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Terzigno. In una tornata elettorale nella quale si registra, fino a questa mattina, un alto il numero di astenuti al voto, arriva una nota lieta che dovrebbe spronare molti cittadini al compimento del proprio dovere. Americo Bianco, novantacinque primavere, con una storia da deportato nei campi di lavoro per deportati civili nella Germania nazista sulle spalle durante la seconda guerra mondiale, ieri mattina poco prima della messa domenicale si è recato a votare dando più di ogni altro il buon esempio. Quello del buon padre di famiglia, del nonno instancabile, del cittadino modello e rispettoso delle istituzioni. E così verso le 11 del mattino si è presentato al seggio numero 5 ad esercitare il suo diritto al voto. Quell'esercizio di partecipazione al voto che per quelli della sua generazione ha rappresentato, indubbiamente, una conquista verso la libertà e la democrazia. Un modello, quello di Americo Bianco, da emulare per tanti cittadini distratti o impauriti dalla pandemia, per lui votare è un dovere al quale nessuno dovrebbe mai sottrarsi quali appartenenti ad uno Stato reso libero grazie a tanti uomini come lui che, con sacrificio ed abnegazione, ci hanno resi un popolo libero di scegliere i propri rappresentanti in libertà, democrazia e senza alcuna limitazione. A prescindere da quale sarà il verdetto dell'una, alle falde del Vesuvio c'è già chi ha vinto la sua "sfida" elettorale. 

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Terzigno. Quelli che auspicavano in una campagna elettorale all'insegna del politically correct dovranno rassegnarsi: non vi è verso! Lo scontro Ranieri-Aquino si avvia verso la deriva di una comunicazione al vetriolo che sa più di tifo da stadio che da ballottaggio. All'ombra del Vesuvio, in luogo di una discussione aperta, pacifica ed incentrata sui temi politici da proporre all'elettore, si sta consumando, invece, un vero e proprio match a suon di post, comunicati e gli immancabili "rewind" di un passato dal quale tutti vorrebbero sbarazzarsi e che, puntualmente, come un cambio di Mazzarri al 65' minuto, viene rispolverato, giusto per rinverdire negli elettori i fasti dei trascorsi politici dei quali, onestamente, pochi hanno piacere di parlarne. Questo ballottaggio si può definire, ormai il prepartita di una gara scudetto, un Juve-Napoli in salsa vesuviana,(sarà un caso che domenica è previsto proprio il big match in serie A?), e non ce ne voglia nessuno, se critichiamo toni che sembrano sempre più quelli da stadio, piuttosto che da tribuna elettorale, dove a elevare il coro di incitazione sono gli 'irriducibili' dei due candidati sindaco. In epoca di coronavirus e distanziamento sociale, il terreno preferito dei "tifosi" delle compagini in campo sono diventati, inevitabilmente, i social media. Facebook ed Instagram sono invasi di messaggi, citazioni e caricature di tutti i tipi e per tutti i gusti - manca solo una declinazione al sexy scandal- e poi non mancherebbe nulla più. Qui si stanno consumando fiumi di parole che a rileggerli tutti, si ha la sensazione di ascoltare le enfatizzanti radiocronache di Enrico Ameri e Sandro Ciotti. Scatti, takle in scivolata ed entrate da cartellino rosso su entrambi i fronti con il solo maldestro tentativo di rovinare la web reputation dell'avversario politico. La metafora al posto del pallone e parabole lessicali come penalty. Tutti pronti a rintuzzarsi su tutto, in uno spettacolo che, riteniamo stia solo disorientando l'elettore. La posta in palio è alta e, comprendiamo pure che vincere questo "spareggio" significherebbe governare per 5 anni una cittadina ed una collettività, ma ci sia consentito di richiamare tutti alle proprie responsabilità istituzionali, di rappresentanti del popolo che, è giusto ricordarlo sarà l'arbitro e giudice insindacabile. Si attende solo quel il triplice fischio che sarà decretato lunedì sera e metterà fine, ad uno dei più indegni spettacoli che la politica locale abbia mai messo in scena in 107 anni di vita amministrativa di Terzigno. Ai capitani, impavidi condottieri di queste corazzate in campo l'onere di smorzare i toni, voltare pagina, riportare la politica al centro e pensare alla Terzigno del domani che verrà.

