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Megadiscarica, pericolo scampato? |
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Attualità
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Scritto da Lucio Canzanella
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Il Parco è nazionale, ma il problema è regionale, anzi provinciale. Sembra di poter riassumere così le ultime vicende sul problema rifiuti in Campania soprattutto dopo che si è svolta lo scorso 16 Giugno 2010, dinanzi al TAR del Lazio, la prima udienza sul ricorso - promosso dal Comune di Boscoreale e dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio - per impedire l’apertura della seconda discarica rifiuti nell’ex cava Vitiello, in località Pozzelle di Terzigno. Il primo round si è concluso con esito favorevole ai ricorrenti in quanto la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento protezione civile, con una memoria consegnata al collegio giudicante, spiegando che “la normativa vigente ha disposto il subentro delle province nella gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, per cui l’ente competente all’eventuale attuazione dell’intervento di realizzazione della discarica cava Vitiello è la Provincia di Napoli, per il tramite della propria società provinciale, sulla base di valutazioni afferente alla residua capacità ricettiva degli impianti già esistenti ed, in ogni caso, sulla scorta di proprie scelte tecnico-organizzative afferenti alla gestione, nell’ambito territoriale di competenza, del servizio di raccolta, trasporto, trattamento, smaltimento e recupero dei rifiuti, tenuto conto degli indirizzi forniti dalla regione Campania”, ha - di fatto - dichiarato la propria incompetenza sulla materia in quanto sono cessati i poteri straordinari, ed evidenziato inconfutabilmente che l’unico Ente deputato a decidere rimane l’Amministrazione Provinciale di Napoli. Va, a questo punto, ricordato che l’Amministrazione Provinciale di Napoli, già in conferenza dei servizi, si era dichiarata contraria all’apertura della seconda discarica, contrarietà ribadita anche con il voto espresso dal Consiglio Provinciale nella seduta del 24 maggio. E’ un passo avanti importante e utile per dar forza all’opposizione verso l’apertura di una seconda discarica di rifiuti solidi urbani nel Parco Nazionale del Vesuvio. Inoltre, altro punto a favore è stato segnato quando la delegazione della UE, nella conferenza stampa a conclusione della sua visita, ha osservato che “manca un ciclo integrato dei rifiuti e non viene rispettata la gerarchia dei rifiuti perché si utilizzano soltanto discariche e termovalorizzatori, senza passare per i processi che riducono l’immondizia, che favoriscono la selezione e il riciclaggio, processi che favorirebbero un utilizzo complessivamente minore delle discariche che sono viste non come una soluzione temporanea, ma definitiva”. Sono queste le parole chiave che sono altrettante indicazioni di politica dei rifiuti: riduzione a monte della produzione di rifiuti, incremento del riciclaggio, riduzione del numero di discariche. Con specifico riguardo alla discarica Sari aperta a Terzigno nel Parco del Vesuvio, al rischio di un suo ampliamento e che se ne apra un’altra ad essa contigua, la capodelegazione – l’olandese Merkies - senza mezzi termini ha dichiarato che “è inaccettabile che ci sia una discarica nel Parco nazionale del Vesuvio protetto dall’Unesco e in una zona dal paesaggio stupendo” e ha aggiunto che sarebbe contraria alla logica di protezione l’apertura di una seconda discarica in quell’area, auspicando che quella esistente venga chiusa “quanto prima”. La cava Vitiello è uno straordinario insieme di “resti” geologi che, sedimentatisi nei millenni, costituiscono un’importantissima testimonianza della storia eruttiva del Vesuvio. Per questo è stata definita un “geosito”, come recentemente è stato ricordato anche dal presidente dell’Ente Parco, Leone. Un luogo di visite, studio e ricerca in un Parco nazionale che si avvia ad essere riconosciuto anche come geoparco. Il tutto in un vulcano la cui integrità è garantita da un parco nazionale e la cui notorietà internazionale lo ha posto in ottima posizione perché venga riconosciuto tra le moderne sette meraviglie della natura. Questi sono i fatti e questa è la strada da seguire. La prima preoccupazione è che la regione Campania ha un’autonomia sui rifiuti di 18-24 mesi, secondo quanto riferito, nel corso della sua recente audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, il governatore della regione Stefano Caldoro, che però si definisce “tranquillo rispetto all’impiantistica” e forte di quanto afferma: “abbiamo deciso che la discarica di Terzigno nel parco del Vesuvio su cui ci sono polemiche e che ha una capacità di tre milioni di metri cubi, si può anche non fare”. Ma a due condizioni e cioè che vi sia un impegno straordinario dei Comuni sul fronte della riduzione dei rifiuti e che gli altri impianti vengano costruiti, a partire dai 12 compostaggi programmati (da 20 mila tonnellate per ciascuna linea) e che dovrebbero consentire alla regione di arrivare al 60 per cento di raccolta differenziata entro il 2013. La regione punta anche a intervenire sugli impianti ex CDR da cui per anni sono state prodotte le ecoballe. Si cercherà di trasformare questi impianti, nel frattempo preposti ad attività di trito-vagliatura, in piattaforme per la frazione organica (FOS) mirate a una riduzione dei materiali, attraverso la stabilizzazione, del 30 per cento. La seconda preoccupazione riguarda soprattutto il nodo delle risorse: sbloccare i fondi europei che sono stati congelati. Una cifra che riguarda circa 350-400 milioni, di cui 135 sulle bonifiche.
