Terzigno, "adunata" per ripulire la pineta

Venerdì, 14 Aprile 2017 18:50

# riprendiAMOcilapineta, è l’hastag scelto per la giornata ecologica di sabato 15 aprile dalle ore 07.00. Terzigno si ritroverà in prima mattinata in via Salvatore Emblema per iniziare una bonifica straordinaria del territorio. L’evento è stato organizzato dall’amministrazione Ranieri con i consiglieri di maggioranza Salvatore e Autilia Carillo con il supporto delle associazioni operanti sul territorio. Lo scopo è di una giornata ecologica fra tutela dell’ambiente e integrazione sociale al fine di raggiungere come obiettivo la restituzione alla cittadinanza di una pineta pulita e di integrare gli immigrati presenti sul territorio. La zona scelta è l’area adiacente alle giostrine. L’eco day partirà dalle ore 07,00 fino alle ore 13. Il programma prevede la pulizia delle aree menzionate e a ogni volontario sarà data dell’attrezzatura per la pulizia e la rimozione dei rifiuti.

Terzigno grida "Vergogna". L’area giochi in via Salvatore Emblema nei giorni scorsi  è stata nuovamente distrutta. Tutto come prima, la violenza gratuita verso scivoli, altalene, attrezzi per arrampicata, tunnel e giochi per bambini. L’area è ritornata a essere off limits con tanto di delimitazioni, dopo l'azione di recupero voluta dal comune di Terzigno. L'azione dei vandali è stata mirata con raid da veri criminali cui nessuno ha mai dato un freno per evitare di distruggere quello che poche settimane fa l’amministrazione Ranieri aveva di nuovo regalato alla cittadinanza di Terzigno. La manutenzione delle giostre è stata fatta grazie al costante impegno degli amministratori al fine di ridare dignità a un luogo dedicato ai più piccoli che qualcuno forse aveva dimenticato. Adesso cosa resta? Solo le grosse pietre che hanno spaccato tutto fra cartoni di pizza e vetri rotti di chissà quante birre. Sull'argomento è intervenuto recentemente il sindaco di Terzigno Francesco Ranieri che in un post sui social ha promesso :" ripristineremo l'area giochi". Questa è la chiusura di un periodo nero per l'area verde di Terzigno iniziato con i roghi all’interno della pineta, roghi dolosi che così come per le giostrine, si spera non resteranno impuniti. Molti cittadini però chiedono un controllo adeguato di uomini e mezzi per sorvegliare l’area dopo l'ennesimo scempio.

