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Per la prima volta a Napoli, la poetica magia di Marc Chagall raccontata attraverso l’esposizione di 150 opere presso la Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli dal 15 Febbraio al 30 Giugno 2019 orario: Tutti i giorni 10.00 – 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima) (possono variare, verificare sempre via telefono) biglietti: Intero con audioguida €15,00 Intero €14,00 Ridotto con audioguida €13,00 Ridotto €12,00 Ridotto bambini con audioguida €7,00 Ridotto bambini €6,00 vernissage: 14 febbraio 2019. su invito ufficio stampa: ARTHEMISIA curatori: Dolores Durán Úcar autori: Marc Chagall note: conferenza stampa ore 12 genere: arte moderna
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Dal 12 febbraio "Bozzetti del Barocco Napoletano"

Sabato, 09 Febbraio 2019 17:00 Scritto da
La mostra presenta una selezione di nove bozzetti per importanti affreschi e pale d’altare realizzate da alcuni dei maggiori artisti attivi a Napoli tra Sei e Settecento: Massimo Stanzione, Giovanni Lanfranco, Luca Giordano, Francesco Solimena e Giacinto Diano. orario: Da martedì a domenica ore 12:00 alle 00:00 (possono variare, verificare sempre via telefono) biglietti: free admittance vernissage: 12 febbraio 2019. ore 19:00 catalogo: in galleria. A cura di Ivana Porcini autori: Giacinto Diano, Luca Giordano, Giovanni Lanfranco, Francesco Solimena, Massimo Stanzione genere: arte antica, altro
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Sabato 9 febbraio 2019, alle ore 10.30, presso Palazzo Fruscione, si terrà il vernissage della mostra antologica Mythos Portraits del maestro Antonio Ciraci. La mostra curata da Gilda Luongo, fa parte di un ciclo di eventi itineranti sul tema degli archetipi e sul valore simbolico del mito. Il viaggio artistico delle opere di Ciraci si snoda attraverso luoghi della Campania felix fino ad arrivare a toccare città dell’America del Nord. Attraverso l’escursus delle opere esposte è possibile penetrare nell’immaginifico della cosmogonia esiodea per comprendere quanto estese e comuni siano le radici di tutti i popoli del mondo. La mostra–laboratorio, collocata nella straordinaria location di Palazzo Fruscione, cuore pulsante della città, dialogherà successivamente con altri eventi culturali: performance, presentazione di libri, poesie, dialoghi con altri artisti in una sorta di intreccio denominato "filo rosso”. La mostra sarà visitabile dal 9 febbraio 2019 a sabato 23 febbraio.
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Domenica 10 febbraio 2019, Teatro Nuovo di Napoli Giorgio Montanini in Quando stavo da nessuna parte Il comedian più irriverente del panorama italiano ritorna sul palcoscenico partenopeo con il suo nuovo spettacolo, nell’ambito della rassegna Stand Up Comedy 2018/2019 Dopo il successo del precedente spettacolo Eloquio di un perdente, con oltre settanta date in tutta Italia, lo stand up comedian più scomodo e corrosivo della scena italiana ritorna sul palcoscenico del Teatro Nuovo, domenica 10 febbraio 2019 alle ore 21.00, con il suo ottavo monologo Quando stavo da nessuna parte. Il comico e attore marchigiano, con la sua stand up comedy, spara sul buonismo degli italiani e lo distrugge, attraverso una satira feroce, politicamente scorretta che caratterizza tutti gli spettacoli del comico più sagace e sferzante della nuova scena italiana. Riflessioni dalla comicità tagliente per smontare luoghi comuni e certezze del nostro benpensante paese. Montanini scuote il pubblico con ragionamenti umoristicamente rudi e senza indulgenze, sia di linguaggio sia di argomenti: per lui il pubblico non va blandito ma scosso, irritato a volte, per costringerlo a cogliere l’essenza tragica della vasta serie di pregiudizi e stereotipi di cui è fatta la realtà, e in cui tutti, “nessuno escluso”, siamo immersi. “In che modo – evidenzia Montanini – si può mascherare una ‘schiavitù’ di fatto, dando la sensazione di vivere in una società libera e in totale libertà? Per prima cosa è necessario illudere le vittime di questo inganno, di essere libere. Come si riesce a spacciare per libertà una vita fatta di orari, obblighi, scadenze, costrizioni e inibizioni? Somministrando una libertà di plastica, concedendo a tutti la possibilità di esprimersi liberamente, sfogare la creatività e sfamando l’ego”. Dal dopo guerra in poi, è un pullulare di attori cantanti musicisti pittori e fotografi. L’arte è diventata un prodotto di consumo di massa: corsi di teatro, dizione, canto, recitazione, corsi frequentati da dopolavoristi senza talento, illusi di