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Terzigno.Sotto un cielo stellato e come cornice la magica atmosfera di "Villa Eugenia" Ambrosio Serafino ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco.Tutto è accaduto ieri sera quando con un po' di emozione e tanta speranza Il giovane imprenditore ha esposto i suoi propositi per la prossima competizione politica per il rinnovo del consiglio comunale. Dinanzi ad una vasta platea di cittadini, Ambrosio ha elencato i 10 i punti che potranno, a suo avviso, risollevare le sorti di Terzigno. Tra i punti essenziali vi sono: videosorveglianza del paese contro l'abusivismo e la violenza, per paese più sicuro. La creazione di eventi culturali essenziali per una comunità diligente. Creazione di un centro sportivo polivalente 《la struttura- ha spiegato Ambrosio- nascerà con la riqualificazione dell' ex campo sportivo, ormai abbandonato a se》. Al primo posto tra gli interventi gli aiuti alla collettività, ai disoccupati,  ai disabili e agli anziani. Borse di studio ai più meritevoli e sostegno ai ragazzi 《..è soprattutto sui giovani che bisogna contare, nelle loro mani è il futuro del Paese》ha specificato il neo candidato.  Tra gli i punti prevista anche la riduzione delle tassazione sulle abitazioni, la riqualificazione delle abitazioni sfitte con agevolazioni ai cittadini,  la stipula del tanto atteso registro tumori, la bonifica del territorio. Serafino con tanta emozione si è ritenuto soddisfatto della riuscuta dell'evento 《è stata una serata unica e ricca di sorprese -ci ha rivelato- non immaginavo tale affluenza. Tutta la collettività mi ha dimostrato affetto e fiducia ed io ci metterò il cuore per non deludere le loro aspettative. Terzigno ha bisogno di rinascere ed ognuno dovrebbe metterci un po' di suo affinché questa rinascita si concretizzi,  per noi e per il nostro futuro》. Alla serata oltre alla grande affluenza di cittadini erano presenti anche alcune esponenti politici di rilievo quali Ranieri Francesco, Antonio Vaiano, Armando Cesaro, Pietro Smarrazzo e Federico Menna. Una serata in cui il giovane imprenditore ha lanciato la propria sfida per la poltrona di sindaco creando una profonda spaccatura nel centrodestra locale ed in Forza Italia particolarmente.

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Le buone idee sono frequenti tra i giovani protagonisti di una comunità, anche se spesso è difficoltoso concretizzarle, o per progressiva mancanza di tenacia o di fiducia dai parte degli stessi promotori o anche per le plurime insidie burocratiche che ne ostacolano la formazione. Tuttavia può capitare che le buone idee, grazie alla giusta combinazione di fortuna e spirito di abnegazione di coloro che l'hanno supportate, riescano a prender vita. Era l'estate scorsa quando, a Terzigno, un fervente gruppo di giovani oltre a chiedersi "come posso trovare la realizzazione dei miei futuri obbiettivi nella sfera personale?" si è anche chiesto "come posso, mediante le piene risorse della mia gioventù, contribuire allo sviluppo e al miglioramento della comunità in cui vivo?". Nacque dunque il Forum dei Giovani, il quale, nel corso degli ultimi mesi, partendo da un'idea di rinascita sociale condivisa, è riuscita, grazie anche al consenso dell'amministrazione comunale a divenire una realtà. Ora gli iscritti al forum giovanile sono quasi 200 e, in modo puramente democratico, si è riusciti a dargli una valida organizzazione interna, dapprima con la scelta dei "consiglieri" e successivamente con l'elezione di un "presidente portavoce". Trattasi di Romano Giovanni Francesco, laureando 23enne in Scienze Politiche, il quale, mediante un'intervista rilasciata alla redazione de "Il Vesuviano", ha avuto modo di fare il punto sugli eventi immediati che riguarderanno lo sviluppo del Forum e sulle linee programmatiche che prenderanno forma nelle prossime settimane. La prima domanda è di routine ma necessaria: cosa l'ha spinta a candidarsi come presidente del Forum dei Giovani ? "Mi sono candidato perché, sia per inclinazione congenita e sia per formazione universitaria, mi piace essere rappresentante e tutore delle esigenze di una collettività. Da alcuni mesi faccio politica universitaria e mi batto per la difesa dei diritti degli studenti del mio corso di laurea; ho ritenuto giusto dunque dare il mio contributo anche per i giovani del mio paese."

