Mentre Salvini scrive su fb «La Lifeline, nave fuorilegge con 239 immigrati, è in acque maltesi. Tutto questo per dirvi che il ministro lo farò insieme a voi, e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l'Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi!», a Trecase, presso la parrocchia di Sant’Antonio di Padova, si tiene un seminario di formazione, previsto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, intorno al tema “Migranti, buone pratiche e prospettive di integrazione”. L’evento ha visto in prima linea Carmine Alboretti, direttore responsabile di “Migrangels”, targato Agape srl Impresa sociale, progetto editoriale interamente dedicato alla conoscenza del fenomeno migratorio e alla valorizzazione dei migranti come presupposto per la loro inclusione nella società italiana. Fra i relatori, la dottoressa Teresa Porrone, assistente sociale di Agape srl Impresa Sociale, il dottor Salvatore Napodano, consigliere delegato del Sindaco sulle politiche migratorie, Don Federico Battaglia, sacerdote della Parrocchia, particolarmente sensibile al tema accoglienza migranti e attivo in una costante rivalutazione del concetto di migrante, alterato il più delle volte dai mass media e identificato dunque, nella visione comune, con accezione negativa. «Chi ci dice» afferma «che tra di loro non possano esserci eccellenze, costrette a scappare dal proprio paese per potersi creare un degno futuro? Il nostro compito è accoglierli, ma ancor di più, adottarli per favorire al massimo l’integrazione». A presenziare il convegno, che rientra nella formazione professionale continua e dà diritto al riconoscimento di tre crediti formativi, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania.

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Iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sull'uccisione della giovane donna accaduto stamattina poco prima delle 9 in via dei Pini a Terzigno. Secondo alcune testimonianze, Immacolata Villani originaria di Boscoreale 31enne dopo aver lasciato la figlia a scuola sarebbe stata avvicinata da un uomo, probabilmente l'ex compagno, con il quale ha avuto una discussione piuttosto animata. Dalle parole l'uomo è passato prontamente ai fatti ed ha estratto una pistola colpendo la donna alla testa. Per la donna non c'è stato nulla da fare, mentre l'uomo si è allontanato a bordo di uno scooter grigio. Sull'accaduto stanno continuando ad indagare i carabinieri della stazione di Terzigno.
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La festa tanto amata dai bambini e dagli adulti: il Carnevale si è rinnovata anche quest’anno come nella migliore tradizione terzignesi. Non potevamo non intervistare il presidente dell’Associazione Carnevale, Enzo Ranieri. Davanti a un buon caffè analizziamo i dati di quest’edizione, purtroppo solo due carri allegorici e la storica quadriglia, qual è la direzione del Carnevale a Terzigno? “Ebbene sì, solo due carri che fanno da supporto alla quadriglia storica terzignese. Qualche risposta viene da sola ed è naturale visto i bilanci economici nelle tasche dei Comitati e delle poche attività sul territorio”. La crisi economica si è riversata purtroppo anche nell’evento del martedì grasso, si possono studiare situazioni alternative per permettere che questa festa non muoia? “ La crisi …. I comitati sono tarTASSAti dai costi onerosi di gestione imposti dalla gestione comunale, che però personalmente non condivido e penso che la soluzione esista. Basta volerlo, come ogni cosa. Manca uno degli ingredienti principali, colui o coloro che con passione pura fanno da attrattore. In questi due giorni di sano divertimento, ho notato insieme con un mio carissimo amico e consigliere comunale Salvatore Carillo, che di ragazzi che non partecipano e che secondo noi potrebbero essere un bel potenziale umano ce ne sono, basta coinvolgerli nel giusto modo”. Voci di piazza parlavano di un cambio alla guida del Carnevale, quant’è vera questa notizia? “Non sono né tantomeno mi ritengo la guida della manifestazione. Ho soltanto, e di questo me ne vanto, tanta passione per la mia terra e per il carnevale. Se c’è qualcuno/a che con la stessa passione è interessato/a a guidare quest’associazione, che ben venga e ne discutiamo, sono pronto a fare un passo indietro se la circostanza è migliorativa”. Un imprenditore di successo come te sembra strano che non abbia pensato a una cittadella del Carnevale, qual è la verità? “Di progetti migliorativi e alternativi ne ho diversi per il carnevale. Uno dei prossimi obiettivi sarà di modificare il regolamento e inserire dei criteri per dare maggiore identità all’associazione carnevale. Dopodiché ci possiamo sedere intorno ad un tavolo tecnico e mettere in campo progetti alternativi che possono sposare la partecipazione di più persone”. E’uscita la notizia della manomissione dell’impianto elettrico in arterie principali della città, può essere questa un’azione di disturbo? “ Hai detto bene, una notizia ed io per tale la prendo, penso positivo”. I tuoi ringraziamenti? Permettimi di ringraziare innanzitutto i tre attrattori, Felice Avino, Mimmo Boccia e Michele Brodo e i loro rispettivi comitati. La polizia comunale con il comandante Franco De Rosa, i carabinieri, le guardie volontarie della NOVA, la neonata Protezione Civile e l’intera amministrazione comunale. Volevo soprattutto ringraziare i miei inseparabili collaboratori: Peppe Miranda, Mimmo Guastaferro e Pasquale Carillo.Ultimo ringraziamento alla mia famiglia che mi sopporta e supporta in questa grande passione. Grazie di cuore a tutti quelli che apprezzano questi sacrifici”.

