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Vesuvio, è boom di visitatori

Venerdì, 11 Gennaio 2019 07:41 Scritto da

Aumentano le presenze turistiche nel Parco Nazionale del Vesuvio: sfiorati i settecentomila turisti al “Gran Cono del Vesuvio” nel 2018 con un incremento del 9,2%, ovvero 55 mila turisti in più rispetto al 2017 - questi i dati diffusi dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio presieduto da Agostino Casillo-. Nel corso del 2018 si sono registrate 665.945 presenze sul sentiero N°5 del Parco Nazionale del Vesuvio con un incremento del 9,2%, oltre i 55 mila turisti in più rispetto al 2017 quando gli ingressi erano stati 610.305.

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Con l’arrivo dell’estate non cambiano solo le nostre abitudini quotidiane ma anche il nostro guardaroba. Lo svago, le vacanze, i bagni a mare e le tintarelle dovranno essere accompagnate anche a un outfit tutto nuovo, che possa adattarsi alla nuova stagione, non solo per comodità ma anche per stile. Dovremo dunque correre ai ripari cercando quei capi perfetti per arricchire il nostro guardaroba estivo, pronti a soccorrerci in qualsiasi momento. Si ai pantaloncini corti: i bermuda saranno i grandi protagonisti di questa estate 2018 e non solo: in realtà, già da tempo hanno invaso le passerelle più prestigiose, sono comodissimi, spensierati e permettono di approfittare di una marea di tendenze diverse. Basti pensare agli hot pants, ma anche ai classicissimi shorts e ai pantaloni corti dal taglio elegante e persino i ciclisti diventano improvvisamente un capo d’abbigliamento estivo molto chic. Si ai sandali con zeppe o piatti, super alla moda ma occorre fare un approfondimento: è essenziale scegliere i modelli giusti, non solo per una questione di stile ma anche di comfort. Quali sono, dunque, le migliori calzature da indossare durante questa stagione estiva? I sandali, con zeppe o piatti, saranno le regine dell’estate 2018: anche qui ne esistono tantissime varianti, adatte a ogni esigenza. Fra le tante, troviamo ad esempio i sandali con il cinturino: perfetti per le serate estive. Poi troviamo i sandali modello espadrillas, fantastici soprattutto se abbinati a shorts e camicia per chi ama quel tocco “gipsy” ancora tanto di moda. Infine, ecco i sandali ciabatta insieme al loro stile tipicamente parigino. 2018 si i costumi retro: si sa quanto il vintage vada di moda oggi, solo che spesso si tende a sottovalutare questo aspetto applicato ai costumi. È uno sbaglio, perché questa estate andranno soprattutto i costumi retro: modelli come quelli interi sapranno aggiungere un fascino antico al vostro outfit da mare. Un altro modello vintage destinato a spopolare questa estate è lo slip a vita altissima: un costume reso noto da celebrities vintage quali Marilyn Monroe e la bellissima Sophia Loren. Con la loro forma a pantaloncino, hanno stregato intere generazioni e – a quanto pare – continueranno a farlo anche adesso. Infine, una citazione obbligatoria la meritano anche i trikini vintage.
