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Sono da poco passate le 14 quando in penisola sorrentina si sente un forte boato provenire da Punta ...
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Europee, Fratelli d'Italia punta sul vesuviano Antonio Ambrosio
Martedì, 21 Maggio 2024 06:58 Scritto da Genny Galantuomo“La candidatura di Antonio Ambrosio al Parlamento Europeo è una opportunità unica per tutta Napoli e provincia – sintetizza così l’On. Michele Schiano di Visconti l’investitura ufficiale dell’imprenditore terzignese all’apertura del comitato elettorale nei locali dell’azienda di famiglia- una opportunità che non possiamo vanificare ha sottolineato il deputato di Fratelli d’Italia. Per la prima volta nella sua storia politica il centro vesuviano avrà l’opportunità di poter eleggere nella massima istituzione continentale un rappresentante del territorio che, come evidenziato nell’ intervento dal presidente provinciale di FdI Schiano di Visconti, potrà dare slancio e nuovo impulso a tutta l’area vesuviana. Dinnanzi a circa trecento estimatori e amici Antonio Ambrosio ha ricevuto l’investitura ufficiale dallo stato maggiore campano di FdI. Presenti il coordinatore partenopeo Marco Nonno, molto noto nell’area vesuviana per la sua attività a difesa del territorio nel periodo delle lotte contro la discarica Sari di Terzigno, l’avvocato Sergio Cola, figura storica della destra vesuviana con tre legislature alle spalle pronto a sostenere senza mezzi termini l’imprenditore vesuviano. “Quest’area è stata sempre a destra e oggi come ieri non deve cambiare direzione – ha ammonito Cola chiamando a raccolta simpatizzanti e giovani – in questo momento storico, aldilà dell’appartenenza politica, occorre sostenere un imprenditore che incarna i valori di una famiglia come quella degli Ambrosio che da decenni ha dimostrato come fare impresa sul territorio valorizzandone i prodotti sia stata una scelta lungimirante”. Particolarmente emozionato il candidato Ambrosio ha così esordito: “ sono emozionato per questa opportunità che Fratelli d’Italia mi sta dando di rappresentare la mia terra nella competizione elettorale del prossimo 8 e 9 giugno. La storia della mia famiglia è nota a chi ci segue e crede in noi da decenni, scendo in campo per rappresentare quella classe imprenditoriale che non si è mai fermata che ha sempre creduto in questa terra, che ha sempre investito sul territorio pagando le tasse in Italia a differenza di chi attacca il Governo Meloni dai giornali di “regime” e poi trasferisce le sedi fiscali delle proprie aziende all’estero rinnegando la Nazione che nel momento del bisogno ha elargito contributi, agevolazioni fiscali ed ecobonus, (il riferimento chiaro ai vertici di Stellantis ed agli Elkan). Sento il peso della responsabilità che questa candidatura comporta e per questo ringrazio l’onorevole Giovanni Donzelli per aver creduto in me e per la fiducia accordatami, in queste settimane che ci separano dalla consultazione elettorale visiterò molti centri della Campania e dell’intero collegio meridionale perché sono convinto che sia i lavoratori che gli imprenditori del Sud Italia meritano la massima attenzione e ascolto affinché le scelte che vengono assunte a Bruxelles non rappresentino più una imposizione ma siano frutto di scelte condivise con i nostri territori”. Nei prossimi giorni Antonio Ambrosio incontrerà l’elettorato nell’incantevole cornice di Villa Dora alla falde del Vesuvio per presentare i punti del proprio impegno politico.
Osservatorio Vesuviano, evento sismico non collegato al cratere del Vesuvio
Martedì, 12 Marzo 2024 00:32 Scritto da Genny GalantuomoIl direttore dell'Osservatorio Vesuviano Mauro Di Vito é intervenuto sull'evento sismico che ieri sera alle 19.10 ha colpito l'area vesuviana compresa tra i comuni di Volla e Pollena Troccia di magnitudo 3.0 della scala Mercalli che ha destato non poche preoccupazioni tra i residenti. " il terremoto di ieri a Volla - ha spiegato il direttore Di Vita a il Mattino- non è collegato agli eventi che interessano l'interno del cratere e pertanto non desta particolare preoccupazione. Questo evento rientra nelle dinamiche tra il Vesuvio e la faglia regionale del Sebeto (l'antico fiume che nasceva proprio sul Monte Somma e attaversava i Comuni di Volla e Casalnuovo, ndr)". Quindi il terremoto di ieri puó essere catalogato come evento rutinario nella millenaria storia del completto vulcanico Vesuvio Monte Somma.