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La storia inizia in primavera quando il comando dei vigili urbani di Terzigno coordinato dal Comandante Francesco De Rosa avvia una indagine per stanare un migliaio di aziende intestate a cittadini cinesi ai quali era impossibile notificare atti giudiziari relativi ai tributi locali, con una evasione vicina al cento per cento dei tributi dovuti. Con un caso limite di un titolare di un'azienda cinese che aveva accumulato debiti con il Comune di Tezigno pari a oltre centomila euro. Il comando devi vigili sollecitato dall'ente gestore per il servizio di riscossione dei tributi locali Geset, ha avviato dei controlli incrociati presso l'ufficio anagrafe e nel giro di pochi mesi si è riusciti a notificare cartelle esattoriali di circa seicentomila euro. I dettagli di questa brillante operazione saranno raccontati questa sera alle 21.45 su Italiamia canale 274 e 211 durante la trasmissione "Terra Mia" condotta da Genny Galantuomo alla quale parteciperà anche il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri. Durante la puntata appuntamento con la rubrica dedicata alla poesia napoletana curata da Mario Grazio Balzano e le esilaranti gag di Daniele Ciniglio ed i suoi 13 perchè.

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Prendete un tecnico radiologo in pensione mettetelo di fronte ad un abile elettricista entrambi con la passione per il vino buono, fategli aprire le loro bottiglie e vi accorgerete che anche il perbenismo cede il passo al cospetto dell’orgoglio contadino. Antonio Annunziata e Giuseppe Datura sono due terzignesi doc, si conoscono da una vita e si fanno i complimenti a vicenda per come producono il vino. Entrambi portano avanti una mai sopita tradizione di famiglia nella quale credono come se la vendemmia e la pigiatura fossero un rito religioso con tanto di rigoroso protocollo da seguire. Li abbiamo intervistati per la prima puntata autunnale di Terra Mia che andrá in onda stasera alle 21.40 su Italiamia canale 274 e durante l’intervista tra un ricordo ed un aneddoto della vendemmi degli anni 60 è emerso l’orgoglio tipico vesuviano alla classica battuta :” chistu vino comm o faccio io nun o sai ffá tu”. Una puntata frizzante e ricca di notizie legate alle tecniche di vendemmia e produzione artigianale del Vino vesuviano. Nella seconda parte del programma il debutto del faceboker Daniele Ciniglio ed i suoi esilaranti clip estratti dal sequel “La mia ruotine” storie divertenti di vita vissuta.

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Venerdì, 15 Settembre 2017 11:40

