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Continua il nostro viaggio sul territorio e incontriamo oggi l’assessore Rosalba Boccia, coniugata e madre di due bambini. Una donna curiosa che ascolta musica e con una certa passione per il buon cibo. Allora assessore che cosa significa amministrare il tuo paese? Sicuramente un onere e onore. E’ un impegno che credo nella possibilità e nella necessità di contribuire al cambiamento di una città che mi ha visto nascere e crescere. Amministrare il proprio paese significa prima di tutto conoscerne le esigenze che io stessa vivo da cittadina. In un momento politico così complesso come quello che viviamo, dove tagli e imprevisti sono all’ordine del giorno, richiede una gestione attenta ai bilanci soprattutto attraverso scelte che non precludano lo sviluppo e che non perda di vista le fasce più deboli come i giovani e gli anziani. Inoltre dobbiamo predisporre il nostro paese anche alla possibilità di crescita sia economica sia sociale avendo una visione d’insieme in cui i bisogni delle singole categorie non limitino lo sviluppo collettivo. Lo faccio per la tanta gente che attraverso il voto ha riposto in me una speranza di cambiamento. Il mio impegno è far sì che i nostri figli non vadano via per mancanza di opportunità. Rosalba Boccia a chi deve dire grazie dopo il 14 giugno? A tutte quelle persone che mi hanno sostenuto e che hanno creduto in me, alla mia famiglia, a mio marito che mi aiuta a gestire la famiglia in un ruolo complesso come quello di madre, moglie, lavoratrice e politico. Un grazie va sicuramente a loro. Non da ultimo al sindaco che ha riposto in me la fiducia assegnandomi deleghe impegnative.Che cosa rappresenta Terzigno per te? E’ la mia casa, il posto, dove sono andata a scuola, i miei ricordi più belli e felici dell’infanzia sono collegati a ogni pietra, ogni stradina, ogni angolo o scorcio di questo paese. Rappresenta tutta la mia vita nel bene e nel male, anche quando mi sposto, Terzigno resta sempre la mia unica casa. Le deleghe ricevute sono di primissimo piano, quali sono gli obiettivi a medio e lungo termine? Sicuramente investire nella delega che dal mio punto di vista è quella più “sentita” ovvero le politiche giovanili, poi sicuramente ci sono l’area PIP e la regolamentazione del mercato, che daranno una spinta all’economia del paese.Particolare attenzione è rivolta anche allo sport, infatti, grazie alla collaborazione con il CONI abbiamo intrapreso diverse iniziative, sicuramente la più importante è stata quella di garantire a più di cinquanta famiglie bisognose la possibilità di accedere auna disciplina sportiva in modo gratuito. Non da meno è l’attenzione dedicata alle politiche agricole, poiché insieme al comune di San Giuseppe Vesuviano stiamo lavorando alla costituzione del GAL. Ci sarebbe da dire, ma forse la risposta è sentiamoci tra un anno e valutiamo quello che sono riuscita a fare e cosa posso ancora dare per questo paese. Noi ce la stiamo mettendo tutta.Non ha certo ereditato un bel patrimonio, da dove bisogna ripartire? Noi stiamo spingendo a mano una macchina amministrativa senza carburante. La situazione nazionale di certo non permette lo sforo della legge di stabilità, ma ci rendiamo conto che non siamo da soli, i cittadini ci sostengono anche partecipando in modo attivo alla rinascita del paese mediante la realizzazione di manifestazioni e momenti di aggregazione. Si sente una nuova aria e Terzigno, anche se a piccoli passi stiamo ripartendo. Terzigno si aspetta un cambiamento, una trasformazione che allo stato attuale ancora non è avvenuta, colpa tutta della passata amministrazione? Le trasformazioni delle città non sono così repentine come uno spera. Noi siamo partiti da una situazione non semplice, lo sapevamo, abbiamo le capacità e la voglia per riuscire a cambiare questo paese. Lei è stata assessore con Auricchio e ora è ripartita con Ranieri, quali differenze e il perché della scelta di condividere il progetto del cambiamento? Due stili completamente diversi di gestire la cosa pubblica. Con Auricchio mi sentivo sola, ho amministrato per meno di un anno e a fine mandato. Con Ranieri abbiamo condiviso un progetto a origine, insomma siamo un gruppo compatto che si è prefissato degli obiettivi e che ogni giorno collabora per realizzarli. Oggi mi sento più nel mio ruolo che qualche anno fa, lo ammetto. Credo che questo si veda anche dall’esterno e dal numero delle iniziative intraprese in questo percorso amministrativo. Il nostro paese non ha un teatro, un cinema, né tantomeno luoghi di aggregazione, l’amministrazione cosa sta pensando e cosa intende fare? Come le dicevo prima cambiare, modificare una città non è cosa da poco. Ci sono tanti, troppi progetti arenati, vuoi per mancanza di fondi, vuoi per una burocrazia che in una zona come quella del Parco Vesuvio pesa sulla gestione, vuoi per tutta una serie di circostanze che hanno a che fare anche con amministrazioni precedenti che creano la situazione attuale. Una delle prime opere completate è sicuramente l’area ex macello ed è nostro interesse trovare una gestione efficiente che non pesi sulle casse comunali. Abbiamo avviato le procedure per sbloccare il palazzetto dello sport in località Boccia al Mauro e dello stadio comunale. Con i soldi delle compensazioni ambientali, contiamo di realizzare la bonifica dell’area adiacente alle scuole medie, realizzandovi un anfiteatro.  Questione stadio. Sarà un domani un campo da calcio o potrebbe essere un anfiteatro all’aperto e si risolvono diverse problematiche, spostando tutto su una zona periferica e facendo vivere un’altra parte del paese? Sicuramente una struttura come quella non può e non deve essere relegata a una sola funzione, ovviamente nei limiti della tollerabilità della struttura stessa, cose che non deturpino la sua natura, insomma. L’assenza dei parchi giochi o un’area verde fattibile per i bambini, o recuperare delle zone esistenti è nel programma di quest’amministrazione? Non crede che siano delle priorità per la popolazione?  Sicuramente sì e fanno parte del piano comunale. Alcuni dei terreni individuati dal PUC sono ancora di proprietà privata. Un esproprio per pubblica utilità o una gestione pubblico/privata non è cosa semplice e immediata ma non è una delle tante direzioni in cui non stiamo guardando.  Come mi vedo da qui ai prossimi cinque anni? Sicuramente ancora mamma, moglie e politico, ma spero in una Terzigno migliore.