I nostri incontri continuano e allargando i nostri confini siamo andati ad Ottaviano, ai piedi del Vesuvio per presentare ai nostri affezionati lettori de “ Il Vesuviano” , Achille Centro, nato nell’anno più erotico che ci sia il 1969. Il suo hobby è fare il trampoliere, ha “inventato” un lavoro insieme a degli amici, ripercorrendo in toto il famoso detto dell’arte dell’arrangiarsi tipica della cultura napoletana. Achille da dove parte la vostra idea? L’idea parte dall’esigenza di noi quattro: Anna Bottone, Ilaria Delli Colli, Marianna Di Fiore e me di conoscere i luoghi in cui andiamo in vacanza non solo attraverso gli itinerari turistici segnalati dalle guide, ma anche grazie al contatto diretto con le persone del luogo e possibilmente addentrandoci nelle strade dove è possibile osservare scene di ordinaria quotidianità. Spiegaci il VASCITOUR? Vascitour è una cooperativa che propone tre servizi: pernottamenti nelle case tipiche napoletane denominate “bassi”; social eating; itinerari urbani accompagnati dagli abitanti locali. Il nostro obiettivo è quello attivare una sostenibilità ambientale, sociale ed economica con un processo d’imitazione della buona pratica. Che cosa è cambiato dopo l’avvio di questo progetto? È cambiata la nostra forma mentis concernente il lavoro. Noi quattro abbiamo una speranza di occupazione che spesso a tanti altri studenti o a persone adulte come me è negata. Abbiamo sviluppato un metodo di lavoro e di studio che ci ha arricchito intellettualmente e professionalmente. Abbiamo sviluppato dei workshop sulla base delle nostre esperienze che proponiamo nelle scuole e nelle Università a titolo completamente gratuito. Il workshop si chiama “Marketing e startup tenimmece accussì anima e core” si tratta di un seminario con cui spieghiamo come si pianifica una strategia di comunicazione, come si ottimizza una comunicazione sui social media e soprattutto analizziamo il processo attraverso il quale si trasforma un’idea in progetto e poi in azienda. Quali sono i progetti a breve, medio e lungo termine? Ora siamo concentrati ad arricchire il paniere delle nostre offerte e soprattutto ad acquisire il maggior numero di clienti. Stipuliamo partenariati con altre realtà sul territorio, crediamo alla forza del network pertanto ci guardiamo in giro per stipulare rapporti commerciali o di semplice supporto con le realtà più interessanti. Qual è l’ostacolo più grande che s’incontra nel suo lavoro? L’ostacolo è senza dubbio il mercato. Noi abbiamo iniziato a lavorare con una categoria di viaggiatori che inizialmente era considerata di nicchia. Oggi non è più così. Questa categoria di viaggiatori si è molto allargata e conseguenzialmente sono aumentati anche i competitor. Chiaramente individuare il cliente giusto fin dall’inizio è complicato. Il grosso del mercato e nelle mani dei nomi più importanti del settore turistico sicché bisogna farsi spazio con determinazione. Quali sono invece gli aspetti più soddisfacenti che questo lavoro presenti? La soddisfazione più grande per noi quattro sono sicuramente quella di aver individuato in tempi non sospetti un trend del settore turistico che poi è diventato una realtà consolidata. Quando abbiamo iniziato, ci dicevano che eravamo un po’ folli perché nei quartieri fuori dal centro di Napoli erano rischioso portarvi i turisti. Un’altra cosa che ci piace tanto è quando la gente ci dice di aver visto una Napoli che non conosceva e che ha imparato cose nuove attraverso il nostro metodo di osservazione. Conoscere Napoli e la sua storia anche attraverso la voce del popolo, quale carica sprigiona in voi? La storia e la memoria delle persone comuni danno un plus in più alla storia ufficiale di una città, perché quella memoria legata a eventi anche importanti non li trovi sui libri ma solo nelle testimonianze delle persone che l’hanno vissuta e che te la raccontano. Spesso gli aneddoti sono legati all’aspetto culturale di un popolo, alla situazione politica ed economica di un momento preciso di un paese e sentire questi racconti che collimano con la verità storica, è entusiasmante, equivale a vedere uno spettacolo da dietro le quinte, vedi quello che il pubblico non saprà mai. Raccontaci un episodio durante un tour. I racconti della signora Fernanda che fa le pizze fritte ai quartieri spagnoli sono sicuramente quelli più ricchi di emozioni. Essendo una donna molto anziana racconta aneddoti legata alla sua infanzia, alla sua famiglia, racconti tramandati da oltre 100 anni da madre in figlia tutti ricchi di significato e messaggi positivi. Ascoltare da lei il motivo per cui il panzerotto è definito “geluso”, è uno spettacolo e sentire la ricetta e il modo della preparazione ai suoi tempi è una lezione di economia, di politica, e di storia. Non ve lo racconto scopritelo con il Tour “O’ ‘nciucio”. Facci una media della partecipazione dei turisti, perché questo è un modo alternativo di richiamare turisti. I turisti durante i nostri Tour non si tirano indietro davanti a niente. Tutti partecipano con entusiasmo alle nostre attività, viaggiatori e abitanti locali. Nascono rapporti di amicizia tra tutti noi che continuano anche dopo la vacanza. Visitare Napoli con Vascitour significa guardare la città con gli occhi di un napoletano e viverla con l’entusiasmo con cui noi la viviamo noi. Diventare napoletani per tre o quattro giorni non hanno prezzo noi siamo fortunati. Il vostro sogno nel cassetto? Fare di questa cooperativa una grande azienda, replicare nel mondo il format e far lavorare i ragazzi napoletani qui Italia senza doversi spostare all’estero. Che cosa dobbiamo attenderci? Già ci capita di collaborare con le redazioni di diversi programmi televisivi nazionali ed esteri. Tra non molto è probabile un’ospitata in qualche show televisivo. Il tempo scorre velocemente e Achille ci lascia concordandoci appuntamento a uno del suo tour, in speciale modo quello dei Quartieri Spagnoli, ma prima di lasciarci ci lascia una sua massima: W l’Italia e W gli Italiani, un popolo ricco di creatività e di professionalità.

