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NAPOLI – Venerdì 3 luglio alle ore 11.30 presso l’Opera Cafè Scaturchio di Piazza Trieste e Trento a Napoli, il gruppo Gesco con l’associazione Farsi Strada presenta Amicar, un servizio rivoluzionario nell’ambito della mobilità e della qualità della vita delle persone disabili, con ridotta capacità motoria (anche temporanea) e anziane. Intervengono alla presentazione: Sergio D’Angelo, direttore del gruppo Gesco; Giampiero Griffo, responsabile della Sezione sulle diversità della Biblioteca Nazionale di Napoli e membro dell’esecutivo di Disabled Peoples’ International (DPI); Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori Campania. Amicar è caratterizzato dalla presenza di personale qualificato, adeguatamente selezionato, disponibile ad accogliere con garbo e familiarità le diverse richieste. Un servizio di trasporto solidale capace di accogliere non solo le richieste di spostamenti a Napoli e provincia ma anche la possibilità di accompagnare chi ne fa richiesta in escursioni in città, gite fuori porta e visite guidate, sia singole che collettive. Il servizio prevede l’aiuto dell’autista per salire e scendere dall’automezzo e un accompagnatore su richiesta. Gli automezzi adeguatamente attrezzati per ospitare in maniera confortevole e sicura i passeggeri con esigenze speciali saranno visionabili durante la presentazione.

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L’Associazione Italiana Endometriosi Onlus inaugurerà a Napoli, il prossimo 20 febbraio, un programma gratuito di self-management dedicato a chi soffre di endometriosi, una malattia molto diffusa ma purtroppo ancora troppo taciuta e sottovalutata. Si stima infatti che ne soffrano 3 milioni di donne in Italia, circa una donna su dieci: una malattia quindi tutt’altro che rara. Il gruppo di auto mutuo aiuto ospiterà le testimonianze di donne affette da questa patologia, per informare, aiutare ed ascoltare tutte coloro che sospettano di avere o hanno già avuto una diagnosi di endometriosi. L’incontro, guidato dalla Dottoressa Roberta Felsani,psicologa e psicoterapeuta in formazione, si terrà presso la sede di AIE NAPOLI in Via Cimarosa 186, dalle 17 alle 19. Per ulteriori informazioni: numero verde: 800 031 977 www.endoassoc.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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La rete di sportelli antiviolenza attivata nel 2016 nei Comuni appartenenti all'Ambito Territoriale Sociale n. 26 ha funzionato ed ha ottenuto importanti risultati nel contrasto alla violenza di genere. La sinergia instaurata tra i Comuni aderenti e la Regione Campania ha fatto sì che molte donne potessero essere aiutate e sostenute nel corso di momenti difficili dei rispettivi percorsi di vita. Il personale qualificato dei centri ha fornito un'assistenza di elevato valore, riuscendo in molti casi ad incidere positivamente grazie ad un lavoro costante di rete con le forze dell'ordine e con i funzionari della pubblica amministrazione. Di questo e di molto altro si discuterà venerdì 5 maggio 2017, alle ore 18:30, presso il Teatro Comunale di Palma Campania, in occasione del convegno “Oltre il silenzio”, in cui amministratori locali e professionisti dei servizi sociali impegnati nei centri antiviolenza appartenenti alla rete dell'Ambito Territoriale Sociale n. 26, gestiti dal Consorzio Terzo Settore, si incontreranno e dialogheranno sui risultati ottenuti e sulle prospettive future. “Grazie alla sinergia instaurata con la Regione Campania abbiamo avuto la possibilità di attivare i centri antiviolenza nel nostro Ambito – spiega Saverio Carillo, consigliere delegato all'Ambito N. 26 nel Comune capofila San Giuseppe Vesuviano – Oltre alla sede centrale di Ottaviano, abbiamo ritenuto essenziale, in una logica di capillarità territoriale, aprire i centri di ascolto in tutti i Comuni aderenti per poter accogliere, così, nel rispetto della privacy, le donne che hanno avuto esperienze di disagio e di sopruso. La Regione ha premiato il buon operato dell'Ambito, concedendo ulteriori sei mesi di proroga alla durata originaria del progetto. In rappresentanza del Comune capofila sento di dire che i centri antiviolenza sono un fiore all'occhiello delle politiche sociali adottate ed auspico che la Regione Campania, dimostratasi molto sensibile e vicina su questi temi, rifinanzi il progetto per permetterci di continuare ad aiutare chi ha bisogno”. A Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Comune capofila dell'Ambito Territoriale n. 26, Vincenzo Carbone, sindaco del Comune di Palma Campania e Domenico Montanino, assessore alle politiche sociali del Comune di Palma Campania, toccheranno i saluti istituzionali. Interverranno, poi, Stefania Lamberti, psicologa e psicoanalista, Carmelina Franzese, psicoterapeuta del Centro Antiviolenza “Lilith”, Antonello Boccia, avvocato del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Nola, il Capitano Alberto Degli Effetti, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Nola. Il dibattito sarà moderato da Edda Cioffi, psicologa, psicoterapeuta e giornalista radiofonica.

