Pensiero Libero per Terzigno, si chiama così l’associazione nata da una idea di Rosa Rosanna dirigente scolastico di origine terzignese che da oltre cinque anni dirige, con ottimi risultati, l’istituto alberghiero “Pittoni” di Pagani. “Era una idea che coltivavo da tempo –ha dichiarato la dirigente – durante il periodo natalizio ho maturato la convinzione che fosse giunta l’ora di creare qualcosa di nuovo sul territorio e per il territorio. Così ho iniziato a contattare amici ed a mettere insieme idee e pensieri “liberi” per la nostra realtà. Questo movimento  associativo nasce da una carica emotiva e per il legame che ho con la mia terra . Ora cercheremo di creare dei presupposti per offrire opportunità ai giovani terzignesi. La cultura e la formazione saranno i veri capisaldi dell’associazione che si prefigge di essere un sicuro punto di riferimento sul territorio. Proprio al territorio ed ai suoi prodotti guardiamo con interesse, nella consapevolezza che da esso abbiamo tanto da prendere e valorizzare. I luoghi ed i prodotti nostrani meritano di essere adeguatamente valorizzati attraverso un percorso a ritroso verso le nostre origini, facendo così prendere coscienza ai giovani che dal  territorio e sul territorio si possono coltivare idee ed opportunità. L’evento è stato meticolosamente organizzato all’interno del Salone Teatrale in piazza Troiano Caracciolo a Terzigno dinnanzi ad una folta presenza di spettatori (nonostante le avversità climatiche), l’associazione “Pensiero Libero” si è presentata con un convegno di altissimo valore e di grande attualità: “La dieta Eu-Mediterranea l’arte dello star bene, conosci te stesso”. L’importanza della salvaguardia del territorio e dei suoi prodotti come filo conduttore dei valenti interventi dei relatori - ripresi dalle telecamere in diretta streaming di medianews24.it- che hanno partecipato dando con un notevole contributo di idee e di informazioni. Dopo i saluti di rito da parte del parroco Don Antonio Fasulo, è stata la volta di Alberto Romano, in qualità di portavoce del primo cittadino di Terzigno Domenico Auricchio, a portare i saluti delle istituzioni locali. La brillante voce di Daniela Picciau ha suscitato emozioni quando ha ricordato Pino Daniele sulle note di “Napul’è”. A seguire l’intervento del dirigente Scolastico del Liceo Diaz di Ottaviano e Terzigno Prof. Antonio Alvino che ha sottolineato l’importanza per i giovani terzignesi di poter continuare a studiare sul territorio dopo la scuola dell’obbligo. Il dirigente ha salutato favorevolmente la scelta dalla Regione Campania di avviare a Terzigno un nuovo indirizzo di studi, avviando a Terzigno il corso del liceo linguistico. Si sono seguiti poi gli interventi scientifici del Dott. Carlo Montinaro, Preside dell’Università Popolare Nuova Scuola Media Salernitana che ha trattato sulla dieta mediterranea con un tema specifico da titolo emblematico: “la salute si serve a tavola”. A seguire l’intervento della Dott.ssa Maria Tagliamonte – Psicologo che ha messo allerta i consumatori sulle tecniche di markenting utilizzate dalle grandi multinazionali per vendere cibo e prodotti alimentari non del tutto salutari. Particolarmente apprezzato è stato l’intervento della Dott.ssa Pasqualina Nappo –psicologo perfezionata in comportamento alimentare-. Nel suo brillante intervento, la dott.ssa Nappo ha focalizzato l’attenzione sul Benessere Psicologico e l’ambiente, fattori che, in sintesi, indicono fortemente sulle scelte degli italiani a tavola compromettendo la salute in funzione del bombardamento mass mediatico. Gli interventi scientifici si sono conclusi con il commento e le slides  della Dott.ssa Rossella Bicco che ha dissertato in merito alla “Daieta: evoluzione architettonica ed antropologica negli anni 2000". A chiudere questa interessante serata il Maestro Mario Apuzzo, stimato artista locale che ha rinverdito alla platea tutte le potenzialità artistiche e culturali che Terzigno ha con una particolare citazione ai reperti archeologici rinvenuti in Cava Ranieri  negli anni ’80 ed il ruolo che le associazioni come fu l’Archeo hanno avuto nella storia di Terzigno per valorizzare il territorio. Un grosso augurio è stato fatto alla promotrice di questa interessantissima serata da parte di tutti i convenuti nella speranza che in un prossimo futuro tanti pensieri liberi possano accomunarsi per dare nuovo slancio alla realtà vesuviana.