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La marcia dei centomila per il posto fisso |
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Attualità
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Scritto da Antonia Supino
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Sono in 112.572 i candidati in lizza per i 534 posti di lavoro messi a disposizione dal comune di Napoli. Dal 17 maggio al 4 giugno, i candidati, provenienti da tutta Italia, al ritmo di diecimila al giorno, affolleranno gli stand fieristici della Mostra D’Oltremare, a Fuorigrotta, per i test iniziali, attraverso i quali si effettuerà una prima scrematura. Le prove, gestite dal Formez, consistono in domande di tipo attitudinale, suddivise in due aree, domande di carattere logico-matematico (ragionamento numerico, ragionamento deduttivo, ragionamento critico-numerico), e domande di carattere critico-verbale (comprensione verbale, ragionamento verbale, ragionamento critico-verbale).Traffico in tilt e folla ai cancelli della Mostra, con due tranche di selezioni, una la mattina e una il pomeriggio. Questa mattina l’ingresso era inizialmente previsto per le ore 8 ma, a causa dell’enorme affluenza di concorrenti, la prova è cominciata solo dopo le ore 11. C’è stato anche un ragazzo che ha avuto un malore, un 24enne proveniente da Palermo che è svenuto per la stanchezza del viaggio in nave e che è stato subito soccorso dal personale sanitario del 118. I test odierni sono relativi alla preselezione per i concorsi per diplomati. Si continuerà poi con i laureati. In fila ai cancelli anche ultra 50enni che hanno perso il lavoro, 40enni disoccupati e dipendenti di aziende private con posti alquanto precari.I requisiti per poter effettuare la domanda di partecipazione al concorso erano molto generici; ci si chiede se magari, per snellire la procedura ed accorciare i tempi di selezione, non sarebbe stata più consona una selezione maggiore per la richiesta di partecipazione. Ma considerato che pre-requisito fondamentale è stato il pagamento di un bollettino postale, la risposta viene da sé.
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Ottaviano, a breve nuova caserma della Guardia di Finanza |
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Attualità
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Scritto da Genny Galantuomo
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Il giorno Mercoledì 27 maggio alle ore 9.00 presso la sala consiliare del comune di Ottaviano è stato firmato il contratto di comodato per la nuova caserma della Guardia di Finanza. Erano presenti come rappresentanti delle Fiamme Gialle il Generale di Divisione Vito Bardi, il Comandante Provinciale Mainolfi, il Sindaco di Ottaviano Mario Iervolino, Consiglieri comunali e tutte le Forze dell’Ordine del comprensorio. “E’ un grande giorno – afferma il Sindaco Mario Iervolino – dopo il protocollo d’intesa siglato ad aprile 2008 con la Guardia di Finanza siamo riusciti a raggiungere il nostro obbiettivo, avere un presidio di legalità sul territorio. La forza sarà di circa cinquanta uomini – prosegue il Sindaco Iervolino – la struttura è ubicata in Via Lucci ed è distribuita in circa 600 metri quadri, il trasloco avverrà quanto prima credo tra circa 20 giorni ”. |
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Entro maggio aprirà la discarica di Terzigno |
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Attualità
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Scritto da Genny Galantuomo
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Pochi giorni e la discarica di Terzigno entrerà in funzione. Proseguono, infatti, secondo il programma previsto, i lavori per la realizzazione della discarica sita in località cava Pozzelle nel Comune di vesuviano in provincia di Napoli. Discarica già da Natale presidiata dall'Esercito. Lo rende noto la struttura del Sottosegretario all'Emergenza rifiuti in Campania. Nei prossimo giorni verranno ultimate le attività di rimozione, per brillamento, di alcune porzioni (blocchi) instabili di roccia vulcanica dei versanti. Successivamente alla rimozione si proseguirà con l'ultimazione dei lavori di messa in sicurezza delle pareti della cava che verranno consolidate e imbrigliate con idonee reti. Le operazioni, in corso dalla scora settimana, consentiranno l'accesso in completa sicurezza al fondo cava dove deve essere completato il sistema della viabilità e l'allestimento dei piazzali.
