Il Giro a Castrovillari nella tappa più suggestiva del mezzogiorno

Sabato, 13 Maggio 2017 11:07 Scritto da  Paola Gentile Pubblicato in Sports Letto 66 volte
Castrovillari ha indossato il suo vestito più bello e si è fatta trovare pronta, per accogliere la partenza della 7ma tappa della centesima edizione del Giro d’Italia. Alle 11.50 di venerdì 12 si è scritta una bella pagina di sport quando 191 ciclisti hanno sfilato lungo via Roma fino alla Madonna della Pietà, vero e proprio start della gara la tappa si concluderà ad Alberobello (BA). Ben 224 km di percorso lungo la costa Jonica alternando paesaggi montuosi a scenari marini, entrambi connotati da una struggente bellezza. E’ la terza volta che la cittadina del Pollino ospita il Giro: la prima nel lontano 1975 e la più recente (ben vent’anni fa) nel 1997, quando ad imporsi fu il russo Dimitri Konyshev. La Calabria ha ospitato, inoltre, 40 arrivi di tappa - il primo nel 1929 – e tra i vincitori di tappa più rappresentativi non possiamo non menzionare un fuoriclasse come Roger De Vlaeminck, oltre ai campioni del mondo di casa nostra Maurizio Fondriest e Paolo Bettini. La carovana del Giro, attiva già dalle ore 9.00 di questa mattina, ha intrattenuto ed entusiasmato le centinaia di persone intervenute per assistere a quello che può essere connotato come un vero e proprio “evento”. Gli stand dell’Open Village, posizionati lungo corso Garibaldi (adiacente al Palazzo di Città), hanno distribuito gadget e ospitato volti noti del mondo del ciclismo; mentre le varie strutture di supporto ai corridori e le diverse aree logistiche sono state dislocate in punti strategici della città per consentire la massima ergonomicità e funzionalità. A rendere speciale questa tappa castrovillarese è senza dubbio la concomitanza con la centesima edizione che glorifica uno sport longevo, basato sul sacrificio, sulla dedizione e sull’amore per la bici e una manifestazione radicata come nessun altra nel tessuto sociale italiano. La prima edizione fu nel 1909 fino ad arrivare ai giorni nostri, con due interruzioni: 1915-1918 e 1941-1945, causa conflitti bellici. Il Giro100, partito il 5 maggio dalla Sardegna per concludersi il 28 maggio a Milano, vede come principali favoriti alla vittoriafinale lo “squalo dello stretto” Vincenzo Nibali e il colombiano Nairo Quintana (già vincitore nel 2014, detentore della Vuelta e secondo al Tour de France 2015); tra gli outsider spiccano i britannici Adam Yates e Geraint Thomas, oltre all’olandese Bob Jungels (Quick-Step Floors), che si è presentato in maglia rosa nella città del Pollino, dopo aver conquistato il primato sulle pendici dell’Etna. A rendere ancora più frizzante l’atmosfera è stata la presenza a sorpresa dell’attore americano Patrick Dempsey, testimonial di Tag Heuer - tra gli sponsor del Giro - e appassionato di sport e motori. Il dottor Stranamore di Grey’s Anatomy è salito sul palco del foglio-firma indossando una maglia rosa vintage e salutando la folla in visibilio con un caloroso: ″Ciao Italia″. Patrick si è detto felice di essere nel nostro paese ed ha aggiunto che: ″sarà entusiasmante vivere questa esperienza alla partenza della tappa.″ In seguito, si è posizionato in testa al gruppo per dare il via alla competizione, evento unico negli ultimi anni del comprensorio e secondo, come portata, solo alla visita pastorale di Papa Francesco del 2014, che raccolse decine di migliaia di persone nella piana di Sibari.