 

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Gli incontri quindicinali continuano sul territorio vesuviano e incontriamo Gaetano Miranda, segretario PD della sezione di Terzigno. Un giovane che ama lo sport, in particolare il calcio e che ha una forte attrazione verso il mondo della politica. Iniziamo subito: Qual è il tuo rapporto con la politica? "Nonostante me rappresenti un hobby, il mio rapporto con lei è viscerale. La passione è forte, tengo parecchio a quello che faccio, e di recente sto, con un nutrito gruppo di amici, cercando di dare un respiro più ampio alla nostra azione". Per ben governare una squadra amministrativa da chi dovrebbe essere composta? "Diciamo che amministrare un paese non è mai facile, ancor di più se si parla di un paese come Terzigno che presenta tante criticità; ma penso che la parola “chiave” quando s’immagina una squadra di governo sia COMPETENZA, non immagini quindi persone ma capacità e conoscenze da mettere al servizio del nostro paese". Descrivimi la Terzigno dell’era Auricchio e la Terzigno della nuova amministrazione Ranieri. "L'era Auricchio è stata, credo, una delle peggiori in assoluto, perlomeno una delle peggiori di cui io abbia memoria, e penso che tutti la ricordino per le stesse cose: tasse, discarica e assenza di servizi offerti alla cittadinanza.

Per quanto riguarda l'era Ranieri credo sia difficile tracciare una linea di confine ben definita, e ciò perché questa nuova amministrazione governa da poco, da neanche un anno, e ha ricevuto una pesante eredità. Credo che un bilancio più accurato del suo lavoro si possa fare a metà mandato".

La tua posizione politica?  "Segretario del PD Terzigno e vice-segretario provinciale GD". In campagna elettorale c’è stato un po’ di confusione poi alla fine avete appoggiato il candidato sindaco Aquino, che cosa era successo? "In quel frangente ci sono state delle divergenze sul modus operandi da adottare per affrontare la scorsa tornata elettorale". Da cittadino come vedi Terzigno e qual è a tuo vedere il futuro della cittadina vesuviana? "Oggi Terzigno è un paese in forte difficoltà, che non riesce a sfruttare e a valorizzare le proprie risorse tanto meno riesce a offrire servizi efficienti ai propri cittadini, purtroppo sembra non riuscire a uscire da questo pantano. In prospettiva futura è difficile fare previsioni, certo che se si continua su questa falsa riga, non potranno che essere fosche". Forum dei Giovani, che ne pensi di questo gruppo? "Sono molto bravi e hanno lavorato molto bene per essere in carica da solo un anno hanno fatto davvero tanto, ad esempio quest'estate hanno organizzato una serie di eventi che hanno fatto sì che Terzigno diventasse luogo d’incontro e ritrovo di molti ragazzi, non solo di Terzigno, diverse giornate della prevenzione, vari eventi sportivi, sostenuto la campagna ' io lo faccio', si sono occupati perfino della questione liceo". Il rapporto dei giovani verso la politica. "Purtroppo è sempre un rapporto molto difficile, è difficile far avvicinare i giovani alla politica, sono sempre molto diffidenti, la percepiscono sempre come una cosa lontana dalle loro vite o come una cosa sporca, purtroppo nel loro rapporto con la politica viene prepotentemente fuori quella che è la crisi dei partiti e della democrazia rappresentativa". Quali sono secondo te, i tre problemi principali che devono essere affrontati nel nostro territorio? "Secondo me non sono enumerabili, perché sono davvero tanti; ma pensando ai problemi del paese In primis mi viene sempre in mente quello della bonifica del territorio, ci sono ancora troppi versamenti abusivi, la mancanza di un presidio sanitario, la viabilità è indecente lo stato in cui versa le nostre strade, poi il problema liceo, il pessimo stato in cui versa la pineta etc." Traccia, la tua mappa degli sprechi nel comune vesuviano? "A parte di tanti sprechi di natura economia credo che lo spreco più grande sia quello della mancata valorizzazione delle energie migliori di questo paese, ci sono troppi miei coetanei in gamba che sono costretti ad andare via dal nostro paese per il bassissimo livello di vivibilità, per la mancanza di strutture che offrano un'adeguata istruzione, per la mancanza di luoghi di ritrovo e confronto. A questo direi che si possa aggiungere il mancato sfruttamento di quelle che potrebbero essere vere e proprie risorse come la pineta o i reperti archeologici rinvenuti su tutto il territorio". Il domani di Gaetano Miranda quale sarà? "Il mio domani è ancora '' in fase di costruzione '', ma le idee e gli obiettivi da perseguire sono tanti". Il tuo sogno nel cassetto? "Sogno sicuramente una Terzigno migliore, in cui poter vivere tranquillamente con la mia famiglia". Ringraziando il segretario Miranda gli fissiamo appuntamento ai prossimi eventi organizzati nel comune di Terzigno.