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Estate 2018 le preferenze italiane

Venerdì, 20 Luglio 2018 20:38 Scritto da
L'estate è arrivata e con lei le sospirate vacanze. Se negli ultimi anni gli italiani avevano preso confidenza con i viaggi "fai da te", adesso sembrano voler tornare ad affidarsi ai professionisti del turismo, come emerge dal secondo appuntamento 2018 dell'Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi, l'Associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating italiano, sulle rilevazioni che riguardano i consumatori italiani nei confronti del turismo organizzato. Infatti nell'era in cui si fa tutto on line crescono gli italiani che preferiscono consulenze in carne e ossa e si affidano così alla filiera agenzia di viaggi – tour operator. Il portafoglio prenotazioni dei tour operator ASTOI evidenzia, infatti una crescita di circa il 13% rispetto allo scorso anno pari periodo, superiore al tasso di crescita del mercato. E se anni fa il cosiddetto "turista medio" aspettava i last minute senza esprimersi sulle mete, cercando solo di spendere il meno possibile, è da tempo che gli italiani hanno cambiato radicalmente atteggiamento: le formule di Advance Booking riscuotono sempre maggiore successo. Le persone non scendono a patti su dove vogliono andare e per aggiudicarsi le condizioni economiche più vantaggiose programmano con mesi di anticipo la partenza. La prenotazione anticipata, in incremento di circa il 18% rispetto allo scorso anno, arriva ad incidere fino al 75% sul totale dei volumi. Gli italiani apprezzano sempre più i viaggi organizzati e hanno imparato che organizzare un viaggio "fai da te" procura stress: leggere e rileggere le informazioni sui luoghi, dove andare, cosa vedere, quali hotel prenotare e posti visitare, far coincidere gli orari dei trasporti con il numero dei giorni, ecc. Stare giorni su internet per cercare che i voli non abbiano tanti scali è sfiancante, e poi ancora l'assicurazione, il visto per l'estero, sono tutte cose che richiedono tantissimo tempo e una grande quantità di pazienza. Oggi le agenzie di viaggio sono percepite positivamente dagli italiani, che preferiscono confrontarsi con qualcuno che capisca e conosca i propri gusti rispetto all'anonimato dei motori di ricerca. Le persone non vogliono più sprecare tempo nella ricerca, prediligono garanzie, assistenza, servizi e sicurezza; sono ormai consapevoli che chi si occupa di questo per mestiere dispone di strumenti più efficaci e qualificati. La durata preferita della vacanza estiva è di 10 giorni, qualunque sia la destinazione e la tipologia di vacanza prescelta: dal villaggio al residence, dalla crociera al tour. Emerge con chiarezza l'esigenza di personalizzare la propria esperienza di viaggioe i tour operator associati in ASTOI si sono mossi in questa direzione per assecondarla. Le famiglie con figli apprezzano la vacanza nei villaggi e ora possono contare su una segmentazione dell'offerta in base all'età dei bambini e dei ragazzi; la diversificazione delle attività proposte e coordinate dagli staff di animazione consente vacanze più piacevoli per i piccoli e per gli adulti. Questa flessibilità ora si è estesa anche alla durata della vacanza. Gli appassionati di crociere quest'anno hanno visto esaudita una loro richiesta: la formula all inclusive a bordo, che consente di gestire meglio il budget per gli extra. I viaggi di scoperta, dal taglio culturale o naturalistico, hanno potenziato gli itinerari alternativi. I viaggiatori sono sempre più preparati ed esigenti e la flessibilità delle combinazioni è un elemento importante. Le vacanze tailor made, in qualunque parte del mondo, adesso vengono personalizzate prenotando già prima della partenza una serie di servizi complementari: si va dai concerti agli spettacoli, dalle escursioni particolari ai trattamenti benessere nelle Spa. Per le destinazioni l'Italia del Sud è la regina delle preferenze di chi sceglie di rimanere nel Belpaese: Sardegna, Puglia, Sicilia e Calabria sono le regioni più prenotate, e vedono anche una buona percentuale di repeaters. Nel medio raggio il dato numericamente più forte è legato al ritorno del Mar Rosso egiziano, con crescite oltre il 100% e anche della Tunisia, due mete che storicamente sono state sempre apprezzate dagli italiani per il rapporto qualità/prezzo. La Grecia piace sempre, con le tante isole che soddisfano le esigenze più variegate. E ancora in Europa si registra un interesse in crescita verso l'Irlanda. Chi affronta un viaggio intercontinentale può approfittare di un'ampia gamma di prodotti offerti dai tour operator: grandissimo successo per il Giappone, e sempre in Oriente, Indonesia e Thailandia. Gli Stati Uniti, in particolare quelli del nord, tornano a piacere dopo la flessione dell'estate 2017, spesso abbinati a soggiorni mare nelle Antille. Ottimi risultati per Sudafrica, Namibia e Oceano Indiano. Le destinazioni che invece hanno registrato cali nel corso dell'estate 2018 sono state Messico, Cuba, Polinesia, Capo Verde e Canarie. Queste ultime due in particolare, essendo mete di medio raggio, evidenziano una contrazione delle richieste a seguito della ripresa sopra citata di Mar Rosso e Tunisia.
