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Una pistola a tamburo calibro 6, con matricola abrasa ed una pistola semiautomatica, completa di caricatore, contenente 6 cartucce calibro 6,35, sono state rinvenute e sequestrate, stamane, dagli agenti del Commissariato di Polizia “Montecalvario” ai Quartieri Spagnoli. L’attenzione dei poliziotti, nel transitare in Via Nardones, nell’ambito dei normali servizi di prevenzione e controllo del territorio, è stata attratta dalla porta di una cabina Telecom, che risultava aperta. In realtà, gli agenti avevano modo di osservare che, al suo interno, era custodita una busta in carta, del tipo utilizzate dalle boutique. Insospettiti di tale circostanza e, in considerazione che la zona, recentemente, è stata teatro di fenomeni criminosi, le cosiddette “stese”, i poliziotti hanno approfondito il controllo. All’interno della busta in carta, infatti, è stata rinvenuta una maschera in plastica, del tipo utilizzato per carnevale, un panno in lana, all’interno del quale erano avvolte le due armi, perfettamente funzionanti. Le armi, una pistola marca GB ed una marca Triumph, sono state affidate agli accertamenti tecnico-balistici della Polizia Scientifica, al fine di accertarne il loro recente utilizzo.

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Sequestrato anche uno smartphone provento di un’altra rapina Anche quando la vittima, un 69enne napoletano, pur di non cedere al suo aggressore il borsello che aveva a tracolla, è caduta a terra, il giovane rapinatore, con violenza, non ha esitato ad ingaggiare una colluttazione, nel tentativo di strapparglielo dalle mani. Il tempestivo intervento della Polizia di Stato, nella serata di ieri, in Corso Garibaldi, poco dopo le 21,00, però, ha consentito di bloccare ed arrestare, con non poche difficoltà, un cittadino marocchino di 29anni. Gli agenti della sezione “Volanti” dell’U.P.G., i primi ad intervenire in soccorso della vittima, hanno notato la scena mentre erano in transito in direzione di Piazza Carlo III. Solo avvedendosi dell’arrivo dei poliziotti, il 29enne ha mollato la presa per scappare in direzione del Corso Umberto, costantemente inseguito dagli agenti che, nel frattempo, hanno informato la Sala Operativa dell’accaduto. L’inseguimento, protrattosi tra i vicoli della zona Duchesca, è terminato in Via Nicola Mignogna, ove nasceva una colluttazione tra il 29enne ed un poliziotto. L’arrivo di una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine Campania ha contribuito nel bloccare l’uomo che, come una furia, opponeva una viva resistenza nei confronti degli agenti, pur di divincolarsi. La vittima, ha riportato un trauma contusivo al ginocchio, guaribile in 10gg, mentre uno dei poliziotti, è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso oftalmico, a seguito di un’abrasione corneale ed una ferita alla palpebra. Anche l’arrestato, Benzema Karim, conosciuto agli archivi elettronici con vari alias per i reati di rapina e ricettazione, ha riportato ferite guaribili in 20gg. I poliziotti hanno accertato che il 29enne, dal 12 dicembre scorso, era destinatario di un ordine del Questore di Palermo, di lasciare il territorio nazionale. Indosso all’uomo, inoltre, è stato rinvenuto e sequestrato uno smartphone, provento di una rapina avvenuta, sabato scorso, ai danni di una donna, sempre nella zona del Corso Garibaldi, per la quale sono in corso accertamenti. Il 29enne è stato condotto dalla Polizia alla Casa Circondariale di Poggioreale, perché responsabile dei reati di tentata rapina e lesioni, nonché per resistenza e lesioni a P.U., oltre ad essere stato indagato per il reato di ricettazione.

