quando abbiamo iniziato, ci dicevano che eravamo un po’ folli perché nei quartieri fuori dal centro di Napoli erano rischioso portarvi i turisti. Un’altra cosa che ci piace tanto è quando la gente ci dice di aver visto una Napoli che non conosceva e che ha imparato cose nuove attraverso il nostro metodo di osservazione. Conoscere Napoli e la sua storia anche attraverso la voce del popolo, quale carica sprigiona in voi? La storia e la memoria delle persone comuni danno un plus in più alla storia ufficiale di una città, perché quella memoria legata a eventi anche importanti non li trovi sui libri ma solo nelle testimonianze delle persone che l’hanno vissuta e che te la raccontano. Spesso gli aneddoti sono legati all’aspetto culturale di un popolo, alla situazione politica ed economica di un momento preciso di un paese e sentire questi racconti che collimano con la verità storica, è entusiasmante, equivale a vedere uno spettacolo da dietro le quinte, vedi quello che il pubblico non saprà mai. Raccontaci un episodio durante un tour. I racconti della signora Fernanda che fa le pizze fritte ai quartieri spagnoli sono sicuramente quelli più ricchi di emozioni. Essendo una donna molto anziana racconta aneddoti legata alla sua infanzia, alla sua famiglia, racconti tramandati da oltre 100 anni da madre in figlia tutti ricchi di significato e messaggi positivi. Ascoltare da lei il motivo per cui il panzerotto è definito “geluso”, è uno spettacolo e sentire la ricetta e il modo della preparazione ai suoi tempi è una lezione di economia, di politica, e di storia. Non ve lo racconto scopritelo con il Tour “O’ ‘nciucio”. Facci una media della partecipazione dei turisti, perché questo è un modo alternativo di richiamare turisti. I turisti durante i nostri Tour non si tirano indietro davanti a niente. Tutti partecipano con entusiasmo alle nostre attività, viaggiatori e abitanti locali. Nascono rapporti di amicizia tra tutti noi che continuano anche dopo la vacanza. Visitare Napoli con Vascitour significa guardare la città con gli occhi di un napoletano e viverla con l’entusiasmo con cui noi la viviamo noi. Diventare napoletani per tre o quattro giorni non hanno prezzo noi siamo fortunati. Il vostro sogno nel cassetto? Fare di questa cooperativa una grande azienda, replicare nel mondo il format e far lavorare i ragazzi napoletani qui Italia senza doversi spostare all’estero. Che cosa dobbiamo attenderci? Già ci capita di collaborare con le redazioni di diversi programmi televisivi nazionali ed esteri. Tra non molto è probabile un’ospitata in qualche show televisivo. Il tempo scorre velocemente e Achille ci lascia concordandoci appuntamento a uno del suo tour, in speciale modo quello dei Quartieri Spagnoli, ma prima di lasciarci ci lascia una sua massima: W l’Italia e W gli Italiani, un popolo ricco di creatività e di professionalità.
Ultima modifica il Giovedì, 13 Aprile 2017 08:40
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Che Carnevale è senza la tradizionale quadriglia. Ancora una volta una delle attrazioni principali della festa e della tradizione popolare per la 20° edizione del Carnevale di Terzigno è stata la quadriglia. E’ uno dei balli di folclore e tradizione  più apprezzati da sempre ed ha attirato in diversi punti della città vesuviana numerosi cittadini. Terzigno ha ammirato, applaudito a più non posso la sua quadriglia che da ben novantatré anni segue questo percorso tradizionale nei due giorni dedicati. Dopo mesi di duro lavoro per le innumerevoli prove, finalmente nelle giornate di domenica e del martedì grasso i ventiquattro ragazzi, divisi in dodici coppie, hanno dato un seguito a quest’evento quasi centenario. Saverio Catapano, il comandante della quadriglia terzignese, ha più volte rilevato la dedizione e il lavoro svolto dall’intera organizzazione per l’allestimento del carro e per mettere in scena il tradizionale ballo. “ Sono onorato a essere annoverato fra i comandanti della quadriglia terzignese, esordisce Catapano, porto avanti una tradizione cui sono profondamente legato perché anche mio padre è stato uno dei comandanti nel passato”. “ Il lavoro di squadra ripaga sempre, continua Saverio, un lavoro di circa trenta persone che senza risparmiarsi si è adoperato per la riuscita dell’evento”. “ Il mio grazie, termina Catapano, vanno a ognuno di loro, dal presidente Mimmo Boccia, passando per i ventiquattro ragazzi che hanno entusiasmato con le loro movenze l’intera cittadinanza e terminando con gli altri collaboratori che ci hanno aiutato anche per l’allestimento del carro, questo gruppo stupendo va sostenuto e aiutato per l’ottimo lavoro svolto". Complimenti a questo gruppo che per presentare la quadriglia hanno fuso la danza, la musica e la predisposizione al contatto con il pubblico e se vogliamo dare anche un tocco scaramantico, per chi sogna una quadriglia devono giocare il numero quarantadue al lotto. Tentare la fortuna, in questi tempi non è mai sbagliato.