Futuro e priorità per Terzigno, se ne parlerà questa sera a 'Terra mia' la trasmissione televisiva in onda alle 21 su Italiamia (canale 274) che avrà per ospite il neo sindaco di Terzigno Francesco Ranieri. Questa puntata è stata realizzata all'interno di villa Eugenia, accogliente dimora terzignese di fine ottocento. Ospiti di questa puntata il giovane pittore Emanuele Stanziano che svelerà i segreti della sua passione, il campione del centro Italia di 'Braccio di ferro' intervistato da Francesco Gravetti  e la presentazione della festa di San Pio con i rappresentanti del comitato festa terzignese.

Brutto episodio di cronaca quello che si è verificato questa notte alla periferia di Terzigno. L’auto del neo eletto consigliere comunale Antonio Vaiano, infatti,  è stata incendiata da ignoti. L’episodio si è verificato verso le 01.30 di questa notte in via Amati dove Vaiano risiede e dove solitamente parcheggia la sua Fiat Multipla a pochi metri dalla propria abitazione. Antonio Vaiano (a destra nella foto) è stato uno dei consiglieri comunali eletti al comune di Terzigno con la coalizione di Francesco Ranieri in quello che fino a poche settimane fa era considerato un vero e proprio feudo forzista guidato da Auricchio e Pagano. Si spera che l’episodio non sia legato minimamente all’elezione di Vaiano e che  l'incendio non sia di origine dolosa a fine intimidatorio, ma dovuto ad un problema meccanico dell'auto. Sulla vicenda bisognerà attendere l’attività di indagine delle Forze dell'ordine.

Questa sera su italiamia torna la trasmissione “Terra Mia”. La puntata di questa sera è stata interamente prodotta all’interno del Museo Emblema di Terzigno. L’intento del programma edito dalla nostra redazione è quello di valorizzare e promuovere l’area vesuviana e le sue eccellenze. Questa sera scopriremo aneddoti e curiosità sulla vita del maestro Salvatore Emblema che partito da Terzigno conquistò la ribalta nazionale prima ed internazionale dopo con le sue inestimabili opere. Come da copione previsto anche lo spazio sociale curato da Francesco Gravetti che questa sera intervisterà l’uomo che a settembre fa il bagno nel fiume Sarno. Tante curiosità che potranno essere svelate collegandosi alle 21 su Italia Mia canale 274 del digitale terrestre.

Sono le 23,55 quando da via Fiume parte la prima serie di fuochi d'artificio. La festa può iniziare, è il segnale che in molti aspettavano. Lo scrutinio delle 7488 schede è da poco iniziato ma l'espressione è chiara: il voto è plebiscitario, poco più di una formalità. Ranieri in alcune sezioni doppia addirittura il suo avversario. Francesco Ranieri è eletto sindaco, il più giovane sindaco della storia centenaria del comune vesuviano. Trentotto anni, avvocato, con un passione per il calcio e per i Beatles il neo sindaco di Terzigno detronizza il vecchio potere forzista targato Auricchio-Pagano e si vendica appieno della "cacciata" da vice sindaco che proprio il duo forzista gli riservò poche ore prima della sospensione (la prima) da sindaco per Auricchio. Francesco Ranieri vince e tanti dei suoi sostenitori si riversano in strada. Il corteo parte poco dopo mezzanotte quando nelle aule delle scuole terzignesi è un monotono dei presidenti di seggio: Ranieri, Ranieri, Ranieri tanto che poco dopo mezz'ora di scrutinio i rappresentanti di lista di Stefano Pagano lasciano mestamente il luogo della sconfitta.e' il preludio di una disfatta che alla vigilia nessuno in Forza Italia si aspettava. Ma i terzignesi a quanto pare hanno bocciato la condotta politica ed amministrativa degli ultimi anni. Ranieri vince ampiamente con 5003 voti (pari al 68,95%) contro i 2253 di Pagano (31,05%) incarnando quella voglia di cambiamento che in tanti auspicano alle falde del Vesuvio: "Oggi hanno vinto i terzignesi, ha dichiarato Ranieri appena eletto - con il vostro voto avete scelto la nuova classe dirigente di questo paese che non vi deluderà. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino ed in particolar modo Serafino Ambrosio per aver appoggiato e creduto nel nostro progetto."  

