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Entrava in azione al calar della notte, sapeva quali zone non erano presidiate e con fare arguto depositava il proprio carico di rifiuti tessili. È terminata la scorsa notte l'azione criminale di un'imprenditore di nazionalità  cinese ma residente a Terzigno che nottetempo si dedicava allo smaltimento dei rifiuti frutto della lavorazione della sua azienda. L'uomo è stato colto in flagranza di reato dai vigili urbani di Terzigno i quali erano già sulle tracce dell'imprenditore grazie alle segnalazioni ed alle immagini del sistema di video sorveglianza attivo sul territorio vesuviano. Erano da poco passare le 23 quando la punto bianca sulla quale erano caricati i bustini neri con gli scarti tessili è stata intercettata dagli agenti del Comando vigili urbani di Terzigno, l'uomo imboccando via Viviani a ridosso delle scuole medie Giusti si era accostato con l'auto per iniziare a sversare il suo carico. A quel punto è scattato il blitz dei vigili urbani con il supporto dei carabinieri della locale stazione. L'uomo è stato denunciato per abbandono dei rifiuti mentre l'auto utilizzata per il trasporto  stata posto sotto sequestro. Disposti controlli anche sulla azienda della quale è titolare.

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Era da poco passata le mezzanotte  quando un violento boato ha svegliato i residenti di corso Alessandro Volta, importante arteria cittadina che collega Terzigno con Boscoreale. L'esplosione stando ad una prima ricostruzione degli uomini dell'Arma dei Carabinieri prontamente intervenuti sul posto, è stata causata da un potente ordigno esplosivo posizionato in prossimità di un negozio di autoricambi. La deflagraqzione, udita anche nel centro cittadino, ha causato non pochi danni alle abitazioni vicine con vetri andati in frantumi. Sull'accaduto stanno indagando i militari dell'Arma. Di fatto questo ennesimo episodio criminale fa innalzare il livello di attenzione sul territorio vesuviano scenario negli ultimi mesi di altri episodi violenti. 

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Pauroso incidente sulla S.S.268, due feriti

Mercoledì, 02 Marzo 2016 17:44 Scritto da

Pauroso incidente oggi pomeriggio sulla bretella autostradale che collega la strada statale 268 con l'autostrada A30 svincolo di Palma Campania. L'incidente è avvenuto poco dopo le ore 16:30 ed ha visto coinvolto due autoveicoli. Una Mercedes grigia di proprietà di un cittadino terzignese ed un autoveicolo ad uso speciale per il soccorso stradale.La dinamica dell'incidente è ancora da definire ma stando alle prime notizie, probabilmente la bisarca avrebbe invaso la corsia di marcia nella quale sopraggiungeva la mercedes che non ha potuto evitare l'impatto.Sul luogo sono intervenuti i militari dell'Arma dei carabinieri. Due le persone ferite che sono stata soccorse dai sanitari del 118 prontamente giunti sul luogo dell'incidente. Traffico in tilt su entrambi le carreggiate della bretella. 

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Erano specialisti nel furto di scooter e motocicli presso i centro commerciali ma ieri sono finiti in manette due pregiudicati originari di Ponticelli. Ieri a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, congiuntamente, personale della Sezione Investigativa del Commissariato P.S. di Pompei e della Stazione Carabinieri di Pompei,  gli agenti hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal GIP presso il locale Tribunale che ha disposto l’applicazione di una misura cautelare personale a carico di:  ANTONUCCI Angelo, di 32 anni e  VERDEMARE Gennaro, di 23 anni.Le indagini sono iniziate nel mese di settembre a seguito di numerosi furti di  motocicli parcheggiati nel centro commerciale “La Cartiera”, alcuni dei quali denunciati alla Stazione Carabinieri di Pompei ed altri invece presso il Commissariato P.S. di Pompei.Dalla disamina delle video-immagini sono emersi elementi particolari di evidente rilievo investigativo in relazione agli autori dei reati indicati: infatti sono stati identificati sia i mezzi con i quali i malviventi viaggiavano, che i caschi e gli abiti indossati.ANTONUCCI Angelo e VERDEMARE Gennaro, entrambi già gravati da numerosissimi precedenti penali specifici, sono stati rintracciati presso le proprie abitazioni a Ponticelli e, dopo le formalità di rito, sottoposti alla misura cautelare degli Arresti Domiciliari.

 

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"Vi chiedete come mai sia possibile tutto questo? La risposta sta nella fede e nell'amore infinito di Dio"- con queste parole Don Antonio Fasulo, parroco della chiesa dell'Immacolata Concenzione di Terzigno ha aperto l'omelia della messa officiata  per l'ultimo saluto ad Andrea Giugliano, il giovane 19enne morto giovedì sera a seguito delle ferite riportate dall'investimento in via Veneto a Piazzolla di Nola. Un lungo cordone di amici ha accompagnato il corteo funebre dalla casa dell'estinto in via Giugliani fino alla piazza, lungo il percorso sono stati sparsi petali bianchi e confetti candidi come era Andrea. Un ragazzo amato da tutti che si faceva apprezzare per la semplicità e l'umiltà. Tanta commozione sia all'interno della chiesa in cui è stato officiato il rito funebre ma anche all'esterno dove in tantissimi hanno assistito alla messa. All'uscita del feretro un lungo applauso ha salutato Andrea  e centinaia di palloncini banchi con sopra inciso il nome di questo sfortunato ragazzo sono stati lasciati andare verso il cielo. L'emozione ed il dolore sono stampati sui volti dei presenti che non hanno voluto mancare all'estremo saluto ad Andrea strappato alla vita terrena ed all'affetto dei propri cari troppo presto. La bara bianca accompagnata dagli amici di sempre e dallo sguardo smarrito di mamma Giuseppina e del papà Antonio si è poi avviata verso il cimitero di Terzigno in cui da oggi custodirà le spoglie di questo giovane angelo voltato al cielo.