Femminicidio, Terzigno ricorda Enza Avino

Ore 15.30 Terzigno ricorda la sua figlia, Terzigno non dimentica Enza Avino. Alla giovane mamma uccisa è stato dedicato il centro anti-violenza Lilith alla presenza del primo cittadino Francesco Ranieri, dell’assessore alle pari opportunità Genny Falciano, di Lisa Giannetta presidente dell’Associazione Fermaletuemani, di Valentina Scudiero del centro stesso e dei genitori di Enza, Giovanna e Stefano. “Il ricordo di Enza è ancora vivo in ogni cittadino e la sua non è stata una morte vana” così esordisce l’assessore che con la locale stazione dei carabinieri comandata dal maresciallo Adolfo Montagnaro ha intrapreso un’attività di studio e controllo sul territorio in favore di queste donne in difficoltà. “ La nostra attività sul territorio- continua la Falciano- è in costante crescita, adesso purtroppo dopo l’omicidio di Enza, non si ha più paura e noi come centro e come istituzione siamo vicini a chi vuole aprirsi e confrontarsi con i professionisti che sono a disposizione per due volte a settimana nelle giornate del lunedì e giovedì”. Enza sarà un simbolo indelebile della lotta contro la violenza delle donne, la dott.ssa Giannetta ha rilevato più volte nel corso del suo intervento questo punto e lo stesso comandante della stazione dei carabinieri, emozionatissimo, ha ricordato gli ultimi momenti di Enza dopo la presentazione dell’ennesima minaccia subita. Il primo cittadino del comune vesuviano Francesco Ranieri ha ricordato la figura della giovane vittima a distanza di due anni dal giorno dell’omicidio. “ Adesso si usa la parola “amore” impropriamente, commenta Ranieri, ricordo bene quando mi giunse la notizia dell’uccisione, rimasi impietrito, distruggere la vita di una donna, di una mamma, così, in un attimo”. Mamma Giovanna ascolta le parole mentre a papà Stefano le lacrime rigano il volto.”. Sono due anni che non vivo perché mia figlia è dentro di me, è parte di me, - ricorda mamma Giovanna - non mi so dare ancora una giustificazione soprattutto quando vedo e sento notizie terribili in tv”. “Enza, termina la mamma, ha salvato e continuerà a salvare tante giovani donne, credo solo in Dio è Lui la vera giustizia”. Al termine di questa chiacchierata dibattito il primo cittadino ha deposto una corona di fiori all’ingresso del centro vicino alla targa ricordo in pietra lavica che recita così: “ State molto attenti a non far piangere una donna, Dio conta le sue lacrime”.
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Non sono ancora spente le fiamme sul Vesuvio che inizia a montare il balletto di responsabilitá a livello istituzionale su chi avrebbe dovuto prevenire questo scempio e su chi , invece, a livello politico punta l'indice verso il ministro dell'ambiente Galletti per la poca attenzione verso un incendio che, appena sette giorni fa era circostritto a piccoli focolai, facilmente gestibili, se ci fosse stata una pronta azione di spegnimento. Cosi come le fiamme divampa anche la polemica politica: i sindaci del vesuviano, in coro hanno denunciato la lentezza su come la macchina amministrativa si sia messa in moto, nella fase critica, per fronteggiare l'incendio che ha distrutto centinaia di ettari di pineta alle falde del Vesuvio. Sulla questione roghi è intervenuto il senatore terzignese Domenico Auricchio che ieri ha formulato una interrogazione parlamentare al ministro dell' Ambiente Galletti per sapere quali saranno le azioni che vuole intraprendere il governo dopo questo disastro ambientale a tutela del parco nazionale del Vesuvio. Insomma, siamo all'inizio di uno scontro politico istituzionale che ora si delinea tra chi vuole additare Governo nazionale e regionale e chi invece, vuole far sembrare il tutto come frutto della casualitá dovuta alle temperatore torride degli ultimi giorni che hanno favorito lo sviluppo dei focolai. Ipotesi formulata dallo stesso ministro Galletti ad Ottaviano nei giorni scorsi.

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Continua a bruciare inesorabilmente la pineta del parco nazionale del Vesuvio. A sette giorni di primi focolai le lingue di fuoco hanno ormai devastato quasi per intero l'area verde dei tredici comuni del parco. Una situazione che è andata gradualmente aumentando fino al punto di diventare ingestibile e pericolosa. Da Ercolano a Trecase si contano centinaia di persona evacuate con il primo cittadino di Trecase Raffaele De Luca che ha dichiarato: "questo è un disastro economico embientale senza eguali. L'economia delle nostre realtà basate sull'agricoltura e sulla produzione del vino è stata irrimediabilmente segnata". La situazione odierna vede ancora attivi roghi a monte di Ottaviano, località nella quale per tutta la notte i vigili del fuoco e operatori della protezione civile hanno operato per evitare che il fuoco divorasse il ristorante "Villa Giovanna". A Terzigno, dopo la pesantissima giornata di ieri, la situazione sembra stia lentamente stabilizzandosi dopo che le fiamme hanno, nel giro di poche ore, lambito in località lavarelle la Tenuta Giugliano e, successivamente, i vigneti di Villa Dora, nota azienda che produce i vini doc del Vesuvio. Il primo cittadino terzignese Francesco Ranieri ha presenziato per tutta la notte sul punto più a rischio Cava Sari: "Nessun rischio incendio per l'impianto di biogas - ha precisato Ranieri - ringrazio i volontari della rptezione civile, i vigili del fuoco ed i tecnici della SMA per aver scongiurato il pericolo incendio". Sulla stessa lunghezza d'onda l'ing. Persico: "presico che la Cava Sari non è a rischio incendio e che mai l'impianto di biogas sia stato minacciato dalle fiamme cosi come riportato da alcune testate giornalistiche". Nonostante inizi a serpeggiare un velo di ottimiso, nella notte grosse lingue di fuoco sono state visibili a ridosso del campo sportivo di Terzigno. Area che resta difficile da raggiungere per i mezzi dei vigili del fuoco viste la sentieristica e sulla quale dalla prime luci del mattino stanno operando i canadair della Protezione Civile. I comuni vesuviani, tutti colpiti dal fuoco restano sommersi sotto una coltre di fumo e cenere che sta creando non poche difficoltà alla respirazione viste anche le alte temperature di questi giorni. Già da ieri sono operativi i primi nuclei antincendio dell'Esercito Italiano che da oggi daranno supporto ai vigili del fuoco ed ai volontari della protezione civile. La speranza dei vesuviani è che l'intervento degli uomini in mimetica possa essere determinante per spegnere gli ultimi focali che hanno messo letteralmente in ginocchio l'area vesuviana.