Sulla copertina dell’ultimo lavoro di Salvatore Violante c’è una faccia della Terra vista dalla Luna. C’è l’inversione delle visuali: grigiastra la superficie lunare, luminosa la sfera terrestre –quanta vita in quella porzione visibile! In mezzo il buio e tutto quello che deve accadere. Enchanted Anguish «Angoscia in-canto» (Gradiva Publications), opera nata per il mercato editoriale americano, è l’estremo bisogno di trasformare i moti interiori in canto che guarisce e sa guarire. Sabato pomeriggio 8 aprile, per iniziativa del G.A.P. (Gruppo Amici Poggiomarino) presidiato da Antonietta Manna, presso la Biblioteca Comunale di Poggiomarino si è svolta la presentazione del libro del poeta vesuviano. L’evento si è aperto con i saluti del primo cittadino, Leo Annunziata, ed è proseguita con l’intervento –in apertura e in chiusura- del critico letterario Enzo Rega, il quale ha passato in rassegna tutte le opere di Violante, fino a giungere a questa ultima fatica letteraria, dal titolo ossimorico e di forte impatto emozionale. Le letture sono state affidate alla voce di Wanda Marasco, scrittrice ed attrice, con accompagnamento musicale del flauto traverso Simona Peluso e della chitarra Salvatore Esposito Ferraioli. Letture anche in lingua inglese da parte della traduttrice dell’opera, Lina Sanniti (insieme a Michael Palma). «Ma noi che vivi siamo, lo siamo per la morte. L’amore forse cambia le carte a questo gioco» recita un verso della raccolta. A fare da scenografia alla musica che si faceva poesia e alla poesia che si faceva musica, le tele dell’artista Luigi Franzese, con un traboccare di luci e colori portati in una stanza per fiorire. La rassegna è stata chiusa dalla voce di Linda Annunziata, soprano, con l’interpretazione di una ninna nanna per un bambino profugo morto in mare, La sardella in fondo al mare, testo scritto nel 2016 e musicato da Simona Peluso. L’appuntamento con l’intervista televisiva, rilasciata da Salvatore Violante ad Antonella Bianco per Il Vesuviano tv, è previsto per giovedì 13 aprile, a partire dalle 21.30, su Italiamia (ch 274 in Campania e ch 187 nel Lazio).

Agguato alle prime luci dell'alba questa mattina a Terzigno. Verso le 6 un cittadino di nazionalità ucraina dipendente di una azienda edile si stava recando a lavoro in via Cavour nel popoloso quartiere Avini, quando è stato raggiunto da una raffica di colpi sparati da un'uomo che prontamente si è dileguato. Il ferito è stato immediatamente soccorso dal figlio presente all'accaduto che ha contattato il 118. L'uomo gravemente ferito all'addome è stato trasportato al nosocomio di Boscotrecase e sta lottando tra la vita e la morte. Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata.

Anche Castellabate ha partecipato alla Giornata Europea del Gelato Artigianale. Lo ha fatto con un'iniziativa benefica voluta dalla gelateria "L'Ancora" di Domenico Belmonte della Federazione Italiana Gelatieri e già campione nazionale con il giusto di fico e noce, che ha devoluto l'incasso di ieri ricavato dalla vendita dei gelati alla Croce Rossa Italiana Comitato Locale Agropoli e del Cilento per l'acquisto di un'ambulanza. L'iniziativa, promossa in collaborazione con la FIDAPA di Castellabate, ha visto la partecipazione di tante persone. “La Giornata Europea del gelato artigianale 2017” giunta alla 5^ edizione, è promossa dalla federazione Italiana gelatieri con l’obiettivo di promuovere il gelato artigianale, che tra i prodotti lattiero-caseari freschi, rappresenta l’eccellenza in termini di qualità e sicurezza alimentare. La giornata Europea del gelato che ricorre il 24 marzo, è l’unica che il Parlamento europeo ha finora dedicato ad un alimento, ed è patrimonio di tutti i gelatieri e dell’intera filiera. Le nazioni aderenti ad Art Glass sono sette e l’edizione 2017 ha visto protagonista la Francia con l’adozione del “ fraimboise melba”, un sorbetto al lampone variegato con pesche. L’Italia vanta non solo la primogenitura del gelato – difatti nasce alla corte di Caterina de’ Medici a Firenze attorno al 1565, con un sorbetto quasi gelato a base di neve, sale, limoni, zucchero, bianco d’uovo e latte- ma anche il primato mondiale di consumo. Ogni anno gli italiani si consumano 12 kg a testa di gelato artigianale a cui si aggiungono i 4 kg di produzione industriale tra coppe, coni, bon bon, torte, vasche, stecchi. “Mi ritengo davvero fiero, orgoglioso e soddisfatto – dichiara Domenico Belmonte – per l’obiettivo largamente raggiunto, a favore della Croce Rossa Italiana local,e e tengo a precisare che non si tratta di un’iniziativa unica, ma la Federazione opera diuturnamente non solo per la solidarietà ma anche a favore della cultura e dello sport in generale”.