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Da poco è terminata la scuola e uno dei regali più desiderati dagli over 14 per la promozione è lo scooter; non a caso il mese di giugno è storicamente uno dei periodi di punta per la vendita di ciclomotori. Ma quanto costa in Italia assicurare questo genere di veicolo? A rispondere alla domanda ha pensato Facile.it che, analizzando un campione di oltre 40.000 preventivi raccolti tramite il sito dall’1 aprile al 31 maggio 2018*, ha scoperto come il premio medio per assicurare uno scooter di cilindrata 50cc sia pari a 613 euro, anche se i valori variano notevolmente lungo lo Stivale. «Non deve stupire che per una cilindrata così bassa il costo dell’assicurazione sia così alto», spiega Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni di Facile.it. «Sovente il cinquantino rappresenta il primo mezzo a motore con il quale i giovani si approcciano alla strada; si tratta quindi di profili che, non potendo contare su una storia assicurativa pregressa, vengono considerati a maggior rischio sinistrosità da parte delle compagnie.». Analizzando le differenze regionali dell’RC scooter e limitando l’analisi ai soli veicoli con cilindrata pari a 50 cc, è la Campania a guadagnare la maglia nera; in regione, il premio medio emerso dall’analisi dei preventivi raccolti tramite Facile.it è pari a 1.260 euro, ovvero più del doppio rispetto alla media italiana. Va meglio, ma solo di poco, agli scooteristi residenti in Puglia, secondi in classifica con un premio medio pari a 977 euro. Terzo posto per la Calabria, dove assicurare un cinquantino richiede in media 880 euro mentre appena giù dal podio si posiziona il Lazio, con un premio medio pari a 825 euro. Analizzando la graduatoria in senso opposto, le regioni con i premi medi più bassi risultato essere il Trentino Alto Adige, dove assicurare un ciclomotore costa in media solo 369 euro, il Veneto (410 euro) e il Piemonte (427 euro). Guardando l’andamento dell’RC scooter nei capoluoghi di regione, poco cambia rispetto alla classifica regionale. Sul podio ancora una volta c’è la città di Napoli, dove il premio medio per assicurare un cinquantino raggiunge addirittura i 1.463 euro, il 138% in più rispetto alla media italiana. Al secondo posto c’è Bari, con un valore medio di 1.244 euro, mentre al terzo si posiziona la città di Palermo con 1.018 euro. Di poco inferiore il premio medio per gli scooteristi di Roma, dove è pari a 921 euro, ovvero l’82% in più di quello pagato a Milano (505 euro). Al quinto posto, capoluogo di regione più costoso del nord Italia, si trova Genova, dove assicurare un scooter 50cc in media richiede 778 euro. Fra i residenti nei 20 capoluoghi di regione, i più fortunati risultano essere quelli de L’Aquila, dove il premio medio per un ciclomotore è pari a 335 euro; a seguire Trento (378 euro) e Venezia (442 euro). Analizzando il profilo di chi, negli ultimi due mesi, ha fatto un preventivo su Facile.it per assicurare uno scooter con cilindrata 50cc emerge che il 57,8% dei richiedenti ha un’età compresa tra i 36 e i 55 anni, percentuale determinata sia dall’abitudine di molti genitori ad intestarsi l’assicurazione dello scooter dei figli, sia dal fatto che le due ruote stanno diventando un mezzo sempre più usato anche dagli adulti per gli spostamenti in città. «Quando è il genitore ad intestarsi l’assicurazione del ciclomotore del figlio, è importante ricordare che la legge Bersani non consente di trasportare sullo scooter la stessa classe di merito maturata su un’automobile» - spiega Palano - «se uno dei familiari, quindi, non può contare su una classe più bassa maturata su un altro ciclomotore, l’assicurato potrebbe dover partire dalla 14° C.U., con pochi benefici sul fronte dei costi».
