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In una nota diffusa ieri il primo cittadino di Terzigno, Francesco Ranieri comunica alla Cittadinanza e agli Organi di stampa, per doverosa informazione, che a seguito anche dei numerosi messaggi e fake news che sono stati pubblicati su social e su carta stampata locale, alcuni senza riscontro con la realtà sulla questione emergenza pandemia, che i test sierologici effettuati a tutto il Personale dipendente del Comune di Terzigno nella giornata di ieri, 9 ottobre 2020, hanno dato tutti un risultato negativo. Per un dipendente, assente per malattia, fino a questo momento non si hanno comunicazioni ufficiali in merito ad una positività al Covid-19 accertata. Si precisa, per completezza di informazione, che i test sierologici ai Dipendenti comunali erano programmati e sono stati effettuati alla presenza del Medico Competente, oltre che del Responsabile alla sicurezza (RSPP) e della privacy (DPO) dell’Ente che hanno ben delineato il quadro degli interventi precauzionali e in applicazione dei protocolli previsti dalla normativa anti Covid. Sono state effettuate le attività previste in materia di contrasto e di contenimento alla diffusione della pandemia, oltre che la sanificazione periodica dei locali comunali e altre attività programmate, secondo le indicazioni da parte dei predetti professionisti incaricati dal Comune e previsti per legge. Nonostante un consistente numero di casi nel Comune di Terzigno, ad oggi sono segnalati 26 cittadini interessati dalla patologia, ma che non destano particolari preoccupazioni di salute e non si possono assolutamente prevedere “altri casi in arrivo nelle prossime ore” come scritto oggi su un giornale locale. Si precisa che l’accesso al Comune in Via Gionti, mai sospeso nella giornata di ieri, è regolarmente consentito previo appuntamento e misurazione della temperatura, come previsto dalle vigenti normative in materia. Auspichiamo serenità e tranquillità da parte di tutti, ben consapevoli dell’esistenza di un esteso problema mondiale. Si stanno mettendo in pratica e facendo attuare tutte le misure previste e le precauzioni possibili. Bisogna evitare allarmismi, perché, oltre ad essere oggetto di reato penalmente perseguibile, non aiutano nella gestione dell’emergenza Covid-19 nel nostro Comune.

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Terzigno, Ranieri vince e "convince"

Martedì, 06 Ottobre 2020 07:55 Scritto da

Terzigno. Da Ranieri a Ranieri senza se e senza ma. Dall'urna una sentenza che non lascia spazio ad alcuna valutazione politica se non quella della chiara e netta volontà di dare nuovamente fiducia al sindaco uscente: Francesco Raneri. Lo spareggio del ballottaggio ha ribadito nei numeri il distacco nel gradimento degli elettori verso il sindaco uscente. 1273 voti di scarto nella tornata del 21 settembre che vengono pressoché confermati al ballottaggio 1281. Poco è valso ad Aquino l'apparentamento con Stefano Pagano, anzi, a detta di tanti, l'accordo con l'esponente forzista è stato ancor più deleterio nella corsa alla guida del parlamentino vesuviano. 4611 voti su poco poi di 8000 votanti rendono chiaro il suffragio per Ranieri a termine di competizione politica caratterizzata da derive di stampo calcistico. Ora i terzignesi guardano con rinnovata fiducia all'operato della giunta "Raneri bis" che sarà chiamata a portare a termine le diverse progettualità annunciate durante la campagna elettorale. "Nel segno della continuità andremo avanti con questa grande e meravigliosa squadra - queste le parole del rieletto primo cittadino a pochi minuti dal risultato elettorale - grazie a chi ha creduto in me, alla mia storia ed alla mia famiglia". Si delinea intanto la costituzione del consiglio comunale con 10 consiglieri di maggioranza e 6 di opposizione. La maggioranza sarà rappresentata da: Genny Falciano, Pasquale Ciaravola, Serafino Ambrosio, Tina Ambrosio, Antonio Mosca, Angela Miranda, Massimo Annunziata, Antonio Vaiano, Luigi Canestrino, Biagio Ferraro. La minoranza, invece, sarà rappresentata da: Vincenzo Aquino, Francesco Nappo, Mariagrazia Sabella, Salvatore Carillo, Domenico Auricchio e Stefano Pagano.

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Terzigno. In una tornata elettorale nella quale si registra, fino a questa mattina, un alto il numero di astenuti al voto, arriva una nota lieta che dovrebbe spronare molti cittadini al compimento del proprio dovere. Americo Bianco, novantacinque primavere, con una storia da deportato nei campi di lavoro per deportati civili nella Germania nazista sulle spalle durante la seconda guerra mondiale, ieri mattina poco prima della messa domenicale si è recato a votare dando più di ogni altro il buon esempio. Quello del buon padre di famiglia, del nonno instancabile, del cittadino modello e rispettoso delle istituzioni. E così verso le 11 del mattino si è presentato al seggio numero 5 ad esercitare il suo diritto al voto. Quell'esercizio di partecipazione al voto che per quelli della sua generazione ha rappresentato, indubbiamente, una conquista verso la libertà e la democrazia. Un modello, quello di Americo Bianco, da emulare per tanti cittadini distratti o impauriti dalla pandemia, per lui votare è un dovere al quale nessuno dovrebbe mai sottrarsi quali appartenenti ad uno Stato reso libero grazie a tanti uomini come lui che, con sacrificio ed abnegazione, ci hanno resi un popolo libero di scegliere i propri rappresentanti in libertà, democrazia e senza alcuna limitazione. A prescindere da quale sarà il verdetto dell'una, alle falde del Vesuvio c'è già chi ha vinto la sua "sfida" elettorale. 

