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Campania baciata dalla fortuna grazie all'estrazione della lotteria Italia. Una Epifania che non dimenticheranno i fortunati possessori dei biglietti milionari venduti nelle province di Napoli e Salerno. Tre biglietti di prima categoria su cinque della Lotteria sono finiti infatti in Campania tra cui quello del primo premio da 5 milioni di euro (G 154304) a Sala Consilina, in provincia di Salerno. Il secondo (E 449246) da 2,5 milioni e il terzo (E 265607) da 1,5 milioni sono arrivati rispettivamente da Napoli e da Pompei. Incetta di premi come non accadeva dal 2015.

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Il 31 Dicembre 2018, il Miur ha reso pubbliche le Commissioni esaminatrici dell’ultimo concorso a Dirigente scolastico, lasciando irrisolte le problematiche legate all’espletamento del concorso a dirigente scolastico  del 2011. E’ bene ricordare che in quest’ultimo caso, l’iter è stato piuttosto complesso, tanto da rallentare l’assunzione dei vincitori avvenuta grazie alla legge n. 107/2015, cd legge sulla “buona scuola” che si è preoccupata di sanare anche la situazione di quei docenti-concorrenti del concorso a DS 2004/2006 che avessero avuto un ricorso pendente alla data di entrata in vigore della legge (2015), pur non avendo superato alcuna prova concorsuale, escludendo clamorosamente i ricorrenti al concorso del 2011, in analoga situazione o addirittura con delle prove superate! A fronte di una palese disparità di trattamento, il Consiglio di Stato ha depositato a giugno 2017 l’ordinanza n. 3008/2017, con cui ha inviato gli atti alla Corte Costituzionale per violazione art. 3 Cost sul diritto di eguaglianza.L’udienza fissata per il 20 Novembre 2018 è stata rinviata sine die, per l’accoglimento dell’istanza dell’Avvocatura dello Stato in cui si legge testualmente: “ ..su impulso dell’Amministrazione tali proposte potrebbero fondatamente trovare sbocco in un intervento legislativo nella prossima legge di bilancio e sarebbero rivolte a sanare le criticità che hanno dato adito all’incidente di costituzionalità oggetto di imminente discussione, anche in un’ottica di prevenzione di futuri contenziosi..” Nessun emendamento è stato presentato dal Governo nella legge di stabilità appena approvata, contravvenendo all’impegno assunto dinanzi la Corte Costituzionale, con il risultato che continuerà la battaglia legale mia e di altri colleghi per vedersi cancellare quello che sembra essere un odioso “privilegio” in favore di “alcuni” e a discapito di “altri”. Non è certo questa la strada per “ prevenire i futuri contenziosi..”.

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Una tragica notizia ha scosso la comunitá terzignese. Oggi pomeriggio è venuto a mancare il Maresciallo Maggiore Giuseppe Marchese, 58 anni e per oltre 10 anni comandante della stazione carabinieri della città vesuviana. Il sottufficiale è deceduto a seguito di una ischemia celebrale. Originario di Diamante, il Maresciallo Marchese assunse il comando della stazione agli inizi del duemila succedendo al maresciallo Inverso. In servizio a Terzigno fino al 2011 Marchese era stato poi destinato al nucleo investigativo del comando gruppo di Torre Annunziata. I funerali so svolgeranno nella sua cittá di origine. La redazione del Vesuviano esprime le più sentite condoglianze a Vincenzo Marchese, figlio del maresciallo Giuseppe, che in passato è stato collaboratore del nostro giornale.

