Martedì 03 Dicembre 2013 00:00    Stampa
Dopo Napoli, a Terzigno le riprese del film dedicato a Giacomo Leopardi,
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Le riprese del film di Mario Martone “Il giovane favoloso”, dedicato alla figura di Giacomo Leopardi, hanno avuto il primo ciak a metà Settembre a Recanati, città natale del poeta. Per la pellicola è stata prevista anche una location a Terzigno. Dopo le riprese sui set allestiti a Napoli: in piazza Plebiscito (nella foto), al Suor Orsola, via Duomo ed anche nel Parco Virgiliano, luogo dove si trova la tomba del poeta, la troupe si è trasferita poi nella cittadina vesuviana. In questi giorni, infatti, i camion della produzione hanno sostato lungo la via Nazionale, strada che congiunge Terzigno a San Giuseppe Vesuviano, nei pressi del distributore “Q8”. Il set è stato anche allestito in Villa Ranieri, location ideale per raccontare la vita del grande poeta ambientata nell’Ottocento.

Già il titolo del film in produzione, “Il giovane favoloso”, si evoca lo stupore, lo stesso che ha sempre accompagnato Giacomo Leopardi dall’infanzia, la sua sete di conoscenza e il pensiero dell’ “infinito”, che sfugge sempre ad ogni comprensione. Leopardi e le sue poesie ci accompagnano fin dall’infanzia e ci hanno formato alla riflessione. Nella meraviglia che fa rievocare ad ogni lettura delle sue poesie, in particolare  “La Ginestra”, Leopardi identifica il legame con il Vesuvio, luogo di ispirazione. Nei pressi di Torre del Greco, infatti, dove ancora oggi insiste la località “Leopardi”, il poeta marchigiano ha composto, nella primavera del 1836, i versi della penultima lirica, “La Ginestra”, pubblicata poi circa nove anni dopo. Leopardi inizia la poesia con la descrizione di un paesaggio desolato, quello del Vesuvio, rallegrato solamente dalla ginestra (o fiore del deserto) e contempla, in modo doloroso, la potenza di un fenomeno della natura, come l'eruzione di un vulcano, analizzandone tutti gli effetti di distruzione, confermando, così, la precarietà della condizione umana. Martone e Ippolita di Majo hanno iniziato a lavorare alla sceneggiatura del film attingendo proprio dagli scritti di Leopardi, scrigno attraverso cui è possibile seguire la breve vita di Leopardi dalla Recanati della biblioteca paterna, fino alla Napoli del colera e del Vesuvio.

Per questa avventura il regista Martone ha chiamato a raccolta collaboratori preziosi come Renato Berta (fotografia), Giancarlo Muselli (scenografia), Ursula Patzak (costumi), e attori amatissimi, primo fra tutti Elio Germano che impersonerà Giacomo Leopardi. Massimo Popolizio sarà il padre Monaldo, Raffaella Giordano la madre, Isabella Ragonese la sorella Paolina, Edoardo Natoli il fratello Carlo; Sandro Lombardi il precettore di casa Leopardi; Valerio Binasco interpreta Pietro Giordani, Michele Riondino sarà Ranieri e Anna Mouglalis Fanny; Iaia Forte introduce la parte napoletana.

La produzione cinematografica è affidata alla Palomar, conosciuta per le serie tv, che hanno rappresentato per la Palomar s.r.l. il settore più consolidato, fra le sue produzioni più importanti spiccano dal “Commissario Montalbano” a “Pane e Libertà”, da “Perlasca” a “Bartali”, “Falcone”, “Gente di Mare”, fino agli episodi con le avventure del “Giovane Montalbano”. Molte anche le pellicole di successo, tra queste “L’intrepido” di Antonio Albanese con la regia di Gianni Amelio, “Che strano chiamarsi Federico”, film in cui Ettore Scola racconta Fellini, fino ai programmi di satira come “Gli Sgommati”.

A Terzigno ritornano le cineprese, dopo quelle per "Gomorra" e "Ferdinando e Carolina", in una location eccezionale, con un cast importante e una produzione prestigiosa, per la realizzazione di un film che sicuramente avrà notevole considerazione alla prossima Mostra del Cinema di Venezia.

 


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