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Iberico: la novità spagnola a Napoli

Martedì, 12 Dicembre 2017 13:44 Scritto da
Già dal naming è chiara la filosofia alla base di Iberico, il progetto di Stefano Scarpa e Giorgio Maddaluno, concepito per portare a Napoli, città storicamente e culturalmente vicina alla Spagna, la vera cucina delle regioni iberiche usando la maestria e l’arte della cucina partenopea. La “taberna española” inaugurerà i locali di Traversa privata Sanseverino, 10, a Napoli (quartiere Vomero-Arenella) giovedì 14 dicembre dalle ore 20.00. Un ristorante che punta sicuramente sui classici della cucina spagnola come la paella ma dove non mancheranno neppure prodotti più originali e locali come il Jamon Iberico, i formaggi, vini e birre, tutto rigorosamente made in Spain. “Iberico” è un’idea nata dall’intuizione dei giovani imprenditore Stefano Scarpa, che ha scelto Napoli e il quartiere Vomero per investire insieme allo Chef del ristorante, Giorgio Maddaluno, in un’attività che porterà sviluppo, lavoro e diversificherà l’offerta food in città. Proprio lo chef, per anni, ha prestato servizio presso uno dei ristoranti spagnoli più noti della Campania e non vede l’ora di mettersi nuovamente in gioco, questa volta in prima persona. Iberico, la novità spagnola a Napoli “Dobbiamo provarci ora che ne abbiamo la forza e i requisiti, - afferma il primo chef di Iberico, Giorgio Maddaluno - da parte mia metterò in campo la decennale esperienza in questa tipologia di cucina e la grande passione per la Spagna che accomuna me e Stefano in questa esperienza.” La cucina come possibilità Passione per la Spagna ma anche profondo impegno civico. Iberico vuole promuovere un concetto di cucina che va oltre la cultura culinaria e si espande come discorso sociale. “Volevamo andare oltre la classica domanda che fanno a tutti i giovani imprenditori che investono in un momento economico così delicato ‘Ma chi ve l’ha fatto fare?”– precisa Stefano – Abbiamo il dovere morale di provarci, per dare una possibilità a noi stessi e creare le condizioni economiche e sociali per risollevarci”. La Spagna unita Il ristorante mira ad unire le varie specialità della cucina spagnola offrendo prodotti tipici Castigliani, Valenciani, Baschi, Catalani, Andalusi e non solo. Il menù sarà interprete di un modo di intendere la cucina come strumento di unione tra culture diverse che a tavola trovano la giusta fusione. Napoli, crogiolo di esperienze diverse e incredibili, è la location ideale per questo progetto ambizioso e assolutamente originale. L’inaugurazione Giovedì 14 dicembre, dalle ore 20.00, si partirà con questa nuova avventura. A impreziosire la serata inaugurale ci saranno ballerini di Flamenco e dj set. Il prosieguo sarà condito da assaggi dei prodotti tipici spagnoli oltre che da mono porzioni dei piatti che caratterizzeranno il menù a partire dall’indomani stesso.