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Nelle scorse settimane una rete di associazioni ha intrapreso un'azione di monitoraggio del territorio vesuviano mettendo in luce le criticità ambientali dei comuni del Parco Nazionale del Vesuvio: da quest'impegno è nato un esposto inviato alle autorità competenti. Settimane di lavoro per mappare le discariche: è il lavoro svolto dai volontari di una rete di associazioni che ha inviato un esposto, con tanto di foto georeferenziate, all'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, ai sindaci vesuviani e alle autorità competenti. Quintali di rifiuti in ogni comune del Parco (con l'eccezione di Boscoreale, la cui porzione è piccolissima): spesso sono intere strade e vie vicinali ad essere oggetto dell'abbandono, come nel caso della Zabatta, tra San Giuseppe Vesuviano e Terzigno, e di Via Vesuvio ad Ercolano, ma anche zone limitrofe alle discariche storiche, come l'Amendola-Formisano, Cava Sari, Cava La Marca e la cosiddetta "Porcilaia" tra Torre del Greco e Trecase. Un problema che interessa anche i sentieri ufficiali del Parco: sul sentiero n. 7, meglio conosciuto come "Profica Paliata", a San Giuseppe Vesuviano, sul n. 8, "Trenino a Cremagliera", tra San Sebastiano al Vesuvio ed Ercolano e soprattutto su quello dell'Olivella, il n. 10 di Sant'Anastasia, è stata riscontrata un'azione reiterata di scarico nella più totale disattenzione delle autorità. Tra gli ambientalisti che hanno contribuito a mappare le discariche in area Parco ci sono Francesco Servino e Ciro Teodonno, che nelle vesti di giornalisti si occupano spesso delle criticità ambientali. "Se i soldi ci sono vengano impiegati per la bonifica delle discariche" ha dichiarato Servino: "Nove milioni di euro destinati, a quanto pare, alla costruzione di "simboliche" Porte del Parco, info point e all'apertura di qualche sentiero sembrano essere un enorme spreco di denaro: il riferimento è al "Grande Progetto Vesuvio", che quando fu annunciato, un anno fa, indicava come punto focale la bonifica di tutte le discariche in area Parco, una promessa che va mantenuta. La tutela della salute umana e dell'ambiente tornino ad essere centrali: il Parco tenga conto dei cittadini". In merito al "masterplan" presentato dal Parco, che prevede l'esborso di circa 9 milioni di euro per i sentieri e la fruizione del Vesuvio, anche i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, hanno espresso le loro perplessità, parlando di "grandi promesse che lasciano già l'amaro in bocca e il timore che ingenti somme rischino di essere utilizzate per progetti meritevoli ma non di primaria importanza quando in gioco c'è la salute dei cittadini vesuviani" e invitando l'Ente Parco a istituire le consulte, per una maggiore cooperazione con associazioni, volontari e ambientalisti. L'esposto, scaturito da un appello dell'Associazione Primaurora di Torre Del Greco, reca anche le firme delle associazioni Club Alpino Italiano (CAI), Let's Do It Italy, Università Verde, M.T.B. Vesuvio, Mamme Vulcaniche, Salute Ambiente Vesuvio, Comitato Fuochi Marcianise, Noi Genitori di Tutti, Arcadia (Terzigno), Animal Amnesty Onlus, Falchi del Vesuvio, Rete Cittadini Volontari, Arcadia (Gricignano d'Aversa), Collettivo Volontari per il Vesuvio, Collettivo Città Visibile, Associazione Lello Volpe con i Bambini, Fondali Campani, Aucelluzzo.it Web Community, Comitato Cittadino Bellona Triflisco, Diocesi di Napoli "Parrocchia Sacro Cuore di Gesù".

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Hanno vissuto una notte che difficilmente dimenticheranno i componenti di una famiglia terzignese che si sono ritrovati, nel cuore della notte, una banda di rapinatori in casa. Erano da poco passate le due quando 5 malviventi si sono introdotti nella elegante dimora di via Diaz, forzando i sistemi di videosorveglianza e sicurezza. Non appena entrati in casa, i ladri, hanno preso per ostaggio i due uomini padre e figlio tenendoli sotto minaccia di un’arma. La moglie del proprietario della villa è stata invece percossa ripetutamente affinchè indicasse dove fossero custoditi gioielli e denaro. Dopo oltre due ore, alle prime luci del mattino la banda, dopo aver depredato tutto quello che era possibile si è dileguata. Appena sono riusciti a liberarsi i proprietari della villa hanno prontamente chiamato i soccorsi. Sul luogo sono immediatamente accorsi i carabinieri ed una autoambulanza per prestare i soccorsi ai malcapitati che hanno riportato, fortunatamente, ferite guaribili in pochi giorni. Sull’episodio gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma secondo indiscrezioni raccolte, si tratterebbe di una banda di malviventi provenienti dall’est Europa, specialisti in raid di stampo paramilitare. Controlli serrati in tutta l’area Vesuviana. L’auspicio è che quanto prima i carabinieri possano assicurare alla giustizia questa banda di spietati malfattori.