Roberto Vetrano il sergente di ferro per una Napoli sicura

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Nella competizione elettorale del prossimo fine settimana scenderanno in campo tante facce pulite. In un'epoca in cui la politica è alla prese con un calo evidente di credibilità e di persone altrettanto spendibili nell'agone elettivo, torna difficile reperire nella società civile uomini e donne disposti a metterci la faccia per svoltare pagina e dare nuova linfa alla macchina amministrativa. Questi discorsi fatti in una grande metropoli come Napoli assumono, dunque, una dimensione amplificata e difficile da far comprendere ai più. Sulla scena si ergono a protagonisti anche personalità che fino a qualche giorno prima della chiusura della presentazione delle liste mai avrebbero pensato di entrare nell'arena per dare una nuova opportunità alla capitale del Mediterraneo. Questa è la scelta di Roberto Vetrano un sergente di ferro, un bersagliere pluridecorato per le sue numerose missioni svolte a sostegno della pace nelle terre martoriate di Bosnia, Kosovo, Macedonia ed Afghanistan. Un uomo delle istituzioni che ha deciso di dare il suo contributo per la sua città. " Mi candido perché voglio portare una ventata di novità nel palazzo - dichiara il neocandidato con la lista di Napoli Popolare. Ho scelto di appoggiare la coalizione che supporta la Valente perché convinto della bontà del progetto politico votato prioritariamente al rilancio della città che passa per le periferie come Bagnoli per il quale il governo Renzi ha recentemente stanziato 25 milioni di euro per la bonifica ma anche Ponticelli e San Giovanni. Sono sceso in campo perché chi è nato e si è forgiato all'interno delle istituzioni militari può infondere quello spirito di servizio e di sacrificio tipico dei militari anche nell'ambito della pubblica amministrazione. Sono convinto - aggiunge Vetrano - che gli amici e gli elettori che mi voteranno non si pentiranno della scelta. Mi propongo di rendere Napoli una città in linea con le ambizioni europeistiche e, quindi, più sicura avviando quel progetto fermo nel cassetto da troppo tempo di rendere operativo l'impiego dei militari a bordo dei mezzi pubblici cittadini. Soluzioni che ho vissuto di prima persona in altre regioni e città come Roma e nel Lazio che hanno portato a dei risultati immediati in termini di percezione della sicurezza e dei controlli del territorio. È un dato incontrovertibile che a Napoli l'impiego dei militari nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure" a supporto delle Forze dell'ordine ha sortito effetti benefici sulla collettività. Sono convinto - conclude il Sottufficiale dei bersaglieri - che dopo questa tornata elettorale Napoli sarà più attraente e sicura".

Ultima modifica il Mercoledì, 01 Giugno 2016 18:46