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Terzigno. Quelli che auspicavano in una campagna elettorale all'insegna del politically correct dovranno rassegnarsi: non vi è verso! Lo scontro Ranieri-Aquino si avvia verso la deriva di una comunicazione al vetriolo che sa più di tifo da stadio che da ballottaggio. All'ombra del Vesuvio, in luogo di una discussione aperta, pacifica ed incentrata sui temi politici da proporre all'elettore, si sta consumando, invece, un vero e proprio match a suon di post, comunicati e gli immancabili "rewind" di un passato dal quale tutti vorrebbero sbarazzarsi e che, puntualmente, come un cambio di Mazzarri al 65' minuto, viene rispolverato, giusto per rinverdire negli elettori i fasti dei trascorsi politici dei quali, onestamente, pochi hanno piacere di parlarne. Questo ballottaggio si può definire, ormai il prepartita di una gara scudetto, un Juve-Napoli in salsa vesuviana,(sarà un caso che domenica è previsto proprio il big match in serie A?), e non ce ne voglia nessuno, se critichiamo toni che sembrano sempre più quelli da stadio, piuttosto che da tribuna elettorale, dove a elevare il coro di incitazione sono gli 'irriducibili' dei due candidati sindaco. In epoca di coronavirus e distanziamento sociale, il terreno preferito dei "tifosi" delle compagini in campo sono diventati, inevitabilmente, i social media. Facebook ed Instagram sono invasi di messaggi, citazioni e caricature di tutti i tipi e per tutti i gusti - manca solo una declinazione al sexy scandal- e poi non mancherebbe nulla più. Qui si stanno consumando fiumi di parole che a rileggerli tutti, si ha la sensazione di ascoltare le enfatizzanti radiocronache di Enrico Ameri e Sandro Ciotti. Scatti, takle in scivolata ed entrate da cartellino rosso su entrambi i fronti con il solo maldestro tentativo di rovinare la web reputation dell'avversario politico. La metafora al posto del pallone e parabole lessicali come penalty. Tutti pronti a rintuzzarsi su tutto, in uno spettacolo che, riteniamo stia solo disorientando l'elettore. La posta in palio è alta e, comprendiamo pure che vincere questo "spareggio" significherebbe governare per 5 anni una cittadina ed una collettività, ma ci sia consentito di richiamare tutti alle proprie responsabilità istituzionali, di rappresentanti del popolo che, è giusto ricordarlo sarà l'arbitro e giudice insindacabile. Si attende solo quel il triplice fischio che sarà decretato lunedì sera e metterà fine, ad uno dei più indegni spettacoli che la politica locale abbia mai messo in scena in 107 anni di vita amministrativa di Terzigno. Ai capitani, impavidi condottieri di queste corazzate in campo l'onere di smorzare i toni, voltare pagina, riportare la politica al centro e pensare alla Terzigno del domani che verrà.

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Il 4 ottobre sarà San Francesco e forse, l'attuale sindaco di Terzigno aveva già pregustato un week end di relax tra una tazza di caffè ed uno dei tanti messaggi social da rispondere al classico "santo per un giorno". Francesco Ranieri, invece, dovrà recarsi all'urna e convincere a fare lo stesso, ai sui 4751 votanti per garantirsi un nuovo mandato elettorale. Perché non gli sono bastati, al sindaco uscente, 1231 voti in più rispetto al suo principale avversario politico- Vincenzo Aquino - per vedersi rinnovato il mandato. Occorreranno i "tempi supplementari" per decidere chi sarà il futuro sindaco di Terzigno e con quale coalizione. Tanti guarderanno, con particolare interesse alle vicissitudini della vita politica cittadini e dei suoi interpreti principali. Su tutti Stefano Pagano, sornione politico di razza al quale, già da ieri sera, al termine del conteggio di tutte le schede, sono rivolte le maggiori attenzioni. La domanda che in tanti si pongono è sapere proprio questo: chi appoggerà Stefano Pagano al ballottaggio? Virerà su Aquino, in cambio di un ruolo nella sua futura amministrazione o diventerà partner di Ranieri con il quale esistono vecchie frizioni allorquando, proprio Pagano, "siluró" Ranieri con la benedizione di Mimì Auricchio? Oppure, molto più saggiamente, lascerà libertà di voto ai suoi 1379 sostenitori? Un dilemma che in tanti, alle falde del Vesuvio, sperano possa sciogliersi presto per capire se le opposizioni "unite" avranno la forza di contrastare la consolidata leadership politica di Ranieri che ieri, per un pugno di voti, ha visto rimandare l'appuntamento con la riconferma alla guida dell'amministrazione. Sarà, quindi, l'ennesima sfida politica tra Ranieri ed Aquino, un sequel infinito che, a tratti, sta assumendo profili epici, iniziati negli anni scorsi tra gli scranni dell'assise cittadina, consumati tra post al vetriolo, arringhe in diretta televisiva e comizi in piazza. Insomma, una nuova pagina della vita politica sta per essere scritta nel giorno in cui si omaggia il patrono d'Italia, che ci piace ricordare con una delle sue più illuminanti e quanto mai attuale citazione: “Donandosi si riceve, dimenticando se stessi ci si ritrova.” All'urna l'ardua sentenza.