"Premio Aniello Ambrosio" il 26 all'auditorium Rai di Napoli

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Si terra Venerdì 26 Maggio 2017 alle ore 11,00 presso l' Auditorium della sede Rai di Napoli "Alessandro Scarlatti” in Via Marconi, la settima edizione del premio Aniello Ambrosio, magistrato di origine vesuviana, nato a San Giuseppe Vesuviano nel 1864 scomparso nel1935 che in vita ricopri la carica di Consigliere della Corte di Cassazione . Il Comitato Promotore, rappresentato dalla dott.ssa Lilia Giugliano Ambrosio, si propone di ricordare la vita e le opere del magistrato dott. Aniello Ambrosio, con questo Premio a cadenza annuale. Il premio viene conferito al candidato classificatosi primo nella graduatoria nazionale dell’ultimo concorso ed un secondo premio al primo candidato del distretto della Corte d’Appello di Napoli.

Il comitato d'onore è così composto Dott. Ettore FERRARA (Presidente del Tribunale di Napoli) Dott. Elisabetta GARZO (Presidente del Tribunale di Napoli Nord) Dott. Raffaele NUMEROSO (Già Presidente della Corte di Appello di Napoli) Dott. Luigi RIELLO (Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli) . L'evento sarà moderato dal giornalista Rai Antonello Perillo.

Chi era Aniello Ambrosio? Nacque a San Giuseppe Vesuviano il 19 Maggio 1864, da Pasquale e Lucia Ambrosio. Frequentò il “Real Liceo Antonio Genovesi” in Napoli. Il padre, proprietario terriero benestante e nobile, aveva deciso per lui un futuro di avvocato. Accettò per amo- re liale, ma ben presto decise di partecipare al con- corso per magistrato che superò brillantemente. Fu giudice presso i tribunali di Benevento, Napoli, Mel ed Arce. Nel 1898 pubblica “Del protesto cambiario secondo la legislazione vigente in italia”.Una memo- ria ci rende noto che “ Nel 1911 fu inviato al tribu- nale di Mel in qualità di Presidente per un dissidio profondo scoppiato tra magistratura e foro, aggrava- to da uno sciopero tumultuoso degli avvocati, mentre l’intervento della politica locale rendeva più critica e imbarazzante quella situazione. Rimase colà parec- chio tempo, aggiungendo una fulgida pagina nella sua cartella personale”. Dal 1913 al 1914 fu presidente della 7a sezione fallimentare del Tribunale di Napoli. Successivamente “pervenne rapidamente al grado di Consigliere della Corte di Cassazione di Napoli, che per l’avvenuta uni cazione del supremo collegio nel- la capitale del Regno, anzichè ivi trasferirsi, preferì ritirarsi a vita privata”. Tra i titoli e le onori cenze di cui fu insignito, ricordiamo: - Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, 1916; - Ufficiale dell’Ordine della Corona Italia, 1922; - Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia,1923