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Terzigno, lacrime e speranze nel ricordo di Enza Avino

Domenica, 18 Settembre 2016 15:49 Scritto da

“ State molto attenti a non far piangere una donna. Dio conta le sue lacrime. In memoria di Enza Avino morta per mano di un uomo violento” questo è il testo scritto sulla lapide letto dal primo cittadino di Terzigno, Francesco Ranieri in occasione dell’anniversario della morte della giovane mamma vesuviana e deposta sul luogo dell’incidente. Una doppia commemorazione fatta nella città del vino. Alle 15,30 circa, ora del decesso, una folta rappresentanza di rappresentanti istituzionali e di associazioni, insieme alla famiglia Avino, ha ricordato Enza in via Fiume. La fascia tricolore del comune vesuviano ha deposto un bouquet di fiori e la targa in pietra lavica. “Mai più femminicidi” è stato l’urlo disperato lanciato da mamma Giovanna, sostenuta dal marito Stefano, visibilmente commosso. Mamma Giovanna segnata dal dolore, ha ricordato in più momenti la figlia scomparsa. La manifestazione pomeridiana, in sala consiliare, ha visto invece la presenza oltre dei vertici istituzionali locali anche di rappresentanti di associazioni che quotidianamente operano con le donne vittime di violenza. All’incontro dibattito ha partecipato l’avvocato Marianna Hasson dell’associazione “ Le Kassandre”, la criminologa Mariorosaria Alfieri, l’avvocato penalista Angelo Bianco, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, Francesco Urraro e il sottosegretario alla Difesa, On. Gioacchino Alfano. Un momento toccante della serata è stato il messaggio letto dal primo cittadino Ranieri inviato dall’ex ministro alle pari opportunità Mara Carfagna “ scusa per non averti ascoltato, scusa se non siamo riusciti a salvare, scusa Enza” questo in sintesi il testo inviato dall’onorevole. Emozionante il tributo musicale eseguito dall’artista Daniela Picciau verso l’amica Enza così com’è stato emozionante gli stralci di letture eseguite dagli attori dell’associazione teatrale “ I Giovani della Piazza” dal libro “Ferite a morte “ di Serena Dandini. L’assessore  Genny Falciano, organizzatrice dell’evento, ha spiegato nel suo intervento le modalità con cui sarà gestito lo sportello di ascolto dedicato proprio a Enza. Uno sportello attivabile anche tramite smartphone sull’app istituzionale del comune per denunciare in forma anonima ogni tipo di violenza subita. Il finale dell’incontro-dibattito è stato da brividi. Dopo l’intervento dell’onorevole Alfano, sono apparse le immagini di Enza e la lettera dedicata dall’amica cognata Angela Mosca, le lacrime rigavano il volto dei presenti alla manifestazione. La rivisitazione in chiave teatrale del femminicidio dell’opera di De Filippo “ Filumena Marturano” eseguito dall’associazione teatrale ha strappato applausi e commenti favorevoli dai presenti così com’è stato bello la chiusura musicale di Daniela con “ Gli uomini non cambiano”. Terzigno ha ricordato una pagina nera della sua storia perché ci sono ferite ancora aperte che non smettono di sanguinare. 

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Dopo gli atti vandalici compiuti due settimane fa presso il cimitero del comune di Terzigno, l’amministrazione Ranieri corre ai ripari. Dopo la distruzione delle 130 tombe, i vertici comunali hanno pensato DI intraprendere una serie d’iniziative per prevenire un nuovo raid attuando un progetto di videosorveglianza sempre attivo monitorato dal personale della polizia municipale. I danni subiti nell’oasi del riposo eterno hanno toccato anche privati cittadini che stanno facendo una raccolta fondi per iniziare la ricostruzione delle zone colpite. Il sindaco Ranieri a difesa del patrimonio pubblico ha dichiarato che attende l’esito della magistratura per conoscere i Responsabili del vile gesto che hanno profanato le tombe, non avendo nessun rispetto verso chi non c’è più. Dall’inaugurazione del nuovo cimitero nell’era Auricchio era stato fatto presente che il muro di cinta a nord è troppo basso e può essere facilmente scavalcato, si spera adesso che con l’installazione delle telecamere aumenti la sicurezza dell’area.
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Ancora una aggressione, l'ennesima ai danni di un controllore della Circumvesuviana. L'episodio è avvenuto oggi pomeriggio sul treno numero 649 in servizio da Napoli in direzione Sarno. Il treno partito regolarmente alle ore 16:02 da Napoli Porta Nolana ha dovuto sostare per circa 40' all'interno della stazione di Somma Vesuviana per consentire ai carabinieri della locale stazione di fermare e condurre in caserma un giovane poco più che 18enne S.M. resosi protagonista di una aggressione a carico del controllore di servizio una persona di circa 60 anni. Il giovane, alla richiesta del controllore di smettere di fumare all'interno del convoglio si è scagliato con una violenza inaudita sull'uomo, aggredendolo con pugni, calci fino a procurandogli una evidente tumefazione dell'occhio destro. Prontamente sono intervenuti gli altri passeggeri ed una guardia giurata che dopo una ennesima e violenta colluttazione, sono riusciti a domare la furia dell'esagitato risultato peraltro sprovvisto anche di titolo di viaggio. Il malcapitato ha dovuto fare ricorso ai sanitari per le cure del caso. Ancora una volta la violenza nei confronti degli indifesi operatori della Circumvesuviana rimbalza agli onori della cronaca nonostante da più parti si chiede l'intervento di pattuglie delle Forze Amrate per arginare tale fenomeno sempre più in aumento.

