Un boato e poi la lunga nube nera che si è levata altissima verso il cielo. Il tranquillo pomeriggio del 5 maggio ad Ottaviano è stato spezzato da un pauroso incendio scoppiato nella zona industriale della cittadina vesuviana. Mancavano pochi minuti alle 16 quando uno dei capannoni dell'azienda leader nel settore della plastica è improvvisamente esploso. Il boato si è sentito chiaramente in tutta l'area vesuviana e nell'agro nocerino-sarnese. Il bilancio è di un operaio morto, Vincenzo Lanza 55 anni e di due feriti gravi. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri. I sindaci dell'area vesuviana consigliano di tenere le porte e finestre chiuse vista la lunga nube tossica che si è propagato dopo l'esplosione.

De Luca tuona: "non si può correre".

Martedì, 28 Aprile 2020 16:06

La Regione Campania ha chiarito alcuni aspetti della recente ordinanza che consentiva l'attività fisica in orari predefiniti. E dopo le recenti immagini del lungomare di Napoli, il governatore regionale ha disposto un chiarimento. Non si può fare jogging. L'Unità di Crisi, attraverso il chiarimento n.21 all’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 (Attività motoria), precisa ulteriormente quanto espresso nella stessa ordinanza: si può passeggiare, ma è vietato fare jogging. In particolare: "...non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l’uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L’attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri". Scarica il chiarimento

Un vino pluripremiato dal nome significativo: Janesta, che è l’antico nome della ginestra, la pianta ostinata del Vesuvio che resiste alle intemperie. La famiglia Forno, proprietaria della Tenuta Le Lune del Vesuvio, che fa attività di turismo enogastronomico a Terzigno, ne ha regalato una bottiglia ai medici e agli infermieri dell’ospedale di Boscotrecase, trasformato in Covid hospital da qualche settimana e divenuto un punto di riferimento sanitario in questo periodo di pandemia. In totale, sono state donate 120 bottiglie di vino bianco Lacryma Christi doc Janesta, che lo scorso anno è stato più volte premiato in vari concorsi enologici La donazione è stata effettuata alla presenza dell’infettivologo Carmine Coppola, coordinatore del Covid hospital di Boscotrecase, che spiega: “In poco tempo siamo riusciti ad allestire una struttura efficiente, con ottimi risultati. Abbiamo ricevuto attestati di stima e donazioni da tutto il territorio. Il vino della Tenuta le Lune del Vesuvio ci inorgoglisce particolarmente perché è di qualità, la stessa qualità che stanno mettendo i medici e tutto il personale sanitario nel loro lavoro. Ringrazio Andrea Forno, anche a nome dell’azienda sanitaria e del direttore sanitario dell’ospedale. Allo stesso tempo, voglio invitare tutti ancora alla massima cautela e a rispettare misure di prevenzione e di sicurezza, anche quando ripartiremo, presumibilmente dal 4 maggio: se continuiamo a stare attenti il virus si può sconfiggere, non perdiamo la testa” Commenta Andrea Forno, responsabile marketing dell’azienda vinicola Tenuta “Le Lune del Vesuvio”: “Siamo orgogliosi dei nostri medici e dei nostri infermieri, in prima linea nell’ospedale di Boscotrecase. Questo omaggio vuole premiare il loro impegno e, idealmente, quello di tutto il personale sanitario italiano”

Risultati positivi per la Campania. La media dei contagi rispetto ai tamponi oggi è scesa drasticamente al 2,66% rispetto alla media della settimana scorsa che era stabile sul 7,5%

L'Unità di Crisi della Regione Campania comunica che sono pervenuti i seguenti dati:

- Ospedale Cotugno di Napoli: sono stati esaminati 822 tamponi di cui 32 risultati positivi;

- Ospedale Ruggi di Salerno: sono stati esaminati 315 tamponi di cui 5 positivi;

- Ospedale Sant'Anna di Caserta: sono stati esaminati 46 tamponi, di cui nessuno positivo;

- Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 215 tamponi di cui uno positivo;

- Ospedale Moscati di Avellino: sono stati esaminati 143 tamponi di cui 1 positivo;

- Ospedale San Paolo di Napoli: sono stati esaminati 55 tamponi di cui 1 positivo;

- Azienda Universitaria Federico II: sono stati esaminati 85 tamponi di cui 5 positivi;

- Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: sono stati esaminati 441 tamponi di cui 14 positivi;

- Ospedale di Nola: sono stati esaminati 138 tamponi, di cui 5 positivi;

- Ospedale San Pio di Benevento: sono stati esaminati 80 tamponi, nessuno positivo;

- Ospedale di Eboli: sono stati esaminati 61 tamponi di cui nessuno positivo.

