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Giovedì 14 dicembre alle ore 20 Danilo Rea sarà ospite del “Concerto di Natale per il Santobono” al Teatro di San Carlo. Il noto pianista sarà protagonista di una “improvvisazione” allo strumento nel corso della serata che vedrà l’esibizione del Coro di Voci Bianche del Lirico diretto da Stefania Rinaldi. Con Luigi Del Prete pianoforte, Pasquale Maddaluno contrabbasso, Ileana Termini sax soprano e Angela Malagisi solista, il programma spazierà tra un medley natalizio e “A little jazz mass” di Bob Chilcott, e ancora tra standard jazz e un finale gospel con “Oh, Happy day”. Parte del ricavato sarà devoluta in beneficenza in favore della Fondazione Santobono Pausilipon onlus. Già in passato Rea ha partecipato all’appuntamento di musica e solidarietà promosso dal San Carlo. Qui il programma: Bob Chilcott, Irish Blessing Bob Chilcott, A Little Jazz Mass Meedley Natalizio Richard Smallwood, I Love the Lord Hugh Martin / Ralph Blane, Have Yourself a Little Merry Christmas Harold Arlen / E.Y. Harburg, Over the Rainbow Gospel, Oh, Happy Day Con: Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo Direttore e Concertatore Stefania Rinaldi Assistente alla Direzione e Pianista Luigi Del Prete Contrabbasso Pasquale Maddaluno Sax Soprano Ileana Termini Solista Angela Malagisi Con la partecipazione straordinaria di Danilo Rea
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In un paese in cui la mediocrità è ormai celebrata come fosse un pregio, per non dire un valore aggiunto, accade anche che a distanza di 30 anni un capolavoro musicale come “Vattene Amore”, uno di quei brani che sono ormai entrati nella tradizione nazional popolare, venga messo in discussione ed oltraggiato con una sentenza postuma. La canzone che Amedeo Minghi presentò a San Remo con Mietta nel 1990 è rimasta impressa sia nella storia della musica italiana che nella memoria di tanti amanti della musica leggera che si legarono al “trottolino amoroso e duddù daddadà”. Un brano, dove proprio il gioco di parole e le paraboliche melodie di Minghi lo resero immortale al punto tale che “Vattene Amore” nell’anno in cui in Italia si celebravano i mondiali di calcio, divenne la canzone più ascoltata e seconda nelle vendite solo a “Una estate italiana” colonna sonora del mondiale. E poco importa se a, questo brano, è legato anche il nome del grandissimo autore quale è Pasquale Panella (ha scritto anche per Battisti, Mango, Zucchero, ed Anna Oxa), la critica messa in scena ieri durante la trasmissione di Rai Uno condotta da Amadeus “Ora o mai più’” rasenta davvero il ridicolo. Ma andiamo con ordine. Minghi viene inviato come ospite alla serata per accompagnare la concorrente, Annalisa Minetti nella interpretazione di “Vattene Amore”.La performance della cantante non è ai livelli di Mietta,  per intenderci,  e così che dal pulpito dei giurati si levano imbarazzanti critiche che in, alcuni casi, diventano giudizi carichi di ironie e che rasentano l’insulto. Il primo a muovere una critica è Red Canzian, ex Pooh che definisce “Vattene Amore” un brano, piccolo e fragile e molto leggero (sarà che magari le vendite in quell’anno di “Uomini soli” con il quale i Pooh vinsero il festival furono inferiori a “Vattene Amore”, abbiano influito nel giudizio di Canzian?) aggiungendo che l’interpretazione della Minetti non gli è piaciuta. E se da un ex Pooh si può accettare una critica, appare davvero esagerato e fuori luogo il giudizio di Donatella Rettore (si avete letto bene, quella delle lamette per tagliarsi le vene in Rai, viene pagata, per fare la giudice musicale) la quale definisce il brano: una menata galattica (da una che ha cantato “magnifico delirio” e testi come “...il cobra è un pensiero indecente...” non si poteva chiedere davvero di più). Ma al peggio non vi è mai fine, cosi ad emettere una sentenza di condanna carica di rancore è Ornella Vanoni, dalla quella, tutto ci si poteva aspettare, onestamente, tranne che definisse il brano: “una canzone da bambini che mi fa ridere, quale donna vorrebbe sentirsi dire trottolina amorosa?”. Insomma tutto si è fatto nel programma di Amadeus, tranne che votare l’esibizione della Minetti. Alle fine, è sembrato un regolamento di conti verso una canzone patrimonio della musica italiana grazie alla quale Minghi, per buona pace della Rettore e della Vanoni, viene apprezzato come grande cantautore. I giudizi degli altri giurati come Marcella Bella, Fausto Leali ed Orietta Berti rendono onore al merito in un paese ormai che travasa valori e qualità in un gioco perverso, malefico ed autolesionista in cui,  anziché tributare ad Amedeo Minghi un doveroso grazie per aver arricchito il nostro patrimonio musicale, lo si flagella, invece, con un attentato di parole fuori luogo dove la mediocrità dei giudici svilisce per il non senso dei giudizi e delle motivazioni. Ma questa è l’Italia degli artisti che se fossero stati attenti in “Vattene Amore” avrebbero colto la magia di Mozart, ma avremmo chiesto davvero troppo alla mediocrità...pazienza.

