Oscar 2016 trionfano Morricone e Di Caprio

Martedì, 01 Marzo 2016 16:01 Scritto da  Pubblicato in Cultura Letto 169 volte
È stata una notte magica quella che ha tenuto incollati milioni di telespettatori tra domenica 28 e lunedì 29 febbraio. Tutti a fare il tifo per il maestro Ennio Morricone e per l’idolo della nostra gioventù Leonardo Di Caprio. Ed entrambi non ci hanno deluso, portando a casa l’ambita statuetta che li consacra, a tutti gli effetti, nell’olimpo del cinema. Dopo anni di ingiustizie perpetrati dall’Accademy e innumerevoli candidature, ben 5 per entrambi senza mai un successo, alla fine i guru di Hollywood si sono dovuti inchinare a due talenti straordinari entrambi made in Italy. Di Caprio è figlio di italiani di quarta generazione. Al momento della premiazione come Miglior colonna sonora originale per il film di Quentin Tarantino The Hateful Eight, il maestro Morricone – accompagnato sul palco dal figlio – ha ricevuto una commovente standing ovation ed ha dedicato – tenerissimo – la vittoria alla moglie Maria. Morricone, nel corso degli anni, ci ha regalato più di 500 colonne sonore, stringendo un importante sodalizio artistico con il grande regista Sergio Leone, amico e compagno di scuola; e con Giuseppe Tornatore: indimenticabile la sua colonna sonora per il film Premio Oscar, Nuovo Cinema Paradiso. Ma quella trascorsa è stata, senza dubbio, la notte di Leonardo Di Caprio. L’enfant prodige del cinema americano che dopo ben 22 anni dalla prima nomination – era solo un ragazzino quando venne inserito nella rosa dei migliori attori non protagonisti per Buon Compleanno Mr. Grape – ha ottenuto il suo riscatto vincendo nella categoria Miglior attore protagonista per la pellicola The Revenant di Alejandro González Iñárritu che si è aggiudicato la statuetta come Miglior regista, vinta peraltro anche lo scorso anno con Birdman. Leo ha spezzato la maledizione da Oscar che l’accompagnava e che lo ha visto perdente in tutti questi anni, tra delusioni, mancati riconoscimenti e beffe sui social. Ma lui non si è arreso ed ha continuato a fare il suo mestiere, confermandosi come il più talentuoso tra gli attori under 50. E’ da quando lo abbiamo visto annegare nell’Oceano in Titanic che abbiamo preso a cuore la causa Di Caprio ed oggi possiamo gioire con lui. Doveva trasformarsi in un cacciatore di orsi, trasandato, un filo barbone e combattere contro il freddo gelido per ottenere ciò che gli spettava già da molto tempo. Migliore attrice protagonista a Brie Larson per Room, mentre Alicia Vikander e Mark Rylance hanno vinto i premi per i migliori attori non protagonisti. Miglior film per Il Caso Spotlight di Tom McCarthy che racconta l’inchiesta da parte di un gruppo di giornalisti del Boston Globe che hanno portato alla luce lo scandalo dei preti pedofili negli Stati Uniti. I giornalisti sono stati premiati con il Premio Pulitzer. Mad Max: Fur Road trionfa con sei Oscar tecnici. Miglior film d’animazione per Bear Story. Grande deluso Sylvester Stallone che non ha ricevuto nessun riconoscimento per il suo Creed. La polemica “razzista” che ha preceduto l’evento l’ha fatta da padrone. Molti personaggi di spicco afroamericani hanno disertato la cerimonia, tra cui Spike Lee, per protestare contro l’Accademy colpevole di preferire, nell’assegnazione delle statuette, attori bianchi ad attori di colore. Infatti nessun attore di colore era presente nelle nomination.