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Palma Campania. Un sospetto, un sentore di sovraffollamento e poi il blitz. Polizia municipale e Carabinieri della locale stazione, ancora una volta attraverso un’operazione congiunta, si sono presentati nei giorni scorsi in due appartamenti, siti in via Cimitero e via nuova Nola, abitati da cittadini extracomunitari, alla ricerca di persone non in regola. Nessuna irregolarità è stata riscontrata tra quelli residenti in quest’ultimo, mentre tra i dieci insediati all’interno della prima abitazione, due soggetti, uno pakistano, l’altro bengalese, sono stati trovati privi di documento d’identità e di documenti che attestassero la regolarità della presenza sul territorio nazionale. Entrambi sono stati condotti presso il commissariato di Polizia di Nola per il fotosegnalamento ed il rilievo delle impronte digitali, oltre che per le interrogazioni alle banche dati nazionali e internazionali per il seguito di legge. In attesa dei provvedimenti del caso, il Sindaco esprime la sua soddisfazione: «Ancora una volta – ha sottolineato Carbone – il perfetto coordinamento tra le forze dell’ordine ha fatto si che altre situazioni di irregolarità venissero fuori. Il mio primo pensiero va quindi a tutti coloro che insieme a me si stanno impegnando per l’emersione di tutti quei casi di mancato rispetto delle norme vigenti in materia di immigrazione. Spiace dover ribadire in continuazione sempre lo stesso concetto, ma non è possibile tollerare violazioni di alcun tipo, specie in un campo così delicato. La popolazione chiede risposte importanti e noi, nei limiti di quanto ci è concesso dalla legge, stiamo in tutti i modi provando a fornirle, grazie all’impagabile lavoro di Carabinieri e Vigili Urbani, sempre in prima linea quando si tratta di andare a scovare ogni situazione di illegalità. Anche stamattina sono riusciti a portare a casa un altro successo, corroborando quell’azione di contrasto che, con ogni mezzo, il comune sta portando avanti. Ovviamente, siamo consapevoli che si tratta solo di piccoli passi, ma è anche vero che i grandi traguardi si raggiungono pure attraverso i piccoli passi. Non ci fermeremo, manterremo sempre altissima la guardia, nella convinzione di poter contenere nei limiti della legalità questo flusso migratorio».

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Il devastante incendio scoppiato in località Pip poche settimane fa, che enormi danni ha provocato non soltanto dal punto di vista materiale, con la distruzione di un intero capannone, ma anche ambientale, a causa della colossale nube tossica sprigionatasi nell’atmosfera, ha destato enorme preoccupazione tra la popolazione palmese, a cominciare da quegli abitanti che, proprio in quella zona risiedono e da allora sono costretti a respirare aria inquinata. Il Sindaco Carbone fa il punto della situazione provando a rassicurare tutti sull’azione della sua amministrazione rispetto ad un simile disastro: «Ci siamo attivati fin da subito – spiega il primo cittadino – affinché la portata della catastrofe fosse il più possibile ridotta e i danni contenuti ad un misura tollerabile. Purtroppo, quando scoppia un incendio di quelle proporzioni, diventa complicato evitare le conseguenze che poi si sono verificate, nonostante il pronto intervento dei vigili del fuoco, della Protezione Civile e di tutto il personale da noi prontamente allertato per far fronte all’emergenza. Comprendo le preoccupazioni dei cittadini ed è proprio a loro che mi rivolgo allo scopo di metterli al corrente che già all’indomani della disgrazia, ci siamo affrettati a sollecitare Arpac e Asl affinché ponessero in essere tutti i rilievi e gli accertamenti del caso per ciò che concerne il danno ambientale. Proprio ieri, all’Arpac, è giunto un ulteriore sollecito da parte nostra. Inoltre, al proprietario dell’immobile, è stato intimato di provvedere alla messa in sicurezza delle parti crollate, in considerazione della pericolosità ancora esistente sia per l’incolumità pubblica, sia per quella privata, e allo smaltimento del materiale combusto, nonché alla bonifica del sito, con immediata trasmissione di quanto fatto al comune. Restiamo in attesa di riscontro da parte del proprietario, ma abbiamo fatto tutto quanto rientrasse nelle nostre possibilità per gestire al meglio un’emergenza, non solo di portata mastodontica, ma anche improvvisa e imprevedibile. Fin dal momento dello scoppio dell’incendio, sono rimasto in zona a vigilare sul regolare svolgimento delle attività di spegnimento, tenendomi in contatto costante con tutti coloro i quali abbiano svolto un ruolo nella lotta contro le fiamme. La salute di tutti noi è in cima alle preoccupazioni mie e della mia amministrazione, che ringrazio per il sostegno che mi ha fornito. Abbiamo fatto e faremo tutto ciò che era ed è in nostro potere».