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Il nostro viaggio sul territorio vesuviano continua. Facciamo una lunga chiacchierata con il consigliere di minoranza Concetta Ambrosio, conosciuta da tutti come Tina, eletta nel partito di Forza Italia con 226 voti. All’età di ventiquattro anni ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza all’Università di Napoli “Federico II”, e in seguito ha frequentato un Master di II livello all’Università di Roma “Tor Vergata” specializzandosi in Diritto Tributario. Nubile e con la passione per i viaggi, la sua città preferita è New York. Tra i suoi hobbies preferiti la lettura e la fotografia. Allora avvocato partiamo subito:

Donna e politica, un binomio che stenta a decollare nell’Italia meridionale, perché? "La difficoltà del decollo del binomio donna-politica nasce da una serie di ragioni; innanzitutto risiede nella mentalità ancora molto radicata nell’Italia meridionale che la donna debba essere relegata al solo ruolo di madre e casalinga. Come giovane donna libera professionista, ho dovuto spesso confrontarmi con una reale diffidenza degli altri nel dimostrare di avere competenze anche in campi relegati in genere agli uomini. E’ vero anche che la difficoltà delle donne di valore di farsi apprezzare, dipende anche da una società che oggi non valorizza il merito, ma troppo spesso, la segnalazione di turno, tanto da aver ingenerato una convinzione comune che l’impegno non è apprezzato ed è più facile raggiungere gli obiettivi attraverso la rete del clientelismo. Troppo spesso si è portati a credere che le donne ricoprano qualche carica per effetto riflesso degli uomini che le hanno scelte". Perché l’avvocato Tina Ambrosio è scesa in campo? "Il mio impegno politico vuole essere una testimonianza di chi, con serietà e impegno crede che si possa invertire quest’atavica mentalità di relegare alle donne ruoli minori e dimostrare anzi, che le donne spesso, oltre a presentarsi molto preparate sulle questioni cui s’interessano, hanno un radicato senso del dovere e del rispetto delle istituzioni, oltre ad avere delle capacità organizzative notevoli, considerata la necessità, di dover essere oltre che lavoratrici, professionisti, anche mogli, compagne e madri. Ho tante idee e tanti progetti che vorrei realizzare per la mia città, spinta dal fatto che oggi più che mai la politica, affetta com’è da “andro-gerontocrazia”, ha bisogno di rinnovarsi: ha bisogno che sempre più giovani e più donne consapevoli si avvicinino a essa. Guardo alla politica con il senso della “polis”, inteso come spazio comune dove si confrontano e si costruiscono strategie per il futuro: spero vivamente di dare un contributo forte alla mia città e ai miei concittadini." Come ti dividi fra vita privata e politica? "Vivendo intensamente, ho modo di dedicare tanto anche ai miei familiari, che restano il mio motore di energia e il mio impulso". Nei banchi dell’opposizione ci sono due donne, ci si fa guerra o si stringe alleanza per il bene del paese? "Nei banchi dell’opposizione siedono anche uomini, e alcuna differenza vi è tra le comuni intese che sempre si trovano nell’interesse della città, sia si sono uomini, sia si sono donne." Quali sono le tue “battaglie” che adesso stai portando avanti? "In questo periodo mi sto battendo per temi a me molto cari come la violenza sulle donne; sono stata promotrice di uno sportello anti-violenza per il quale a brevissimo organizzerò un convegno informativo, e per il progetto “Amore Inviolato”, che porterà nelle scuole della cittadina terzignese temi che andranno dall’omofobia al bullismo, passando per le discriminazioni inerenti ad alcune forme di disabilità (autismo, dislessia, sindrome di Down) e fino alla violenza sulle donne. Una delle mie priorità è l’economia del paese, che ritengo il fulcro dell’evoluzione e del miglioramento dello stesso, per cui mi sto battendo per l’organizzazione del nuovo mercato-settimanale nell’area dismessa da Ferrovie dello Stato, area già ottenuta in locazione con contratto di locazione dall’Amministrazione Pagano. Ho diffidato inoltre più volte l’amministrazione di maggioranza a evitare i controlli a tappeto della GESET, i cui operatori, pur avendo a disposizione strumenti alternativi, si stanno adoperando con metri-laser, per rilevare le misure". La politica per una donna è una scelta di vita, cosa speri che si possa cambiare nel nostro paese? "La politica può arrivare a togliere aria e spazio alla vita privata. E quando le donne la scelgono, non rinunciando a essere compagne, madri, mogli e a essere inserite nella quotidianità, lo fanno sapendo che è una scelta difficile, fatta di rinunce, di tempo rubato ai figli, di notti in bianco per recuperare il tempo che di giorno manca. Con la consapevolezza di dover superare i pregiudizi e dovendo purtroppo essere mediamente più brave di un uomo nello stesso incarico di responsabilità. È ora che l’Italia riparti contando sull’esperienza di uomini e di donne di spessore, che hanno dimostrato onestà politica nel fare politica e da quanti hanno idee e voglia di fare". Nel panorama nazionale a chi t’ispiri? "Non ho nessun ideale in particolare nel panorama nazionale; apprezzo la capacità di fare politica di alcune donne, le capacità imprenditoriali di altre e l’impegno sociale di tantissime altre donne. Stimo altresì la capacità di mamme e mogli impegnate attivamente in politica e nelle professioni". Come giudichi l’operato delle tue colleghe di maggioranza che hanno degli assessorati di rilievo? "Ho avuto modo di condividere qualche progetto con un assessore donna, con la quale sono in aperto dialogo; conosco in maniera piuttosto marginale le altre". Che cosa vorrà fare “domani” l’avv. Ambrosio? "Politicamente impegnandomi affinché siano rimossi gli ostacoli a qualsiasi realizzazione professionale delle donne, facendo in modo che le giovani donne che verranno dopo di me avranno come riconosciuto dei diritti che oggi sono ancora delle speranze. Personalmente, spero di realizzare tutti i miei desideri di donna". La costituzione del nuovo partito politico “ Terzigno verso il futuro” che obiettivi ha? “Terzigno verso il Futuro” è un gruppo, nato dalla volontà di partecipare più attivamente alla politica del paese, e che ha interesse di coinvolgere tutti e di essere interlocutore “privilegiato” per accogliere le richieste della cittadinanza terzignese". Il tuo sogno nel cassetto? "Avviare un’azienda vinicola, così da valorizzare il vino prodotto dall’uva terzignese e portarlo ad altissimi livelli, fondendo innovazione e tradizione, perché la mia famiglia, produce vino da diverse generazioni, seppur non destinato al commercio. Mi batterò per la bonifica di tutti i terreni inquinati terzignesi". Il tuo rapporto con i cittadini?  "Ottimo. Sento fortemente la loro stima e sento quotidianamente che mi sono vicini, perché come me sentono la necessità di un cambiamento".  Ringrazio di cuore l’avvocato per il tempo concesso con la promessa che in futuro faremo un punto di situazione su ciò che è stato fatto e sugli obiettivi futuri. L’avvocato ci lascia con una frase rappresentativa di Oscar Wilde “la crescente influenza delle donne é, l’unica cosa rassicurante nella nostra vita politica”.  