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“ Non taglierei mai i miei capelli eppure ho deciso di donarli perché con questo gesto un malato oncologico che non può permettersi una parrucca avrà la possibilità di riceverne una”. Questa la motivazione scelta dall’artista Daniela, nel concerto di sabato 29 aprile dalle ore 20,30 presso il teatro “ Di Costanzo- Mattiello” di Pompei. “ Una musica può fare” è il titolo scelto per questo evento, un evento dal sapore particolare nato quando rovistando sull’home di un popolare social vide di un’amica che dai capelli lunghissimi neri che aveva, li aveva tagliati tutti, raccogliendoli in una treccia. Lì è nato il motivo, da lì la giovane cantante è partita, non credendo a quello che stava leggendo, lì dove il cuore non ti batte per un istante pensi alla vita di queste persone che sono costrette ogni giorno a combattere e a iniziare cicli di chemioterapia. “No, io non potrei mai tagliare i miei capelli, c’è voluto tanto per farli crescere” questo pensava Daniela, ma quel chiodo era fisso nel suo cervello, poi inizia a scoprire che un’associazione di Bari raccoglieva capelli per costruire parrucche sintetiche, ed è qui che è scattata una vera e propria molla nel suo cervello, per tante volte quel “ lo farò anch’io” gli balenava nel cervello. La musica che è la sua fonte d’ispirazione per ogni cosa le ha dato la forza e il coraggio e continuava a pensare che tanto i capelli ricrescono e posso regalare un sorriso a qualche sconosciuto. L’idea del concerto è pronta e l’amico di sempre, Antonio Menzione, titolare dell’azienda “Idee per la testa” che la accompagna da quasi un ventennio da l’ok, durante il live, durante il concerto si farà il taglio. 500 posti da occupare, 500 cuori che devono pulsare per un solo obiettivo di solidarietà, “ cercherò di trasmettere attraverso la musica, il concetto che si è felici quando ricevi, ma lo sei ancora di più quando doni una parte di te incondizionatamente. Il progetto è pronto e l’obiettivo è riempire il teatro per regalare sorrisi a chi ha smesso di farlo. 

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Una buona nutrizione per il sano vivere

