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Brutto episodio di cronaca quello che si è verificato questa notte alla periferia di Terzigno. L’auto del neo eletto consigliere comunale Antonio Vaiano, infatti,  è stata incendiata da ignoti. L’episodio si è verificato verso le 01.30 di questa notte in via Amati dove Vaiano risiede e dove solitamente parcheggia la sua Fiat Multipla a pochi metri dalla propria abitazione. Antonio Vaiano (a destra nella foto) è stato uno dei consiglieri comunali eletti al comune di Terzigno con la coalizione di Francesco Ranieri in quello che fino a poche settimane fa era considerato un vero e proprio feudo forzista guidato da Auricchio e Pagano. Si spera che l’episodio non sia legato minimamente all’elezione di Vaiano e che  l'incendio non sia di origine dolosa a fine intimidatorio, ma dovuto ad un problema meccanico dell'auto. Sulla vicenda bisognerà attendere l’attività di indagine delle Forze dell'ordine.

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Rubava durante la messa, arrestato 32 enne

Lunedì, 30 Marzo 2015 18:40 Scritto da

In tempo di crisi anche i ladri cercano "nuove soluzioni" per distinguersi dalla concorrenza. E così accade che in provincia di Napoli c'è  anche chi si inventa una nuova tecnica di furto: rubare in sacrestia durante la messa! Questo è quanto è successo stamattina a Casola di Napoli,ridente cittadina dei Monti Lattari, dove i carabinieri hanno denunciato un uomo di 32 anni. Approfittando infatti della celebrazione, il ladro si è introdotto di soppiatto nella sacrestia della parrocchia "Santi Salvatore e Andrea" di Casola di Napoli dove ha rubato due portafogli (contenenti 550 euro) da altrettante borse lasciate temporaneamente adagiate da due donne, madre e figlia, di 51 e 20 anni. Il bottino è stato recuperato dai carabinieri e prontamente restituito alle due vittime.

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Se anche i carabinieri diventano banditi...

Giovedì, 26 Marzo 2015 01:07 Scritto da

C'è una storia che viene dal Vesuviano e che ci obbliga ad una riflessione. Quello che è accaduto oggi alle falde del Vesuvio ha dell'incredibile e lascia attoniti. I più increduli saranno sicuramente i loro stessi colleghi, quelli con i quali ogni giorno rischiano la vita per strada al fine di contrastare il crimine. Claudio Vitale 41 anni di Cercola e Iacopo Nicchetto 34 anni di Chioggia entrambi effettivi al battaglione Carabinieri di Mestre oggi hanno dimenticato il senso del dover che contraddistingue un carabiniere. Oggi hanno deciso di passare dall'altra parte e di vestire i panni dei malviventi. Così hanno pianificato una licenza ordinaria entrambi e sono partiti da Mestre per venire a rapinar un supermercato ad Ottaviano proprio nell'ora di punta . È iniziata alle 13 infatti, la giornata di follia di questi infedeli servitori dello Stato che hanno causato la morte del titolare del supermercato un 28 enne, Pasquale Prisco ed il ferimento di altre 8 persone. Un far west in cui non è mancato niente dall'inseguimento sulla statale 268 dei due "carabinieri malviventi" da parte dei titolari del supermercato, allo speronamento dell'auto sulla quale i carabinieri scappavano, alla fuga durata poco in ambulanza. Alla fine dietro si lasciano un morto di 28 anni una decina di feriti e sopratutto l'aver tradito il giuramento prestato verso gli italiani che per ora gli è costato l'immediata sospensione dal servizio. Cosa ha spinto questi due carabinieri a compiere un gesto così inconsueto e violento? Perchè macchiare in questo modo la Benemerita da sempre punto di riferimento per i cittadini? Cosa si cela dietro tanta violenza ed efferatezza? Sono tutte domande alle quali gli inquirenti cercheranno di dare una risposta.  