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Agostino Casillo è il nuovo presidente del Parco Nazionale del Vesuvio.Sarà quindi il giovane manager sangiuseppese a sostituire il prof. Ugo Leone, commissario dell’Ente Parco dal lontano dicembre del 2013. Chi è Agostino Casillo? Proviene dalla città del commercio, trentatré anni e una laurea in scienze politiche e un master in progettazione, da sempre impegnato nel campo delle energie rinnovabili. Il suo nome è stato scelto dal governatore De Luca dopo che quest’ultimo ha ascoltato il parere del capogruppo in consiglio regionale del PD, Mario Casillo. Per la nomina manca ancora qualche cavillo burocratico da ultimare, manca, infatti, la ratifica delle commissioni Ambiente della Camera e del Senato, ma il suo nome potrebbe essere annunciato ufficialmente fra qualche giorno. Continua così l’escalation per questo giovane che nella passata tornata elettorale è stato fra i principali oppositori dell’attuale primo cittadino sangiuseppese Vincenzo Catapano. Dopo l’avvenuta ufficialità si tufferà in questa nuova avventura, dove ci saranno da gestire diverse problematiche: dal rapporto con i tredici comuni che compongono il Parco, dalle esigenze rappresentate dalle associazioni per salvaguardare il turismo e dai casi spinosi dei versamenti illegali con la famosa discarica sita proprio nel Parco e soprattutto cercare di contrastare il cemento selvaggio.

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Continua il nostro viaggio d’interviste per il territorio vesuviano per far conoscere alla cittadinanza le personalità di spicco della nostra cara e amata Terzigno. Incontro oggi il consigliere di maggioranza, Antonio Mosca venticinque anni, laureato in storia. 

Chi è Antonio Mosca? " Un ragazzo semplice, uno di quelli che cerca di costruirsi il suo futuro da solo andando avanti cercando sempre di dare il massimo in ogni cosa. Amo la politica sin da quando ero piccolo e credo fermamente che attraverso essa si possa ancora fare qualcosa di buono, anche se gli ostacoli da superare sono tanti e le scartoffie o gli obblighi burocratici innumerevoli".

Da dove è nata la tua decisione di scendere in campo? "Non è nata una decisione, è un qualcosa che sapevo di voler fare e ho voluto fare con tutto me stesso, non avendo avuto mai un solo dubbio sullo schieramento che avrei scelto". 

La politica: come deve essere e a quali criteri deve obbedire? " La politica oggi è qualcosa di complicato perché si vuole trasformare in un qualcosa di tecnico, burocratico e inaccessibile. C'è stato nel tempo un cambiamento delle istituzioni che devono ormai dare risposte a problemi creati da lobby o poteri superiori che nulla hanno a che fare con la sola dimensione del politico. I partiti dovrebbero tornare a fare i partiti, cioè a essere degli organi di mediazione tra la società e lo Stato, oggi invece sono completamente inglobati in sistemi superiori, e si sono allontanati completamente dalla base. Nessuno viene a sudarsi le preferenze, Renzi è il caso più eclatante" . 

Che cosa ha rappresentato per te il dopo 14 giugno, ossia l'elezione in consiglio comunale ? " Il dopo 14 Giugno ha rappresentato un'opportunità che va coltivata e gestita al meglio giorno dopo giorno, perché credo che le persone si aspettino una crescita del Paese e questa può essere data solo grazie ad una crescita dell'amministrazione. Quindi credo che questo processo di crescita possa essere formativo per me e possa dare finalmente risposte a Terzigno". 

Ci sono delle personalità politiche e istituzionali, anche del passato, che hai preso come esempio e come punto di riferimento? " Senza mezzi termini, sono uno di destra. Uno di quelli cresciuti a pane e Almirante e forse con uno sguardo rivolto a tempi in cui la certezza di uno Stato onnipresente, secondo me, era sinonimo di garanzia di sicurezza in ogni ambito. In Italia oggi non ci sono politici di questo calibro, per trovare un personaggio all'altezza delle mie aspettative guardo soprattutto a Marie Le Pen in Francia" .

Il tuo rapporto quotidiano con i cittadini? "Io come tutti i miei compagni di viaggio cerchiamo di essere sempre vicini a qualsiasi esigenza o richiesta ed è bruttissimo quando ci si trova in condizione di non poter soddisfare tutti, ma la volontà è di aprire canali sempre più diretti con ogni singolo cittadino". 