Come si è rapportato alla sua elezione e al conseguente carico di responsabilità legato a questo ruolo ? "Sono cosciente delle responsabilità a cui dovrò andare incontro ma non ho alcun timore nel doverle affrontarle. Il mio operato sarà il frutto dell'incontro delle varie idee dei consiglieri del Forum e il mio ruolo riverbererà le esigenze che verranno poste in essere da tutti gli attivisti iscritti durante i miei incontri con l'amministrazione comunale. Sono disposto a metterci la faccia nel caso in cui dovessero sorgere dei malumori riguardo all'organizzazione o all'operato del Forum - ma vi assicurò che non accadrà- mentre nel caso di sviluppi ottimali e soddisfacenti il merito andrà sempre e solo all'azione sinergica di tutti i consiglieri e di tutti gli attivisti" Quali saranno gli eventi che riguarderanno l'attività del Forum nell'immediato futuro ? "Innanzitutto noi del Forum stiamo aspettando che il Comune di Terzigno ci affidi quanto prima la sede amministrativa ed operativa, in cui noi ragazzi possiamo incontrarci e discutere di volta in volta circa i progetti da attuare e proporre alle istituzioni locali. Dopodichè, in data da definire, ci sarà la presentazione del Forum a tutta la comunità. Da ricordare inoltre la prima iniziativa che abbiamo proposto, ossia il concorso, rivolto a tutti gli interessati, senza alcun vincolo d'età o comune di residenza, per l'ideazione e la creazione del logo ufficiale del Forum: il bando è già stato pubblicato ed è consultabile nel relativo gruppo Facebook.  Il vincitore, oltre ad avere la soddisfazione personale di aver ideato il logo ufficiale di un organo amministrativo, riceverà sia un attestato di partecipazione e sia un premio di 100 euro. Questa è inoltre un'ottima possibilità soprattutto per i giovani designer che hanno l'ambizione di farsi conoscere e di emergere, e che possono includere nel proprio curriculum la creazione del simbolo di un ente comunale."

E per quanto concerne le linee programmatiche del Forum cosa può dire?" Il nostro operato sarà suddiviso in programmi attuativi con cadenza semestrale, nei quali verranno delineate le tematiche e le idee che verranno esposte all'amministrazione comunale nel relativo lasso di tempo. Dopo che avremo ottenuto la nostra sede e dopo la creazione del logo saremo pronti a dar vita ai vari programmi progettuali".

Può già anticipare quali saranno i temi principali che verranno discussi nei vari programmi semestrali ? "E' prematuro entrare nello specifico. Di sicuro le tematiche da cui partire e sulle quali realizzare le fondamenta del nostro operato sono: culturali ( mediante ad esempio iniziative di sensibilizzazione e organizzazione di eventi nelle scuole ), sportive ( con la creazione di strutture pubbliche che permettano ai ragazzi di interagire fra loro e formarsi grazie alla nobile cultura dello sport ) ed ambientali ( incentivando i cittadini a tutelare e rispettare il territorio in cui vivono ).

Come si è comportata e come si sta comportando l'Amministrazione Comunale nei vostri confronti ? " Finora benissimo. All'inizio i timori erano che ci fosse un atteggiamento nolente o avverso da parte dei funzionari locali, o che qualcuno volesse supportarci con il mero scopo di farsi propaganda politica o di strumentalizzare il Forum per fini personali, ma così non è stato. A questo proposito, a nome di tutti gli iscritti, vorrei ringraziare l'intera amministrazione comunale per l'atteggiamento corretto e disponibile esternato nei nostri confronti, in particolar modo l'assessore Armando Casillo, che si è offerto di divenire presidente del Forum ad interim fino all'elezione degli attuali consiglieri." Da neo presidente, quale sarebbe il risultato più importante che vorrebbe si concretizzasse da qui ad un anno all'interno della comunità terzignese ad opera del Forum ? "Ancora una volta credo sia prematuro entrare nello specifico. Le aspettative sono tante ma non penso sia corretto voler "illudere" la collettività con una lunga serie di speranze utopiche. Le numerose ambizioni giacenti nei nostri futuri progetti verranno sostenute con la massima dedizione da parte di tutti gli attivisti e i consiglieri ma ,ovviamente, solo con il rinnovato supporto di tutti le buone idee riusciranno prender forma. Se però dovessi scegliere un risultato che vorrei si concretizzasse quanto prima sarebbe sicuramente vedere i giovani terzignesi interessarsi in modo sentito e sano alla politica. Vederli attivi e partecipi nella risoluzione dei problemi del loro territorio sarebbe una grandissima soddisfazione per noi attivisti. Spero vivamente che i nostri progetti facilitino questo processo."