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Dopo il successo di inizio novembre la rassegna di arti visive e performative Subterranea, ideata e diretta da Vanna Veglia, ritorna ad animare le profondità del Museo del sottosuolo di Napoli con il suo secondo appuntamento, ricco di novità e carico di emozioni, in programma venerdì 30 Novembre a partire dalle ore 19. Numerose le adesioni alla chiamata alle arti, sempre aperta e senza scadenze, che anche questa volta ha raccolto interessanti progetti: Introspezione, coscienza individuale e sociale, legame con le proprie radici, solidarietà, riscatto sociale, sono alcune delle personali interpretazioni proposte dagli artisti per questo nuovo viaggio nel profondo della terra, che attraverso l’arte condurrà il pubblico nel profondo dell’animo umano. Questa cooperazione in continua trasformazione permette al pubblico di vivere un'esperienza sempre nuova, unica e coinvolgente, che affianca al fascino dell’atto e del processo creativo l'esposizione delle opere realizzate. La mostra d'arte Subterranea, vero e proprio festival delle arti visive e performative, ritorna venerdì 30 novembre al Museo del Sottosuolo di Napoli, i partecipanti sono stati suddivisi in due sezioni: per le arti visive e arti performative. Il gruppo di musica elettronica, The Key, composto da Livia Bertè e Giuseppe Bellotta, offrirà ai presenti le sue particolari sonorità che sposano le melodie della tradizione celtica con contaminazioni provenienti dal rock melodico. Monica Balzano, tatuatrice e body painter, sorprenderà con una nuova straordinaria performance di bodypainting adoperando il corpo come forma d'espressione. Luigi Davino, giovane street artist napoletano, incanterà i presenti con la sua writing performance, realizzando dal vivo un murale pensato per questa iniziativa e ispirato alla location. Il gruppo Vandalia porterà nelle immense sale del museo una performance vocale basata sull’improvvisazione e sulla spontaneità. In programma in una delle sale la proiezione di un interessante documentario sulla musica emergente e underground partenopea: Na Wave, scritto, prodotto e diretto da Salvatore De Chiara, e con Giuseppe Pettinati, Mariano. Infine Albachiara De Lucia e Lucia Molino dell’associazione Arti terapeutiche Napoli presenteranno in Profondià, progetto di Arti terapie in collaborazione con il Museo del sottosuolo, di cui sarà esposto il programma in occasione di SubTerranea.
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Dizionario appassionato di Napoli è l’ambiziosa opera di un intellettuale francese di origini italiane, Jean-Noël Schifano, già autore di saggi e romanzi ambientati nella città partenopea, e traduttore in Francia dei testi di Umberto Eco, Elsa Morante, Leonardo Sciascia, Italo Svevo e Alberto Savinio. Schifano ha deciso di esporre dalla a alla zeta i motivi per cui è da sempre innamorato di Napoli, della sua storia millenaria scolpita in ogni pietra e della sua forte identità marchiata a fuoco nei cuori dei suoi abitanti. Una città unica al mondo, che lo scrittore celebra attraverso il racconto di eventi storici, di aneddoti letterari e di piccole curiosità che arricchisce con la sua visione personale e con i suoi ricordi di vita. Storia di una città che l’elegante prosa di Schifano trasforma in luogo mitico, il cui glorioso passato si intreccia al complicato presente in un’opera intrisa di cultura e passione. Il Dizionario si apre con la voce “Averno”, suggestivo lago vulcanico sito nel comune di Pozzuoli, ma anche soglia degli inferi che Enea attraversò insieme alla Sibilla cumana per raggiungere l’Ade. Nel combinare l’epica con la particolare geografia campana e con riflessioni audaci e colte, lo scrittore dimostra subito tutta la potenza di un’opera che apre la mente e il cuore del lettore curioso di scoprire quanto è possibile scavare nell’identità e nella storia di una città; «Approdando a Napoli dagli inferi, situati dietro Posillipo e la tomba di Virgilio, laggiù, nei Campi Flegrei, mi metto nella situazione ideale di colui che sa e a cui Napoli, dopo lustri di corpo a corpo, ha affidato dei segreti, ha messo e tolto le sue maschere, ha rivelato nella sua carne e nelle sue pietre l’opera lirica della sua esistenza […]». Pubblicato dalla casa editrice francese