L’attrice Stella Adler disse durante un’intervista: “la vita abbatte e schiaccia l’anima e l’arte ti ricorda che ne hai una”. L’arte, sacra depositaria dell’identità umana permeata tra le epoche e gli eventi, variegato crocevia di impressioni, inquietudini, consapevolezze e singoli istanti dilatati nell'eternità, è uno dei più potenti mezzi di cui l’uomo dispone per ritrovare la sua affermazione esistenziale ed elevare le proprie percezioni. Ma nonostante questi dovrebbe mostrarsi tributario verso essa e rivelarsi attento e sensibile alla sua tutela, spesso ne trascura i bisogni ed il rispetto, vuoi per innata inciviltà, vuoi per meste logiche di locupletazione o vuoi per semplice indolenza. Ad ovviare alle mancanze dei singoli dovrebbe pensarci lo Stato, ma anche in questo caso il modus operandi in ambito artistico ed ambientale non sempre si rivela dei più condivisibili. Tuttavia, laddove si intravedono le lacune strutturali ed organizzative degli organi competenti, ecco che alcune associazioni di volontariato cercano di canalizzare energie ed impegno alla salvaguardia di questo incommensurabile patrimonio. Emblematica in questo senso è la storia del FAI- Fondo Ambiente Italiano- fondazione no profit che, dal 1975, si occupa del restauro e dell’apertura al pubblico dei tanti beni artistici, storici e naturalistici presenti nel Bel Paese. Come ogni anno stanno per prendere il via le ‘Giornate FAI di Primavera’, consueto appuntamento in cui migliaia di volontari in tutta Italia organizzano visite guidate che permettono a tutti i curiosi di accedere a siti artistici o naturali solitamente interdetti al pubblico. Sabato 25 marzo e domenica 26 saranno infatti aperti al pubblico più di 1000 tra borghi, aree archeologiche, giardini, parchi protetti ed edifici storici sparsi in tutto lo Stivale. Nello specifico, in Campania i siti interessati saranno 59, di cui ben 22 nella sola Napoli, e, in ognuno di essi, volontari ed apprendisti ciceroni guideranno gli avventori alla scoperta delle bellezze ‘segrete’ o poco note della loro regione. Tra questi spiccano soprattutto l'Istituto italiano per gli Studi storici fondato nel 1964 da Benedetto Croce e la Biblioteca della Fondazione ‘Biblioteca Benedetto Croce’ che contiene oltre 120mila volumi e 400 periodici, entrambi siti nella città partenopea. Ecco una breve lista di alcuni tra i meravigliosi siti campani fruibili a tutti gli interessati nelle due giornate dedicate all'evento: Acquedotto Augusteo del Serino – Cesinali (AV) Casa dei Principi Sallier De La Tour di Castel Cicala – Nola (NA) Chiesa di San Raffaele Arcangelo – Pozzuoli (NA) Castello Dei Duchi – Orta di Atella (CE) La Torre-Museo “Ugo Mariano” – Cetara (SA) Arco Catalano di Palazzo Pinto – Salerno Chiesa della Trasfigurazione – Succivo (CE) Chiesa di San Sebastiano – Moiano (BN) Convento dell’Annunziata – Massa Lubrense (NA) Diga e Oasi WWF – Conza della Campania (AV) Enel Archivio Storico – Napoli Giardino e Chiesa del Monastero di San Michele – Airola (BN) Laboratori Artistici del Teatro San Carlo a Vigliena – Napoli Aula Culturale di Palazzo Pedace – Salerno Conservatorio di Musica San Pietro a Majella – Napoli Museo Della Ceramica “Villa Guariglia” – Vietri Sul Mare (SA) Palazzo De Cillis – Benevento Palazzo Ducale Sanchez De Luna – Sant’Arpino (CE)

Venerdì 31 Marzo 2017, alle ore 20, al Politeama Multisala di Torre Annunziata torna il musical inedito "Nudo di Sogni" dell'associazione culturale Ecleptica. Standing ovation e tutto esaurito per le spettacolo che si è tenuto in due date a Gennaio e concorre ora nella rassegna teatrale "Premio Città di Torre Annunziata". "Nudo di Sogni" è un'esperienza di cineteatro innovativa che racconta con musiche edite e inedite la storia di amore di Daniel e Federico, tormentata dalle imposizioni volute dalla società, toccando temi di attualità come l'omofobia e la violenza sulle donne. Lo spettacolo è scritto da Francesco Servino e Dario Matrone, quest'ultimo anche regista e direttore artistico di Ecleptica, e si avvale della preziosa collaborazione cinematografica del regista Jean-Luc Servino e di Federica Solimeno, Thomas Monaco ed Enrico Fioretti per le coreografie. E' possibile acquistare i biglietti di Nudo di Sogni direttamente al botteghino del Teatro Politeama di Torre Annunziata o contattando in privato la pagina facebook di Ecleptica Musical. Per annunciare il ritorno in sala di Nudo di Sogni è stato diffuso sui social un trailer prossimo alle 10mila visualizzazioni.

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