 

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E' ormai ufficiale la candidatura di Ambrosio Serafino quale candidato sindaco per le prossime amministrative di Terzigno. La notizia della discesa in campo del giovane imprenditore è salutata con molta soddisfazione dai suoi tanti estimatori e con qualche preoccupazione da parte di chi non vuole che questo paesi cambi sopratutto dal punto di vista politico. Attento da sempre alle esigenze del suo paese, Serafino ha operato con passione dietro le quinte, ma quest'anno ha deciso di rilanciare le sorti di Terzigno con una candidatura quasi a sorpresa. Già con le elezioni Europee dello scorso maggio, infatti,  ebbe un riscontro positivo portando avanti le teorie e la candidatura della giovane calabrese Tripoli che  raccolse la maggioranza di voti proprio a Terzigno, cosa che fece infiammare gli animi di non pochi. D'appoggio a Berlusconi, ma distante da tutti gli altri partiti politici, Serafino, col suo logo "Terzigno Casa Comune", è stato da sempre circondato da giovani e ragazzi che sognano un futuro migliore per il proprio paese. 《La politica è un servizio verso gli altri -ha affermato Ambrosio- e per me il Sindaco dovrebbe essere un punto di riferimento per i cittadini e parte attiva della società》.Intanto venerdì prossimo presso "Villa Eugenia" ci sarà l'ufficializzazione della sua candidatura a sindaco, in quella occasione il neo candidato proporrà le sue idee e il suo piano politico.  Voci di piazza dicono che sia lui l'alternativa alla guida del paese, un giovane come segnale di discontinuità alle facce, ormai viste e riviste. Venerdì sarà una serata indirizzata a tutti 《Mi aspetto una vasta platea e spero di riuscire a dare il meglio di me durante la serata -ha spiegato entusiasta Ambrosio.  Ho deciso di organizzare questa serata per esporre a tutti  le mie idee politiche e spero di essere appoggiato da molti... il mio intento è quello di fare di Terzigno una città vivibile con la creazione di nuovi posti di lavoro sfruttando le risorse disponibili e mirando alla riqualificazione  del territorio, anche come terra di turismo. Basta promesse senza realizzazioni! Ho messo in gioco me stesso e voglio operare al meglio per me e per chi crede in me!》. Sicuramente, per i più scettici, queste sono parole sentite svariate volte ma ci auguriamo che questo giovane sia davvero l'alternativa per un paese che ormai ha bisogno di nuovi volti e di una ventata di gioventù.