Ci si lamenta sovente della disaffezione dei giovani rispetto alla politica. Adesso in consiglio comunale ci sono forse troppi giovani “contro” i navigati politici dell’opposizione, cosa pensate prima delle sedute? "Ci sono tantissimi giovani in maggioranza anche e non solamente in termini anagrafici. Molte persone meno giovani di me sono alla loro prima esperienza e in ogni riunione o in ogni consiglio si cerca di mettere in campo ciò che i giovani possono necessariamente portare: la sincerità e la trasparenza nei confronti della cittadinanza. Ho la fortuna di avere persone giovani come la Dott.ssa Carillo o Maria di Martino che siedono accanto a me e la cui esperienza lavorativa permette di essere molto preparate in termini di rapporto col prossimo. Poi anche gli 'esperti' della macchina amministrativa ci danno una grande mano: uno su tutti il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe de Simone".  

A che stai supportando, in termini di assessorati, nel tuo mandato? "Non posso darti una risposta singola a questa domanda perché sin dall'inizio ci siamo preposti l'obiettivo di essere una squadra unita e ognuno deve dare il suo personale supporto a ogni assessorato senza nessuna distinzione. Supporto la giunta Ranieri".

Quali sono le problematiche di cui intendi farti carico e per le quali vorresti trovare soluzione? " Naturalmente per indole personale sono portato a ragionare sopratutto in termini di cultura e istruzione, quindi spero che si trovi anche un modo dare più spazio alle giovani menti per allenarsi ed esprimersi. Poi stiamo riprendendo discorsi concernenti il Pip e all'area mercatale, solo per citarne alcuni".  

Come descrivi questi primi mesi della nuova amministrazione Ranieri? "Sono stati difficili, non lo nego. La situazione di partenza era davvero ai limiti del disastro amministrativo. Abbiamo dovuto correre molto velocemente su molte questioni ma credo che i risultati si stia cominciando a vedere. Grazie alla videosorveglianza speriamo di combattere il problema 'sacchetto selvaggio' e grazie al nostro interessamento il progetto 'Io lo faccio' credo porterà a rendere evidente una problematica, quella dell'aumento del numero dei tumori nella cittadina, che prima sembrava un tabù da non dover sfatare. Nei prossimi mesi ci saranno tante iniziative amministrative volte al miglioramento cittadino".

Quale credi siano i tre problemi fondamentali della nostra Terzigno e come intendete risolverli? " Il problema che ho sempre evidenziato come tragico è quello relativo alla salute del popolo, e credo che questo debba venire prima di tutto. Finalmente sembra che governo e Stato voglia ascoltarci eaiutarci e spero che tutto ciò porterà a risultati per le generazioni successive, anche perché la nostra sta crescendo in un ambiente malsano. Quindi spero si dia al più presto il via a opere di bonifica. Poi certamente si sta cercando di risolvere il problema rifiuti, soprattutto tessili, lasciati nelle periferie e a volte bruciati. La videosorveglianza può essere un deterrente, e se non basterà, saremo prontissimi ad azioni ancor più repressive. Il tutto naturalmente senza che le persone siano vessate da tasse extra come accadeva in precedenza. Una terza nota dolente è la condizione del manto stradale in alcune aree, problema che è già al vaglio di soluzioni da parte di maggioranza e dell'assessore preposto".

Una speranza che vuoi regalare ai nostri cittadini. "Non voglio regalare nessuna speranza, vorrei che i fatti parlassero da soli. Questa gente ci ha dato una preferenza enorme alle ultime elezioni, quindi in questi cinque anni abbiamo l'obbligo di fare del nostro meglio per non deluderli e per non avere il rimorso di non aver fatto qualcosa che potevamo fare meglio. Quindi do loro la certezza che cercheremo di lavorare sempre al 100% per fare solo i loro interessi. E' finita l'epoca del 'prendi e porta a casa'."

Martedì, 17 Novembre 2015 20:21

Aquino attacca: "da Ranieri solo promesse e tasse"

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 Sono trascorsi quattro mesi dall’insediamento nella Casa Comunale di via Gionti della nuova amministrazione capitanata dal sindaco Francesco Ranieri. Parte oggi il cammino con i consiglieri di maggioranza e minoranza per tracciare un bilancio di ciò che è stato fatto, non fatto e che si farà per la cittadina vesuviana. Iniziamo con il capogruppo consiliare del Partito Democratico, l’avvocato Vincenzo Aquino che è stato il vero e proprio outsider nella competizione elettorale dello scorso 31 maggio, classificandosi terzo con 1437 voti di lista, ma con circa 500 preferenze personali. 

