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REALmente forti

Venerdì, 17 Febbraio 2017 09:37 Scritto da

La Champions League è una competizione che non fa sconti, richiede di essere pronti al momento giusto al posto giusto. Nei confronti ad eliminazione diretta le occasioni di riscatto non sono molte e ogni pallone può essere decisivo. Il Napoli esce dal Santiago Bernabeu sconfitto, ma non umiliato. Il 3 a 1 finale riflette sia la maggiore caratura dei campioni d'Europa, sia l'inesperienza dei ragazzi di Sarri. Insigne prova a regalare l'illusione di un'impresa storica, quando, al settimo minuto, servito splendidamente da Hamsik, trafigge il mal pazziato Keylor Navas da 35 metri, portando il Napoli in vantaggio. Il pressing rabbioso degli spagnoli, unito alle incertezze di un reparto arretrato costantemente in affanno, consentono al francese Benzema di rimettere subito le cose a posto sovrastando Raul Albiol e Koulibaly con un perentorio colpo di testa. Incassato il colpo, gli ospiti tentano una timida reazione, ma la scarsa vena di Mertens e Callejon, annullati dai rispettivi marcatori, Sergio Ramos e Varane, va sfumare diverse potenziali opportunità. Il primo tempo si tramuta in assedio e le occasioni piovono verso lo specchio della porta difeso da Reina: Marcelo, Cristiano Ronaldo, James, Modric e Benzema, spaventano a turno i supporters napoletani. Il traballante fortino degli ospiti crolla definitivamente tra il quarantanovesimo e il cinquantaquattresimo minuto. Prima Cristiano Ronaldo, lasciato partire palla al piede da centrocampo, si invola sulla destra e serve un pallone per l'accorrente Toni Kroos che da fuori area realizza il 2 a 1, poi Casemiro raccoglie una respinta corta da parte di Albiol e fa secco Reina con un tiro di collo esterno che si insacca sul secondo palo. Ottenuto il vantaggio, il Real, si affida al contropiede e alla forza dei propri difensori. Hamsik e Insigne si dannano l'anima per risvegliare la squadra, ma i compagni non li supportano a dovere. L'unica azione ben congegnata imbastita dal Napoli, viene sciupata clamorosamente da Mertens, che non trova la zampata giusta su assist di Callejon. Nel finale di partita entrano Allan e Milik, ma non riescono ad incidere come dovrebbero. Il Napoli rischia poco nel finale di partita, ma produce altrettanto in zona offensiva. I dettagli e la cattiveria hanno fatto la differenza, gli azzurri soltanto attraverso confronti di questa portata potranno acquisire le caratteristiche che servono per andare fino in fondo in questa competizione. Il discorso qualificazione non è archiviato, ma si è chiamati all'impresa nella partita di ritorno. Il sogno 2 a 0, va inseguito, ma con meno timore e con il supporto di un San Paolo gremito che dovrà svolgere il ruolo di dodicesimo uomo in campo. La querelle durante le interviste tra il presidente De Laurentiis e il tecnico Sarri evidenzia ulteriormente il gap mentale tra una realtà affermata come il Real Madrid e una emergente come quella del Napoli.

 Pagelle

Reina 5,5 Reattivo in più occasioni ed incolpevole sui primi due goal incassati. Grave neo quello del mancato intervento sul tiro di Casemiro e un po' troppa indecisione nelle uscite su situazioni di palla inattiva

 Hysaj 6 Primo tempo da incubo, secondo tempo gladiatorio. Ha il merito di limitare Cristiano Ronaldo, ma si fa schiacciare troppo dal collega Marcelo.

Raul Albiol 5,5 Cerca di rimediare in tutti modi agli assalti della sua ex squadra, ma viene sovrastato da Benzema in occasione del primo goal e respinge male favorendo la terza marcatura di Casemiro.

Koulibaly 5 Insieme a Mertens, il più deludente tra i suoi. Perennemente in difficoltà sia fisica che mentale, perde tutte le sicurezze che lo contraddistinguono nei confini nazionali.

Ghoulam 5,5 Spinge poco e difende male, James Rodriguez resta un rebus irrisolto.

Diawara 6,5 Timore reverenziale iniziale a parte, il diciannovenne tiene bene il campo e ci mette tantissima volontà. Il futuro è tutto dalla sua parte.

Zielinski 5,5 Recupera molti palloni, perdendone altrettanti. Appoggia poco la manovra offensiva e perde nettamente il duello con Toni Kroos per il predominio del centrocampo.

Hamsik 6,5 La sua tecnica regge il confronto con quella dei blancos, lotta, inventa e si batte come poche volte aveva fatto in confronti di tal levatura. Manca l'acuto del goal, ma regala un cioccolatino ad Insigne per la rete del vantaggio.

Callejon 5 Il ritorno a casa non fa bene allo spagnolo che sembra un pesce fuor d'acqua. Soffre tantissimo Marcelo che lo costringe a ripiegare troppo spesso sulla linea dei difensori.

Mertens 5 Completamente fuori dalla partita salvo due guizzi nel secondo tempo: uno viene stoppato dalla premiata ditta Ramos-Varane, l'altro lo cestina calciando alto da pochi metri.

Insigne 7 Il migliore degli azzurri: non si ferma per 90 minuti, segna con una prodezza e cerca di innescare i compagni con diversi input spesso non recepiti. Risulta essere il più pericoloso dei suoi e il più attento anche in fase di ripiegamento difensivo. Ora deve dare continuità a questa prestazione.

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Il campionato regionale di calcio a 5 è al giro di boa e dopo un avvio stentato la compagine Progetto Terzigno ha iniziato a macinare risultati ed avversari. Un vero a proprio tornado si è abbattuto sul campionato di serie D dopo la magre figure (4 sconfitte di fila) di inizio stagione, i rossoneri hanno avuto una inversione di tendenza con 8 risultati utili consecutivi suddivisi con 6 vittorie e due pareggi (uno contro il fanalino di coda Gragnano). Sabato scroso l'ennesimo successo contro il Club Acerra, diretto concorrente per i play off che è stato letteralmente annichilito con un perentorio 4-1. Risultato che spinge difatto, il Terzigno al 4 posto nel girone C della serie D, posizione utile per disputare i play off a fine stagione. La gara è stata a senso unico con i rossoneri che sin dalle prime battute sono stati sempre padroni del campo, oltre chee del risultato. Dopo le reti siglate da Rinaldino, Ruocco e Casillo, i vesuviani abbassavano la guardia lasciando spazio ed iniziativa agli ospiti che nella ripresa accorciavano le distanze. I ragazzi guidati dal direttore Biagio Ferraro, non mollavano la presa e ricominciavano ad attaccare a testa bassa, cosi, a pochi minuti dal termine, arrivava il sigillo finale sulla gara grazie al gol messo a segno da Pagano che fissava il risultato sul 4-1. Successo importante per i rossoneri in vista dello scontro diretto a Palma Campania in programma sabato pomeriggio.

Prima della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria del giovane supporter rossonero Gianluca Liguiori prematuramente scomparso all'età di 25 anni a causa un male incurabile. Di seguito riportiamo il testo della lettera che i tifosi rossoneri hanno fatto pervenire alla nostra redazione: "Spesso le battaglie piu' forti non le vinciamo contro qualcuno, ma contro noi stessi, e ci rendiamo incapaci di poter reagire, perché a certe cose davvero non c’è stato rimedio ed è stato il caso di Gianluca Liguori,  che non ha vinto la sua battaglia piu' grande, quella con la malattia che lo ha portato a non essere piu' tra noi. Lacrime e commozione dopo il minuto di raccoglimento in suo ricordo, proprio lui, gioioso e solare, che non smetteva mai di crederci fino all’ultimo secondo di speranza.I tifosi della futsal Terzigno, in occasione della partita che si è disputata sabato scorso, hanno reso omaggio al ragazzo e hanno scelto di ricordarlo con uno striscione commemorativo che recitava “Hai lottato come un leone, Terzigno ti rende onore.", accompagnato da un lungo applauso e da una coreografia . Un gesto che sicuramente rende onore ai tifosi, alla Futsal Terzigno, e a tutta la cittadinanza vicina alla famiglia Liguori".

 

CLASSIFICA SERIE D - GIRONE "C" - 12^ GIORNATA

Squadra

Punti

MASSA VESUVIO

30

SPORTING ACERRA

28

CLUB ACERRA

25

PROGETTO TERZIGNO

20

CITTA’ DI PALMA

20

REAL TRECASE

19

REAL CASAREA

16

OLIMPIA CAPRI

16

TORRE DEL GRECO

10

MARIGLIANO

9

MONTELLO BOYS

8

VAMOS GRAGNANO

6

 

 

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Juve-Inter, la legge non è uguale per tutti

Martedì, 07 Febbraio 2017 22:48 Scritto da

Negli ultimi anni si è parlato spesso di come il calcio italiano sia regredito, imputando la colpa a direttori sportivi incompetenti, stranieri sopravvalutati e giovani italiani non all'altezza dei propri predecessori. Nessuno ha mai fatto riferimento al passo indietro compiuto dalla classe arbitrale e dai poteri forti che la difendono a spada tratta anche quando si macchia di errori marchiani. La partita di domenica, Juventus-Inter, che poteva cambiare le sorti del campionato, non solo per le dirette concorrenti che si affrontavano, si è tramutata in una farsa a causa della direzione di gara degli internazionali pluripremiati Rizzoli, Orsato e Mazzoleni. La loro performance ha messo in ombra una partita ben giocata da entrambe le squadre, che ha evidenziato ancora una volta la superiore qualità bianconera, con gli acuti di Dybala e Cuadrado match winner, penalizzando un Inter ben messa in campo che ha retto l'urto dei campioni d'Italia per larghe fasi della partita costringendoli a subire il proprio possesso palla. Qualora fosse stato assegnato uno dei rigori piuttosto evidenti in favore dei neroazzurri, oggi si potrebbe parlare di una classifica diversa con il Napoli e la Roma di nuovo sulla scia della Juventus. Il finale di partita, carico di tensioni e con un atteggiamento non uniforme nella gestione dei cartellini da parte dell'arbitro penalizza ulteriormente la squadra di Milano che dovrà affrontare Empoli e Bologna priva di Perisic ed Icardi, rispettivamente secondo e primo marcatore della squadra, condannati dalla giustizia sportiva a due turni di stop per proteste e presunte ingiurie nei confronti del direttore di gara. La Juventus potrà schierare tutti i suoi effettivi nonostante le altrettanto colorite e vibranti proteste di Higuain e Pjanic e gli interventi killer di Chiellini. Visto che in Roma-Fiorentina è emerso che la corsa Champions rimane un discorso relegato alle prime tre, possiamo registrare, un Napoli straripante, la crescita della Sampdoria capace di espugnare San Siro contro il Milan dando seguito alla vittoria ottenuta nel confronto con la Roma, la conferma dell'Atalanta che batte 2 a 0 il Cagliari con la doppietta del suo fenomeno Gomez e il riscatto laziale grazie al 6 a 2 esterno rifilato al Pescara con Parolo autore di ben 4 reti. Nelle restanti partite il Sassuolo espugna Marassi con una rete di Pellegrini, il Palermo vince lo scontro salvezza ai danni del Crotone, sfatando il blocco casalingo, con una zampata del bomber Nestorovski, Chievo ed Udinese non si fanno male concludendo l'incontro a reti bianche e il Torino, affetto ormai da una rigorite acutissima, pareggia al Castellani di Empoli dopo aver fallito il quarto rigore della stagione con tanto di lite tra Iago Falque e Belotti su chi dovesse incaricarsi della battuta.

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Un ciclone chiamato Napoli si abbatte sul Bologna

Domenica, 05 Febbraio 2017 10:47 Scritto da

Il Napoli cancella le critiche ricevute per il pareggio con il Palermo e travolge con un netto 7 a 1 esterno il Bologna. L’approccio morbido al match da parte dei rossublu viene punito in sei minuti: prima Hamsik, lasciato colpevolmente solo, conclude con un tuffo di testa su cross di Callejon, poi Insigne finalizza un contropiede su lancio millimetrico di Zielinski. Il Bologna, frastornato dalle due scoppole ricevute, ha l’occasione per rimettere in carreggiata la partita al venticinquesimo minuto. Su calcio d’angolo in favore dei padroni di casa, Callejon stoppa un tentativo di Destro con le mani in piena area di rigore, l’arbitro Massa si limita ad ammonire lo spagnolo ed assegna il penalty. Dal dischetto, Reina ipnotizza lo stesso Destro ed impedisce la ribattuta in rete, salvando il risultato. Un minuto dopo, Callejon riceve il secondo giallo, concludendo il suo raptus di follia con un fallo di reazione su Nagy. Il copione della gara cambia nuovamente, al trentatreesimo quando, durante un altro contropiede letale, Mertens viene fermato fallosamente da Masina. L’intervento del terzino viene giudicato falloso dall’arbitro e meritevole di un discutibile cartellino rosso per fallo da ultimo uomo. Ristabilita la parità numerica, il numero 14 azzurro calcia la punizione sul primo palo battendo Mirante per la terza volta. I felsinei vivono l’unico momento sereno della serata, tre minuti dopo, grazie alla rete del greco Torosidis. Eventuali entusiasmi per una possibile rimonta vengono spenti dalla seconda rete di Mertens che salta anche Mirante e deposita in rete sul finire del primo tempo. La seconda frazione di gioco scorre senza particolari sussulti fino al settantesimo minuto di gioco. Oikonomu corona la sua serata disgraziata regalando un pallone a Mertens, il quale, serve il meglio piazzato Hamsik che fa doppietta. Passano appena cinque minuti e il capitano realizza ancora scagliando un destro preciso dalla distanza dritto all’incrocio dei pali, valevole per la tripletta. Nell’ultimo quarto d’ora mister Sarri concede spazio alle seconde linee poco utilizzate con gli ingressi di Giaccherini e Rog in un clima ormai da amichevole estiva. L’ultima emozione la regala lo scatenato Mertens, che all’ottantanovesimo minuto salta tutta la difesa bolognese arrotondando il punteggio della partita e il suo score personale (7-1 punteggio finale e 16 reti per il nuovo capocannoniere della Serie A). Il Napoli con il diciassettesimo risultato utile consecutivo, scavalca momentaneamente la Roma e si porta a meno quattro dalla capolista Juventus. Gli azzurri in questo formato deluxe spaventano non solo giallorossi e bianconeri, ma non fanno dormire sonni tranquilli nemmeno al Real Madrid prossimo avversario in Champions League. Il sogno di eliminare i campioni d’Europa potrebbe tramutarsi in realtà.

Pagelle: il disasto Callejon

Reina 7,5 Para un calcio di rigore nel momento clou della partita spegnendo le velleità dei padroni di casa.

Hysaj 6,5 Ottima partita, macchiata dal cartellino giallo ricevuto per un’ingenuità sul punteggio di 6 a 1 che gli costerà un turno di stop per squalifica.

Albiol 7 Non concede nulla nelle rare occasioni in cui è chiamato in causa.

Maksimovic 7 Una serata tranquilla per l’ex Torino, che annulla prima Destro e poi il giovane Petkovic.

Ghoulam 7 Il terzino algerino spinge con continuità offrendo diversi palloni interessanti agli attaccanti azzurri.

Zielinski 7,5 Un motorino inesauribile che garantisce qualità e quantità.

Diawara 6,5 Alterna ottime cose ad errori veniali dovuti all’inesperienza. Denota ancora enormi margini di miglioramento ed il futuro è sicuramente dalla sua parte.

Hamsik 9 Il capitano regala un tripletta, una regia perfetta e attenzione in fase difensiva. Giunto al novantesimo goal in serie A, mira a battere i record all-time del Napoli.

Callejon 4,5 Un assist e due inspiegabili momenti di follia che avrebbero potuto cambiare l’inerzia della gara.

Mertens 8,5 Nuovo capocannoniere del torneo, il belga, sembra non volersi fermare più. Dribbling, reti e numeri da circo, a 29 anni ha compiuto l’ultimo passo per la consacrazione.

Insigne 7,5 Segna la rete del due a zero e serve due assist per le reti dei compagni.

Ultima modifica il Domenica, 05 Febbraio 2017 14:56
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Maradona: "felicissimo di andare ad Harvard"

Giovedì, 02 Febbraio 2017 11:39 Scritto da

“Felicissimo di andare ad Harvard”. Questo il commento di Diego Armando Maradona che attraverso la sua pagina ufficiale, ha annunciato che in primavera prenderà parte, nel ruolo di relatore, ad una conferenza su “calcio, politica e cultura popolare” presso la prestigiosa università del Massachussets. Nell’invito che lo stesso Maradona ha condiviso sui social network si legge: “La sua presenza ad Harvard sarebbe una grande opportunità per i nostri studenti e per l'intera comunità accademica per conoscere la vita e le gesta del miglior giocatore della storia, e sarà l'integrazione più appropriata per le nostre conferenze sulla storia, sociologia ed estetica del calcio.”