essere liberi, inconsapevoli di soffocare la rabbia e la frustrazione con palliativi. A questo si aggiunge il classico “divide et impera”, che fraziona le istanze di protesta in circoli autoreferenziali ed elitari, ambientalisti, animalisti, vegani, sindacalisti. Tutti divisi, ma insieme sbraitano contro lo stesso nemico, senza parlarsi. Leggi e convenzioni fanno il resto del lavoro, mentre imposizioni, culturali e di stato, fanno rigare dritto la massa informe di schiavi, convinta di essere libera, cool. La ciliegina sulla torta è la convenzione che mette il lucchetto alla ragione, la legge che non si basa sul ragionamento, ma sul credere senza capire: la fede. Far credere alle persone senza far capire, e ci si ritrova a seguire regole vecchie di duemila anni. La religione come pietra tombale del riscatto culturale è un progetto articolato, che ha reso miliardi di persone un’orda di zombie, famelica e irrazionale. Ecco, questo è il nuovo monologo satirico Quando stavo da nessuna parte, una sorta di endovena adrenalinica che tenta di scuotere dal sonno profondo. Giorgio Montanini in Quando stavo da nessuna parte Napoli, Teatro Nuovo – domenica 10 febbraio 2019 Inizio spettacolo ore 21.00, biglietti euro 15 Info e prenotazioni al numero 0814976267email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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"Cechov fa male!" al Teatro Elicantropo

Giovedì, 07 Febbraio 2019 20:31 Scritto da
Giovedì 7 febbraio 2019, Teatro Elicantropo di Napoli Cechov fa male! di Sergio Basile Una grande storia di Amore e di Teatro indaga il rapporto tra Arte e Potere attraverso le esistenze umane e artistiche di due attori nella Russia di Stalin Sarà in scena, da giovedì 7 febbraio 2019 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 10), al Teatro Elicantropo di Napoli, Cechov fa male! Sincopi, deliqui, infarti e altri mancamenti uno spettacolo scritto e diretto da Sergio Basile, anche interprete in scena con Claudia Natale, affiancati da Elisa Sfameli. Presentato da Fondamenta e Associazione Imprenditori di Sogni, in occasione dei suoi dieci anni di attività, Cechov fa male! è una grande storia di Amore e di Teatro, che indaga il rapporto tra Arte e Potere attraverso le esistenze umane e artistiche di due attori nella Russia di Stalin. Mediato dal celebre monologo cechoviano Il tabacco fa male, la messinscena racconta il tragico episodio umano e artistico di cui fu vittima l’attore russo Serghiej Kozinkov, che, nel 1939, insieme a sua moglie Varvara, presentò una richiesta all’ufficio culturale istituito da Stalin per il controllo delle rappresentazioni teatrali, inerente al progetto di un suo spettacolo, intitolato Sincopi Deliqui Infarti e altri Mancamenti. Il progetto si ispirava a un lavoro su Anton Cechov, autore ormai poco rappresentato in Unione Sovietica e guardato con diffidenza dai fautori del “realismo socialista”, che Mejerchol’d, il grande regista della Rivoluzione d’Ottobre caduto in disgrazia e inviso a Stalin, aveva messo in scena nel suo teatro a Mosca nel 1934. Dopo una lunga attesa trascorsa nella sala d’aspetto del GLAVREPERTKOM, Serghiej e Varvara vengono, finalmente, ricevuti dal funzionario delegato all’esame della loro pratica. Inconsapevoli degli sviluppi degli eventi storici, ignari della feroce repressione, esaltano Cechov, e citano le parole del “Grande Maestro” Mejerchol’d, di cui Serghiej è anche collaboratore. Il verdetto del funzionario sarà ovviamente scontato, lo spettacolo non si farà. In linea con quello che accadrà dopo qualche tempo a Mejerchol’d, il quale sarà fucilato il 2 febbraio del 1940 per ordine di Stalin, Serghiej e Varvara saranno divisi e spazzati via dalla Storia: l’uno arrestato e giustiziato, l’altra costretta a fuggire in America, dove rinnoverà la sua vita. I protagonisti ricostruiscono la vicenda, che dal comico si trasforma, progressivamente, in una tragedia umana. La satira non è gradita, tantomeno Cechov. Insomma il vaudeville non s’ha da fare nell’Unione Sovietica accerchiata dal nemico capitalista e minacciata dall’invasione nazista, ritenuta imminente. Cechov fa male! prova a smuovere e rinnovare, tuttavia, le considerazioni sullo stato dell’arte nella società contemporanea, al di là delle oggettive valutazioni storiche, portando in scena l’unione di generi teatrali, che vanno dal teatro-documento al vaudeville, dal metateatro alla commedia, fino al dramma. Cechov fa male! di Sergio Basile Napoli, Teatro Elicantropo – da giovedì 7 a domenica 10 febbraio 2019 Inizio spettacoli ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.00 (domenica)