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E’ stato pubblicato a marzo di quest’anno il rapporto del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e i dati relativi al solare termico confermano il trend positivo di preferenze da parte degli italiani. Il dossier, infatti, conferma la presenza del solare termico tra le prime 10 forme di energia più apprezzate. Un dato che viene fuori dall’analisi delle richieste di riqualificazione energetica delle abitazioni pervenute nel 2016. Lo scorso anno sono state approvate circa 15000 richieste per un totale di 70 milioni di incentivi. La maggior parte di queste richieste erano finalizzate a impianti solari termici da utilizzare sia per la produzione di acqua calda a uso sanitario che per il riscaldamento domestico. La valutazione delle domande di incentivo è stata molto attenta e scrupolosa e ha prodotto circa il 35% di domande respinte. Tali domande presentavano delle incongruenze incompatibili con i requisiti richiesti e pertanto non adatte ad accedere agli incentivi. Il 2016 è stato un anno che ha confermato delle tendenze molto positive pèer il nostro paese sul piano energetico e ambientale. Lo scorso anno un terzo dell’energia totale è stata prodotta da fonti rinnovabili, fotovoltaico, biomassa, eolico e solare termico, un traguardo davvero notevole, tale da raggiungere con anticipo i limiti imposti a partire dal 2020. Traducendo in kWh questi risultati, su un totale di 10kWh in rete almeno 3 di essi sono prodotti da fonti rinnovabili. Tutto ciò grazie alle politiche di incentivo alle riqualificazioni energetiche ed ai circa 700000 inpianti a fonti alternative che hanno consentito all’Italia di raggiungere questi risultati davvero straordinari. A ciò si uniscono anche le azioni di riqualificazione sugli edifici tradotto in Titoli di Efficienza energetica, che consentono un ulteriore ottimizzazione dei consumi e dei costi in generale. Oltre alle tasche degli utenti anche l’ambiente ringrazia. Sono circa 3 milioni le tonnellate di petrolio risparmiate oltre alla riduzione delle quantità di CO2 immesse nell’atmosfera. Gli ottimi dati hanno trovato un ulteriore riscontro nei nuovi incentivi destinati alla riqualificazione energetica e le cui linee guida di accesso sono state fornite sempre a marzo di quest’anno. L’ecobonus è destinato anche a caldaie a biomassa, a condensazione e a pannelli solari termici. Gli impianti termosolari in particolare, il cui principio di funzionamento è caratterizzato dal trasferimento della radiazione solare all’acqua mediante tubi sottovuoto, hanno riscosso un certo successo tra coloro che desideravano trovare una soluzione economica per riqualificare la propria abitazione. Il pannello solare termico rappresenta un’ottima scelta non solo per i costi accessibili a tutti, ma anche per l’efficienza che assicurano, consentendo non solo di avere acqua calda praticamente gratis ma anche per la possibilità di integrazione con l’impianto di riscaldamento domestico e dunque per la possibilità di risparmiare sui costi del metano. Gli incentivi statali per la riqualificazione energetica sono destinati anche ai condomini e coprono il 75 delle spese di adeguamento, oltre alla detrazione Irpef o Ires, dal 65% al 75%. Un’occasione da prendere al volo per iniziare fin da subito a risparmiare sui costi in bolletta.
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A Castel dell'Ovo di Napoli arrivano circa 100 opere dell’alchemica Lolita Timofeeva - artista lettone che trovò ispirazione nel geniale ed ermetico Principe di Sansevero - in una mostra organizzata da Kengarags e dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli. Dal 27 ottobre al 2 dicembre 2017 Castel dell’Ovo di Napoli ospita l’esposizione Opus Alchymicum: una mostra personale dell’alchemica artista lettone Lolita Timofeeva, poetessa raffiguratrice dell’indagine dimensionale metafisica del mondo e della simbologia archetipica della realtà circostante. La mostra Opus Alchymicum, con il patrocinio del Consolato Onorario della Lettonia a Napoli, è organizzata da Kengarags in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e alla Fondazione La Verde La Malfa, vede come co-promotore Touring Club Italiano di Territorio di Bologna e come curatore scientifico Giorgio Agnisola. La mostra vede come sponsor Fondazione La Verde La Malfa, Italò SRL, Occitane Voyages e Berengo Studio. Per la prima volta