Giornate del FAI, ecco i luoghi da scoprire domani in Campania In evidenza

Sabato, 25 Marzo 2017 16:13 Scritto da  Pubblicato in Attualità Letto 1453 volte
L’attrice Stella Adler disse durante un’intervista: “la vita abbatte e schiaccia l’anima e l’arte ti ricorda che ne hai una”. L’arte, sacra depositaria dell’identità umana permeata tra le epoche e gli eventi, variegato crocevia di impressioni, inquietudini, consapevolezze e singoli istanti dilatati nell'eternità, è uno dei più potenti mezzi di cui l’uomo dispone per ritrovare la sua affermazione esistenziale ed elevare le proprie percezioni. Ma nonostante questi dovrebbe mostrarsi tributario verso essa e rivelarsi attento e sensibile alla sua tutela, spesso ne trascura i bisogni ed il rispetto, vuoi per innata inciviltà, vuoi per meste logiche di locupletazione o vuoi per semplice indolenza. Ad ovviare alle mancanze dei singoli dovrebbe pensarci lo Stato, ma anche in questo caso il modus operandi in ambito artistico ed ambientale non sempre si rivela dei più condivisibili. Tuttavia, laddove si intravedono le lacune strutturali ed organizzative degli organi competenti, ecco che alcune associazioni di volontariato cercano di canalizzare energie ed impegno alla salvaguardia di questo incommensurabile patrimonio. Emblematica in questo senso è la storia del FAI- Fondo Ambiente Italiano- fondazione no profit che, dal 1975, si occupa del restauro e dell’apertura al pubblico dei tanti beni artistici, storici e naturalistici presenti nel Bel Paese. Come ogni anno stanno per prendere il via le ‘Giornate FAI di Primavera’, consueto appuntamento in cui migliaia di volontari in tutta Italia organizzano visite guidate che permettono a tutti i curiosi di accedere a siti artistici o naturali solitamente interdetti al pubblico. Sabato 25 marzo e domenica 26 saranno infatti aperti al pubblico più di 1000 tra borghi, aree archeologiche, giardini, parchi protetti ed edifici storici sparsi in tutto lo Stivale. Nello specifico, in Campania i siti interessati saranno 59, di cui ben 22 nella sola Napoli, e, in ognuno di essi, volontari ed apprendisti ciceroni guideranno gli avventori alla scoperta delle bellezze ‘segrete’ o poco note della loro regione. Tra questi spiccano soprattutto l'Istituto italiano per gli Studi storici fondato nel 1964 da Benedetto Croce e la Biblioteca della Fondazione ‘Biblioteca Benedetto Croce’ che contiene oltre 120mila volumi e 400 periodici, entrambi siti nella città partenopea. Ecco una breve lista di alcuni tra i meravigliosi siti campani fruibili a tutti gli interessati nelle due giornate dedicate all'evento: Acquedotto Augusteo del Serino – Cesinali (AV) Casa dei Principi Sallier De La Tour di Castel Cicala – Nola (NA) Chiesa di San Raffaele Arcangelo – Pozzuoli (NA) Castello Dei Duchi – Orta di Atella (CE) La Torre-Museo “Ugo Mariano” – Cetara (SA) Arco Catalano di Palazzo Pinto – Salerno Chiesa della Trasfigurazione – Succivo (CE) Chiesa di San Sebastiano – Moiano (BN) Convento dell’Annunziata – Massa Lubrense (NA) Diga e Oasi WWF – Conza della Campania (AV) Enel Archivio Storico – Napoli Giardino e Chiesa del Monastero di San Michele – Airola (BN) Laboratori Artistici del Teatro San Carlo a Vigliena – Napoli Aula Culturale di Palazzo Pedace – Salerno Conservatorio di Musica San Pietro a Majella – Napoli Museo Della Ceramica “Villa Guariglia” – Vietri Sul Mare (SA) Palazzo De Cillis – Benevento Palazzo Ducale Sanchez De Luna – Sant’Arpino (CE)