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Tutti in piazza per Salvare il Pianeta

Sabato, 16 Marzo 2019 16:50 Scritto da  Pubblicato in Mondo Letto 233 volte
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Una folla oceanica ha invaso le strade delle principali città del mondo al grido di “Salviamo il pianeta”, slogan della manifestazione “Fridays for Future” del 15 marzo scorso, prima manifestazione globale per il clima. Tutto è nato dalla determinazione di una sedicenne attivista svedese, Greta Thunberg che, dallo scorso settembre e per ogni venerdì, ha saltato la scuola per protestare davanti alla sede del Parlamento svedese munita di un cartello sul quale campeggia la scritta “Sciopero per il clima”. Il suo non è rimasto un gesto isolato, ma ha fatto da traino per smuovere le coscienze dei suoi coetanei che, sull’esempio di Greta, si sono riversati nelle strade ed hanno fatto sentire la loro voce, bacchettando i potenti della terra, rei di starsene con le mani in mano e di non fare nulla per garantire alle nuove generazioni un pianeta vivibile, lasciando che «la nostra casa vada in fiamme». La giovane Greta, candidata al premio Nobel per la Pace, è l’esempio lampante di come la “sua” sia l’ultima generazione che può e deve fare qualcosa per migliorare le cose. «Non c’è più tempo» è stato il grido unanime dei giovani, «Meno fossili e più rinnovabili» le scritte sui cartelloni, «Ci avete rotto i polmoni» la denuncia degli adolescenti. «Non vogliamo le vostre speranze, vogliamo che vi uniate a noi» ha ribadito Greta, alla testa del corteo a Stoccolma. «Questo sciopero viene fatto oggi, da Washington a Mosca, da Tromso a Ivercargill, da Beirut a Gerusalemme, da Shangai a Mumbai, perché i politici ci hanno abbandonato» ha proseguito dura la sedicenne svedese. «I politici conoscono la verità sul cambiamento climatico e ciononostante hanno ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza». Insieme a lei migliaia di studenti in piazza in oltre 150 paesi per lo “Strike4Climate”.