 

Quando la misura è colma e di fronte alla perdurante indifferenza non ci sono più alternative che denunciare il tutto alle autorità competenti, nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso ed ai cittadini venga restituito il senso di fiducia nelle istituzioni locali. E’ questo il motto che accomuna un gruppo di attivisti terzignesi  i quali, dopo una prima riunione interlocutoria si sono riuniti in comitato civico per la difesa dei diritti dei cittadini di Terzigno ed hanno denunciato quanto è accaduto negli ultimi anni nella città del buon vino per difendersi dai tributi e tasse locali che, da palazzo comunale, stanno creando dissapori e malumore nella cittadinanza. Qualche buontempone sul tema, intervistato nella centrale piazza Troiano Caracciolo, sta facendo circolare la voce che i responsabili delle cartelle pazze e dei calcoli “ad capocchiam” delle aliquote Tares e Tari prima di mettere nero su bianco si erano lasciati conquistare dagli effetti collaterali di quel nettare prezioso che dai vigneti vesuviani si estrae. Tant’è che ormai la frittata è fatta e dalle parole si è dovuto purtroppo passare ai fatti denunciando il tutto per vedere riconosciuti i propri diritti. A capeggiare il gruppo di cittadini responsabili è il dinamico Luigi De Falco che ha minuziosamente approfondito il discorso tributi ed ha portato alla ribalta dei veri e propri strafalcioni amministrativi (approvati dal Consiglio Comunale ad agosto scorso durante l’interregno di Stefano Pagano) a discapito dei cittadini per le aliquote Tares 2013 e Tari 2014. Nella lettera denuncia, inviata lo scorso 28 gennaio al Comune di Terzigno, al Procura della Repubblica di Nola, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Corte dei Conti e alla Prefettura di Napoli, il Comitati Civico denuncia che, nonostante loro abbiano informato il primo cittadino di Terzigno Domenico Auricchio sulla questione dell’errato calcolo della Tari, ad oggi non hanno avuto alcuna risposta. Ancor peggio è lo scarica barile che si sta consumando. Sembrerebbe, infatti, quasi impossibile identificare il responsabile di questo pastrocchio tutto made in Terzigno. La componente politica addita la società di gestione per la riscossione dei Tributi che, a sua volta, respinge critiche e accuse ai responsabili del settore Tributi di via Gionti. Nel frattempo però, a rimetterci, sono gli ignari cittadini che hanno pagato quanto richiesto e sono in attesa di decisioni per vedersi restituiti gli importi eccedenti al dovuto visto che, in alcuni casi, gli importi corrisposti sono quadruplicati rispetto al dovuto. Mero errore o, come qualche malizioso ha definito questa vicenda, si tratta di una tattica pre-campagna elettorale in pieno stile terzignese?  Occasione mai più ghiotta per chi è in cerca di consensi e per presentarsi prima maggio all’elettorato come risolutore del problema, tanto un politico "amico" di questi tempi che ti risponde “mo bec io, nun te preoccupà” qui si trova sempre…ieri, come oggi e sicuramente come sarà domani. 

Mentre gli strateghi ed i soliti volti noti della politica Terzignese affilano le armi e mettono a punto strategie ed alleanze, una novità assoluta irrompe sulla scena politica locale. Dopo oltre cento anni di vita politica, finalmente, Terzigno avrà una candidata a primo cittadino di sesso femminile. Sarà la Dottoressa Anna Ranieri ( attualmente segretario comunale presso il comune di Boscotrecase) a lanciarsi nella competizione politica e cercare di scalzare dopo oltre un secolo a guida maschile la poltrona di primo cittadino. Per lanciare la sua candidatura ha scelto la redazione del giornale locale 'il Vesuviano" davanti ad un nutrito gruppo di simpatizzanti con una folta presenza di rappresentanti del gentil sesso. "Ho valutato e maturato questa decisione perché ritengo che  il nostro paese sia ormai entrato in un tunnel dal quale non si intravede nessuna via di uscita. Il decadimento sociale ed economico in cui versa il paese e le  potenzialità mai valorizzate del territorio, sono i motivi cardine che mi spingono a fare questa scelta da cittadina responsabile affinché, ai nostri giovani, sia garantito almeno un futuro dignitoso. Mi candido a sindaco perché voglio mettere a disposizione della collettività la mia esperienza come segretario comunale maturata negli anni di servizio svolti in comuni come Potenza,  Avellino ed anche per rompere un monopolio di candidati espressione del sesso forte che dura praticamente dall'anno di fondazione del comune vesuviano (1913 ndr). Guiderò una lista civica- puntualizza la Ranieri- composta da persone appassionate che non hanno bisogno della politica per vivere,  quindi i miei candidati  non saranno politici di professione che si servono della politica per meri scopi personali o per fare carriera. Con me sarà candidata gente che ama, con  fatti, azioni e non chiacchiere la nostra Terzigno. Vogliamo presentarci come la reale e plausibile opportunità di cambiamento ai Terzignesi, ai quali mi rivolgerò con determinazione e senza mezzi termini. Non amo fare promesse irrealizzabili e voli pindarici, attueremo un programma realizzabile e perseguibile evitando gli sprechi e le spese inutili. Ogni euro speso dell'amministrazione dovrà fruttare servizi ed opportunità per la collettività e non investimenti inutili e fini a se stesso. Da qui a maggio ci aspettano sfide interessanti, di fronte alle quali non ci tireremo indietro. Tutt'altro. Parola di donna". Interessante si preannuncia anche il programma per il rilancio di Terzigno "A partite dalla partecipazione ai bandi europei per attivare progetti finanziati da Bruxelles sul nostro territorio, - conclude la Ranieri - discorsi che da queste parti evidentemente o non si vogliono o non si sanno fare..." La sfida è dunque ufficialmente lanciata.  

Terzigno, l'onda anomala di via Cavour

Venerdì, 23 Gennaio 2015 12:00

Terzigno. Come se non bastassero le difficoltà alla viabilità locale causate da buche disseminate su tutte le principali strade cittadine, retaggio dalle recenti piogge e dagli interminabili cantieri, questa mattina Terzigno si è svegliata con una novità che ha lasciato non poco attoniti gli automobilisti vesuviani. In via Carlo Alberto dalle prime luci del mattino ha iniziato a levarsi un getto di acqua causato, molto probabilmente, dalla rottura delle tubature della Gori. Un getto d’acqua alto almeno tre metri molto simile ad un’onda anomala che ha suscitato interesse e perplessità sia tra i residenti che i passanti. Qualche buontempone ne ha approfittato anche per fruire di un autolavaggio gratuito percorrendo la strada in entrambi i sensi di marcia. Altri invece, la maggioranza e piuttosto spazientiti, non hanno esitato a contattare la nostra redazione per denunciare quanto stava accadendo. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della polizia locale che hanno delimitato il transito alle autovetture. “Siamo davvero stufi di questa situazione- ha dichiarato un’automobilista mentre era intento in una vera e propria gimkana tra buche e onde anomale – non se ne può davvero più. A Terzigno ormai è impossibile circolare in auto. Si rischia di fare un incidente ogni 100 metri per evitare buche ed imprevisti. E’ uno schifo, qui non c’è più una strada che possa essere chiamata tale, oramai le nostre carreggiate sono dei veri e propri percorsi di guerra, meglio camminare a piedi”. 

Liceo Linguistico a Terzigno. Ora è realtà

Mercoledì, 21 Gennaio 2015 00:13

Arriva una buona notizia (una volta tanto) per gli studenti del Liceo Diaz di Terzigno. Nessuno fraintenda come potrebbe accadere in questi casi. Del nuovo edifici scolastico- più volte promesso in sede di campagna elettorali (e quindi tra poco se ne riparlerà) nemmeno l'ombra. La notizia buona è che dal prossimo anno scolastico 2015/2016 l'offerta formativa che si affiancherà agli attuali corsi di liceo scientifico e delle scienze umane si arricchirà con il nuovo corso di liceo linguistico. La decisone è stata assunta e deliberata dalla giunta regionale lo scorso 9/1/2015 con delibera numero 6 avente per oggetto il piano dell'offerta formativa scolastica per l'anno scolastico 2015/2016. I giovani di Terzigno, quindi da settembre potranno frequentare questo nuovo e richiesto indirizzo di studi strutturato sulla conoscenza delle lingue straniere senza doversi spostare da Terzigno. Nella stessa delibera vengono, inoltre riportate altre interessanti novità. Nella vicina Boscoreale presso l'istituto Vesevus verrà avviato il corso  di Arti ausiliarie delle professioni sanitarie- Ottico, mentre a Poggiomarino al Da Vinci il liceo linguistico avvierà i corsi sperimentali di lingua cinese. Una serie di novità che a quanto pare stanno già ricevendo i primi gradimenti degli aspiranti studenti. Restano però immutati i problemi per l'edilizia scolastica Terzignese. Il comune vesuviano, infatti è rimasto l'unico del comprensorio a non aver ancora realizzato un edificio per le scuole superiori benché da oltre 10 anni l'ex Provincia di Napoli aveva finanziato l'opera con un importo di circa 5 milioni di euro. Speriamo che questo ampliamento dell'offerta formativa possa rappresentare una seria presa di coscienza dei politici e sia la volta buona affinché le istituzioni locali trovino un accordo, per far realizzare in tempi brevi, un edificio scolastico adeguato alle richieste di iscrizioni dei giovani Terzignesi che, si auspica, possano evitare di migrare presso i comuni vicini per realizzare le proprie ambizioni di sapere. Il diritto allo studio è anche questo.

Fine della corsa o, forse, sarebbe meglio dire, Signori ci dispiace ma per voi non c'è posto. Si sintetizza così la decisione della Regione Campania che ha chiuso definitivamente le porte al personale militare non accogliendo la proposta del Cocer Esercito- avviata con delibera numero 1/2014- di voler estendere a tutto il personale militare (quindi anche quello di Marina ed Aereonautica) il regime di convenzione per il trasporto pubblico regionale riservato ad oggi, solo ed esclusivamente alle Forze dell'ordine al fine di aumentare la presenza del personale in uniforme a bordo dei mezzi pubblici campani fatti quotidianamente oggetto di atti vandalici ed in cui sovente si registrano aggressioni a macchinisti e controllori. A tanti buoni propositi purtroppo non è corrisposto un paritetico impegno politico  perché durante la riunione che si svolse nella primavera del 2014 negli uffici della Regione Campania commissione Bilancio, tra i delegati del Co.Ce.R., i rappresentanti del Comando Militare Esercito 'Campania' e gli assessori preposti Giangrande (bilancio) e Vetrella (trasporti) si era convenuti ad un ulteriore aggiornamento della proposta visto che un margine di manovra nell'anemico bilancio regionale poteva esserci per inserire il personale militare nella convenzione. Militari ai quali a, differenza  dei colleghi delle forze di Polizia, sarebbe stato richiesto  l'uso obbligatorio dell'uniforme a bordo dei mezzi (così come ad esempio accade nella Regione Lazio). Tant'è che proprio dalla Commissione Bilancio venne elaborato nei giorni seguenti,  su proposta del consigliere regionale Carlo Aveta, un emendamento specifico per estendere la convenzione alle Forze Armate con addirittura una previsione di spesa di circa 300 mila euro per consentire ai 15 mila militari di ogni ordine e grado di poter accedere alla convenzione. Tutto, quindi, lasciava presagire un buon esito della vicenda ed invece...L'amara sorpresa era giunta già in estate, quando in fase di approvazione del bilancio regionale la Giunta di centrodestra guidata da Stefano  Caldoro non inserì l'emendamento presentato dal consigliere Carlo Aveta,  stralciandolo completamente  e lasciando, di fatto, solo spazio alla forze di polizia con l'inserimento del personale del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia penitenziaria. Dunque, mentre a parole si spendevano attestati di elogio per l'operato dei militari in Campania da parte dei vertici regionali, nei fatti, invece, al personale militare che in Campania opera a tutela dell'ordine pubblico e quello ambientale con le operazioni "Strade Sicure" e "Terra dei fuochi"  non veniva riconosciuta né la bontà del proprio lavoro a tutela della popolazione campana (ricordiamo l'intervento dell'Esercito durante l'emergenza rifiuti e la gestione delle discariche) né l'azione di deterrenza che il personale in uniforme avrebbe potuto esercitare nei confronti dei malintenzionati e dei fenomeni di microcriminalità che ogni giorno si registrano sui mezzi pubblici regionali non dando nemmeno risposte ai cittadini campani che reclamano una maggiore sicurezza per il trasporto locale. Giunta Regionale oltre che ingrata nei confronti dei militari anche miope con una ulteriore svista nei confronti dei militari delle capitanerie di porto (che svolgono funzioni di pubblica sicurezza) ai quali, stando a quanto scritto e riportato sul sito istituzionale del circuito Unico Campania wwww.unicocampania.it (il consorzio di gestione regionale dei biglietti e abbonamenti in cui confluiscono tutte le società di trasporto regionale da Trenitalia alla Cirumvesuviana, passando per la Circumflegrea fino a Metro Campania) non viene riconosciuta la peculiarità di agenti di pubblica sicurezza essendo stati anch'essi esclusi dalla convenzione. Insomma un tira e molla che alla fine ha mortificato i tanti uomini e donne che tutti i giorni sul territorio campano operano per il bene comune.  Di seguito riportiamo il testo estratto dal sito unico campania:

  "Tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine possono richiedere abbonamenti al trasporto pubblico locale a condizioni agevolate, con uno sconto del 70% rispetto al valore facciale dell’abbonamento per gli spostamenti sulle tratte extraurbane. 

I beneficiari, ai sensi dell’art. 16 comma 1 legge 121 del 1/4/1981, rientrano nelle seguenti categorie: Forze di Polizia, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. Inoltre, con delibera di GR n. 360 del 8/8/2014 sono stati inseriti anche gli appartenenti al Corpo Forestale e alla Polizia Penitenziaria." 

 

Un Vesuviano al Festival di San Remo

Domenica, 18 Gennaio 2015 11:34

La notizia è stata ufficializzata e resa pubblica nella giornata di ieri, ed in poco tempo, è rimbalzata alle falde del Vesuvio a dimostrazione che lavoro, impegno, genialità e capacità qualora perseverate alla fine portano al successo ed alla successiva gratifica professionale. Antonio Menzione, art director del gruppo Hair fashion"Idee per la testa -BH saloon" sarà presente al teatro Ariston di Sanremo in occasione della 65' edizione del Festival della canzone italiana. L'apprezzato acconciatore vesuviano sarà, infatti, il parrucchiere ufficiale della manifestazione sanremese. 'Sono lusingato e felice per questa notizia che mi gratifica di tanti anni di lavoro e di sacrifici- dichiara lo stesso Antonio Menzione- ringrazio tutti i miei collaboratori e partner che mi affiancheranno in questa indimenticabile avventura che mi consentirà di pettinare gli artisti che si esibiranno dal 9 al 15 febbraio nella città dei fiori. Ancora non mi sembra vero." Una bella soddisfazione per il creatore del marchio " Idee per la testa" al quale toccherà anche l'arduo compito di sistemare l'acconciatura alla puntigliosa Platinette una delle tante star di questa edizione diretta da Carlo Conti che sarà affiancato da Arisa ed Emma Marrone

Non si è fatta attendere la risposta del Comune di Terzigno in merito alla polemica sollevata dalle mamme del plesso "Rosa Miranda" relativa alla mancata installazione della scala antincendio nel plesso recentemente ristrutturato. A specificare la posizione dell'amministrazione comunale è stato l'assessore Giuseppe De Simone che ha prontamente contattato la nostra redazione: "Comprendo le preoccupazioni dei genitori del plesso Rosa Miranda, ma mi sento di dover dare, innanzitutto le dovute garanzie sull'agibilità e la staticità degli edifici. Negli ultimi anni - precisa  De Simone- l'amministrazione comunale ha avvitato un completo restyling di tutti gli edifici scolastici. Il grosso del lavoro è stato svolto in modo egregio ed i risultati sono evidenti. I nostri edifici scolastici sono tutti stati messi a norma e realizzati in tempi ragionevoli. A tal proposito, voglio rassicurare i genitori anche sulla vicenda della mancata installazione delle scale antincendio e di altri piccoli interventi che abbiamo già programmato. Purtroppo per sbloccare i fondi necessari per coprire i costi abbiamo dovuto attendere l'esito del ricorso al TAR presentato dal sindaco di Napoli relativo alla distribuzione delle risorse anche nel capoluogo partenopeo. Se non avessimo dovuto attendere i tempi della giustizia amministrativa, avremmo sicuramente installato le scale antincendio nel periodo di ristrutturazione del plesso. È nostra intenzione comunque, non interferire con i lavori nell'attività didattica costringendo a delle turnazioni scolastiche gli alunni, pertanto, i lavori programmati per giugno resteranno tali in modo che a scuole chiuse potremmo fare gli ultimi interventi, mentre per quanto riguarda le scale antincendio diventate motivo di discussione in questi giorni anche in concomitanza con le prove di evacuazione, garantisco che dalla primavera avvieremo la procedura per l'installazione, visto che i lavori sono esterni alle strutture e non incideranno sull'attività didattica". Sembra quindi chiudersi, almeno per ora, la polemica sollevata nei giorni scorsi dalle mamme  del rione "Rosa Miranda" che puntualizzano: "auspichiamo che le dichiarazioni e le promesse  dell'assessore De Simone diventeranno promesse e non siano un mero spot per la prossima campagna elettorale".    

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