Juve-Inter, la legge non è uguale per tutti In evidenza

Martedì, 07 Febbraio 2017 22:48 Scritto da  Pubblicato in Sports Letto 738 volte

Negli ultimi anni si è parlato spesso di come il calcio italiano sia regredito, imputando la colpa a direttori sportivi incompetenti, stranieri sopravvalutati e giovani italiani non all'altezza dei propri predecessori. Nessuno ha mai fatto riferimento al passo indietro compiuto dalla classe arbitrale e dai poteri forti che la difendono a spada tratta anche quando si macchia di errori marchiani. La partita di domenica, Juventus-Inter, che poteva cambiare le sorti del campionato, non solo per le dirette concorrenti che si affrontavano, si è tramutata in una farsa a causa della direzione di gara degli internazionali pluripremiati Rizzoli, Orsato e Mazzoleni. La loro performance ha messo in ombra una partita ben giocata da entrambe le squadre, che ha evidenziato ancora una volta la superiore qualità bianconera, con gli acuti di Dybala e Cuadrado match winner, penalizzando un Inter ben messa in campo che ha retto l'urto dei campioni d'Italia per larghe fasi della partita costringendoli a subire il proprio possesso palla. Qualora fosse stato assegnato uno dei rigori piuttosto evidenti in favore dei neroazzurri, oggi si potrebbe parlare di una classifica diversa con il Napoli e la Roma di nuovo sulla scia della Juventus. Il finale di partita, carico di tensioni e con un atteggiamento non uniforme nella gestione dei cartellini da parte dell'arbitro penalizza ulteriormente la squadra di Milano che dovrà affrontare Empoli e Bologna priva di Perisic ed Icardi, rispettivamente secondo e primo marcatore della squadra, condannati dalla giustizia sportiva a due turni di stop per proteste e presunte ingiurie nei confronti del direttore di gara. La Juventus potrà schierare tutti i suoi effettivi nonostante le altrettanto colorite e vibranti proteste di Higuain e Pjanic e gli interventi killer di Chiellini. Visto che in Roma-Fiorentina è emerso che la corsa Champions rimane un discorso relegato alle prime tre, possiamo registrare, un Napoli straripante, la crescita della Sampdoria capace di espugnare San Siro contro il Milan dando seguito alla vittoria ottenuta nel confronto con la Roma, la conferma dell'Atalanta che batte 2 a 0 il Cagliari con la doppietta del suo fenomeno Gomez e il riscatto laziale grazie al 6 a 2 esterno rifilato al Pescara con Parolo autore di ben 4 reti. Nelle restanti partite il Sassuolo espugna Marassi con una rete di Pellegrini, il Palermo vince lo scontro salvezza ai danni del Crotone, sfatando il blocco casalingo, con una zampata del bomber Nestorovski, Chievo ed Udinese non si fanno male concludendo l'incontro a reti bianche e il Torino, affetto ormai da una rigorite acutissima, pareggia al Castellani di Empoli dopo aver fallito il quarto rigore della stagione con tanto di lite tra Iago Falque e Belotti su chi dovesse incaricarsi della battuta.