Quella di stasera sarà una serata che verrà difficilmente dimenticata dagli amanti del piccolo schermo. Tutta Italia infatti, da quella sportiva a quella filo sanremese non mancherà all'appuntamento televisivo: chi per il big match di Torino, chi invece per la bellezza di Gabriel Garko, in pratica stasera gli italiani saranno incollati alla tv in una gara a colpi di share, di registrazioni richieste senza mezzi termini dal Conti televisivo e dai cordiali vaffa prontamente spediti da ex azzurri. In ogni casa, in pratica, qualcuno tiferà per qualcosa in appassionati derby a colpi di sms  e televoto. Noi, invece, stasera la nostra attenzione  la rivolgiamo, a poche ore dal fischio di inizio del match, ad un vesuviano d.o.c. che sarà impegnato insieme ad altri colleghi partenopei nel backstage dell'Ariston alle prese con dive, cantanti, phon ed acconciature "volanti". In pochi lo sanno ma per il secondo anno di seguito Antonio Menzione sarà uno di parrucchieri ufficiali della manifestazione sanremese. In questi giorni il noto coffieur vesuviano in compagnia dell'inseparabile Sabatino Sicignano, ha lavorato alacremente per consentire a  tutte le stars sanremesi di fare la classica "bella figura" sul prestigioso palco dell'Ariston. Da Gabriel Garko ad Arisa, passando per Rocco Hunt e Clementino fino all'inviata della Vita in diretta  Barbara Di Palma sul profilo facebook di Antonio Menzione sono "selfiati" tutti i protagonisti principali di San Remo. Immagini rubate anche con Elton John, Marco Liorni e la Parodi. In pratica il meglio della televisione è stato a contatto con il noto parrucchiere vesuviano. Una bella soddisfazione per Antonio Menzione del team "Idee per la testa- BH Saloon" che dopo la brillante affermazione della scorsa edizione è ritornato a Sanremo con un gruppo di parrucchieri selezionati in tutta Italia tramite il service Al Pacino che tra gli altri vede la partecipazione di altri brillanti operatori del settore come Antonio Fidato di Soccavo e Francesco Cipolletta di Mugnano. Forse loro saranno quei pochi napoletani che dovranno seguire il consiglio di Carlo Conti e registrarla la partita di stasera, per loro davvero Sanremo è Sanremo!  

Terzigno Corre eccome! Il gruppo podistico terzignese a poco più di due mesi dalla costituzione inizia a riscuotere piccoli ma significativi successi. Ieri infatti, nel tempio del calcio in cui riecheggiano ancora le gesta del miglior calciatore della storia del calcio Diego Armando Maradona, si è svolta la San Paolo Sport Day, una dieci chilometri per appassionati del podismo. Ai nastri di partenza anche il gruppo podistico terzignese che si è fatto subito notare per lo spirito coinvolgente e trascinante. All'ingresso dello stadio San Paolo, infatti, i corridori vesuviani con la sgargiante scritta 'Terzigno Corre'hanno esposto uno striscione di saluto nei confronti della SSC Napoli, un gesto di sana sportività fra uomini e donne che vivono di sport per lo sport, due mondi quello calcistico è quello podistico così vicini ed allo stesso tempo così lontano (se si pensa ad esempio ai lauti guadagni dei campioni del football). Una giornata di sole ha accompagnato i 1000 iscritti alla corsa di 10 km che si è svolta per le strade del quartiere Fuorigrotta per poi concludersi sulla pista di atletica  del San Paolo. Tra tutti i partecipanti  spiccavano quelli con le casacche blu notte con le scritte verdi fluorescenti della Terzigno Corre che con ben 28 atleti ai nastri di partenza ha rappresentato una bellissima nota cromatica accompagnata dal sorriso  coinvolgente dei corridori vesuviani. Tra sudore e risate si chiude una giornata memorabile per il gruppo terzignese presieduto da Ernesto Ambrosio che ora si appresta a partecipare con sempre maggior slancio, ai prossimi impegni sportivi in calendario.