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Chiusura con botto per il “Pizza sotto il Vesuvio” a San Sebastiano al Vesuvio Na, con la realizzazione, anche, della Pizza più lunga dei paesi vesuviani. Per essere il primo obiettivo di un cammino intrapreso, sta a significare, per i successi ottenuti già in questa prima edizione, che tanta strada potrà essere fatta, tanti obiettivi potranno essere raggiunti, tanti record e tante soddisfazioni. Tutti gli organizzatori, la cittadinanza e tutti coloro che si sono impegnati in questa iniziativa, potranno cogliere piacere come anche il comune cittadino, che con la partecipazione ha voluto dimostrare il suo impegno ad una vita partecipativa che il territorio può e deve svolgere per conquistare spazi che spettano ad una cittadina che ha una storia, una vita ed una vitalità che non meritano di essere disconosciute, ma al contrario ampliate. Amore per la propria terra natia, volontà di non lasciarla ed al tempo stesso di valorizzarla e farla emergere, hanno spinto Agostino Marinaro presidente dell’Aicast (Associazione Industria, Commercio, Artigianato Servizi e Turismo) di San Sebastiano al Vesuvio, a ideare, creare e realizzare, concordemente con Alfredo Folliero presidente nazionale dell’UPTeR (Associazione Pizzaiuoli Tradizionali e Ristoratori), un evento che potesse offrire qualcosa di veramente nuovo per i cittadini sansebastianesi in primis e poi per tutti. L’evento che alla sua prima edizione ha ottenuto successi al di la d’ogni più rosea aspettativa è stato intitolato “Pizza sotto il Vesuvio” ed ha visto protagonisti del successo il 1° trofeo Vesuvio Pizza Cup ed il Trofeo Spaghetto d’Oro. Due gare, la prima alla quale hanno concorso tantissimi concorrenti pizzaiuoli, associati dell’UPTeR e non, che hanno gareggiato in tante specialità di pizza, giungendo da tante località dello Stivale, mentre anche per lo Spaghetto d’Oro, gara che solo questa associazione vanta avendo inserito anche i ristoratori per portare nel mondo i due simboli di italianità la Pizza e la Pasta, hanno concorso in numero minore, ma ugualmente numeroso di pizzaiuoli chef, lady chef e alunni degli istituti alberghieri locali. Sin dalla prima giornata l’affluenza nella villa comunale di San Sebastiano, che ha ospitato la kermesse, ha fatto registrare oltre 2000 visitatori accorsi per visitare i tanti stand di imprenditori che hanno aderito alla manifestazione, facendo gustare gratuitamente i loro squisiti prodotti come Ciro Scarpato storico apprezzatissimo pasticciere, e soprattutto per gustare le pizze che i pizzaiuoli, delle 8 postazioni di pizzerie allestite in loco, hanno sfornato a gogo offrendole gratuitamente, raggiungendo dalle ore 18 alle 22, la produzione di circa 1200 pizze. E se la prima giornata climaticamente si è presentata con un tempo incerto minacciante pioggia che fortunatamente è giunta solo a termine serata, la seconda giornata caratterizzata dal bel tempo ha spinto a godersi la festa ad un ancor più alto numero di persone tanto da portare le pizze prodotte in questa giornata a circa 1800. I visitatori in villa sono stati sempre attratti dalle degustazioni di pizze gratuite, mentre era possibile assistere alle gare di pizzaiuoli e maestri istruttori che l’UPTeR vanta, scesi anche loro in gare insieme ai tanti pizzaioli, ma principalmente per offrire una pizza al pubblico, chiaramente in forma del tutto gratuita, sfornando pizze nello stand con forno attiguo a quello della giuria