Terremoto nel vesuviano, nessun messaggio da It Alert!
Lunedì, 11 Marzo 2024 21:14 Scritto da Genny GalantuomoA poche ore dall'evento sismico che ha scosso l'area vesuviana in provincia di Napoli e che ha interessato circa un milione di cittadini, in tanti si chiedono come mai dal sistema IT Alert - creato per avvisare la popolazione che risiede in aree di pericolo come quella flegrea e vesuviana - non sia giunto alcun messaggio per chiarire gli eventuali rischi e tranquillizzare i cittadini. Avaria al sistema di comunicazione oppure di fronte ad eventi sismici di lieve portata (magnitudo 3 della scala mercalli) l'app non entra in funzione? Sono in tanti a chiedersi i motivi per i quali un app per gestire le emergenze non entri in funzione in casi del genere.
Terremoto nel vesuviano a 80 anni dall'ultima eruzione!
Lunedì, 11 Marzo 2024 20:05 Scritto da Genny GalantuomoUna forte scossa di terremoto di magnitudo 3.0 é stata avvertita alle 19.10 in provincia di Napoli e più precisamente tra i comuni di Volla e Pollena Trocchia alle falde del Vesuvio. L'evento sismico è stato percepito dalla popolazione e molti cittadini si sono riversati per strada. Al momento non si contano danni a cose o persone. Nell'area vesuviana l'evento sismico ha destato molta preoccupazione a giusto 80 anni dalla tragica ricorrenza dell'ultima eruzione del Vesuvio che espolse tra la notte del 12 e 13 marzo del 1944.
Alloggi studenteschi, il dramma dei fuori sede
Giovedì, 19 Ottobre 2023 09:45 Scritto da Rita NotangeloCanoni di locazione che registrano un incremento del 10.1% e affitti che oscillano in media fra gli 800 e i 900 euro mensili nella maggior parte delle città universitarie italiane: il dramma degli studenti universitari. Inseguire i propri obiettivi e contare sulle proprie finanze non sembra più essere un connubio di scontata realizzazione, in un’era post-covid viviamo in preda a quelle che sono fluttuazioni inflazionistiche vertiginose, un voluttuoso incremento del costo della vita ed una crescente incertezza economica, fattori che inevitabilmente vanno ad intaccare anche l’economia degli studenti universitari; a raccontarlo sono le numerose proteste in corso, che vedono un numero in crescita di giovani privi di una residenza in cui alloggiare per conseguire serenamente i propri studi: attualmente gli studenti fuori sede corrispondono al 40% degli iscritti e la copertura dei posti letti è pari appena al 10.5%. E’ chiaro che l’offerta immobiliare attuale non è in grado di assorbire una domanda sempre più in crescita, ciò comporta la speculazione dei privati e un assurdo incremento di quelli che sono gli affitti mensili, per locali sempre meno dignitosi ed insostenibili per gran parte dei giovani impegnati in un percorso universitario. Ci basti pensare alle punte di alcune delle più importanti città universitarie come Milano, dove gli affitti raggiungono anche i 1.200 euro mensili per una stanza in appartamento condiviso, e Roma, dove le cifre sfiorano i 1.150 euro mensili: è così che il diritto allo studio diventa un privilegio destinato a pochi eletti? L’italia è uno dei pochi paesi a non godere di edifici dedicati agli alloggi studenteschi, i quali porterebbero non solo opportunità al territorio stesso in termini di crescita dell’economia locale, ma potrebbero garantire un miglior accesso all’istruzione superiore incoraggiando l’investimento immobiliare di progetti di questo genere in modo da riuscire a favorire la mobilità studentesca. Una possibile soluzione a questo interrogativo ci è data dall’incontro organizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Camplus, l’obiettivo è quello di stanziare 960 milioni di euro del Pnrr per poter finanziare la costruzione di residenze universitarie e quindi offrire un maggior numero di alloggi a prezzi nettamente inferiori entro il 2026, sfruttando quindi la fase espansiva del mercato delle residenze studentesche, permettendo agli studenti di poter finalmente abbandonare le loro tende da campeggio.











