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Se il buongiorno si vede dal mattino a Terzigno è ancora notte, una notte fonda che durerà ancora a lungo. Nemmeno questa tornata elettorale pare essere foriera di un autentico cambiamento: cambiano le casacche, cambiano le alleanze, non cambiano però i protagonisti della scena politica. Sempre le stesse facce (e quelle nuove da dove sbucano?). Terzigno non è pronta alla svolta, i soliti vecchi equilibri difficilmente verranno intaccati, anche dalle cosiddette “nuove proposte” che celano manovre che non portano in realtà a niente di nuovo se non alla ribalta nuovi politicanti che si esprimono per slogan e frasi fatte senza avere la più pallida idea di quali strumenti servano concretamente per amministrare. Lo dico con molta amarezza, Terzigno in fondo merita lo sconquasso in cui versa: questo triste pensiero mi è balenato quando ho letto da più parti che “siamo alle comiche”. Mi sono sentito tirare in ballo perché era circolata la voce, che ho provveduto a smentire, che fossi anche io candidato a sindaco: io credo che si possano contare sulla dita di una mano quelli che in paese hanno sostenuto importanti battaglie esponendosi apertamente, è gente nota per il proprio impegno a cui va la mia gratitudine e la mia stima. Reputo, quindi, comico che si reputi comica una possibile proposta proveniente dalla parte buona della società civile. Perciò non faccio salvo nessuno. Nemmeno me stesso, perché mi ritengo parte di quell’unica componente che poteva e doveva farsi carico delle proprie responsabilità e cogliere l’occasione per spendersi in politica - non ho però lavorato a tale scopo e la mia ultima esperienza in tal senso è stata quanto di più deludente potessi immaginare. Era abbondantemente preventivabile che non avessimo noi l’ardire che hanno avuto nei comuni confinanti di “intraprendere”. Reputo comica pure la connotazione che si è data al termine “attivismo”: lo scopo di un attivista non è candidarsi a sindaco ma lottare quotidianamente per il cambiamento. I veri attivisti, tante volte, non hanno voglia di impegnarsi in politica per non sporcarsi. La politica è roba da politici. Che la buona politica non sappia farla più nessuno è il problema autentico. Io penso che la componente civile non sia minimamente presa in considerazione dai protagonisti della scena politica locale: così come non c’è stato dialogo con l’amministrazione non c’è e non potrà esserci, se non in termini di pacchetti di voti, con nessuno degli attuali schieramenti. A fare politica sono tutti bravissimi a Terzigno, non c’è che dire. A farsi carico delle istanze della cittadinanza, a dare lotta nel quotidiano non è bravo nessuno: ci si trova spesso a portare avanti le battaglie con persone di fuori paese, come nel caso della cava Ranieri, ma ai politici locali e a gran parte della cittadinanza quanto importa veramente? Stesso discorso per cava Sari: in quanti si sono interessati alle recenti visite ispettive e alle azioni legali intentate? Lo dico con assoluta certezza: nessuno! E con nessuno intendo nessun candidato consigliere o sindaco. Si muore in paese, preoccupanti più che mai sono i dati della ricerca Sentieri, ma noi siamo bravi ad abbracciare la croce quando si verificano le tragicità. Non sono tragicità, è il frutto del menefreghismo. E’ comico davvero che sotto elezioni diventino tutti attivisti, tutti appassionati della cosa pubblica, tutti con in tasca la soluzione ai problemi. Non ce l’ha nessuno. Io speravo in una grossa coalizione che avrebbe chiamato in causa direttamente la componente civile, un grosso movimento di indignati. Stiamo raschiando il fondo del barile. Mi rendo conto, dopo aver lanciato la campagna #terzignonondevemorire, di essere entrato invece in quella risma di giovani che considerano il paese morto e che ambiscono ad andare via, a costruirsi un futuro lontano da qui, perché il paese muore ma i politici come i condor pensano a spartirsi l’ultima carogna. E quando pure la Lega Nord arriva ad avere una propria considerevole rappresentanza… Ti accorgi di essere alla frutta. La smania di fare i politici è tale a Terzigno da divorare ogni cosa come un buco nero. Personalmente sono stanco delle prese in giro, stanco di chi ha a stento la terza media ma crede di avere un’intelligenza tale da poterti prenderti in giro. Stanco dei “mo’ beco io”, stanco delle strade cittadine che sembrano percorsi di guerra, stanco di essere sommerso dalla spazzatura, stanco di non vedere applicato uno straccio di proposta che non porti denaro nelle sacche di chi decide. Stanco di non sapere per chi andare a votare. Continuare a lottare diventa sempre più dura. Sotto elezioni è impossibile perché c’è il rischio che il tuo operato venga strumentalizzato. Cambierò idea da qui a Maggio? Intanto un weekend in Umbria l’ho già prenotato.

Francesco Servino

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Lina Panfilo, 24 anni, neo laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche, è la nuova candidata scelta dagli attivisti del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni comunali di Terzigno. La redazione de "Il Vesuviano" l'ha incontrata per un'intervista, nella quale le è stata data la possibilità di presentare in maniera esaustiva e funzionale alcune delle idee progettuali del Movimento, di cui lei è portavoce, alla cittadinanza terzignese.
 