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Da Terzigno all'Aquila, la solidarietà dei vesuviani |
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Attualità
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Scritto da Genny Galantuomo
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L’Aquila – Sono da poco passate le 11 di una domenica uggiosa e fredda quando nel cuore della città distrutta dal violento terremoto si inerpica il torpedone bianco partito tre ore prima dal centro di Pompei. A bordo ci sono i 22 volontari vesuviani (armati di forbici, pettini ed asciugacapelli) che hanno deciso di regalare una giornata diversa alle sfortunate popolazioni residenti nelle martoriate terre abruzzesi. Gli occhi spalancati degli sfollati restano stupiti. E’ da giorni che non vedono altro se non mezzi di soccorso a sirene spiegate. Nell’autobus il clima di gioia registrato alla partenza si irrigidisce alla visione dei segni tangibili del terremoto. Il magone pervade tutti dagli autisti ai volontari della protezione civile partiti dalle falde del Vesuvio. Arresta la sua corsa il bus gentilmente offerto dal primo cittadino della città mariana Claudio D’Alessio che ha raccolto l’appello lanciato dai parrucchieri vesuviani di aderire all’iniziativa promossa dal periodico “Il Vesuviano” e denominata “dacci un taglio”. Dopo poco più di 30 minuti dall’arrivo inizia a concretizzarsi il primo taglio. E’ una giovane donna aquilana di nome Maria a rompere gli indugi ed a presentarsi sotto il tendone messo a disposizione dalla Protezione Civile presente in loco. Il tam tam si rincorre all’interno del campo sfollati di San Vittorino… pochi minuti e si deve ricorre alle prenotazioni per regolare l’afflusso di tante persone, per lo più donne e bambine. La catena di montaggio funziona bene. L’acqua calda qui è un lusso ma…come si dice le virtù dei napoletani sono infinite. Dalla pancia del bus esce fuori un bombolone del gas con annesso bruciatore…pochi istanti ed anche lo shampoo desiderato da più di 11 giorni per i terremotati aquilani diventa un piacevole momento che questa iniziativa riesce a regalare. Tagliano con solerzia capelli e ridonano vigore a sciupate ciocche le abili mani dei coiffeur vesuviani tanto da far emozionare anche gli attoniti operatori della protezione civile ed il Maresciallo Gennaro Vitiello poggiomarinese di nascita ma aquilano d’adozione si inorgoglisce nel vedere tanta solidarietà partita dalla sua terra d’origine. E’ il momento più bello della giornata quando a mettersi in “posa” è la piccola Ilaria 2 anni e mezzo ed una cascata di ricci dorati da curare. Occhioni chiari spalancati verso il parrucchiere terzignese Antonio Menzione che a stento riesce a trattenere l’emozione, accarezza quei capelli quasi fossero fili d’oro. Alla fine un forte applauso di ringraziamento quasi fosse una liberazione parte spontaneo tra i presenti. Nel campo qualcosa sta cambiando iniziano a spuntare i primi sorrisi dopo giorni di tristezza. Se ne accorgono anche gli operatori dell’informazione che riprendono con telecamere e potenti macchine fotografiche il primo momento di gioia, seppur contenuta degli sfollati.. “Credevamo che fosse stato importante ridonare la giusta dignità alle persone, seppur solo dal punto di vista estetico, che da più 10 giorni ormai vivono in condizioni precarie – a dichiararlo sono Antonio Menzione e Gennaro Annunziata – promotori dell’iniziativa tra gli operatori del settore. Vogliamo lanciare un messaggio chiaro a tutti gli artigiani italiani, sperando che gli operatori di altri mestieri sensibilizzati dalla nostra idea possano emularci e portare il loro contributo agli abruzzesi. Ci sentiamo nel dovere di ringraziare il sindaco di Pompei Claudio D’Alessio per aver raccolto prontamente il nostro invito e Bruno Avitabile per essersi fatto parte attiva in questa iniziativa”. Termina la giornata con il rientro ai piedi del Vesuvio con la promessa fatta agli sfollati abruzzesi che presto un altro torpedone del sorriso partirà alla volta dell’Abruzzo.I partecipanti: Raffaele De Stefano, Bruno Avitabile, Antonio Donnarumma, Marianeve Veropalumbo, Raffaele Manzo, Gennaro Annunziata, Domenico Pisacane, Antonio Martorelli, Emanuele Martorelli, Flavio Calenda, Antonio Menzione, Anna Salvati, Rosa Spista, Lina Vitolo, Pasquale Carillo, Pasqualina Girardi, Pasquale Bifulco, Sabato Sicignano, Francesco Palma, Chiara De Rosa, Marinella Mirando, Genny Galantuomo |
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