Allora avvocato con un manifesto pubblico ha messo a conoscenza della cittadinanza di Terzigno cosa è accaduto, una falsa partenza dell’amministrazione Ranieri è stata costretta a indirizzare la macchina amministrativa sui giusti binari, prendendo decisioni che sono uscite fuori dal coro? "Abbiamo atteso quattro mesi prima di esprimere un giudizio serio sulla nuova amministrazione e sul primo cittadino. Abbiamo studiato i pochi atti approvati e ascoltato le mille promesse non mantenute. Il nostro giudizio è pessimo, si tratta certamente di una brutta e falsa partenza. La giunta comunale è priva di competenze. Le uniche delibere significative sono tre: la n° 42, la n° 46 e la n° 47.Aumento delle tasse per 92.870,00 euro per trenta anni; aumento della tassa Rifiuti di 400000,00 euro per l’anno in corso e per il prossimo biennio. Scelte scellerate create dal primo cittadino e soprattutto da gran parte di vecchi amministratori che lo affiancano. Il quadro è ancora più grave in quanto ci sono indagini in corso che coinvolgono due dipendenti comunali ma soprattutto un consigliere comunale scelto dal sindaco". Ha menzionato in precedenza la questione aumento delle tasse: ci spieghi in termini economici la delibera n°43, secondo lei è un non affrontare il problema o è stata trovata la soluzione più congeniale?  "La delibera n° 43 è stata il bigliettino da visita del Sindaco e dell’intera amministrazione. Nel primo consiglio comunale l’aumento delle tasse di 3.809.094,72 euro per maggior disavanzo derivante dal riaccertamento dei residui, di cui 1.022.931,76 euro sulle quote vincolate del risultato di amministrazione, mentre la parte restante di 2.786.162,96 euro sarà risanatocon aumento di tasse di 92.872,10 euro per trenta anni. Analizzando questi dati è evidente che il riaccertamento di residui è il frutto della mala gestione delle ultime amministrazioni nelle quali il sindaco svolgeva l’incarico di vice-sindaco ed assessori e consiglieri di oggi erano quelli che ieri votavano quegli atti. Risultato finale, per 30 anni si dovrà pagare un debito di 92000,00 . Un grave danno alle giovani generazioni ed anche per chi amministrerà in futuro questo Paese, una vera e propria scelta disastrosa." Un post sul suo profilo personale su un social network ha reso evidente una problematica scolastica di rilievo, ci parli dettagliatamente di ciò. "La scuola è un obiettivo primario per il mio gruppo. Tanti genitori mi avevano denunciato la mancanza di elementari diritti dei propri figli e ho potuto costatare di persona tutto questo. Mentre l’assessore al ramo, la dott.ssa Falciano e l’intera amministrazione sprecano i soldi per feste in cui mettersi in mostra, i lavori di edilizia scolastica che dovrebbero essere svolti nei mesi di chiusura dell’anno sono iniziati in pieno inverno, causando inevitabilmente disagi. Con i loro ritardi hanno costretto i bambini del Plesso Bifulco a trasferirsi al Plesso Allocca. Il sindaco Ranieri e l’intera amministrazione sembrano siano distratti o addirittura assenti sulla tematica scuola, ed è per questo che chiediamo un cambio di comportamento e di azioni verso la classe dirigente del domani. Mancano le materie prime scolastiche: la carta igienica, gessetti, banchi, tendine, carta per le mani e tante altre piccolissime cose che sono indispensabili, basti pensare che al plesso di Boccia al Mauro le sedie di plastica utilizzate non sono a norma, mancano i laboratori, i computer, le lavagne elettroniche non sono state riparate e clamoroso manca la classica campanella all’ingresso. Poi vi sono questioni serissime disattese come la questione scale di sicurezza e pensilina. Per il liceo invece, attendiamo, fino a adesso non si è mai parlato di quella struttura. Ricordate in campagna elettorale quando si parlava della scuola? Le nostre scuole dovranno avere il sapone nei bagni, un verde curato, giochi da giardino per i piccoli, palestre sicure e attrezzate e la connettività wireless per l’accesso a materiali didattici e a contenuti digitali sia per i docenti sia per gli studenti. Pura utopia. " Come vede Terzigno in questo momento? "Vedo che i cittadini sono attoniti, sembrano essere storditi da tanta inefficienza e incapacità, anche tanti che avevano creduto in quel cambiAMO Terzigno si siano ricreduti. Terzigno ha bisogno di un nuovo modo di amministrare, non delle vecchie logiche spartitorie, prive d’interesse per i problemi veri." Va riconosciuto che a differenza del passato è l’unica amministrazione che non ha uno staff, il primo cittadino in alcuni settori è sceso in campo personalmente e si è fatto da garante, queste cose gli vanno riconosciute? "Guardi che le uniche amministrazioni con lo Staff, tra l’altro di una sola persona, sono state quelle di cui il Sindaco era Vice. Il primo cittadino come primo atto fece una delibera scellerata e assurda con la quale aveva previsto quattro persone per lo Staff, un modo per ripagare promesse fatte in campagna elettorale. E’ stato costretto a ritirarla perché rischiava di accontentare quattro e scontentarne molti di più, questa è stata la motivazione del ritiro della delibera." In più di un’occasione ha pubblicamente dichiarato che quest’amministrazione è frutto di logiche spartitorie, accordi già instaurati in campagna elettorale. "La notte del 2 Maggio, in poche ore, ben tre liste di candidati hanno tradito i loro aspiranti primi cittadini che sostenevano e sono corsi a chiedere riparo e soccorso al Sindaco che ha imbarcato tutto e tutti. Penso che sia difficile che in quella notte abbiano discusso dei problemi dei cittadini. Credo che si siano divisi le poltrone e il sottogoverno. La prova evidente è la Giunta e gli assessori frutto di equilibri politici e non di vere competenze. Tra l’altro sui fatti di quella notte mi risulta in corso una indagine della magistratura. Quindi i dubbi non sono solo di natura politica." Il domani per la nostra Terzigno? "Credo che il futuro del nostro paese cambierà quando i cittadini lo vorranno veramente, ma al cambiamento deve esserci una classe dirigente onesta e competente, senza compromessi con il passato. Sto lavorando e costruendo una squadra di nuovi amministratori, aperta a tutti quelli che non vogliono imparare solo a “ salire al Comune” ma “come amministrare un Comune”. Quali questioni/argomenti ritieni di dover evidenziare alla cittadinanza? Argomenti principali quattro e te li elenco: 1. Abbandono e sversamento illegale dei rifiuti; 2. Lo stato di degrado inaccettabile di Corso L. da Vinci; 3. La questione della piazza e delle periferie dove non è stato fatto nulla; 4. La riqualificazione dell’area dismessa RFI per area mercatale, approvata con Delibera di Giunta 42/15. Colgo l’occasione per annunciare che sto lavorando personalmente, insieme all’Amministrazione di San Giuseppe Vesuviano, per convincere la Regione e il Governatore De Luca a investire sei milioni di euro per una vera pista ciclabile sulla dismessa tratta ferroviaria Cancello-Torre. Potrebbe essere un grande volano di sviluppo. Noi lavoriamo, anche se in silenzio, per Terzigno". 