Dottoressa Panfilo, quali sono state le motivazioni che l'hanno indotta a candidarsi come sindaco della cittadina vesuviana ? Quali i retroscena che hanno cagionato codesta scelta ?
Non mi sono autocandidata, ma sono stata scelta dalla maggioranza degli attivisti 5 stelle durante una riunione interna. La nostra concezione di politica mette in primo piano un'organizzazione democratica, senza gerarchie d'ogni sorta, secondo cui vengono scelti i vari "portavoce" - così preferiamo essere chiamati- per le varie elezioni amministrative. Il gruppo locale ha optato per la mia candidatura, in quanto ritenuta maggiormente congeniale a tale incarico.  Inizialmente il nostro capolista ,scelto all'unanimità, era Pietro Avino, il quale, come ben saprete, è stato vittima di un'intensa diatriba mediatica, ma questi, con grande senso di responsabilità e serietà, ha preferito fare un passo indietro per risolvere personalmente i problemi e le vicende venutesi a creare. Ha scongiurato dunque il rischio di incrinare o influenzare negativamente il clima all'interno del movimento, rassegnando, mediante una missiva, le proprie dimissioni.
Quali sono i punti cardine che connotano maggiormente il vostro modo di fare politica e, soprattutto, quali sono i principali elementi di discontinuità rispetto alle vecchie amministrazioni comunali ?
I numerosi elementi che caratterizzano la nostra attività rappresentano tutti un netto punto di rottura con la politica del passato. Per noi attivisti 5 stelle il potere viene dal basso: sono sempre i cittadini che s'impegnano in prima persona per la collettività con onestà e trasparenza, scegliendo direttamente i canditati ritenuti più confacenti al modus operandi, ai criteri programmatici e al regolamento nazionale del Movimento. I potenziali eletti  dunque non rappresentano una figura sovrastante gli altri attivisti, non decidono da soli in modo puramente arbitrario o autoritario, sono meri portavoce delle esigenze della comunità. Votare un candidato inoltre, non significa "affidare" semplicemente un incarico a qualcuno con la speranza poi che quest'ultimo risolva i problemi al posto nostro. Gli aderenti al Movimento 5 stelle sanno di non dover essere meri "elettori", di non essere meri affidatari di un incarico ad un rappresentante, e dunque cittadini passivi, ma di essere partecipi, di poter prendere parte ai gazebo informativi organizzati dal Movimento nonché ai consigli comunali. Nella nostra Terzigno la politica è sempre stata vista una "cosa per pochi", riservata agli amministratori pubblici ed anche, bisogna ammetterlo, distante dalla realtà giovanile, soprattutto femminile. Vorremmo cambiare il modo di vivere e di intendere la politica da parte della cittadinanza, utilizzando a tal proposito anche lo strumento della rete. Ovviamente questa sovversione culturale deve finalmente dar vita ad un cambiamento di mentalità, che non preveda clientelismi, corruzione, favoritismi e , soprattutto, questa concezione virale del "voto di scambio". La politica non deve fare il bene di alcuni ma il bene di tutti.
La vostra "idiosincrasia", se così può essere chiamata, nei confronti delle vecchie amministrazioni comunali, sarà coerente fino alla fine o, come sovente accade, per esigenze numeriche, darete vita ad alleanze o accordi con alcuni candidati di fazioni politiche opposte ?
Questa concezione "dell'accordo segreto" con le fazioni avversarie per ottenere i numeri necessari non fa parte assolutamente della nostra matrice concettuale e di pensiero. Se però dagli altri partiti verranno presentate delle proposte interessanti ed utili per lo sviluppo della comunità saremo disposti a valutarle una ad una e ad approvarle se ritenute idonee e sinergiche rispetto alle idee contenute nel nostro programma politico. 
 
Lei ha solo 24 anni e dunque non è di certo una "veterana della politica". Quando è stata scelta per la candidatura a sindaco ha saputo reggere, a livello emotivo, una scelta che richiede una buona dose di responsabilità, data la sua giovane età ?
Certamente l'impatto iniziale è stato molto forte; mi ha sorpreso questa decisione presa dagli attivisti del Movimento, e ho intuito sin da subito che un'adesione a tale ruolo avrebbe comportato un forte senso di responsabilità. Tuttavia ogni mia perplessità iniziale è pian piano svanita grazie al sostegno datomi da tutti gli attivisti, il quale mi ha permesso di accettare con convinzione tale incarico. Sono e saranno sempre pronti a sorreggermi e ad incentivarmi durante questo iter elettorale. Spero vivamente di poter rappresentare al meglio le idee del Movimento e di tutti gli attivisti che hanno designato per me questo incarico, nonché le esigenze di tutti i cittadini che vorranno divenire parte attiva del nostro progetto. 
 
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Sabato 28 febbraio 2015 alle ore 10.30 presso la sezione del PSI di Palma Campania in via San Felice 80-82 si terrà l’iniziativa “Movimento LIR e Socialisti insieme per la Campania” che vedrà la partecipazione di Bobo Craxi, già Sottosegretario agli Affari Esteri, e l'intervento di Marco di Lello, Capogruppo PSI Camera dei Deputati e candidato socialista alle primarie del centrosinistra campano per le prossime Regionali. “La manifestazione intende valorizzare il patto federativo PSI-LIR siglato lo scorso anno, attraverso una profonda discussione sugli impegni delle due organizzazioni politiche alla vigilia delle primarie e in vista delle elezioni regionali. Impegni che vedono l’Area vesuviana al centro e che guardano soprattutto al lavoro, ai trasporti e alla sanità. Impegni che hanno a cuore soprattutto la legalità e la trasparenza” – dichiara il promotore dell’iniziativa Enzo Peluso, Vicepresidente Nazionale del Movimento LIR. Tra i relatori anche Aniello Lauri, già Assessore Provincia di Napoli, e Antonio Lauri, segretario cittadino del PSI di Palma Campania. Sarà quest’ultimo a consegnare all’apertura dei lavori una targa alla memoria del socialista Fausto Corace. A lui, galantuomo della politica e sintesi delle virtù che devono ispirare chi rappresenta i cittadini, è stata intitolata la sezione del PSI che ospita l’iniziativa.  

