C'è un nuovo volto, e una nuova storia, nel gruppo multicolore della Terzigno Corre. Si chiama Youness Faorcuch, podista di origine marocchina che dal 2023 veste la maglia giallo-blu dell'associazione vesuviana. In una terra dove la corsa è spesso solo cronometro e classifica, la Terzigno Corre ha scelto da tempo un'altra strada. Nata nel 2015 per volontà di alcuni appassionati e guidata dal presidente Genny Galantuomo, l'Asd non è solo una società di podismo amatoriale: è un rifugio per gli invisibili, per gli ultimi. È la stessa filosofia che ha portato in squadra ragazzi con disabilità motorie, non vedenti, migranti: dentro la Terzigno Corre tutti trovano asilo, perché l'attenzione al sociale sta nel dna dell'associazione. Youness incarna perfettamente questo spirito. Arrivato in Campania come tanti connazionali in cerca di lavoro e futuro, ha trovato nella corsa un linguaggio universale. Dal 2023 ha chiesto di tesserarsi con la Terzigno Corre e da allora è una presenza fissa alle gare domenicali del calendario regionale OPES e FIDAL, tra 10 km su strada, mezze maratone e trail alle pendici del Vesuvio. Nella recente gara di San Marzano sul Sarno ha dato dimostrazione che impegno e determinazione portano a risultati concreti classificandosi tra i primi 30 atleti al traguardo finale. Come accaduto prima di lui a Driss Makadmi, definito "l'Osimhen della situazione" per le sue 12 vittorie regionali, o a Mardi Madani, ex paralimpico marocchino, anche Youness ha trovato nel gruppo vesuviano molto più di un pettorale. Ha trovato una famiglia e attraverso lo sport sta avviandosi ad un percoso di integrazione sociale. Alle gare non corre mai solo. Lo stile della Terzigno Corre è quello della carrozzina attrezzata "Maddy", prestata anche ad altre associazioni come testimonial di integrazione e inclusione, che spinge atleti come Christian D'Agostino, e della guida per non vedenti come Claudio Pagano. In questo contesto, il valore di Youness non si misura solo in minuti e secondi. "Siamo nati perché chi resta indietro non restasse solo", ripete spesso Galantuomo ricordando gli inizi, quando lui stesso correva nelle retrovie con chi non puntava al podio ma al gusto di stare insieme. Youness Faorcuch oggi è uno di loro: un atleta che corre forte, ma che soprattutto corre insieme. E all'ombra del Vesuvio, dove la Terzigno Corre è diventata punto di riferimento per l'integrazione tramite lo sport, questa è la vittoria più bella.