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Gli agenti del commissariato di Polizia Montecalvario hanno sottoposto a fermo di PG un cittadino di Capo Verde 50enne per i reati di rapina, lesioni e sequestro di persona. I poliziotti sono intervenuti nella tarda serata del 19 marzo presso l’ospedale dei pellegrini dove una donna era stata malmenata. Gli agenti hanno accertato che la vittima, una donna di Capo Verde 55anni, veniva picchiata sistematicamente  da un suo connazionale ogni qualvolta non avesse soldi da dargli.  L’aggressore, poco dopo le 21.00 di giovedì, dopo averla  già malmenata per un euro, si era presentato presso la sua abitazione pretendendo 30€. La donna aveva spiegato all’uomo di non avere soldi ma a nulla sono valse le sue giustifiche; l’uomo aveva iniziato a picchiarla ferocemente ed a strangolarla fino a farle perdere conoscenza.  L'uomo si allontanava dall'appartamento solo dopo averlo messo a soqquadro ed aver trovato solo spiccioli.L’uomo è stato rintracciato e bloccato, dai poliziotti, nel tardo pomeriggio di ieri mentre passeggiava in Via Pessina. L’uomo è stato condotto al carcere di Poggioreale.  La donna è stata medicata per numerose Contusioni, escoriazioni, tumefazioni e trauma cranico con ematoma.

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Sversavano rifiuti abusivamente e facevano lavorare in nero diversi extracomunitari. Sono così scattati i sigilli ad una fabbrica nell’ambito dei controlli della Polizia di Stato, finalizzati al contrasto e all’emersione del lavoro nero, nonché allo smaltimento illegale dei rifiuti da parte di aziende ed opifici nell’area vesuviana. Nella giornata di ieri, i poliziotti hanno denunciato, per vari reati, due cittadini del Bangladesh. Gli agenti del Commissariato di P.S. “S. Giuseppe Vesuviano”, in collaborazione con personale del Reparto Prevenzione Crimine Campania, dell’ASL Napoli 3 Sud, della Direzione Territoriale del Lavoro di Napoli e dell’INPS, hanno controllato una ditta in San Gennaro Vesuviano. Dal controllo è emerso che tra i 19 dipendenti stranieri assunti, 5 non erano in regola ed un lavoratore è risultato clandestino, perché privo di permesso di soggiorno e, inoltre, a suo carico risultava un ordine del Questore di Napoli, emesso nel dicembre 2014, d’uscire dal territorio nazionale. Il titolare della ditta, attualmente, non aveva rinnovato il permesso di soggiorno scadutogli. Personale dell’ASL ha riscontrato violazioni sulle norme di sicurezza sul luogo di lavoro, tanto da apporre i sigilli alla ditta. Il titolare della fabbrica, pur avendo un contratto per lo smaltimento dei rifiuti, con il relativo registro di carico e scarico, era da ben due anni che non annotava più come effettuava lo smaltimento, motivo per cui veniva denunciato anche per tale reato. Rinvenute e sequestrate due aeree adibite a deposito dei rifiuti, all’interno delle quali sono stati rinvenuti 14 sacchi di grosse dimensioni, contenenti materiale di risulta. Quattro lavoratori, avendo assistito, attraverso il sistema di videosorveglianza, all’arrivo della Polizia, sono scappati dalle finestre dei locali per le campagne adiacenti, facendo perdere le loro tracce.    

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La Polizia di Stato – del Commissariato di P.S. “San Giuseppe Vesuviano”  era sulle sue tracce sino a quando, stamane all’alba, dopo aver avuto certezza che Romeo Victor STOICA, pregiudicato romeno di 31 anni, era nella sua abitazione in San Gennarello di Ottaviano (NA), lo ha arrestato. I poliziotti, infatti, dopo un attento servizio di osservazione, hanno fatto irruzione nell’abitazione occupata dall’uomo e da un cugino di quest’ultimo, rinvenendo e sequestrando circa 500 grammi di hashish, suddivisa in 5 panetti. L’uomo, che custodiva la droga nella camera da letto a lui in uso, due anni fa, fu consegnato alle Autorità Romene perché colpito da un provvedimento di arresto europeo, perché responsabile del reato di furto. Rientrato in Italia, era stato sottoposto alla misura dell’obbligo di Presentazione alla P.G. Gli agenti hanno arrestato il 31enne, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, stamane, sarà giudicato con rito per direttissima.  

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I poliziotti del Commissariato di Torre Annunziata hanno arrestato Antonio Limo 48enne di Torre Annunziata per essersi reso responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti, a seguito di attività investigativa, ieri sera, sono intervenuti in via Nazionale dove hanno intercettato l’ uomo, che era solito consegnare la droga a domicilio, alla guida di un auto mentre si dirigeva nel vicino comune di Torre del Greco. Gli agenti, non perdendolo mai di vista, hanno quindi raggiunto l’ uomo in via Sotto ai Camaldoli, dove l’ hanno sorpreso mentre consegnava la dose di droga richiesta dall’acquirente in cambio della somma di 20 euro. Pertanto, i poliziotti hanno  arrestato il 48enne ed hanno sequestrato la dose di cocaina e la somma di 20 euro.  Il 48enne,nella mattinata di domani, sarà giudicato con il rito direttissimo.

 

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Nell’ambito dell’operazione di Polizia “Free Tower” che, nello scorso mese di gennaio, ha portato all’arresto di 54 persone, tutte appartenenti al Clan Falanga, sono state eseguite, stamane, a carico di due giovani un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Grazie alle minuziose indagini svolte , dagli agenti del Commissariato di P.S. “Torre del Greco”, tra gli anni 2011 e 2012, sono state accertate le responsabilità anche dei due giovanissimi che, all’epoca dei fatti, avevano solo 16 anni. Entrambi, infatti, sono stati riconosciuti quali facenti parte di un’associazione camorristica armata, agevolandone l’attività del traffico e vendita di sostanze stupefacenti. Uno dei due giovani è stato condotto al carcere minorile di Nisida e l’altro presso una comunità di recupero.