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Il 4 ottobre sarà San Francesco e forse, l'attuale sindaco di Terzigno aveva già pregustato un week end di relax tra una tazza di caffè ed uno dei tanti messaggi social da rispondere al classico "santo per un giorno". Francesco Ranieri, invece, dovrà recarsi all'urna e convincere a fare lo stesso, ai sui 4751 votanti per garantirsi un nuovo mandato elettorale. Perché non gli sono bastati, al sindaco uscente, 1231 voti in più rispetto al suo principale avversario politico- Vincenzo Aquino - per vedersi rinnovato il mandato. Occorreranno i "tempi supplementari" per decidere chi sarà il futuro sindaco di Terzigno e con quale coalizione. Tanti guarderanno, con particolare interesse alle vicissitudini della vita politica cittadini e dei suoi interpreti principali. Su tutti Stefano Pagano, sornione politico di razza al quale, già da ieri sera, al termine del conteggio di tutte le schede, sono rivolte le maggiori attenzioni. La domanda che in tanti si pongono è sapere proprio questo: chi appoggerà Stefano Pagano al ballottaggio? Virerà su Aquino, in cambio di un ruolo nella sua futura amministrazione o diventerà partner di Ranieri con il quale esistono vecchie frizioni allorquando, proprio Pagano, "siluró" Ranieri con la benedizione di Mimì Auricchio? Oppure, molto più saggiamente, lascerà libertà di voto ai suoi 1379 sostenitori? Un dilemma che in tanti, alle falde del Vesuvio, sperano possa sciogliersi presto per capire se le opposizioni "unite" avranno la forza di contrastare la consolidata leadership politica di Ranieri che ieri, per un pugno di voti, ha visto rimandare l'appuntamento con la riconferma alla guida dell'amministrazione. Sarà, quindi, l'ennesima sfida politica tra Ranieri ed Aquino, un sequel infinito che, a tratti, sta assumendo profili epici, iniziati negli anni scorsi tra gli scranni dell'assise cittadina, consumati tra post al vetriolo, arringhe in diretta televisiva e comizi in piazza. Insomma, una nuova pagina della vita politica sta per essere scritta nel giorno in cui si omaggia il patrono d'Italia, che ci piace ricordare con una delle sue più illuminanti e quanto mai attuale citazione: “Donandosi si riceve, dimenticando se stessi ci si ritrova.” All'urna l'ardua sentenza.

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Terzigno, Ranieri avanti nelle preferenze

Martedì, 22 Settembre 2020 13:57 Scritto da

Alle 13.30, su 2 sezioni che hanno completato lo sfoglio delle schede, inizia a definirsi la tendenza al voto dei terzignesi. Ranieri è avanti con il 55, 75%, seguito da Aquino con il 32,12%. Per Pagano il 12,14% delle preferenze. Particolarmente forte la lista civica "Francesco Ranieri Sindaco" che attualmente ha il 38,24% dei voti.

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Elezioni Terzigno, dati ore 11: avanti Ranieri

Martedì, 22 Settembre 2020 12:27 Scritto da

Primi risultati relativi alle elezioni di Terzigno. Alle ore 11 su 1310 schede elaborare è in testa il sindaco uscente Ranieri con il 50% dei voti (656), segue Aquino con il 37,93% (497) seguito da Pagano con 11,75% (154). Il sindaco uscente nella sezione 2 è avanti con oltre 80 voti sugli avversari politici. Restano da analizzare altre 8693 schede.