presieduta da Flavia Ferraro, Discepola di Auguste Escoffier e dal giornalista enogastronomo Giuseppe De Girolamo e composta da altri esperti del settore in particolare Mario Folliero direttore generale di UPTeR, che ha determinato i vincitori premiati nella serata finale. Al mattino, numerosi sono stati gli istituti dai vari indirizzi di docenza che hanno portato le loro scolaresche a visitare la festa della pizza. Sia docenti che discenti si sono cimentati nella produzione di pizze guidati da maestri pizzaiuoli nell’impasto e nella stesura della pallina di pasta lievitata come anche nella farcitura, fino per i più grandi, a dar loro il piacere di infornarla. Il clou della giornata finale ha visto tutti i pizzaiuoli adoperarsi per qualcosa di grande attrazione “La Pizza più lunga prodotta alle falde del Vesuvio”, che con uno speciale forno è stata cotta raggiungendo oltre 50 metri di lunghezza. Le intere tre giornate che hanno interessato circa 8000 persone, sono state seguite oltre che da tante reti televisive e giornalisti di varie testate, anche da RCC Targato Italia che ha permesso agli ascoltatori della radio di seguire, in diretta, le varie fasi del “Pizza sotto il Vesuvio”. Nell’ultima serata sul palco, a termine di esibizioni di danza che, come per le serate precedenti con spettacoli musicali ed altro hanno allietato la serata, sono avvenute le premiazioni che hanno fatto seguito all’intervento del sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Piazza Raffaele Capasso, il quale si è congratulato con Marinaro e tutti gli imprenditori che con le loro tasche hanno voluto dare un grande contributo alla visibilità della cittadina campana. Oltre alle targhe e vari attestati di partecipazione, consegnati da Folliero e Marinaro, le coppe per i vincitori primi classificati sono andate per la pizza Marinara Doc a Marino, per la Margherita Doc a Mario Giordano, per il Calzone a Cito, per la Pizza Fritta a Davide Salvo, per la Innovativa a Orilia, per la Sapori del Sud a Francesco Barbaro, per la No Glut a Cardella, mentre per lo Spaghetto d’Oro si è classificata al primo posto Rosaria Florio. Un premio speciale, assegnato dalla giuria per la bellissima scenografia di abbinamento per gli ingredienti sulla pizza è stato assegnato a Salvatore Medora. E’ salito poi sul palco, aggiungendosi a premiandi, il presidente della Pro Loco di San Sebastiano Enzo Battaglia, per premiare, come accade in tutti i campionati che l’UPTeR organizza, il Super Campione, e tutti insieme hanno consegnato la mega coppa a Luca Rallo. Alfredo Folliero, a termine della tre giorni ci dice: “Si sognava da anni di rispettare il Vesuvio, perché il lungomare partenopeo è bellissimo, ma lo è altrettanto l’interlad dei paesi vesuviani con la sua maestosa montagna e ci siamo riusciti con l’amico Agostino Marinaro. La mia infanzia l’ho svolta, anche lavorativamente, in queste zone e mi ha commosso vedere al mattino tanti ragazzi con la volontà di apprendere le basi per esercitare questo lavoro di pizzaiuolo, anche se per tanti non sarà la professione che svolgeranno nella vita. Oltre alla gara per il Primo Trofeo Vesuvio Cup, abbiamo realizzato la Pizza più lunga del villaggio del Vesuvio, è stato tutto un gran successo che ripeteremo ed amplieremo”. Mario Foliero, appena rientrato dal Giappone dove è stato impegnato in un tour di otto tappe che ci spiega dicendoci anche altro: “Nelle otto città del Giappone che abbiamo visitato, abbiamo portato avanti