Cava Ranieri, da munnezza a ricchezza il passo è breve In evidenza

Venerdì, 02 Febbraio 2018 14:39 Scritto da  Nando Zanga Pubblicato in Attualità Letto 1583 volte

“ Da munnezza a ricchezza”, queste sono le prime parole espresse dal primo cittadino del comune di Terzigno, Francesco Ranieri alla conferenza stampa di presentazione dell’evento “La storia ritrovata: da sito di stoccaggio a sito archeologico”. Ancora vivo il ricordo dell’apertura della cava nel lontano 2000 quando per tamponare l’emergenza rifiuti, fu dato il via libero allo scarico in cava Ranieri. Oggi, a distanza di quasi diciotto anni sono state rimosse circa undici mila tonnellate di rifiuti, l’opera di smaltimento terminerà nel mese corrente, mentre nel prossimo mese di aprile saranno resi noti i risultati delle analisi sui suoli dove giacevano i rifiuti, in collaborazione con Arpac Campania. Aprile è anche il mese che dovrebbe finalmente vedere la luce, l’apertura del Museo Archeologico Territoriale Terzigno, dove saranno valorizzati questi importanti ritrovamenti. Oggi, è stata la vittoria della cultura, quella cultura tanto paventata in campagna elettorale e che oggi, contro lo scetticismo generale, è iniziato a venir fuori, la discarica non ha vinto contro l’audacia del primo cittadino Ranieri, si pensava che tutto fosse sepolto, ma prima l’inserimento di Terzigno nel Grande Progetto Pompei, poi il finanziamento da parte della Regione Campania e da oggi l’inizio di un nuovo percorso per il comune vesuviano. “ Da oggi si pone fine a errori fatti nel passato, ha dichiarato il sindaco di Terzigno, un luogo fantastico oggetto di discarica, ci abbiamo creduto e oggi qui non c’è più una discarica, ma, termina Ranieri, in questo luogo nascerà il Parco Archeologico Naturalistico di Terzigno”. All’evento anche il direttore generale del parco archeologico di Pompei, prof. Massimo Osanna che  ha dichiarato :"da oggi un altro tassello per il recupero del territorio fra i più belli al mondo è stato restituito alla comunità che ci vive e a tutti i turisti del mondo”. La speranza di tutti i cittadini terziengesi è che finalmente questo luogo per anni simbolo del degrado ambientale possa riconvertirsi in luogo della bellezza naturalistica ed archeologica e che da qui nasca una nuova opportunità di ricchezza per l'intero territorio.