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Enzo Aquino, storico esponente della sinistra terzignese incontra “il Vesuviano” nell’oramai puntuale appuntamento settimanale con la nostra redazione in avvicinamento all’appuntamento elettorale che si terrà a Terzigno in tarda primavera. “Voglio innanzitutto chiarire un aspetto – puntualizza Aquino in apertura di intervista – politicamente sono nato e cresciuto nel centrosinistra militando prima nel PDS e successivamente nel PD, in ambito comunale sono stato eletto nell’ultima tornata elettorale con una lista civica. Specifico questo aspetto perché ormai l’appiattimento ideologico ha invaso la politica ed oggi a conferma di ciò,  ci ritroviamo al tavolo politico per concertare il futuro di Terzigno con altre personalità che provengono da diverse esperienze politiche”. Secondo lei come mai il centrosinistra a Terzigno non ha mai avuto l’opportunità di governare questo paese?. “Le responsabilità –puntualizza lo stimato avvocato vesuviano- credo non siano da ricercare solo nelle poche potenzialità degli esponenti che negli anni hanno rappresentato il centrosinistra, identificherei le nostre mancate affermazioni anche nella capacità di chi ha amministrato ed amministra questo paese di accrescere il proprio consenso politico con metodi arcaici in cui il favoritismo di facciata prevale sugli interessi pubblici ma che, a quanto pare, rende consenso nell’urna. Nonostante che da queste amministrazioni di centrodestra abbiamo ricevuto in eredità solo disastri amministrativi ed ambientali.  Sicuramente, e questo lo dico con molta serenità - oggi coloro i quali si rispecchiano nei valori del centrodestra non credo passano sentirsi rappresentati da questi signori politici che stanno ed hanno portato Terzigno verso il baratro sociale ed economico. Mi preme a tal proposito focalizzare l’attenzione di chi vive la nostra realtà che i problemi e le difficoltà che quotidianamente viviamo sono e lo sottolineo sono figlie dell’attività amministrativa di questa gente che, senza pudore, o forse perché credono che i cittadini siano poco intelligenti, hanno l’ardire di accollare le proprie responsabilità politiche ed amministrative su altri soggetti. Siamo – a mio avviso – alla follia pura”. L’ultimo lustro è stato caratterizzato da tanti avvenimenti tra cui la vicenda della discarica… “Questo è il regalo del centro destra ha fatto ai terzignesi. A detta di qualcuno doveva essere una chiara opportunità per Terzigno, invece si è rilevato il più grande bluff e soprattutto ad oggi non sappiamo quali sono le quote di risposto ambientale e soprattutto quali guadagni lascia la società di gestione della discarica al comune di Terzigno visto che su quella discarica è attivo e produce un sistema di biogas. Altra occasione persa, in pieno stile Pagano-Auricchio, e su questo invito ad una profonda riflessione i terzignesi.”  Chi sarà l’esponente della vostra coalizione alle prossime amministrative? “ Oltre al sottoscritto ad oggi siamo seduti allo stesso tavolo politico con Carlo Vaiano, Franco Nappo, Massimo Annunziata, Francesco Ranieri, il collega Angelo Bianco ed il Dott. Del Giudice, un gruppo di persone animate dalla stessa voglia di cambiare il verso della storia amministrativa di Terzigno e che negli ultimi anni si è opposto con decisione al governo cittadino. Credo che nei prossimi giorni al massimo la prossima settimana da questo gruppo possa uscire il nome del candidato sindaco”. Potrebbe essere Aquino il candidato di questa coalizione? “Io sono a disposizione – precisa Aquino- , perché credo che dopo un decennio di intensa attività in seno al consiglio comunale, abbia maturato una esperienza adeguata per poter guidare il centrosinistra. Non credo invece che alcune candidature a mio avviso estemporanee possano raccogliere il consenso perché isolate dal contesto.     