il progetto dell’Hing Quality UPTeR, quindi si parla di prodotti e di pizza di qualità, progetto interessante che proseguirà anche con altre dieci tappe in Giappone e continuerà in Europa interessando nazioni come Francia, Lussemburgo e Belgio. Il marchio UPTeR ed anche il progetto Hing Quality sta continuando ad andare avanti, anche perché si notano i progetti manageriali di grosse pizzerie che vogliono come obiettivo primario l’alta qualità italiana. Oltre agli artefici in Italia del successo di famiglia, iniziato con mio nonno il prof. Mario Folliero, -Storico della Pizza-e proseguito con mio padre Alfredo, le mie sorelle Tiziana e Daniela ora avvocato del foro romano, ma che ha fatto anche la gavetta da pizzaiola e mia mamma Flavia Ferraro, ho un fratello che si chiama Augusto e che attualmente si trova in California dove si è affermato con una scuola di docenza della pizza UPTeR ed a breve andrà in Messico dove anche lì lancerà il nostro marchio Hing Quality, sempre della scuola UPTeR, per diffonderlo quindi anche in sud America. Un lavoro fatto di costanza pazienza e principalmente passione con impegno, serietà e tante ore dietro al banco della pizza perché il segreto del successo è proprio stare dietro al banco”. Infine Agostino Marinaro, presidente dell’Aicast di San Sebastiano al Vesuvio, che è stato il grande promotore di questo evento sansebastianese, ci dice: ”Sono stato il primo organizzatore di “Pizza sotto il Vesuvio” e ora che ho vinto una sfida, posso vantarmi a tutto titolo di aver raggiunto uno scopo ed un obiettivo riunendo pizzaioli e commercianti dell’area vesuviana che hanno tanta voglia di vivere e far vivere la loro città. E’ stata una grossa opera, avversata da numerose difficoltà createsi, e che sono riuscito con l’impegno che contraddistingue la mia persona a risolvere. Ho creduto e sono riuscito a convincere i commercianti che era una operazione non a livello economico, ma morale per dare, come avvenuto, l’opportunità alla gente di uscire di casa e ritrovarsi fra loro per vivere la pizza, cosa ultimamente andata nel dimenticatoio. Io ed i miei figli, Manuel, Giovanni e Antonio, abbiamo abbandonato un po’ momenti di lavoro nella nostra attività che abbraccia la ristorazione a 360 gradi con le strutture che possediamo e gestiamo, ma ne è valsa la pena, visto il grande successo ottenuto. La risposta e collaborazione da parte di tutti ha rappresentato una grande solidarietà omogenea, senza rivalità, senza concorrenza, accompagnata dall’umiltà con la quale hanno offerto la conoscenza di prodotti, gastronomici, alimentari e non, che ha portato a far conoscere, a tanti, valori e eccellenze che San Sebastiano possiede. Il grande contributo, anche del mio storico amico Alfredo Folliero, che è venuto qui dal Lazio affiancandoci nel lato pizza con la sua associazione mondiale UPTeR, è stato essenziale per il successo ottenuto. Faccio l’imprenditore da 40 anni e mi sento un vero figlio di questo territorio, ecco perché ho fatto tutto questo ed inizierò sin da domani a lavorare per la prossima edizione 2019 che intendo anche allungare di una giornata, visto i risultati di quest’anno. Tutto questo anche per onorare e non dimenticare l’impegno di un nostro sindaco, Raffaele Capasso, scomparso da circa 20 anni, ma sempre nei nostri cuori, che ha lasciato una impronta ed una mentalità che davano modo di definire questo paese – la piccola Svizzera-, una realtà vissuta e che voglio rivivere per me e per tutti”.