San Giuseppe, la pista ciclabile in balia dei vandali In evidenza

Scritto da  Vincenzo Marchese Pubblicato in Cronache Letto 1005 volte

Nel vesuviano non sono una rarità, sfortunatamente, atti di turpe inciviltà consistenti nell'abbandono di rifiuti ingombranti o addirittura speciali lungo i margini di arterie periferiche o in aperta campagna, a pochi metri dalle coltivazioni di ortaggi o alberi da frutto. Nelle ultime settimane, però, uno dei siti scelti da alcuni vandali di turno per dar sfogo alle loro frustrazioni è la ventura pista ciclabile di San Giuseppe Vesuviano, attualmente sede viaria con rudimentale pavimentazione sedimentosa divenuta per molti abitanti la location ideale per espletare un po' di sana attività fisica. Tuttavia, oltre ai già documentati depositi di immondizia sparsi lungo il percorso, ultimamente altri ostacoli, ancor più esiziali per la salute, stanno interdicendo i propositi ginnici o di mero svago dei fruitori dell'ex tratta ferroviaria, ossia i roghi tossici. Già qualche settimana fa alcuni cittadini avevano denunciato la presenza di alcuni fenomeni incendiari di stampo doloso in un tratto periferico della pista, prossimo al confine con Terzigno. Nell'episodio più recente, però, i piromani non hanno risparmiato nemmeno il segmento più centrale dell'arteria ciclo-pedonale, vale a dire quello prospiciente la stazione della Circumvesuviana, ove, nella serata di mercoledì 7 giugno, un'insalubre pira è stata appiccata su un accumulo di scarti di lavorazione tessile, pneumatici e materiale ferroso. La nociva combustione, nonostante l'estensione relativamente piccola e circoscritta, ha in pochi minuti spigionato un'altissima colonna di fumo nero che, grazie anche al vento sostenuto, ha reso irrespirabile l'aria nel raggio di diverse centinaia di metri, costringendo i poveri malcapitati di passaggio ad abbandonare la pista ciclo-pedonale o ad allontanarsi con una repentina inversione di marcia. Nonostante alcuni interventi di pulizia e rimozione rifiuti, attuati dal Comune nei mesi scorsi, i depositi di immondizia si sono puntualmente ripresentati. E' chiaro dunque che, per preservare perlomeno l'unico vero spazio cittadino riservato alle attività podistiche all'aperto dall'incuria urbana, sporadici interventi di nettezza non siano sufficienti a debellare o contrastare il fenomeno, ma che piuttosto sia necessaria l'installazione di telecamere dislocate lungo tutto il percorso per dare un volto, nonché asperrime sanzioni, ai melensi protagonisti di questa folle ed insensata prassi.