Domenica, 12 Luglio 2015 10:24

Primo consiglio comunale dell'era Ranieri

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Alle ore 17,25 del 10 luglio inizia il primo consiglio comunale dell’amministrazione targata Francesco Ranieri. A presiederlo è stato Pasquale Ciaravola, perché per legge, spetta al consigliere comunale primo eletto della lista o partito più votato della minoranza. La prima seduta ha registrato l’assenza giustificata del senatore Auricchio con una nota scritta. Si è partiti subito con una nota dolente per il neo sindaco, quando il consigliere Angelo Annunziata, eletto nella lista “ La Campana” a sostegno proprio di Ranieri ha criticato prima l’orario della convocazione e per questo motivo e in quest’orario che lui“ cerca di fare cose più utili e non un consiglio comunale” e al termine del suo intervento lascerà la seduta pubblica. Tra l’altro lo stesso Annunziata, ha dichiarato di non essere passato nelle file della minoranza, ma non appoggia nemmeno la maggioranza, resta al momento in attesa di comunicazioni da parte del primo cittadino. Il primo punto saliente, dopo il giuramento del Sindaco, è stato la proclamazione del Presidente del Consiglio Comunale e del Vice-Presidente.  Il Presidente del Consiglio è organo super partes garante del rispetto del ruolo dei consiglieri, siano essi di maggioranza o di minoranza, e delle norme che regolano lo Statuto e del regolamento del Consiglio. I poteri del Presidente sono: 
a) la rappresentanza del Consiglio 
b) la predisposizione dell'ordine del giorno in recepimento delle proposte presentate dal Sindaco e dalla giunta, eventualmente dai singoli consiglieri e dagli altri soggetti previsti dallo statuto e dai regolamenti. 
c) La direzione dei lavori del Consiglio assicurando l'ordine della seduta e la regolarità delle discussioni; 
d)La convocazione del Consiglio, sentito il Sindaco e previa consultazione con la conferenza dei capigruppo; 
e) La proclamazione del risultato delle votazioni; 
f) L'informazione preventiva ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri attraverso la conferenza dei Capigruppo 
g) La presidenza della conferenza dei capigruppo 
h) L'attivazione e il coordinamento delle commissioni consiliari e delle altre commissioni eventualmente istituite e la vigilanza sul loro regolare funzionamento; 
i) La cura dei rapporti periodici del Consiglio con l'organo di revisione economico - finanziaria e con il difensore civico secondo quanto previsto dalla legge, dallo Statuto e dai Regolamenti, fatti salvi i diritti di ogni consigliere. Un compito che in passato è stato svolto in maniera eccellente dall’avv. Annunziata, una figura, quella del Presidente del Consiglio comunale che deve essere autoritaria e soprattutto conoscere e applicare le norme dello Statuto. La maggioranza, tramite un intervento del consigliere Annunziata, ha chiesto che i voti fossero indirizzati sul consigliere De Simone e qui c’è stato l’indice puntato dell’avv. Aquino che dopo gli auguri di rito, ha espressamente dichiarato che la partenza della nuova amministrazione non è stata positiva soprattutto in virtù di spartizioni politiche da rispettare. L’avvocato continua, rigettando al mittente la proposta avanzata dalla maggioranza sulla candidatura De Simone, anzi dichiara che quando si hanno realmente a cuore le sorti del paese ci si confronta, e questo è stato un brutto modo di confrontarsi fra maggioranza e minoranza in un ruolo di garanzia e non di amministrazione e si interroga su cosa la maggioranza abbia temuto su questa scelta. Al termine dell’intervento si è proceduto alla votazione e con undici voti favorevoli e quattro astenuti (i consiglieri di minoranza) c’è stata l’immediata esecutività dell’elezione come Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe De Simone. Il vice presidente, con voto unanime, è stato eletto Pasquale Ciaravola. Nominata anche la commissione elettorale dove sono stati nominati i consiglieri Autilia Carillo, Antonio Vaiano e Maria Grazia Sabella. Il sindaco poi ha presentato gli assessori che guideranno la macchina amministrativa di Terzigno, chi cercherà di cambiare questo paese. La miglior classe dirigente che si potesse offrire al popolo di Terzigno, la scelta del singolo assessore è stata fatta in maniera democratica e nella consapevolezza delle capacità del singolo. Gli assessori sono Francesco Nappo (vice sindaco), Genny Falciano, Rosalba Boccia, Fernando Mughetto e Vincenzo Ranieri. Una squadra che si è attivata dal primo giorno dichiara il primo cittadino, una squadra che già sta dando i primi risultati, noi dobbiamo dare le risposte alla cittadinanza, dobbiamo affrontare il popolo di Terzigno, dobbiamo far riemergere la nostra cara e amata Terzigno. Punto di discussione è stato il disavanzo tecnico che la nuova amministrazione deve fronteggiare, un disavanzo di tre milioni e 800 mila circa, che deve essere risanato e ripianato frutto di cattiva gestione del passato. Questa cifra, scaturita da un accertamento, peserà sul bilancio comunale per i prossimi trenta anni, perché questa è stata la formula adottata dalla nuova amministrazione. Su questo punto è intervenuto oltre all’avv. Aquino, che non condivide per niente questa scelta, perché un amministratore lungimirante non spalma il debito su trenta anni, ma cerca in ogni modo di affrontare e cercare una soluzione a breve termine, anche Stefano Pagano che ha retto le sorti di Terzigno negli ultimi due anni, causa il procedimento della legge Severino applicata all’allora primo cittadino Domenico Auricchio. Pagano ha lanciato un appello alla maggioranza di far intervenire la magistratura qualora fossero registrate inadempienze nei contratti stipulati negli anni scorsi. Una commissione d’inchiesta per rendere trasparente i contratti e le azioni compiute sotto la sua gestione, chi ha sbagliato deve pagare, perché anche noi teniamo alle sorti della nostra Terzigno.