Lunedì, 16 Febbraio 2015 12:06

Terzigno, oggi si vota per il Forum dei Giovani

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Terzigno apre ai giovani. Si voterà infatti nella giornata di oggi per l'elezione del Forum dei giovani che avrà la funzione consultiva e propositiva nei confronti dell'amministrazione comunale. Un bel passo in avanti per avvicinare i giovani vesuviani alle istituzioni politiche locali in un periodo in cui sono in tanti a chiedere un ricambio generazionale. Abbiamo incontrato due giovani candidati al Forum, Michele Ranieri e Giovanni Francesco Romano ai  quali abbiamo chiesto perchè ritiengono utile avvicinarsi alla vita politica amministrativa del paese e qual è la città che vorrebbero avere. I giovani candidati hanno così risposto:

Giovanni Francesco Romano: "La candidatura al forum da parte mia è una conseguenza alla Terzigno che vorrei. Leggo e sento di terzignesi stanchi dell’amministrazione, del loro (mancato) lavoro e spesso gridano al cambiamento, ma le voci sono voci e restano tali, nessuno si applica e si impegna  materialmente a fare del suo perbene. Il futuro è dei giovani ma come dice una legge di Murphy “A meno che la giovinezza non sia una condizione permanente, il futuro è dei vecchi” e quindi, visto che io da giovane non ho avuto niente da questo paese, vorrei lasciare qualcosa ai giovani di domani. Perché mi candido? Perché voglio collaborare con chi vuole il bene di Terzigno per darle un futuro. Qual è Terzigno che vorrei? Sicuramente quella che non è ora: vorrei collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione, una terra ripulita da ogni tipo di rifiuto e pregiudizio, istituzioni che aiutassero i giovani negli studi così come nel tempo libero e nel lavoro, vorrei che Terzigno utilizzasse le sue risorse per trarne quanti più vantaggi per se stessa e per i cittadini. Terzigno significa “bagnata 3 volte dalla lava” e sottolineo lava, perché ogni giorno è bagnata dall'umiliazione che tutti le riservano."

Michele Ranieri,23 anni, studente universitario: "La mia candidatura per le elezioni del Forum non proviene da una scelta di campo politico, infatti non sono iscritto a nessun partito attualmente. Le ragioni che mi hanno spinto ad intraprendere questa esperienza sono la mia volontà di partecipazione attiva nell’affrontare i problemi giovanili, per dare il mio contributo costruttivo. Le problematiche giovanili le seguo con grande attenzione sia attraverso i media sia con le tante situazioni che riscontro quotidianamente. Sono del parere che i giovani,piuttosto che lamentarsi sempre ed abbattersi dinanzi ad ogni situazione che li coinvolge, tirandosi fuori dal sistema, debbano trovare e proporre delle soluzioni. Questo si può fare solo scendendo in campo in prima persona, senza aspettare che siano sempre gli altri a dover risolvere i proprio problemi. Dunque ho deciso di mettermi in gioco e di farmi portavoce e parte attiva di soluzioni che troverò confrontandomi con i miei coetanei e con le istituzioni che ne hanno delega. Vorrei un paese in cui giovani e politici collaborassero attivamente, creando un vero e proprio binomio , che cammini di pari passo. Solo cosi’ si potrebbe sopperire a parecchie deficienze verso noi giovani.Mancano strutture di intrattenimento valide per poter passare piu’ tempo nel nostro paese,invece di  spostarsi in altri paesi limitrofi.L’augurio è che tutto ciò si possa avverare,e che finalmente si possa rivedere il mio paese rivitalizzato!

Domenica, 15 Febbraio 2015 08:47

Giuseppe Annunziata:"basta con il falso clientelismo"