Si è abbattuto un vero e proprio tsunami sulla politica terzignese. E’ questo l’esito inesorabile dell’urna! I terzignesi contravvenendo ogni previsione sentenziano l’epocale sconfitta per Forza Italia che per oltre venti anni era stato il partito di riferimento alle falde del Vesuvio (con picchi anche del 60% in passato). Una duplice sconfitta sia per il vicesindaco facente funzioni Stefano Pagano sia per il senatore forzista Domenico Auricchio sceso in campo al fianco del delfino Pagano. La coalizione di centrodestra in cinque anni è riuscita a dilapidare oltre il 20% di consensi, nel 2010 infatti, Auricchio venne eletto con un consenso plebiscitario  (46% al primo turno e ben  il 61% al ballottaggio). Un dato che ridimensiona il partito di Berlusconi e che dovrà far riflettere sulla scelta di designare Stefano Pagano come leader dello schieramento. Le liste della coalizione, infatti pur racimolando il 31,11%  subiscono l’orda del voto disgiunto che fa perdere a Pagano il 5% dei consensi.

Effetto del voto disgiunto diametralmente opposto invece per il candidato del PD Vincenzo Aquino il quale riceve dall’urna un consenso personale inimmaginabile rispetto al voto di lista. Il PD infatti si ferma a 987 preferenze mentre sul  candidato sindaco fioccano 1437 preferenze! Uno scarto del 4,5% che può lasciare più che soddisfatto l’agguerrito Aquino che al termine di questa campagna elettorale porta a casa un risultato inaspettato visti i pregressi della sinistra terzignese.

Più che soddisfatto è anche il giovane candidato Serafino Ambrosio, osteggiato del centrodestra locale sin dalle sue prime intenzioni politiche sul territorio. Il giovane imprenditore incassa un successo personale di rilievo con un 12,38% pari a 1222 preferenze. Non male per uno che ha puntato su due liste composta da tanti giovani.

Chi gongola e gioisce, invece, è Francesco Ranieri, vero vincitore di questa tornata elettorale il quale consuma la sua lenta ed inesorabile vendetta nei confronti di avversari politici che tre anni fa lo defenestrarono dalla carica di vicesindaco…quando si dice che il tempo è galantuomo. Un successo personale e di coalizione per l’ex primavera del Napoli il quale dopo aver affrontato una campagna elettorale con lo stile del politically correct, si appresta a dover disputare gli spareggi del “ballottaggio” che dovrebbero confermare la stima e la fiducia raccolta al primo turno con 3921 voti di partenza che rappresentano un buona dote in vista del testa a testa contro Stefano Pagano.

Deludono invece le preferenze del Movimento Cinque Stelle che nel giro di poche ore passano dal 13,66% delle regionali al 4,53% delle comunali. Tanti voti di stima per la giovanissima  Lina Panfilo che raccoglie oltre un punto percentuale rispetto ai voti di lista. Dato che anche in questo caso dovrebbe far aprire un riflessione interna ai grillini.

Si ferma invece al 2,60% il Patto Civico capeggiato dalla professoressa Rosa Rosanna che raccoglie comunque 257 preferenze personali a fronte dei 186 voti racimolati dalla lista collegata.

 

 

Antonio Parisi, stimato imprenditore terzignese  ritrovatosi candidato (a sua insaputa) nella lista del M5S ci ha inviato una lettera che pubblichiamo e con la quale si spera si possa porre fine alla querelle con il Movimento Cinque Stelle relativamente alle polemiche degli ultimi giorni: "Ribadisco di non aver mai accettato né tantomeno approvato alcuna candidatura che mi avrebbe fatto risultare nelle liste del movimento cinque stelle, cosa che io ho inconsapevolmente appreso proprio dalla pubblicazione delle liste dove ho, con molta incredulità, appreso di ritrovarmi candidato senza aver mai espresso il mio consenso. Aggiungo inoltre, che conosco un solo rappresentante del Movimento cinque stelle di Terzigno tramite il quale circa 5 mesi fa ho prestato il mio consenso per diventare simpatizzante del movimento”.

E' appena cominciata la campagna elettorale e già si registra il primo "colpo di scena". Ad onor del vero, gli ultimi giorni alle falde del Vesuvio sono stati vissuti all'insegna dell'incertezza e dei cambi di casacca dell'ultima ora che hanno destabilizzato, e non poco, l'ambiente politico. Alla fine dei giochi e quando sembrava davvero tutto definito e chiarito, come in un thriller arriva invece, una notizia che creerà non pochi imbarazzi. Anche perché arriva dal Movimento Cinque Stelle, organizzazione politica con dei "paletti" e dei "criteri" molto selettivi nei confronti dei candidati. Eppure qualcosa non deve essere andato per il verso giusto, visto che il Signor Antonio Parisi, apprezzato imprenditore, ci ha contattati per chiarire la sua posizione. "Questa mattina quando ho aperto il giornale per verificare chi erano i candidati a Terzigno sono rimasto sorpreso dal vedere il mio nome nella lista del Movimento Cinque Stelle. Ho approfondito pensando che si trattasse di una omonimia ed invece ho scoperto che quel nome corrispondesse proprio alla mia persona. Ho provveduto immediatamente a scrivere un posto sul mio profilo facebook per avvisare amici e parenti che si trattasse di un errore ma ora voglio andare in fondo a questa vicenda e comprendere cosa è accaduto. Da persona seria ammetto che sono un simpatizzante del movimento ed in passato ho frequentato alcuni esponenti di quel partito, am da qui a ritrovarmi candidato ne passa tanto. Per questo -continua Antonio Parisi -  mi corre l'obbligo di dover comunicare ufficialmente che Antonio Parisi nato l'11 maggio 1968 non è candidato né per il Movimento Cinque Stelle né per altri partiti. Anzi nei prossimi giorni chiarirò tutto con un manifesto pubblico in cui comunicherò alla cittadinanza quanto accaduto". Inizia all'insegna della polemica la prima giornata di campagna elettorale e nell'attesa che la mura vengano invase da manifesti da campagna elettorale adesso si attende il primo manifesto di dissenso dalla competizione politica...come inizio non c'è male.

Il 28 aprile il cantautore romano Amedeo Minghi farà tappa al teatro Diana a Napoli dove presenterà il suo ultimo lavoro discografico “suoni tra ieri e domani” un lungo viaggio tra le canzoni scritte da Minghi per altri autori che l’artista romano ha voluto riproporre con la sua voce dopo tanti anni. Successi firmati per Gianni Morandi, Marcella Bella, Anna Oxa, Rita Pavone e Mietta solo per citarne alcuni che sono stati rivisitati nella loro versione originale così come Minghi le concepì e che il pubblico potrà ascoltare con il solo supporto melodico del pianoforte. In un viaggio a ritroso nel tempo queste canzoni propongono al grande pubblico la vena artistica di un Minghi autore già apprezzato alla fine degli anni sessanta molto prima che il successo coronasse una produzione artistica intensa e sempre imperniata sull’amore e tutte le sue varie sfumature. Ad assistere al concerto di Amedeo a Napoli ci sarà sicuramente una delle sua fan più appassionate e vicine: Titti Canzano una signora di origine casertana che abbiamo contatto per conoscere da vicino come ci si appassiona della musica e di un cantautore come Amedeo Minghi. Ed abbiamo scoperto che questa inossidabile sostenitrice di Minghi ad oggi ha assistito ad oltre duecento concerti in giro per l’Italia… 