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Partirà ufficialmente domani l’avventura del nuovo parlamentino terzignese sotto la reggenza del neo sindaco Francesco Ranieri, una partenza che inevitabilmente dovrà tener conto dell’ultima fiammata rimbalzata agli onori delle cronache “politiche” locali. Dopo le fiamme “vere” per il vile gesto contro la macchina del consigliere Antonio Vaiano, altre bocche di fuoco intorno alla nuova componente politica locale. Ancora una volta, la solita mano anonima, quella che rifugia il confronto per lanciare invettive ed accuse. Forti, decise circostanziate - stando a quando riportato da una lettera denuncia che sta circolando all’ombra del Vesuvio- . In una fantomatica lettera, una altrettanto fantomatica associazione culturale (che nessuno ha mai visto all’opera da queste parti) “Terzigno Libera” punta deciso il dito contro le procedure dell’ultima tornata elettorale. Al centro della missiva inviata agli organi di giustizia, alle forze di polizia ed a tutti i candidati a sindaco nonché ai senatori Domenico Auricchio e Pietro Langella, si descrivono a detta degli anonimi sottoscrittori fatti, atti e circostanze che prefigurerebbero dei reati penali a carico di attuali esponenti della maggioranza. Una missiva che, stando alle prime indiscrezioni sembra essere null’altro che un rigurgito di astio e rancore nei confronti del movimento che ha sostenuto l’attuale sindaco Ranieri nell’ultima tornata elettorale. Non si ha ancora alcuna certezza se sulla vicenda le autorità preposte avvieranno le indagini di rito, ma allo stesso tempo è opportuno che chi ha eventualmente giocato sporco paghi il maltorto. Un inizio di mandato in un campo minato per Ranieri che però stronca sul nascere polemiche: “c’è chi non vuole assolutamente che Terzigno rinasca e prova in tutti i modi ad infangare i nomi di persone oneste e perbene che mi hanno sostenuto. Certe accuse vanno provate con atti e prove non nascondendosi nell’anonimato solo per cercare di discreditarci. Dopo anni di torpore sto vedendo i terzignesi risollevarsi così come gli ultimi eventi pubblici stanno evidenziando, compreso quello di ieri sera organizzato dal Forum dei giovani al quale circa 500 ragazzi hanno partecipato. Mi preoccupo di loro- conclude il sindaco terzignese – e non certo di chi al confronto aperto preferisce nascondersi nell’anonimato per seminare violenza, odio e rancore”.  

Giovedì, 25 Giugno 2015 10:51

Ranieri nomina gli assessori della nuova giunta

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Terzigno ha la sua nuova squadra amministrativa! Il sindaco Francesco Ranieri, infatti,  ha comunicato i nominativi delle persone che faranno parte del nuovo governo cittadino. La carica di vice sindaco sarà ricoperta da Franco Nappo, gli assessori, invece, sono espressione delle liste che hanno sostenuto Ranieri nella scalata a palazzo ex CED: Vincenzo Ranieri vicino alla lista civica Terzigno, l’avvocato Rosalba Boccia della lista Ranieri sindaco così come la dottoressa Genny Falciano mentre il dottor Ferdinando Mughetto è espressione della coalizione guidata da Serafino Ambrosio al quale viene riconosciuto così l'apparentamento politico. Nei prossimi giorni saranno poi diramate ufficialmente le deleghe ai neo assessori. Per il consigliere più votato Giuseppe De Simone potrebbe invece delinearsi la poltrona di Presidente del Consiglio comunale.

 

“Ho cercato di mettere insieme una formazione eterogenea, capace e preparata - esordisce il sindaco Ranieri -, tenendo conto di tutte le forze che sostengono il nostro nuovo progetto politico. Faccio gli auguri a loro e a tutta la cittadinanza. Terzigno ha la sua squadra e inizia il lavoro sul terreno. Sabato con ogni probabilità ci sarà la proclamazione degli eletti e la settimana prossima sarà convocato il primo consiglio comunale per la presentazione alla cittadinanza della nuova squadra amministrativa targata Ranieri.

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Sono le 23,55 quando da via Fiume parte la prima serie di fuochi d'artificio. La festa può iniziare, è il segnale che in molti aspettavano. Lo scrutinio delle 7488 schede è da poco iniziato ma l'espressione è chiara: il voto è plebiscitario, poco più di una formalità. Ranieri in alcune sezioni doppia addirittura il suo avversario. Francesco Ranieri è eletto sindaco, il più giovane sindaco della storia centenaria del comune vesuviano. Trentotto anni, avvocato, con un passione per il calcio e per i Beatles il neo sindaco di Terzigno detronizza il vecchio potere forzista targato Auricchio-Pagano e si vendica appieno della "cacciata" da vice sindaco che proprio il duo forzista gli riservò poche ore prima della sospensione (la prima) da sindaco per Auricchio. Francesco Ranieri vince e tanti dei suoi sostenitori si riversano in strada. Il corteo parte poco dopo mezzanotte quando nelle aule delle scuole terzignesi è un monotono dei presidenti di seggio: Ranieri, Ranieri, Ranieri tanto che poco dopo mezz'ora di scrutinio i rappresentanti di lista di Stefano Pagano lasciano mestamente il luogo della sconfitta.e' il preludio di una disfatta che alla vigilia nessuno in Forza Italia si aspettava. Ma i terzignesi a quanto pare hanno bocciato la condotta politica ed amministrativa degli ultimi anni. Ranieri vince ampiamente con 5003 voti (pari al 68,95%) contro i 2253 di Pagano (31,05%) incarnando quella voglia di cambiamento che in tanti auspicano alle falde del Vesuvio: "Oggi hanno vinto i terzignesi, ha dichiarato Ranieri appena eletto - con il vostro voto avete scelto la nuova classe dirigente di questo paese che non vi deluderà. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino ed in particolar modo Serafino Ambrosio per aver appoggiato e creduto nel nostro progetto."  

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