Lunedì, 30 Gennaio 2017 13:09 Scritto da

La nutrizione, in tutti gli aspetti della catena produttiva, acquista sempre più importanza tra le priorità del buon vivere. I consumatori italiani ed europei dimostrano, infatti, una grande sensibilità nei confronti del cibo, alla ricerca di diete e prodotti che garantiscano un elevato standard qualitativo. Molto spesso, però, vengono immesse nel sistema di informazione comunicazioni poco attendibili sull’argomento, le cosiddette fake news, notizie false o, se non proprio false, proposte in modo da alterarne il messaggio originario. Sono di questa natura, ad esempio, le campagne contro l’impiego della chimica in agricoltura. E’ facile ricordare lo slogan “pesticidi nel piatto”, proposto per demonizzare l’agricoltura convenzionale a vantaggio di una presunta quanto fantomatica “agricoltura naturale”. È pur vero che la scienza, essendo scienza, non fornisce la verità assoluta, ma sicuramente utilizzare questo assioma per ribaltarne totalmente le risultanze è un’operazione che diversi gruppi lobbistici fanno a discapito dei consumatori di cui hanno la pretesa di porsi come paladini. Un principio che viene spesso addotto per corroborare slogan di tal genere è la prevenzione, ritenuta giustamente fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini. Ma negare in nome della prevenzione i risultati della scienza in quanto non assoluti, e quindi soggetti a possibili aggiustamenti o modifiche, appare un’operazione contraddittoria e controproducente. Il pensiero scientifico moderno associa il dato ottenuto sperimentalmente al principio della prevenzione per valutare l’entità del rischio e considerare come sicure le sostanze che presentano un rischio “basso”, a sua volta determinato su basi scientifiche. Se così non fosse, si entrerebbe in un circolo vizioso che porterebbe all’assurda impossibilità di consumare qualsiasi sostanza. Le conoscenze scientifiche vengono continuamente aggiornate attraverso l’affinamento delle metodologie che permettono di individuare fenomeni sconosciuti fino a poco tempo prima. L’EFSA, l’agenzia europea con sede a Parma che si occupa della sicurezza alimentare e di monitorare tutto ciò che arriva sulle tavole dei cittadini europei, si muove su basi scientifiche, e quindi fornisce delle ragionevoli certezze su rischi effettivi e potenziali. In un recente studio l’EFSA ha evidenziato e studiato gli alcaloidi prodotti da alcune piante di uso comune nella dieta quotidiana, come i cereali o gli ortaggi, ma soprattutto le infusioni delle tisane. Ha avuto così modo di osservare come tali alcaloidi possano avere effetti molto negativi per l’organismo umano e gli animali in genere. Se il principio di precauzione fosse applicato in maniera estensiva a fronte di queste nuove acquisizioni scientifiche, l’effetto sul comportamento alimentare dei cittadini sarebbe devastante. Gli istituti scientifici, invece, acquisiscono le nuove conoscenze per monitorare ed eventualmente orientare i consumatori sulla base della valutazione del rischio. Valutazioni che tengono conto di vari parametri quali, ad esempio, la concentrazione di effettivo pericolo, la dose giornaliera, gli effetti acuti e cronici ecc. In questo sta la differenza tra fake news (usate per la loro elevata capacità di attirare l’attenzione pubblica) e informazioni corrette. Ma come distinguere una fake news? La BBC, ente televisivo nazionale inglese, si è dotata di un codice etico per cui avvalla come attendibili solo le informazioni provenienti da un istituto accreditato e degrada a fake news tutte le altre. La fonte diventa quindi fondamentale elemento di discernimento. Un altro approfondimento dell’EFSA ha evidenziato come alcune tossine prodotte da funghi “Alternaria”, che si presentano a tutti gli effetti come malattie in piante di pere, pomodori, cereali, in realtà siano presenti anche nella materia apparentemente sana e nei prodotti alimentari derivati dal vegetale colpito. La contaminazione può avvenire anche semplicemente per contatto, e può essere prodotta dal fungo presente sul vegetale anche se quest’ultimo non manifesta i sintomi della malattia. Alcuni anni fa furono gettati al macero, a scopo preventivo e su richiesta delle unità sanitarie locali, quintali di latte prodotto in Pianura Padana, perché risultava contaminato da tossine presenti sul mais utilizzato come mangime delle vacche. La prevenzione da tali contaminazioni, in taluni casi subdole quanto gli stessi divulgatori delle fake news, è un elemento fondamentale per un’alimentazione sana e qualitativamente superiore. La prevenzione consiste nella difesa delle colture con prodotti testati e monitorati da organi scientifici che, in maniera autorevole, ne consentano l’impiego e verifichino che la presenza eventuale sugli alimenti non superi la soglia stabilita con criteri scientifici. È il concetto di rischio stabilito dalla ponderazione tra dati scientifici e principio di precauzione. L’agricoltura convenzionale italiana ha tutti i requisiti di organizzazione e conoscenze scientifiche per garantire il consumatore sulla qualità di questi prodotti, che sono tra i più qualificati ed apprezzati a livello planetario. Compag, la federazione nazionale delle rivendite agrarie, da anni si prodiga per la corretta divulgazione dell’informazione, rivolgendosi sia agli addetti ai lavori che al consumer. Compag, come EFSA, ritiene che la conoscenza e la competenza siano l’unica via per fronteggiare falsi allarmismi e sottostanti interessi a manipolare la percezione del pubblico.