nella città partenopea, circa 100 opere tra dipinti, disegni, sculture, installazioni e un film corto esposti a Castel dell’Ovo sono la testimonianza espressiva di un’idea nata durante il primo viaggio dell’artista a Napoli (nel 2005), quando visita la Cappella Sansevero e decide di avvicinarsi al pensiero ermetico di Raimondo di Sangro (Torremaggiore, 1710 – Napoli, 1771), settimo principe di Sansevero, inventore, alchimista e letterato, geniale ideatore del nobiliare mausoleo. Affascinata dall’aspetto esoterico del patrimonio artistico Sanseverino, Lolita Timofeeva sviluppa un nuovo spunto creativo, una conoscenza più profonda del suo essere grazie a un’autoanalisi delle immagini del sogno, dell’incubo e dell’allucinazione. Colori vivi, atmosfere cupe e personaggi suggestivi delineano ogni opera dell’esposizione. Tempo e spazio si legano nel dinamismo dell’azione, generato nella maggior parte delle rappresentazioni da una musa, che trasporta lo spettatore in una dimensione surrealistica. La sua ricerca di modelli e di ambienti misteriosi aperti al silenzio dell’oltre, identifica un linguaggio di una vita interrogativa, uno sguardo rivolto ai limiti e alle ragioni dell’esistere. La grande mostra allestita nel Castel dell’Ovo rappresenta perciò una tappa significativa di questo viaggio umano e spirituale, in cui emergerà la dimensione meno visibile e conosciuta della città. Non sarà infatti la Napoli solare e passionale che conosciamo, ma quella più nascosta e sotterranea, come riaffiora nella Cappella San Sever
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Brusciano: 142esima festa dei gigli

Venerdì, 18 Agosto 2017 12:38 Scritto da
La Consigliera Comunale Clelia Cortini, coreografa con la sua “Modern Dance” in attività da più di 25 anni, talent scout dal fiuto sottile, esperta di danza e spettacoli, conquistatrice di premi, nel 1995 a Rieti e Fano, nel 2003 alla Repubblica di San Marino, nel 2004 partecipante al Roma Europa Festival, ha colto ancora una volta nel segno aggiudicandosi, a nome dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco, Giosy Romano, il Concerto di “Enzo Avitabile e Bottari” per la conclusiva serata del 29 Agosto 2017 della Festa dei Gigli di Brusciano. Due le previste serate finali in Piazza XI Settembre, quella di lunedì 28 Agosto che verrà aperta con una italianissima introduzione estetica prodotta da “Manu Moda Hair Stylist” di Brusciano, insieme ai collaboratori targati “Accademia Barberia Elite”. Si conosceranno le evoluzioni in atto nel mondo dei barbieri che da antichi barbitonsori sono divenuti acconciatori e parrucchieri per uomo e persino consulenti di immagine per l’universo maschile che oltre al “rito della rasatura” è alla ricerca di una sua più completa immagine di genere. Seguirà la “Notte degli Artisti” promossa dalla “Pro Loco Brusciano” presieduta da Antonio Francesco Martignetti, con la partecipazione di artisti di varie discipline. Sul palco di Piazza XI Settembre ci sarà anche una rappresentanza storica del mondo della canzone, con il cantante Luigi Cerciello “Carosone” ed il chitarrista Enzo Di Monda. Simbolicamente verrà passato il testimone alle nuove generazioni emergenti nel campo della musica e del canto, della scrittura e della danza, della pittura e della scultura, del teatro e del cabaret, della fotografia e del videomaking. Questi gli artisti convocati: Emanuela Gambardella, (Danza con Notre Dame de Paris); Carmen Malandrino (Musica leggera); Antonio Carpino (Violinista); Pietro Mingione (Pittura); Giacomo "James" D'alterio (Scultura); Sergio Artruda (Pittura); Giacobbe “Jacob” Granato, (Fotografo e Videomaker); Bons, Felice Granato, (Writer); Typon, Dario Castaldo, (Rapper); Ciro Zellweger (Dj); Emanuele Esposito (Ballerino); Piccoli attori del “Teatro Popolare Napoletano” diretto da Antonio Giorgino e Maria Teresa; I Ficos (Cabaret); Brass Band di Michele Saccone e Mario Gervasio; Mario Palladino (Musicista); Antonio Di Palma “Jack Meneris” (Musicista rock); Squilibrio, Michele Rendina, (Rapper); Tresi Bool, Teresa Sodano, (Cantante); Mimmo Taki, Domenico Modola, (Rapper). Una Festa dei Gigli quella del 2017 che verrà ricordata per alcuni innovativi aspetti organizzativi a garanzia della sicurezza generale, dopo i tragici fatti di Piazza San Carlo a Torino lo scoro 3 giugno, in ossequio alle recenti disposizioni, norme ed indicazioni del Ministero degli Interni, del Capo