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Continua il cammino verso la prossima tornata elettorale e il direttore responsabile de “IL VESUVIANO”, Genny Galantuomo dopo aver intervistato Anna Teresa Ranieri candidata sindaco e Francesco Ranieri- altro nome molto accreditato- incontra in un’intervista esclusiva un altro candidato sindaco: il dottor Giuseppe Annunziata. Democristiano doc, cresciuto alle spalle del maestro, così come lui stesso l’ha definito Carmine Mensorio. Fu eletto primo cittadino dal novembre del 1993 al 19 giugno 1997 con la formula della nuova legge elettorale per i comuni con meno di quindicimila abitanti nell’unica lista  “ Alleanza democratica progressista”, vani al tempo furono i tentativi della sinistra locale di presentare una seconda lista con il movimento “ Insieme per Terzigno”. Il mandato di Annunziata fu interrotto per infiltrazioni camorristiche culminato con lo scandalo dell’Italgest. L’intera vicenda giudiziaria, durata quasi un decennio, terminò positivamente per Annunziata con il pieno annullamento della precedente sentenza. Oggi, ha deciso di riscendere in campo affiancato da due liste civiche contenenti cittadini comuni, cittadini animati da tanta buona volontà che hanno come unico obiettivo Terzigno.  "Sono trascorsi venti anni di buio, venti anni di occasioni perdute, al potere ci sono sempre le stesse persone, sempre gli stessi soggetti hanno manovrato e condotto questa macchina comunale, si sono avvicendati nei ruoli ma i personaggi sono restati gli stessi- parte subito analizzando i problemi Giuseppe Annunziata-. I risultati? Manco a pagarli, si è lavorato con tanta superficialità e con pochi obiettivi raggiunti. Terzigno,e questo lo dico con molta fierezza , gode ancora dei lavori programmati e svolti nella mia amministrazione-continua il dottor Annunziata- basta ricordare la programmazione edilizia scolastica o il rifacimento della piazza Troiano Caracciolo che prima del mio intervento era adibita a un parcheggio. Terzigno non deve credere più a questo falso clientelismo, bisogna ripartire con un programma serio e ambizioso, risollevare l’economia locale e valorizzare il patrimonio. In questo periodo bisogna soprattutto bonificare le idee dei cittadini che hanno ricevuto tante false promesse dai soliti personaggi. Basta prendere in giro queste persone che attendono un vero riscatto, c’è malcontento fra la popolazione, c’è bisogno di dialogo e questo sono pronto a farlo e rischiare in prima persona".  Alla domanda secca  su chi lo affiancherà nella prossima tornata, Giuseppe Annunziata strizza l’occhio verso Francesco Ranieri, il quale più volte ha dichiarato che non si ricandiderà mai più con il senatore Auricchio o con l’attuale vice sindaco Pagano. "Ho apprezzato, dichiara Annunziata, il lavoro effettuato da Ranieri che è bene ricordarlo è figlio d’arte con un padre che ha dato tanto a Terzigno così come ha fatto mio fratello Luigi e a questo non aggiungo altro". Un politico che ha nel sorriso la sua arma, con il sorriso per l’intera intervista ha affrontato anche temi bollenti come il problema ecologico e la ritardata bonifica della cava Ranieri preannunciata a pochi mesi dalla campagna elettorale, ed il mercato del lavoro per i giovani Terzignesi sempre più costretti ad emigrare per realizzare i propri sogni. Dinamismo, passione, esperienza ed esagerazione,  tutti elementi che Annunziata metterà a disposizione dei cittadini qualora decidessero di premiarlo con la fascia tricolore.

Giovedì, 12 Febbraio 2015 21:29

"Ottaviano sta crescendo sulla strada della legalità"

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Il Prefetto di Napoli, Gerarda Maria Pantalone, è stata in visita al Comune di Ottaviano. Si tratta del secondo Comune della Provincia, dopo Castellammare di Stabia, che ha deciso di visitare dal suo insediamento. Il Prefetto è stata accolto dal sindaco Luca Capasso, dall’intero consiglio comunale e dalla vicepresidente del consiglio comunale, Olimpia Cozzolino. Presenti anche autorità civili e rappresentanti della forze dell’ordine. Nell’aula consiliare “Pasquale Cappuccio” lo storico Carmine Cimmino ha illustrato al Prefetto la storia della città e gli alunni dell’istituto comprensivo “Mimmo Beneventano” hanno cantato l’inno nazionale, mentre gli studenti dell’istituto alberghiero “De’ Medici” hanno curato l’accoglienza. Pantalone ha poi visitato il Palazzo Mediceo, monumento simbolo di Ottaviano. Agli alunni, il Prefetto di Napoli ha spiegato la sua funzione e il suo ruolo, poi ha aggiunto: “Qualche anno fa si parlava di Ottaviano per ragioni spiacevoli, oggi questo Comune sta crescendo, percorrendo la strada della legalità”. Il sindaco Luca Capasso ha resto noto al Prefetto che è stata ufficialmente chiesto, per Ottaviano, il titolo di “Città” ed ha ricordato le figure di Mimmo Beneventano e Pasquale Cappuccio ed il loro sacrificio per riaffermare la legalità ed il rispetto delle regole. “Ho detto al Prefetto di Napoli che la storia della nostra Ottaviano è antica e luminosa. Tutti gli uomini amano il luogo in cui sono nati, ebbene gli ottavianesi hanno spesso saputo dimostrare. Il Vesuvio non è mai riuscito a separarli per sempre dalla loro terra: nelle prime ore di furia li costringeva a fuggire, a sottrarsi alla violenza terribile della natura, ma ogni volta i nostri Padri sono tornati, hanno ricostruito le strade, le case, le scuole, le fabbriche, hanno risistemato le vigne. Ed è questa la dimostrazione più alta dell’identità ottavianese”, dice Capasso.

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