Positivi di oggi: 64 Tamponi di oggi: 2.401 Totale complessivo positivi Campania: 3.951 Totale complessivo tamponi Campania: 43.697

Coronavirus, quarta vittima a Terzigno

Giovedì, 16 Aprile 2020 11:11

Ancora una vittima alle falde del Vesuvio a causa del coronavurus. Nella notte, dopo una lunga degenza è deceduta al dottoressa Maria Rosaria Esposito . È la quarta vittima causata dal virus nella cittadina terzignese dopo la coppia di anziani scomparsi nel giro di pochi giorni e del 72enne Giovanni Auricchio. La dottoressa Esposito, originaria di Torre Annunziata, era molto apprezzata nella zona vesuviana per le sue indiscutibili qualità umane e professionali, prestava servizio da diversi anni  presso la clinica di Pompei come ostetricia. Maria Rosaria Esposito avrebbe compiuto 48 anni a settembre e stava combattendo contro il Covid 19 da metà marzo; lascia il marito Nunzio, anche lui affetto da coronavirus ma in buone condizioni di salute, e due giovani figli : Francesca 21 anni ed Umberto di 18 anni. Su Facebook il cordoglio del primo cittadino di Terzigno, Francesco Ranieri, il quale ha dato il triste annuncio della scomparsa di Maria Rosaria.

È morto il giornalista Franco Lauro

Martedì, 14 Aprile 2020 18:32

Il noto giornalista sportivo Franco Lauro è morto nel pomeriggio a Roma. Secondo le prime notizie il 59enne conduttore sportivo sarebbe stato colto da un malore improvviso al quale non è sopravvissuto. Il mondo dello sport perde un importante narratore italiano, il quale ha prestato la sua voce per 28 anni di servizio, sempre con la professionalità che lo caratterizzava: il personale medico è intervenuto prontamente, ma non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Numeri in netto miglioramento nella nostra regione. Il rapporto tamponi/soggetti positivi non è stato mai così basso da quando è scoppiata l'epidemia. È di 120 positivi su 2005 tamponi effettuati, pari al 5, 9%. Numeri che confermano la tendenza al miglioramento. L'Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato i seguenti dati: - Ospedale Cotugno di Napoli: 454 tamponi di cui 51 positivi; - Ospedale Ruggi di Salerno: 319 tamponi di cui 18 positivi; - Ospedale Sant'Anna di Caserta: 49 tamponi, di cui 1 positivo; - ASL di Caserta presidi di Aversa e Marcianise: 305 tamponi, di cui 26 positivi; - Ospedale Moscati di Avellino: 188 tamponi di cui 2 positivi; - Ospedale San Paolo di Napoli: 62 tamponi di cui 1 positivo; - Azienda Universitaria Federico II: 128 tamponi di cui 4 positivi; - Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno: 375 tamponi di cui 14 positivi; - Ospedale San Pio di Benevento 57 tamponi di cui 2 positivi; - Ospedale di Eboli: 68 tamponi di cui 1 positivo. Positivi di oggi: 120 Tamponi di oggi: 2.005 Totale complessivo positivi Campania: 3.268 Totale complessivo tamponi Campania: 27.784

Ottaviano, 150 pastiere gratis per i poveri

Lunedì, 06 Aprile 2020 18:31

Si chiamano Luisa e Federico, sono due pasticcieri di Ottaviano ed in questo momento di crisi hanno voluto dare nel loro piccolo, un segno di solidarietà verso le persone meno fortunate. Così agli inizi della settimana santa hanno deciso di preparare 150 pastiere, dolce tipico della tradizione partenopea, e donarlo alle famiglie meno abbienti. La notizia è stata diffusa dalla nota trasmissione "Pomeriggio Cinque" condotto da Barbara D'Urso e conferma, ancora una volta, la grande generosità del popolo vesuviano in questo momento di grande difficoltà.

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