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L'Esercito Italiano ancora protagonista in positivo a Napoli. Il capoluogo partenopeo in questo ponte dell'Immacolata è stato letteralmente preso d'assalto da turisti. Solo all'aereoporto di Capodichino si sono contati in due giorni circa 65 mila transiti, crocevia per l'accesso in città è anche la centralissima stazione di Napoli piazza Garibaldi, dove molto spesso i turisti sono facile bersaglio di borseggiatori. Una di queste circostanze proprio ieri è stata sventata dai soldati dell'Esercito, impegnati nell'Operazione Strade Sicure. I militari hanno assicurato alla giustizia due nordafricani che avevano aggredito e derubato due turisti orientali in piazza Garibaldi all'esterno della stazione. A dare l'allarme sono stati gli stessi turisti rapinati che hanno avvertito il personale militare, appartenenti al Raggruppamento Campania. L'attività congiunta di fermo è stata eseguita da personale del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) di Salerno e personale del Comando Comprensorio Persano. I militari hanno recuperato la merce rubata consistente in un telefono cellulare, una fotocamera, occhiali da sole e contanti e hanno consegnato il tutto ai due malcapitati. Sul posto sono intervenute anche una pattuglia dei Carabinieri e un’ambulanza perché uno dei due turisti ha riportato a seguito della rapina delle contusioni giudicate guaribili in quindici giorni dal personale medico dell'ospedale " Loreto Mare".

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Ussita e Visso erano, fino a poche settimane fa, delle località sconosciute ai più rimbalzate agli onori delle cronache nazionale dopo gli eventi sismici che ne hanno devastato tutte le abitazioni. Oggi questi pittoreschi borghi del centro Italia sono diventate delle località fantasma. I propri cittadini sono stati costretti, a causa della perdurante azione tellurica, a lasciare tutto ed a trasferirsi nei campi di accoglienza della Protezione Civile. Proprio da Ussita proviene una famiglia vesuviana residente a Terzigno che ha promosso la raccolta di bene a favore dei terremotati. Grazie alla disponibilità del Forum dei giovani di Terzigno in collaborazione con "il Vesuviano" questa mattina a partire dalle ore 09.30 e fino alle 13 sarà possibile donare abiti, cibo e beni di prima necessità che nei prossimi giorni orientativamente tra il 18 ed il 19 novembre verrà consegnato direttamente ai terremotati di Ussita e Visso nel centro di accoglienza di Porto Recanati.L'appuntamento con la solidarietà è per questa mattina alle ore 09.30 in piazza Troiano Caracciolo del Sole per dare un'aiuto concreto ai terremotati delle Marche e del Lazio. La raccolta si protrarrà fino al 16 novembre con il punto di consegna ubicato presso la yogurteria di via Fuime di Terzigno.

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Hanno 14, 15 e 16 anni, i tre giovani minori che, nella tarda serata di ieri, sono stati sorpresi, dagli agenti del Commissariato di Polizia “S. Ferdinando”, nel corso di tafferugli avvenuti sul lungomare di Via Partenope. I poliziotti, infatti, impegnati come di consueto nei servizi di prevenzione e controllo del territorio, volti ad assicurare una movida tranquilla, con particolare attenzione nella zona dei  “baretti”, nel quartiere Chiaia e sul lungomare, su segnalazione di un Ispettore del Commissariato di Polizia S. Ferdinando, libero dal servizio, sono intervenuti per un’aggressione ai danni di un minore. L’Ispettore, poco prima dell’arrivo della volante, aveva avuto modo di osservare ed intervenire per un zuffa tra giovanissimi, scaturita a seguito di una lite, ove uno di questi veniva aggredito da un folto gruppo di coetanei. L’arrivo della Polizia sul posto, creava un via vai di ragazzini, tanto da costringere ad uno dei partecipanti alla zuffa, di disfarsi di un coltello a farfalla, della lunghezza di circa 14 centimetri, prontamente recuperato dagli agenti. I poliziotti, nella circostanza, bloccavano 6-7 giovanissimi, due dei quali, trovati in possesso di coltelli, della lunghezza di 22 centimetri, abilmente nascosti negli slip e nella cintola dei pantaloni, così come un terzo giovane, fermato nella vicinissima Via Tommaseo, sorpreso mentre stringeva tra le mani un coltello. Uno dei giovani fermati, con l’esattezza un 16enne, è stato riconosciuto dalla vittima come uno dei suoi aggressori. Gli agenti hanno denunciato, in stato di libertà, F.P.S., A.N. e A.A. perché responsabili di detenzione e porto ingiustificato di coltello, A.A., inoltre, è stato anche denunciato per il reato di lesioni personali nei confronti della vittima. Tutti i giovanissimi, fermati dalla Polizia, sono stati affidati ai rispettivi genitori.