Michele Caiazzo, una vita a sinistra

Scritto da  Nando Zanga Pubblicato in Locale Letto 854 volte

Continuiamo le nostre interviste chiacchierate davanti a un buon caffè e incontro Michele Caiazzo, già sindaco della città di Pomigliano d’arco ma soprattutto un militante politico di sinistra che ha un'intolleranza altissima verso le ingiustizie. A soli quattordici anni si è iscritto e ha militato nella F.G.C.I. (Federazione Giovanile Comunista Italiana), è poi transitato nel Partito Comunista Italiano, ha continuato la carriera politica prima nelle file del P.D.S., poi è transitato prima con i Democratici Sinistra, poi nel Partito Democratico e ora con Articolo UNO per costruire una moderna forza di sinistra in Italia. Michele, chi è il tuo modello politico e perché? Ti posso citare tante persone da Berlinguer al Presidente della Repubblica Sandro Pertini a Martin Luther King, a Salvator Allende a Pietro Ingrao, tutti personaggi di spicco del mondo politico che si sono impegnati per i diritti e la giustizia sociale. Che cosa rappresenta per te la “ festa dei lavoratori”? “L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, è questo il cuore del progetto di Articolo UNO ed è per questo che la festa si chiama FESTALAVORO&DIRITTI. Se vedi il programma della manifestazione, ti rendi conto che tocca argomenti importanti in questo momento storico per il Paese. In che direzione vede il suo futuro e da chi si sente rappresentato? Beh, il futuro lo immagino come quello di una persona che dedica parte del suo tempo a rimettere in piedi una sinistra delle idee e degli ideali. Il tuo motto politico? Questo motto mi ha accompagnato nel mio percorso politico “Pensare globalmente, agire localmente”. Il tuo più grande progetto portato avanti? Le tante opere realizzate nel periodo 1995/2005 in cui sono stato sindaco di Pomigliano. La tua delusione politica? Politicamente ho ricevuto diverse delusioni, ma dalle delusioni s’impara a crescere e migliorare. Renzi o De Luca, chi butti giù dalla torre? Non li butto giù anche perché sono uscito dal PD e, poi, non hanno bisogno di aiuto. Che cosa rappresenta per te la città di Pomigliano d’Arco? Nonostante i colpi inferti dall'attuale regressione politico-culturale, resta una delle realtà migliori della conurbazione napoletana.