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Sabato, 24 Giugno 2017 17:09

Terzigno, il taxi sociale è realtà

Si è svolta questa mattina in piazza Troiano Caracciolo del Sole, la consegna dell’autovettura da parte del gruppo PMG (Progetto di Mobilità Garantita) all’amministrazione comunale targata Ranieri. Il progetto gratuito per l’ente comunale entra nel campo delle attività di politica sociale finalizzate al miglioramento del benessere dei soggetti della terza età e delle persone portatrici di handicap. Da oggi è attivo il servizio di “ Taxi Sociale” totalmente gratuito per i cittadini ed è inteso come importante risposta alle esigenze di mobilità delle fasce più deboli. Parole di elogio per questo nuovo servizio sono state espresse anche dal parroco Don Antonio Fasulo all’atto della benedizione dell’autovettura. Il primo cittadino Francesco Ranieri, ha ringraziato chi ha creduto fortemente nel progetto, ha citato la responsabile dei servizi sociali del Comune, Luisa Parisi, l’assessore di riferimento, Giuseppe Caputo, il consigliere Serafino Ambrosio e infine ha ringraziato di cuore le aziende operanti sul territorio che hanno creduto in questo progetto.“ Un’altra vittoria per Terzigno, un’altra sfida vinta con la mia squadra, noi crediamo fortemente in questo paese e alle sue innumerevoli potenzialità che ha, adesso ci aspettano altre sfide termina Ranieri, come la costruzione del liceo scientifico e del parco archeologico”. L’assessore Caputo crede fortemente nella sinergia fra pubblico e privato per raggiungere importanti traguardi. Luigi Ammirati, uno degli imprenditori che ha creduto al progetto ha così dichiarato: “ siamo contenti di aver contribuito alla realizzazione di un importante opera per il nostro territorio, un investimento fatto per aiutare soprattutto le fasce più deboli”. Terzigno è il primo comune della Campania ad aderire a questo progetto, si attende adesso l’emanazione del regolamento per chi può usufruire di tale servizio.

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Il Comune di Terzigno ha aderito al Progetto di Mobilità Garantita per la concessione in comodato d’uso gratuito di un mezzo a disposizione dei Servizi Sociali del Comune. L’automezzo, una nuova Fiat Punto di colore bianco, sarà utilizzato nell’ambito delle attività svolte dei Servizi Sociali dell’Ente per le persone svantaggiate, per servizi di accompagnamento a sostegno dell’autonomia individuale, oltre che per il trasporto di personale che svolge attività professionale e/o sanitarie alla popolazione interessata di Terzigno. La realizzazione del Progetto Mobilità è gratuita per l’Ente, che dovrà solo sostenere i costi per il carburante, e totalmente gratuito per gli utenti. Ciò reso possibile grazie all’impegno della responsabile dei Servizi Sociali dell’Ente, Luisa Parisi e con la sponsorizzazione di circa dieci aziende del territorio, che, con il loro contributo, lo hanno reso una realtà concreta a disposizione delle persone in difficoltà. Il servizio organizzato dalla società PMG viene finanziato, quindi, dai fondi raccolti con la locazione, da parte di imprese locali, di spazi pubblicitari sulla carrozzeria della nuova auto. Sabato 24 Giugno 2017, alle ore 10 in Piazza Troiano Caracciolo del Sole a Terzigno, avrà luogo la cerimonia di consegna del veicolo. Alla presenza del sindaco, Francesco Ranieri e degli amministratori locali, dei rappresentanti della PMG, degli imprenditori che hanno aderito e del parroco Don Antonio Fasulo, vi sarà la cerimonia con la benedizione dell’auto e la consegna ufficiale del mezzo al Comune di Terzigno. “Un progetto che ci permette di garantire un servizio utile a chi è svantaggiato” commenta il consigliere Serafino Ambrosio, a cui si aggiungono le parole dell’assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie, Giuseppe Caputo: “Grazie alla collaborazione tra Amministrazione ed aziende del territorio abbiamo un esempio concreto ed efficace di come ci si può coordinare, in maniera costruttiva, tra pubblico e privato. Doveroso ringraziare le aziende che hanno dato e che daranno il proprio sostegno a quest’iniziativa, poiché al ritorno di immagine si affianca un obiettivo di utilità sociale”. Il sindaco Ranieri condivide queste parole e aggiunge: “In un momento economico così particolare – ha concluso il Primo Cittadino – sono particolarmente soddisfatto e grato a chi ha lavorato a questo progetto, perché così si aggiunge un importante servizio gratuito per Comune e Cittadini”.

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