della Polizia, Direzione Generale della Pubblica Sicurezza, Prefettura e Protezione Civile. L’intera durata del grande evento festivo vedrà attivo costantemente il Centro Operativo Comunale, C. O. C., con videosorveglianza e massima attenzione alle zone più densamente frequentate, la telelocalizzazione di tutte le macchine da festa lungo il percorso processionale; il servizio di stewarding, con otto propri referenti, che dovrà essere garantito da ogni Associazione dei Gigli. Massima è la collaborazione alle Forze dell’Ordine. Nei giorni scorsi il Sindaco, Giosy Romano, ha previsto “Una svolta epocale per il nostro paese che seguendo le direttive prefettizie, ci permetterà di potere usufruire di interventi mirati alla sicurezza cittadina stabili e duraturi nel tempo”. Saranno anche vigenti, dal 19 al 29 agosto, le Ordinanze del Sindaco, la n. 35/2017 con divieto di vendita e somministrazione di ogni tipo di bevande in contenitori di vetro, bottiglie bicchieri ecc., e la n. 36/2017 che non permette la vendita ambulante con auto, moto, carrettini, carrelli e similari mezzi di trasporto e distribuzione di vari prodotti. La Regione Campania ha approvato a finanziamento “La Festa dei Gigli 2017-Nel Segno della Solidarietà”, con proprio decreto n° 86 del 17 luglio scorso, nell’ambito delle graduatorie delle “Iniziative promozionali sul territorio regionale”, verificata la validità del progetto presentato dal Comune di Brusciano premiato con 40mila Euro. Dunque all’insegna del binomio “Solidarietà e Sicurezza” verrà svolta la Festa dei Gigli nella sua 142esima edizione 1875-2017 a Brusciano, Città Metropolitana di Napoli in Italia, Europa. Il sociologo e giornalista Antonio Castaldo nell’inviare le presenti notizie, nella triste ripetuta circostanza dell’attentato terroristico internazionale del 17 agosto in Spagna ha affermato “Esprimo, a nome mio personale, cogliendo anche il sentimento solidale dell’intera Comunità di Brusciano e delle Associazioni dei Gigli, costernazione per la morte ed il ferimento di tante vittime innocenti fra cui due italiani, Bruno Gulotta e Luca Russo, nell’attentato terroristico di Barcellona. Giunga a tutte le famiglie colpite, alla Città di Barcellona, al Popolo e alle Istituzioni della Spagna la vicinanza e il più profondo cordoglio da Tutta Brusciano.
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Napoli: quando il dolce incentiva l'arte

Mercoledì, 17 Maggio 2017 19:11 Scritto da
L'unione tra cultura e gusto è sicuramente vincente: sono diverse centinaia, infatti, i napoletani e non che stanno aderendo all'iniziativa di Vincenzo Ferrieri, ideatore della SfogliaCampanella (la sfogliatella riccia con il cuore di babà), che regala questo dolce a chiunque mostra un biglietto d'ingresso ad un museo napoletano alla cassa dello store Sfogliacampanella ubicato in via San Biagio dei Librai (al civico 110). Per tutta la durata del "Maggio dei Monumenti" cittadini e turisti - dopo aver visitato un monumento, un museo o qualsiasi altro luogo emblema della cultura napoletana che prevede un biglietto d'entrata - potranno dirigersi presso la pasticceria e ritirare, senza alcuna spesa aggiuntiva, il famoso dolce semplicemente esibendo il ticket. By“L'idea a monte del dolce che ho creato – spiega Vincenzo Ferrieri - consiste nel connubio tra due perle del gusto partenopeo: la sfogliatella e il babà". "Ora voglio fare in modo – continua - che i sapori partenopei possano sposare la cultura napoletana, farsi promotori di quest'ultima...”. La Sfogliacampanella Non è una sfogliatella, non è un babà, né tanto meno un dolce alla ricotta. Una ricetta rimasta per quasi un secolo nella memoria di una storica famiglia di pasticceri partenopei, i Ferrieri, torna a vivere. La sintesi della tradizione pasticcera del capoluogo campano si chiama “Sfogliacampanella”, un dolce che non finisce mai di stupire con i suoi tre strati di gusto: presenta all’esterno la sfogliata a pasta riccia e dentro, avvolto in un cuore di cioccolato e in una raffinata mousse a base di ricotta, il babà in versione mignon. Sembra facile ma non lo è. Il segreto è nella crema di ricotta miscelata. Diverse le varianti golose in cui questo dolce viene proposto: classica, cioccolato, cioccolato bianco, pistacchio, arancia, caffè, croccantino... ed in occasioni speciali il suo ripieno sposa altri dolci della tradizione culinaria italiana, come il panettone e la pastiera!