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Non aveva tollerato la fine della relazione sentimentale con la sua fidanzatina di 18 anni, tanto che l’aveva minacciata di morte, anche con messaggi vocali inviati con lo smartphone, perseguitandola. Gli agenti della sezione “Volanti” dell’U.P.G., a seguito della denuncia della vittima, intervennero, lo scorso mese di febbraio, sostituendosi alla 18enne ad un appuntamento in Piazza Trieste e Trento. Il 21enne, infatti, giunto all’appuntamento a bordo della sua autovettura Toyota IQ, trovò i poliziotti ad attenderlo che lo bloccarono ed arrestarono perché responsabile di atti persecutori. Nella circostanza, fu anche trovato in possesso di un coltello con lama a scatto della lunghezza di 15,5 centimetri, motivo per il quale fu denunciato, in stato di libertà, per porto abusivo di arma.Processato con rito per direttissima, il 9 febbraio scorso, furono chiesti i termini a difesa. Nella giornata di ieri, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, su richiesta del GIP, ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, perché responsabile di atti persecutori e violenza sessuale. I poliziotti, nella tarda serata di ieri, hanno notificato l’ordinanza al 21enne di Secondigliano.  

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Alle prime luci del mattino è iniziata l’operazione della Polizia che ha eseguito 12  ordinanze di custodia cautelare in Carcere nei confronti di persone ritenute affiliate al clan camorristico "De Micco", operante prevalentemente nella zona di Ponticelli e responsabili, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso, porto e detenzione illegale di armi, incendio doloso. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i poliziotti della Squadra Mobile hanno accertato l’operatività di tale compagine criminale nel controllo armato del territorio e nell’imposizione del pizzo ad operatori economici della zona. Con questa operazione l’organizzazione criminale legata al clan “De Micco” subisce un ulteriore colpo teso a limitarne l’azione, dopo il blitz dello scorso 19 febbraio condotto dai Carabinieri della compagnia di Poggioreale che portò alla cattura di  Salvatore De Micco, 29 anni, ritenuto il reggente dell'omonimo clan camorristico molto attivo nell'area est di Napoli. De Micco era destinatario di vari provvedimenti restrittivi emessi per omicidio, associazione di tipo mafioso, droga e rapina. La cattura avvenne al termine di un rocambolesco inseguimento partito da viale Margherita nel centro di Napoli, dove i militari dell'Arma lo notarono mentre viaggiava alla guida di una delle auto che si sapevano essere nella sua disponibilità.  Quando i militari si avvicinarono  alla vettura per fermarla, l’uomo immediatamente si diede alla fuga: l’inseguimento durò per alcuni chilometri, finché l'intervento delle gazzelle permise di bloccare la strada all'auto guidata da De Micco.Sceso dalla vettura, l'uomo continuò a scappare a piedi tentando invano di nascondersi tra i veicoli in sosta di un parcheggio buio, ma venne stanato e ammanettato dai militari. De Micco venne trovato in possesso di un documento falso ed era noto anche perché aveva relazioni per l’acquisto e spaccio di droga del tristemente famoso capo ultrà “Genny ‘a carogna” assunto agli onori della cronaca per i fatti della tragica finale di Coppa Italia dell’anno scorso. E’ evidente che le misure cautelari emesse sono mirate a limitare l’azione dei reggenti dal carcere. Un duro colpo alla camorra che adesso si trova a dover gestire un vuoto di potere nei quartieri dominati dai De Micco, per cui gli inquirenti temono che possa scatenarsi una nuova guerra tra faide emergenti per la gestione delle attività criminali nel popoloso quartiere di Ponticelli.

Elenco delle persone colpite dalle ordinanze

          COCOZZA Moreno,  nato a  Napoli il 09.07.1985;

·        DE LIGUORI Luigi, nato a  Napoli il 10.02.1977;

·        ESPOSITO Alessio nato a Napoli il 15.06.1994;

·        GENTILE Michele nato a Napoli 8.7.1992;

·        OTTAIANO Giovanni nato a Napoli il 12.10.1979;

·        PANE Roberto nato a Napoli il 03.09.1984;

·        SCALA Roberto nato a Napoli il 17.06.1976;

·        SORRENTINO Gennaro  nato a Napoli 31.10.1979;

·        SORRENTINO Mario nato a Napoli il 06.10.1984;

·        DE MARTINO Giuseppe nato a Napoli il 04.11.1990;

·        NAPOLITANO Giuseppe nato a Napoli l’11.08.1990;

·        DE MICCO Salvatore nato a Napoli 18.08.1985, già detenuto per altra causa.