Totò, il tributo di Sant'Anastasia al principe della risata

Martedì, 11 Aprile 2017 10:11 Pubblicato in Cultura Letto 356 volte

Ricordare Totò a cinquant’anni dalla sua morte, ma anche contribuire a conservare i suoi insegnamenti - artistici, professionali, ma anche di vita - giorno dopo giorno, sempre. È questo l’obiettivo a cui mira Urbe Vesuviana, che lo scorso 1° aprile ha messo in programma una serata dedicata all’indimenticato attore simbolo della città di Napoli. A Fare da cornice all'evento l’oratorio Federica Cerciello di via Madre Teresa di Calcutta a Sant’Anastasia che ha ospitato "50 anni mai senza Totò: la maschera, il poeta e il principe”, multiforme tributo ad Antonio De Curtis fatto di proiezioni di esilaranti scene dei suoi più noti film, poesie, canzoni, aneddoti, ma anche brevi esibizioni teatrali. Protagonisti della serata, oltre a Totò, al quale saranno dedicate gigantografie ma anche serigrafie numerate realizzate dall’artista Ilaria Aprile, i componenti di Urbe, che hanno voluto rendere omaggio al Principe della risata in prima persona, attraverso la recita di poesie, racconti e tributi. Ad impreziosire ulteriormente l’evento, la partecipazione dell’artista anastasiano Antonio Merone, che può essere considerato a pieno titolo uno degli eredi di Totò e che ancora una volta proprio nella sua Sant’Anastasia ha regalato al pubblico momenti di grande spettacolo ispirati proprio da Antonio De Curtis. Insomma, nell’evento che l’associazione Urbe Vesuviana, da anni attiva sul territorio e che ha già abituato a iniziative di grande spessore culturale, capaci di mettere insieme valorizzazione del territorio, arte e intrattenimento, c’è davvero tutto. C’è, soprattutto, il desiderio profondo e sincero di dire grazie a una delle figure più significative che Napoli ha conosciuto, capace di far ridere, emozionare, riflettere. A 50 anni dalla dipartita del Principe, questo tributo è un atto di ringraziamento a chi riesce ancora a farci ridere.