Plon nel 2007 e poi portato in Italia grazie a un’operazione di crowdfunding, Dizionario appassionato di Napoli diventa anche un’occasione per contestare i pregiudizi su una città che ha ispirato grandi opere d’arte e di letteratura, e che ha dato i natali o ha amorevolmente ospitato personaggi d’eccellenza. Schifano celebra l’esistenza di un popolo, da lui chiamata barocco esistenziale, vissuta in una città fondata nel VII secolo a.C. dai greci venuti dall’isola di Rodi, dediti al culto della sirena Partenope e lo fa ripercorrendo le sue memorie, mescolandole alla Storia, al mito e alla tradizione. Dal punto di vista della sua personale esperienza con la città partenopea, lo scrittore rivela l’unicità di un luogo intriso di passione e di fierezza, che non si è fatto piegare da chi ha cercato di imbrigliarlo, che ha accolto ogni diversità con rispetto, e la cui identità si riflette da sempre in un popolo singolare e in perenne movimento: «Quando dopo tremila anni le carni si fanno pietre viventi di una Città, quando una civiltà fa vivere, per essere sé stessa, tutte le civiltà contradditorie che la compongono, quando la storia di ciascuno circola nella Storia di tutti, siamo nel cuore del barocco esistenziale, come Napoli lo vive, come noi lo viviamo a immagine di Napoli […]. Il dizionario è un’opera maestosa, estremamente accurata dal punto di vista storico e culturale, illuminata dalla sapienza e dalle memorie di un’intellettuale che riesce a far innamorare il lettore di una città che in pochi hanno davvero compreso nel profondo, e che Jean-Noël Schifano definisce come «una Pompei che non è mai stata seppellita».
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Si svolgerà il 25 e 26 ottobre p.v. alla Mostra d'Oltremare una due giorni dedicata all'inserimento lavorativo dei giovani studenti in alternanza scuola-lavoro, dei giovani appartenenti alle categorie protette e dei giovani che aspirano a diventare imprenditori. Il tutto inserito in un contesto di simpatica competizione tra studenti degli istituti alberghieri della nostra regione, intenti alla preparazione di gustosi piatti gourmet, insieme all'associazione di ragazzi down già avviati alla ristorazione. Durante la kermesse ben 70 aziende aderenti all'iniziativa procederanno a colloqui di selezione, nei propri corner, per coprire gli obblighi derivanti dalla legge 68/99. Nomi importanti quali MSC Crociere, Hitachi, Ikea, SIRE Ricevimenti, Alten Italia, Optima Italia, Carpisa, Leonardo, Accenture, Grand Hotel Excelsior Vittoria, Grand Hotel Quisisana di Capri, Maticmind, Marina di Stabia Spa, Gruppo Engineering, Proclean, Pineta Grande, ecc.. hanno confermato la loro partecipazione. Ci saranno 3 seminari sia sull'alternanza scuola - lavoro, sia sull'inserimento lavorativo dei disabili (con la diffusione di una guida pratica alle assunzioni), sia sulla creazione d'impresa, con esperti e testimonial di giovani che hanno 'creato la propria azienda', grazie alle misure di Garanzia Giovani e Resto al Sud. "In buona sostanza, - dichiara l'Assessore Sonia Palmeri, - verrà ricostruito in scala un mercato del lavoro virtuoso, in cui scuola, istituzione, intermediari pubblici e privati, impresa.. sviluppano percorsi sinergici di crescita, per dare risposte ai giovani nella loro terra , valorizzandone le qualità". L'Assessorato regionale al Lavoro, quale ente promotore dell'evento sarà presente ad entrambe le giornate, per promuovere e comunicare tutte le importanti misure a favore dell'occupazione, messe in campo dalla Giunta Regionale. La prima Garanzia Giovani, appena conclusa, ha fatto registrare alla Campania le migliori performance d'Italia. Non solo migliaia di assunzioni, ma siamo i primi anche sulla nascita di aziende. Sono infatti ben 450 le piccole aziende nate in Campania da giovani NEET, il 52% del totale Italia, con un'occupazione indotta di altre 1000 persone. Eccellenti anche i risultati raggiunti con il collocamento obbligatorio, che in 2 anni ha fatto registrare ben 2.800 nuove assunzioni di disabili in Campania. "L'obiettivo di questi ed altri appuntamenti che seguiranno è l'ascolto e il dialogo costante con i giovani e le fasce più fragili, per realizzare concretamente con tutte le misure in campo, un mercato del lavoro equo, efficiente e inclusivo."