La buona integrazione: quando i migranti sbarcano nel vesuviano In evidenza

Scritto da  Antonella Bianco Pubblicato in Attualità Letto 785 volte

Mentre Salvini scrive su fb «La Lifeline, nave fuorilegge con 239 immigrati, è in acque maltesi. Tutto questo per dirvi che il ministro lo farò insieme a voi, e per ribadire che queste navi si possono scordare di raggiungere l'Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi!», a Trecase, presso la parrocchia di Sant’Antonio di Padova, si tiene un seminario di formazione, previsto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, intorno al tema “Migranti, buone pratiche e prospettive di integrazione”. L’evento ha visto in prima linea Carmine Alboretti, direttore responsabile di “Migrangels”, targato Agape srl Impresa sociale, progetto editoriale interamente dedicato alla conoscenza del fenomeno migratorio e alla valorizzazione dei migranti come presupposto per la loro inclusione nella società italiana. Fra i relatori, la dottoressa Teresa Porrone, assistente sociale di Agape srl Impresa Sociale, il dottor Salvatore Napodano, consigliere delegato del Sindaco sulle politiche migratorie, Don Federico Battaglia, sacerdote della Parrocchia, particolarmente sensibile al tema accoglienza migranti e attivo in una costante rivalutazione del concetto di migrante, alterato il più delle volte dai mass media e identificato dunque, nella visione comune, con accezione negativa. «Chi ci dice» afferma «che tra di loro non possano esserci eccellenze, costrette a scappare dal proprio paese per potersi creare un degno futuro? Il nostro compito è accoglierli, ma ancor di più, adottarli per favorire al massimo l’integrazione». A presenziare il convegno, che rientra nella formazione professionale continua e dà diritto al riconoscimento di tre crediti formativi, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania.