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Mario l'ironman:"lo sport aiuta a vivere meglio"

Martedì, 18 Luglio 2017 12:41 Scritto da

E’ un tempio, il corpo, da curare e rispettare, poiché riflette ciò che all’interno si nasconde. Presi dal dolore, dalla smania, dal poco tempo le persone si dimentica-no che star bene con sé stessi significa anche curare il “fuori”. Lo sport non è un obbligo, ma un imput: lo sanno bene i podisti, i calciatori, i pallavolisti. Sprona a migliorare e a creare nuovi legami, a scoprire il lato positivo della competizione. Ne sono consapevoli anche gli “Uomini d’Acciaio”, ragazzi e ragazze che hanno deciso di dedicare la loro vita ad uno degli sport più impegnativi, il Thriathlon. Una realtà poco conosciuta, il connubio di tre discipline: nuoto, ciclismo e corsa che si susseguono senza pause. Diverse le distanze da dover percorrere (variano a se-conda della tipologia di gara svolta) ma unico il denominatore: coordinazione, passione e sforzo – fisico e mentale. La giornata tipica degli atleti inizia di primo mattino, attorno alle 6:00 e si conclude alle 22:00, nell’arco della quale la maggior parte impiegata nell’allenamento. A testimoniare la sua esperienza è Mario, un “ironman” campano (zona Caserta), iscritto al centro universitario sportivo della Luigi Vanvitelli (ex S.U.N.). Ha partecipa-to a diverse gare, tra cui quelle del Thriathlon dell’Orso (Basilicata), Circuito Trophy (Campania) , Circuito Forhans (Lazio). Quest’anno è stato costretto a fermarsi per due mesi a causa di un infortunio che lo ha portato ad abbandonare alcune gare del periodo estivo. Ha deciso di raccontare la sua esperienza a "il Vesuviano" mostrando un aspetto dell’Italia e di Napoli sterile per la Triplice (attuali sono le proteste del comune di Senigallia del15.07.2017, contrario alla totale chiusura della città per una gara di Thriathlon). Chi è Mario? "Sono un ragazzo come tanti – università, sport e passioni". Quando hai iniziato a praticare Thriatlhon? "Ho sempre praticato sport fin da bambino. Un giorno vidi su Youtube il video di un padre che accompagnava il figlio disabile al traguardo dopo aver terminato i tre percorsi e da lì è iniziato tutto". Cos’è per te il Thriatlhon? "Per me il Thriatlhon è un motivo per sorridere alla vita e per andare avanti. Ho scoperto di avere una patologia che avrebbe segnato la mia vita e, grazie a questo sport, non mi sono lasciato sconfiggere: è stato un riscatto personale e un modo per non sentirmi diverso". Come ha condizionato la tua vita? "Ho dovuto fare molti sacrifici, limitando i vizi e abituando il corpo ad un’alimentazione particolare e tanto, tanto allenamento. Ho dovuto diminuire le uscite serali, le relazioni personali ed impiegare le energie nello sport. Ma posso dire con certezza che il Thriatlhon è al primo posto nella mia vita e voglio dare il meglio". Come si articola la tua giornata e la tua dieta? "Mi sveglio presto, alle 6, inizio con la colazione – stretching, allenamento, pranzo, riposo, studio, stretching e seduta serale di palestra. La mia dieta è composta da cereali integrali, frutta e verdura, proteine magre (carne bianca, pesce e latte magro) e frutta secca. Dolcificanti naturali come il miele, caffè decaffeinato ed il divieto di alcool, dolci e cibi fritti. Al giorno devo assumere dalle 3000 alle 4000 calorie". Dove si svolgono le gare e come vengono sponsorizzate? "Solitamente o in montagna in corrispondenza di laghi o al mare. In Italia è uno sport poco pubblicizzato – non a caso le strade non sono compatibili con la triplice e pa-recchi sono gli incidenti; Nel campano le competizioni sono poche ed organizzate quasi principalmente a Castel Volturno ed Ischia. Per me sarebbe meglio spostarmi proprio a causa di questo problema. Nella penisola si da troppa importanza al calcio e non al resto perché è più facile godersi uno spettacolo che farne parte".

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Nell’ambito del Progetto Vesuvian Bikes Village si terrà venerdì 30 Giugno 2017, alle ore 18, l’evento inaugurale di “Estate in bici 2017”. Sarà illustrato, nel corso dell’evento ricco di giochi e sport, anche il calendario dei sabati di Luglio (giorni 8, 15, 22 e 29) e alcuni di Settembre (2 e 9) in cui sarà possibile andare in bici nella zona di Piana Tonda e di Via Salvatore Emblema, che sarà chiusa al traffico delle auto per l’occasione, dalle ore 17 alle ore 21.Al Vesuvian Bikes hanno aderito otto comuni (Terzigno, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana e Striano) per favorire la ciclabilità e la mobilità sostenibile. A Terzigno la kermesse, con il Patrocinio morale dell’Ente Parco Vesuvio, inizierà dalle ore 18 di venerdì pomeriggio in Via Salvatore Emblema e nella zona adiacente il campo sportivo. Il Comune, in collaborazione con gli oratori delle parrocchie ed alcune associazioni sportive del territorio che hanno aderito: Terzigno Corre, Futsal e il Gruppo sportivo Rosa, ha organizzato, per l’evento inaugurale di venerdì, una serie di attività, animazione e giochi, bike sharing e gimkana, corsa campestre e calcetto, destinate agli oltre duecento ragazzi degli oratori ed a tutti quelli che vorranno partecipare. Grazie anche alle sinergie messe in campo tra Ente comunale, associazioni sportive aderenti, oratori e con la preziosa collaborazione gratuita di Campania Ambiente e Servizi, si avrà, venerdì, una sana giornata di sport e divertimento e da Luglio, nelle giornate di sabato pomeriggio, delle suggestive e salutari passeggiate in bicicletta, in una delle zone più belle del Parco Vesuvio.

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Correre fa bene alla salute e questo è un dato ormai noto ma, prima di avviarsi alla corsa perché magari alle prese con i chili di troppo, è opportuno seguire degli utili consigli di esperti del settore. Medici, allenatori e podisti parleranno infatti, dei benefici della corsa e della passione per il podismo questa sera alle 21.30 su Italiamia (canale 274 in campania e 187 nel Lazio) ospiti del programma 'Terra Mia' condotto da Genny Galantuomo saranno: il dottor Giuseppe Miranda esperto cardiologo ed appassionato di podismo,  il trainer Giuseppe Biondi, il presidente della Joy of running di Poggiomarino Lettieri Saverio ed i podisti Giuseppe Casillo della Terzigno Corre con gli atleti della società podistica poggiomarinese. Durante la puntata oltre ai benefici che la corsa apporta all'organismo verranno affrontati pure gli eventuali rischi dall'avviamento alla corsa senza alcune fondamentali precauzioni ed indagini sanitarie. Appuntamento alle 21.30 su Italiamia canale 274

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Il Napoli ha già vinto, ecco perchè

Venerdì, 02 Giugno 2017 10:26 Scritto da
Sarà pur vero che nelle competizioni sportive ci si ricorda solo dei vincitori e dei trofei conquistati, ma in alcuni casi le gesta delle altre contendenti non può e non deve finire nei meandri oscuri della memoria. Questa sfortunata stagione del Napoli è troppo pregna di record e primati per non essere celebrata e annoverata, negli anni che seguiranno, tra le gesta più belle ed inaspettate del calcio italiano: record di punti ottenuti in un campionato nella storia del club partenopeo (86), record personale di vittorie in un campionato (26), miglior possesso palla complessivo di questa Serie A (56,2%), maggior numero di marcature in Serie A (94), squadra “capolista” del girone di ritorno con ben 48 punti conquistati (cinque in più della Juventus). I soliti detrattori potrebbero legittimamente perorare la tesi riguardante il fatto che in questo campionato tre squadre nel girone di andata (Palermo, Pescara e Crotone) e quattro squadre in quello di ritorno (Palermo, Pescara, Empoli e Genoa) siano state de facto spettatori non paganti, fungendo da semplici “regala-punti” a tutte le compagini di media ed alta classifica. Tuttavia va rammentato sia che non tutte le prime dieci squadre di questo campionato hanno fatto registrare un incremento di punti rispetto alla scorsa stagione (vedi ad esempio Fiorentina con -4 punti, Inter -5 punti e soprattutto la vincitrice Juventus la quale ha totalizzato gli stessi punti rispetto a un anno fa nonostante il tasso tecnico generale delle squadre di bassa classifica sia ulteriormente diminuito e nonostante un mercato estivo sontuoso e oneroso) e sia che nessuna di esse ha subito una spoliazione tecnica pesante come quella toccata dagli azzurri rispetto alla stagione precedente, i quali hanno perso dapprima l’attaccante più rappresentativo e prolifico della scorsa edizione della Serie A e successivamente, come se non bastasse, anche il suo sostituto per infortunio a inizio campionato. Ciò che ha fatto Maurizio Sarri dunque, senza un attaccante di ruolo per tutto il campionato, è un vero capolavoro tattico, una favola inattesa che molto di rado si ottiene dagli spietati algoritmi matematici che regolano le dinamiche calcistiche. Stavolta, come non mai, le premesse per essere protagonisti indiscussi del prossimo campionato sembrano realmente fattibili e concrete. Con un paio di innesti di livello internazionale in difesa si debellerebbe l’unico grande punto debole dei partenopei, i quali così avrebbero tutte le carte in regola per soverchiare la lunga egemonia dei bianconeri che, prima o poi, dovranno pur affrontare una naturale e funzionale fase di transizione tra vecchio e nuovo ciclo.
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Napoli ma quando cresci!

Venerdì, 11 Novembre 2016 14:41 Scritto da
Pavoletti, Zaza, Defrel, Kalinic, Lapadula ed altri attaccanti sono attualmente accostati al Napoli.Il club partenopeo medita, ma ancora non chiarisce quali sono le intenzioni per far fronte alla sostituzione di Milik che, avendo subito un grave infortunio con la Nazionale polacca, ha lasciato la squadra azzurra priva di una punta centrale. PREVISIONI DELLA SOCIETA’- Il club partenopeo pensava che, in caso di bisogno, avrebbe potuto ricorrere a Gabbiadini per coprire il delicato ruolo al centro dell’attacco, ma Manolo -fino ad ora- ha dimostrato che non è in condizione di espletare un compito che poco gli si addice. SCELTE E TENTATIVI DI SARRI – Vani sono stati i tentativi di Maurizio Sarri di impiegare Gabbiadini in varie posizioni ed inutili si sono rivelati gli utilizzi dell’attaccante, nel corso dei match, allorquando il reparto avanzato è stato proposto con Mertens, falso nueve, in compagnia dell’infaticabile Callejon a destra e di Insigne a sinistra. Lorenzo Insigne, pur avendo difficoltà in fase risolutiva, ha espletato un notevole lavoro di copertura e di raccordo tra i reparti di centrocampo ed attacco, alla pari di Callejon, ma Mertens non è riuscito a risolvere un problema che spetterebbe ad un calciatore dotato di una notevole stazza fisica e predisposto a finalizzare il gioco prodotto dai compagni di squadra. Napoli, ma quando cresci! LA SITUAZIONE ATTUALE- Analizzare questa situazione è facile, ma altrettanto facile era prevedere -al tempo giusto- che una squadra, con notevoli ambizioni dichiarate con impegnata in tre competizioni importanti, non poteva avere in rosa una sola vera punta ovvero un solo finalizzatore. Pur non volendo analizzare o ipotizzare i motivi di una programmazione tecnica che faceva affidamento ad una rosa forse incompleta, il club di Aurelio De Laurentiis ha presentato -ancora una volta- ai nastri di partenza una squadra etichettata da molti come ”eterna incompiuta” NAPOLI ETERNA INCOMPIUTA- Eterna incompiuta perchè, nelle varie stagioni agonistiche che si sono succedute, anche i reparti difensivi e di centrocampo avrebbero avuto bisogno di ulteriori rinforzi da acquistare nel mercato estivo o in quello invernale. Più volte il presidente del Napoli aveva riferito che il calciomercato è aperto 360 giorni l’anno e che – in caso di necessità- si sarebbe provveduto a completare la squadra: proposito quasi mai attuato. In effetti, un grande club lavora senza soluzioni di continuità nel corso di un intero anno, e si presenta pronto al momento giusto per affrontare gli impegni in linea con le programmazioni societarie. VARI IMPREVISTI- Può capitare un imprevisto ed in tal caso si sopperisce alla sostituzione di uno o più calciatori in corso d’opera, ma nel mondo del calcio tutti conoscono le problematiche relative ai vari infortuni che possono accadere ai calciatori. Nello specifico, l’infortunio ai crociati occorso a Milik è ricorrente ed è essenziale prevedere una situazione che si possa creare per tali sfortunati incidenti di gioco. Ora che arrivi Pavoletti piuttosto che Zaza oppure Defrel, Kalinic, e Lapadula, il percorso del Napoli -in particolare modo- in campionato è abbastanza compromesso. QUALI SOLUZIONI ADOTTARE– Piangere sul latte versato non serve a nulla, ma la tifoseria napoletana e coloro che -in qualche modo- orbitano attorno alla compagine partenopea si augurano che, finalmente, in futuro non si compiano più gli errori sopra riportati. Serve a poco dotare il centrocampo di validi giovani prospettici – senza completare anche altri reparti- se davvero si vuole assurgere a grandi livelli a medio termine e iniziare a vincere, perchè solo la conquista di importanti trofei contribuiscono ad un riconoscimento -da parte del Mondo del calcio- che rende un club prestigioso e vincente. VALIDA PROGRAMMAZIONE SOCIETARIA- I successi, accompagnati da una capillare organizzazione societaria che preveda attenzione al settore giovanile, presenza di validi manager, dotazione di valide e complete strutture, grandi operazioni di marketing, sani bilanci societari, oculati investimenti che possano anche derivare da un rischio di impresa -caposaldo dell’imprenditoria- plus valenze da realizzare solo quando una vendita non pregiudica il raggiungimento di un preciso, atteso ed agognato obiettivo, ed altro rappresentano la conditio sine qua non, per far crescere i fatturati delle società calcistiche e di conseguenza farle assurgere a grandi livelli nel panorama calcistico italiano ed internazionale.