Quando e come nasce la tua passione per la musica di Amedeo Minghi? “La mia ammirazione nei confronti della musica Amedeo Minghi nasce negli anni '90 al tempo del codino, della vittoria di Mietta a Sanremo con "Canzoni" scritta da Minghi; in quegli anni mia madre seguiva la telenovelas "Edera" la cui sigla era "I ricordi del cuore" e, insomma, ciò che mi affascinò fu dapprima questo personaggio nuovo, originale, assolutamente riservato e misterioso. Il cantar veloce di Minghi, il suo porsi composto, inimitabile e nobile e quel sorriso durante le sue interpretazioni, mi colpirono profondamente e cominciai ad ascoltarlo con attenzione. Fu così che nacque la mia passione”. Per molti critici la musica e le canzoni di Minghi sembrano essere sempre sullo stessa tema, cosa rispondi a chi con superficialità dice queste cose. “Anche se un po' risentita, rispondo con risolutezza, perchè fiera di essere una minghiana,  che Minghi va  ascoltato con sentimento; un valore che non tutti posseggono in quanto la sua arte è rivolta ad un pubblico dall'animo sensibile, dal momento che le melodie di Minghi invadono profondamente”. Hai conosciuto persone che si sono innamorate con le sue canzoni? “Si! Ho conosciuto persone che si sono innamorate con le sue canzoni, che hanno dato il via a storie importanti, che si sono sposate col sottofondo de "L'immenso" e di "Vita mia". A quanti concerti hai assistito  nella tua vita? “ Mah... non li conto più! Comunque oltre duecento”. Quante persone hai avuto modo di conoscere e che come te condividevano la stessa passione? “Tante, tantissime! Sono nate delle belle amicizie, d'altra parte siamo accomunati tutti dalla stessa passione e quindi l'intesa è scontata. Ci sentiamo telefonicamente, ci ospitiamo a vicenda in occasione dei concerti, viaggiamo insieme e ci divertiamo tanto perché viviamo il concerto prima, durante e dopo, conservando poi tanti straordinari ricordi”. La tua canzone preferita e perché? “Beh, io amo tutte le canzoni di Amedeo, ma dovendo sceglierne una dico "Sognami", perchè è quella che più mi ha fatto, appunto, "sognare", seguita da "Vivi e vedrai" che è nata in un periodo bellissimo della mia vita”. Quali sensazioni ed emozioni vivi quando ascolti la musica di Amedeo Minghi? “Nell'ascoltare la musica di Amedeo Minghi, le sensazioni cambiano a seconda del testo, di ciò che esso rappresenta, del contesto in cui l'ascolto, ma sono assolutamente sensazioni speciali”. C'è un aneddoto particolare che ti lega ad Amedeo? “Al mio primo concerto di Minghi, ero poco più che una ragazzina e fu in una piazza. L'emozione era a mille e non credevo fosse possibile provare tanta gioia tutta in una volta. Dopo lo spettacolo, Amedeo, protetto da una fila di poliziotti, si avviava a raggiungere l'auto, io mi intrufolai tra questi che mi invitavano ad allontanarmi. Ero quasi disperata; c'era lui a due passi da me, l'artista che amavo, con quel codino biondo che spiccava sulla giacca dal colore azzurro, ed era reale, non stavo guardando la tv, né un giornale, c'era Amedeo! Allora accadde che, vedendo smarrita tra la folla e non potendolo raggiungere in alcun modo, mi rivolsi direttamente a lui, gridando: "Amedeo ti prego, fammi sfiorare almeno un dito". E fu così che lui, sorridendo, si voltò verso di me e mi strinse la mano. La sua dolcezza. l'avermi capita ed accontentata, sono rimasti nel mio cuore come ricordo indelebile, anche oggi che ho la possibilità di partecipare ai meeting e poter parlare con lui senza problemi”. Il 28 aprile Amedeo sarà in concerto a Napoli, nella sua produzione artistica ci sono molti omaggi alla lingua napoletana. Speri che in futuro possa ancora comporre canzoni in napoletano? “Amedeo ha dato tanto, ogni suo lavoro è eccezionalmente originale, se dovesse riproporsi con qualche pezzo napoletano... ben venga”!  Volendo inviare un messaggio ad Amedeo cose gli scriveresti? “Ad Amedeo invio, di tanto in tanto, messaggi sulla pagina Facebook, ma il mio preferito è sempre "Amedeo sei l'immenso".

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