Discarica Perucchi, "Libera per Palma" accusa il sindaco Carbone In evidenza

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L’interrogazione consiliare presentata nell’ultima seduta pubblica di consiglio comunale del Comune di Palma Campania a firma degli otto rappresentanti della minoranza del gruppo consiliare “ Liberi per Palma” ha scatenato una vera e propria polemica politica a cui il sindaco Carbone deve rispondere presto. La problematica nasce dalla data del 07 luglio 2016 quando la S.A.P.N.A. informava all’ufficio del sindaco di Palma Campania sugli esiti inerenti, le analisi delle acquee sotterranee dei pozzi della discarica Pirucchi e Iovino. Le analisi hanno evidenziato dei dati preoccupanti, in diversi casi si è registrato il superamento delle discariche, del limite di soglia consentito per percentuali superiori dall’80% al 9000%. Il dato preoccupante è che le due discariche sono state realizzate in un unico corpo e di conseguenza è impossibile identificare quale delle due possa effettivamente essere fonte dell’inquinamento, così come si evince dalla relazione della società che ha eseguito i prelievi. La stessa S.A.P.N.A. nella nota emanata si è dichiarata a partecipare a un tavolo congiunto con le istituzioni coinvolte per la soluzione del problema delle discariche. Premesso ciò i consiglieri di “ Liberi per Palma”, hanno posto dei quesiti al primo cittadino tramite proprio l’interrogazione consiliare. Come mai dalla prima settimana di luglio, data di arrivo della nota non è stata attuata nessun provvedimento da parte del primo cittadino? Come mai non è stato da subito inibito l’utilizzo dei pozzi presenti nei pressi delle due discariche? Come mai non è stata inibita la coltivazione e la vendita dei prodotti agricoli coltivati in quei terreni che molto probabilmente sono irrigati con l’acqua proveniente dai pozzi incriminati? Tanti ancora gli interrogativi posti dai consiglieri di minoranza cui il sindaco Carbone deve dare una risposta. Alfonso Buonagura, consigliere di minoranza s’interroga sulla situazione paradossale venutasi a creare dopo che il sindaco ha il risultato delle analisi. Qui si parla di veleni, continua il consigliere, maggiori in media 5000 volte più del limite consentito. Veleni cui le popolazioni limitrofe sono esposte tutti i giorni e il tutto sommato alle mancate ordinanze riguardo al capannone incendiato nella zona industriale si evidenziano, finisce Buonagura, da parte del primo cittadino un interesse alla tutela della salute dei cittadini pari a zero.