Sono stati consegnati ieri in Prefettura a Napoli,  in occasione della festa delle forze armate e dell'unità nazionale ii riconoscimenti e le onorificenze a 24 cittadini dell'hinterland partenopeo. Dopo la rituale cerimonia dell'alzabandiera svolta a piazza del plebiscito per ricordare i caduti delle Forze Armate in occasione del 4 novembre, nel palazzo di Governo alla presenza del Prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, ed alle autorità civili e militari sono state consegnate le benemerenze. Tra gli insigniti anche due vesuviani Luigi Ambrosio di San Giuseppe Vesuviano e l'ex poliziotto Carmine Carotenuto, terzignese dalla nascita ( che ha prestato servizio anche al commissariato di San Giuseppe) al quale è stato consegnato per primo il diploma di Cavaliere al merito della Repubblica  firmato dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella. Un prestigioso traguardo per Carmine Carotenuto dopo una lunga carriera nella Polizia di Stato che lo ha visto sempre protagonista in attività di contrasto al crimine nelle Questure di Catania, Reggio Calabria, Novara, Trieste e Napoli.

' Son onorato ed orgoglioso di essere stato insignito del titolo di cavaliere dopo oltre 40 anni da fedele servitore della Patria con la divisa delle Polizia di Stato - queste le parole del neo cavaliere'. Unica nota che lascia un velo di amarezza la totale assenza di rappresentanti dell'amministrazione comunale vesuviana all'atto della consegna dell'onorificenza a differenza degli altri comuni che per l'occasione hanno presenziato ed omaggiato i propri valorosi concittadini. 

Cento palloncini rossi per ricordare Enza Avino

Venerdì, 25 Settembre 2015 07:00

Cento palloncini rossi a forma di cuore, il silenzio di una piazza ancora attonita, gli sguardi fissi verso il cielo ed una  speranza che accomuna tutti: mai più violenza verso le donne. È la voce che su leva dalla piazza Troiano Caracciolo del Sole di Terzigno per raggiungere le istituzioni affinché la mano violenta di uomini aguzzini possa essere fermata in tempo. Stasera si ricorda l'ultimo femminicidio in ordine cronologico quello di Enza Avino la 36enne terzignese uccisa a colpi di pistola proprio a Terzigno lo scorso 14 settembre dal suo ex compagno Nunzio Annunziata. Questo è l'ottantasettesimo femminicidio  dall'inizio dell'anno in Italia. Una strage silenziosa che non lascia più spazio ad altre interpretazioni: occorre con urgenza porre mano alla legge per  una certezza nelle pene nei confronti di chi si macchia di reati legati allo stolking ed alla violenza gratuita verso le donne. " Enza Avino, così come tante altre donne aveva chiesto aiuto alle istituzioni che, invece di sostenerle sono rimaste mute e silenti di fronte alla sua richiesta di aiuto". Lo gridano a voce alta dal palco della piazza le rappresentati delle associazioni a difesa delle donne. Sono diverse di loro a parlare della triste esperienza vissuta nel terrore di un uomo che ti perseguita giorno e notte. La piazza è stracolma saranno oltre tremila le persone presenti una marea di donne tutte contrassegnate dal fiocco rosso. In testa al corteo che è partito dalla casa comunale il primo cittadino di Terzigno Francsco Ranieri (che ha proclamato il lutto cittadino), tanti i gonfaloni dei comuni vicini come quello di San Giuseppe Vesuviano e Brusciano e tanti sindaci con il tricolore a sfilare in rigoroso silenzio. Ci sono anche esponenti della politica nazionale che per l'occasione non hanno voluto mancare per far sentire la vicinanza delle istituzioni alla famiglia Avino. In corteo il figlio di Enza Avino e l'ex marito, sono presenti anche i familiari della giovane donna che oggi ha riunito nel suo ricordo tutta la comunità terzignese. Il corteo attraversa via Gionti per fare tappa dinnanzi alla casa di Enza per poi raggiungere il luogo in cui si consumò l'efferato omicidi. In via Fiume viene lasciato un mazzo di fiori e tante candele per ricordare e riflettere. E poi un applauso per commemorare una donna strappata a questa vita nel modo più vile. Sono presenti anche i vertici dell'Arma dai Carabinieri. Ufficiali e comandati di stazione come quello di Terzigno Adolfo Montagnaro che nonostante le assurde decisioni assunte dalla magistratura ha cercato con tutti i mezzi a propria disposizione di difendere la povera Enza dalle continue aggressioni.  Si chiude con il lancio verso il cielo dei palloncini rossi come la passione per la vita che aveva Enza, ad accompagnarli gli occhi lucidi di tante donne vesuviane che ancora una volta hanno dimostrato grande compattezza e dignità per dire mai più violenza verso di noi.  

Una fiaccolata per ricordare Enza Avino

Mercoledì, 16 Settembre 2015 07:47

Una fiaccolata per ricordare Enza Avino. È questo l'appello lanciato in rete e sui gruppi Facebook in cui la comunità virtuale terzignese tra i quali tante amiche della vittima si stanno confrontando in queste ore terribili. In tanti conoscevano la giovane donna trentacinquenne barbaramente uccisa dall'ex compagno Nunzio Annunziata (arrestato nella giornata di ieri dai carabinieri)  ed in tanti vogliono ricordarla per cercare di lanciare un monito alle istituzioni affinché episodi del genere non si verifichino più. Chi ha conosciuto da vicino Enza sapeva del disagio psicofisico che stava vivendo e quanti attimi di terrore ha vissuto negli ultimi mesi e l'amarezza per aver cercato in tutti i modi di difendersi affidandosi alle leggi italiane ed a chi come in questo caso avrebbe dovuto farle applicare correttamente. Terzigno piange una giovane mamma che, nonostante le difficoltà, aveva sempre mantenuta inalterata la sua voglia di vivere ed il suo sorriso luminoso. Ecco perché l'idea di voler ricordarla con una fiaccolata sta accomunando tante persone. Il suo sorriso, la sua forza di non arrendersi alle violenze di un balordo devono essere prese ad esempio da tante donne che preferiscono tacere anziché denunciare, che preferiscono mentire alla vergogna di un livido più che ribellarsi all'orco di turno. Terzigno ed i terzignesi sentono il bisogno di reagire a questa terribile vicenda e di abbracciare idealmente la famiglia Avino che con molta dignità sta affrontando questi attimi terribili. La data di questa eventuale fiaccolata non è stata ancora decisa ma la volontà e la forza d'animo che da sempre hanno  contraddistinto le donne vesuviane (anche nel recente passato passato) siamo convinti che alla fine prevarranno.   

È terminato pochi minuti fa l'interrogatorio di garanzia per Nunzio Annunziata, l'ex compagno della 35enne Enza Avino crudelmente uccisa ieri in via Fiume a Terzigno con una serie di colpi da arma da fuoco, esplosi secondo gli indizi dei carabinieri, proprio da Annunziata. L'uomo, arrestato alle prime luci dell'alba di questa mattina a Poggiomarino è stato interrogato nella caserma dei carabinieri di Terzigno dal giudice per le indagini preliminari e dal pubblico ministero della Procura nolana Maurizio De Franchis. Durante l'interrogatorio, il 36enne camionista terzignese si è avvalso della facoltà di non rispondere, tuttavia, nelle mani degli inquirenti ci sarebbero prove ed i filmati delle telecamere di sorveglianza della farmacia Miranda di via Fiume che avrebbero ripreso gli istanti drammatici in cui sono immortalati gli ultimi attimi di vita di Enza Avino. Elementi probatori schiaccianti nei confronti di  Nunzio Annunziata (che è assistito dagli avvocati Tortora e Rapacciuolo) che è stato successivamente trasferito al comando compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata in attesa che venga emesso il decreto di convalida del fermo per il successivo trasferimento in carcere. In città, intanto, non monta lo sgomento e la rabbia  per quanto accaduto ed in tanti parlano di una morte preannunciata che si sarebbe potuta evitare se,la giustizia, avesse tutelato e garantito la dovuta protezione ad una donna che più volte aveva avuto il coraggio di denunciare il proprio compagno.

Arrestato l'assassino di Enza Avino

Martedì, 15 Settembre 2015 07:58

È stato arrestato questa mattina all'alba dai carabinieri di Torre Annunziata Nunzio Annunziata l'ex compagno di Enza Avino massacrata in via Fiume da una raffica di colpi pistola. Il presunto omicida era entrato subito nel mirino degli uomini della benemerita perché a suo carico vi erano troppi indizi a partire dalle denunce ai provvedimenti restrittivi a suo carico emessi in passato sempre per stolking. È, quindi, durata poco la latitanza del camionista residente al confine tra Terzigno e Poggiomarino. Proprio in questa ultima località i carabinieri alle prime luci del sole lo hanno bloccato. La speranza di tutti è che ora la giustizia faccia davvero il suo corso nel nome di una giovane donna sottratta brutalmente alla vita ed al suo unico figlio 15 enne.

Colpita alle spalle così è morta Enza Avino

Lunedì, 14 Settembre 2015 17:33

Non ce l'ha fatta la giovane donna 36 enne di Terzigno colpita alle spalle da una raffica di colpi oggi pomeriggio in via Fiume. Vincenza Avino (ma tutti a Terzigno la conoscevano come Enza) è deceduta poco dopo il ricovero all'ospedale di Sarno per le ferite riportate. I carabinieri seguono la pista passionale visto il movente e tenuto conto delle denunce presentate in passato dalla donna.

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